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MASSA. POLIZIA DI STATO. DROGA: FUGGE E SPERONA LA STRADALE.

Droga in auto, fugge e sperona la Stradale che lo blocca e lo arresta

Stradale inseguimentoUn’auto ferma in una piazzola di sosta dell’autostrada e una pattuglia della Stradale che si avvicina per assicurarsi che il conducente non abbia bisogno di aiuto. Normale routine che si verifica decine di volte al giorno su tutte le strade italiane. Ma questa volta l’auto in questione, alla vista dei poliziotti, ha messo in moto e si è data alla fuga.

È successo sull’autostrada A12 e, inevitabilmente, è iniziato l’inseguimento. La pattuglia della Sottosezione di Viareggio ha tallonato il fuggitivo fino al casello di Massa, dove l’auto è stata bloccata.

Stradale speronata

Prima di arrivare al casello il conducente della macchina in fuga ha sterzato bruscamente, speronando intenzionalmente il mezzo della Stradale, nella speranza di interromperne la corsa, per poi oltrepassare la barriera di pagamento del pedaggio.

Subito dopo il fuggiasco ha invertito la marcia per tornare in autostrada, speronando più volte l’auto della Polizia che, nonostante tutto, è riuscita a fermare la sua corsa, grazie anche all’intervento di una Volante della questura di Massa e di una pattuglia di un istituto di vigilanza privata.

L’automobilista è stato bloccato dopo una breve colluttazione, durante la quale ha colpito ripetutamente gli agenti con il manico di un ombrello.

Si tratta di un 30enne di Rapallo che nascondeva addosso due involucri contenenti hashish e che è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti; l’uomo è anche accusato di guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti in quanto nel suo sangue sono state trovate tracce di cocaina e cannabinoidi.

I due agenti della Stradale sono stati medicati al pronto soccorso riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

Sergio Foffo

ALESSANDRIA. COLTIVAZIONE DI MARIJUANA NEI BOSCHI DI VIGNALE MONFERRATO

Un 48 enne di Vignale Monferrato è stato arrestato dai Carabinieri per un piantagione di marijuana nel bosco vicino casa.

Un uomo di 48 anni di Vignale Monferrato aveva organizzato una piantagione di marijuana con oltre 100 piantine e altre 28 le aveva in casa.

Le indagini sono state condotte dal personale del Nor con il supporto dei carabinieri di Vignale, Ticineto, Pontestura e dei carabinieri forestali di Casale che hanno individuato la piantagione con 100 piante di marijuana in una zona boschiva di Vignale adiacente ad un magazzino in uso al 48 enne.

I militari hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’uomo dove sono state trovate altre 28 piante e 150 grammi della stessa sostanza, già suddivisa per la vendita, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

L’uomo, disoccupato e con numerosi precedenti, è stato arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed è stato poi trasferito nel carcere di Vercelli.

BARI.G.di F.- DA NORD A SUD PROSEGUONO I SEQUESTRI DI DROGA.

Comando Provinciale Foggia

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno scoperto e sequestrato in località “Bosco Rosso”, tra i comuni di San Nicandro e San Marco in Lamis, una piantagione di canapa indiana di 5100 piante.

Nel fondo agricolo i militari hanno fermato e tratto in arresto un uomo armato di pistola con matricola abrasa, mentre era intento a curare le piante. La piantagione, perfettamente irrigata, era stata organizzata in modo da massimizzare lo sfruttamento del terreno coltivato, ricavato dentro un bosco, con piantumazioni molto vicine tra loro. Tutta l’area coltivata era stata recintata con filo spinato e occultata in modo efficace, circondata su due lati da una fitta vegetazione di felci e sugli altri due da un bosco prospiciente la collina.

La perquisizione, eseguita dai militari di San Nicandro vicino alla scoperta, presso un casolare di campagna dove l’arrestato dimorava e serviva la piantagione ha permesso di acquisire indizi sul coinvolgimento di altre 3 persone, tutti trovati nel rustico e denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Foggia. Tra gli oggetti rinvenuti dai finanzieri nella disponibilità diretta dei guardiani della piantagione il libro: “La Mafia Innominabile” dell’ex Procuratore della Repubblica di Lucera.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia l’arrestato è stato tradotto presso la locale casa circondariale e le piante di canapa sono state estirpate per la loro successiva distruzione. Le piante erano tutte in fase di fioritura pronte per essere sottoposte ad essiccazione e avrebbero reso all’organizzazione criminale circa 1,9 milioni di dosi da spacciare sulle piazze del Gargano e non solo. I mancati guadagni sono stimati in circa 9.4 milioni di euro.

Il sequestro di questa piantagione si aggiunge ad altre tre scoperte nelle ultime settimane dagli stessi finanzieri del Comando Provinciale di Foggia e dalle altre Forze dell’ordine della capitanata, testimonia il consolidamento sul territorio del Gargano e della Provincia della produzione “in casa” di queste piante, su un terreno coltivabile vastissimo, molto vario nella morfologia e nella vegetazione. Il livello professionale della produzione domestica di cannabis è testimoniato anche dalla particolare sistemazione sul terreno delle piantagioni, in aree di difficile accesso, occultate da recinzioni naturali costituite da alberi secolari, felci e altre piante ad alto fusto.

Comando Provinciale Bari

L’intervento con cui è stata sequestrata droga per 2 milioni di euro è stato condotto da una vedetta velocissima del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, chiamato a contrastare i traffici illeciti via mare diretti in Puglia, in collaborazione con il Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto, specializzato in operazioni a largo raggio nonché “Local Coordination Center” per l’operazione internazionale “THEMIS 2020” coordinata dall’”European Border and Coast Guard Agency” (Frontex).

Il dispositivo aeronavale impiegato per il contrasto ai traffici illeciti via mare ha intercettato, in pieno giorno, un’imbarcazione che ad alta velocità dirigeva verso la costa. Una vedetta velocissima della Sezione Operativa Navale di Otranto, impiegata anche con compiti di Polizia del Mare, dopo un breve inseguimento, fermava, a poche miglia dalla costa, l’imbarcazione con il suo carico di droga.

I finanzieri rinvenivano a bordo, abilmente occultati in un doppio fondo, circa 152 kg. di marijuana e 26 kg. di hashish che al mercato clandestino avrebbero fruttato quasi 2 milioni di euro.

Il natante utilizzato per l’illecito traffico, un’imbarcazione di circa 6 metri, è stata sottoposta a sequestro, mentre i due scafisti, un italiano e un albanese, sono stati tratti in arresto per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’operazione aeronavale portata a termine conferma l’efficacia del dispositivo di presidio marittimo messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “Polizia del mare”, a contrasto dei traffici illeciti rivolti verso i confini nazionali e dell’Unione Europea.

La perfetta sinergia tra la componente aeronavale del Corpo, i mezzi Frontex e i Reparti territoriali delle Fiamme Gialle, nonché la stabile e consolidata collaborazione con le Autorità di Polizia albanesi, per il tramite del Nucleo di Frontiera Marittima della Guardia di Finanza di stanza a Durazzo, sta consentendo, grazie anche ai proficui rapporti di collaborazione con le varie Procure della Repubblica, di contrastare efficacemente i sodalizi criminali che gestiscono il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Comando Provinciale Genova

I finanzieri del Comando Provinciale di Genova, nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio, hanno sequestrato un ingente carico di marijuana e arrestato, in flagranza di reato, il responsabile.

In particolare, i finanzieri del G.I.C.O. (Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova hanno sottoposto ad un controllo un autoarticolato, con targa slovena, in sosta presso un’area di servizio del Comune di Vezzi Portio (SV), lungo l’autostrada A-10, in direzione levante.

L’ispezione approfondita del rimorchio, eseguita anche con l’ausilio di un’unità cinofila della Compagnia di Savona, ha consentito di rinvenire, occultati in un vano di carico, 68 buste di plastica contenenti infiorescenze di marijuana, contenute in 5 borsoni neri, per un peso complessivo di oltre 76 chilogrammi.

L’autista, un cittadino sloveno di 45 anni, è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, per la violazione del Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope – D.P.R. 309/90 – e associato alla Casa Circondariale di Genova-Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria savonese.

Allo stato sono in corso ulteriori indagini di polizia giudiziaria al fine di identificare i destinatari del carico di droga ed ulteriori responsabili coinvolti.

La sostanza stupefacente sequestrata, se venduta al dettaglio, avrebbe permesso alla criminalità organizzata di guadagnare quasi mezzo milione di euro.

TERNI. POLIZIA DI STATO. PORSCHE MACAN TRASPORTAVA 90 KG DI HASHISH.

Terni: fermati in autostrada con 90 chili di droga nel portabagagli

Polizia stradale di OrvietoViaggiavano sull’A1 in direzione Roma su una Porsche Macan con un carico di 90 chili di hashish.

Alcuni giorni fa, durante un controllo, 2 uomini sono stati arrestati dagli agenti della Polizia stradale di Orvieto in prossimità di una stazione di servizio alle porte di Roma.

Rallentare la marcia ed aver assunto un atteggiamento apparentemente tranquillo non gli è stato utile; infatti gli agenti di servizio di monitoraggio del traffico in previsione dell’esodo estivo si sono insospettiti dal loro atteggiamento e hanno proceduto ad un controllo.
 

Polizia stradale di OrvietoNel portabagagli dell’auto sono stati scoperti quattro borsoni di tela con all’interno l’hashish, suddivisa in 900 panetti per un valore approssimativo, se immessi sul mercato, di circa un milione di euro: la droga era sicuramente destinata allo spaccio nella Capitale.

Eseguite le perquisizioni nelle abitazioni romane dei due arrestati dalla Polizia stradale di Orvieto, in collaborazione con il Compartimento polizia stradale Lazio-Umbria e con il commissariato di Primavalle di Roma.

Olivia Petillo

REGGIO CALABRIA. GESTIVANO COCAINA PER MILIONI DI EURO, 12 ARRESTI

Arrestate a Reggio Calabria 12 persone, mentre altre 2 sono ancora ricercate, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La metà di loro risulta già detenuta per altre cause.

operazione

L’indagine è stata sviluppata dal Commissariato di P.S. di Siderno a seguito della cattura di un latitante avvenuta nel 2016 nei Paesi Bassi. Durante le investigazioni i poliziotti hanno scoperto l’esistenza e l’operatività, nell’area ricompresa tra Bovalino, Careri e altri comuni della Locride, di una organizzazione criminale, con diramazioni in Puglia e Sicilia, finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti in materia di sostanze stupefacenti.

Per i loro traffici l’associazione a delinquere disponeva di basi logistiche insospettabili, come a Condofuri, dove un camping veniva utilizzato come luogo sicuro dove trattare gli affari illeciti dell’organizzazione con alcuni narcotrafficanti colombiani e albanesi.

La droga, perlopiù cocaina, veniva confezionata in panetti sotto vuoto e trasportata a bordo di autovetture dentro vani segreti realizzati da meccanici di fiducia, muniti di telecomandi che azionavano i congegni elettronici di apertura.

In un’occasione gli appartenenti di una famiglia hanno consegnato in un giorno tra Taranto, Lecce e Brindisi, un quantitativo di cocaina equivalente a 340 mila euro; denaro anch’esso nascosto al ritorno nei vani segreti che portò uno dei corrieri a dire che “… la macchina le sta vomitando …”, volendo sottolineare che le banconote erano così tante da non essere contenute nel nascondiglio.

Tra le altre accortezze per parlare tra loro i criminali utilizzavano telefoni dedicati esclusivamente a tali comunicazioni, ricorrendo all’uso di termini criptici e allusivi per indicare lo stupefacente cambiando repentinamente e freneticamente schede telefoniche quasi sempre intestate a terze persone ed utilizzando sim card estere prive di intestatario.

Durante l’indagine i poliziotti hanno sequestrato diversi chili di stupefacente, tre fucili e tre pistole con relative munizioni. La droga movimentata nel periodo compreso tra ottobre 2015 e febbraio 2016 è stata di circa 160 chili di cocaina per un valore all’ingrosso di 7 milioni di euro.