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CAGLIARI. POLIZIA DI STATO. DROGA NELLA BOMBOLA DEL GAS.

Cagliari: nascondeva la droga in una bombola del gas, arrestato 23enne

bombola Un giovane pregiudicato di 23 anni aveva escogitato un sistema molto fantasioso per nascondere la droga per lo spaccio. La droga era stata nascosta nella bombola del gas opportunamente svuotata e alla quale era stata praticata una apertura sul fondo, ma l’ingegnoso sistema per occultare la droga non è sfuggito al controllo dei poliziotti che lo hanno arrestato a Cagliari mentre si trovava ai domiciliari.

I poliziotti durante un servizio di controllo avevano sorpreso il giovane, in regime di arresto domiciliare, parlottare con una coppia di pregiudicati, fatto che ha insospettito l’equipaggio della volante  che hanno deciso di perquisire la sua abitazione.

Durante il controllo nella casa del giovane, gli agenti hanno percepito un forte odore acre, tipico della marijuana che ha indotto i poliziotti a operare una ricerca più scrupolosa. Dalla ricerca hanno scoperto che sul fondo di una piccola bombola dl gas era stata realizzato uno sportellino e dentro la bombola 12 buste di plastica contenenti oltre un chilogrammo di marijuana, una capsula ricaricabile del caffè contenente 3 grammi di cocaina, suddivisa in 12 dosi pronte per essere vendute.

Gli agenti hanno sequestrato 547 euro, in banconote di piccolo taglio, occultati in diverse zone della casa dentro piccoli contenitori.

Il 23 enne dovrà rispondere del reato di evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

RAGUSA. POLIZIA DI STATO. COCAINA IN MACCHINA, UN ARRESTO.

Ragusa: trasportava droga in auto, arrestato

Ragusa droga

Un quarantaduenne, pregiudicato per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è stato arrestato dai poliziotti della  Squadra mobile di Ragusa mentre in auto sfrecciava a tutta velocità sulla strada statale Catania-Ragusa. Gli agenti della Polizia dopo aver intercettato e fermato l’auto hanno notato l’uomo in evidente stato di agitazione.

Durante la perquisizione dell’auto del 42 enne, conosciuto dalle Forze dell’ordine, sono stati trovati 2 involucri di cocaina, per un valore di 700 mila euro, nascosti sotto il sedile.

LIVORNO. G.di F.-TIME OUT: SUD AMERICA, AFRICA E LIVORNO UNITI NELLO SPACCIO DI DROGA.

Comando Provinciale Livorno

Il nome dell’operazione, “TIME OUT”, diretta dalla Procura di Livorno e condotta dalla Guardia di Finanza, nasce dal “linguaggio in codice” che i pusher usavano per comunicare tra loro, ore e minuti che in realtà dissimulavano la quantità e il costo della droga.

Il tutto avveniva in alcuni quartieri di Livorno interessati dalle attività investigative condotte dalle Fiamme Gialle: da piazza Garibaldi, già sotto la lente d’ingrandimento delle Forze dell’Ordine, ad Antignano sul lungomare labronico, dalla periferia nord all’area industriale di Stagno, fino ad arrivare a Ospedaletto in provincia di Pisa.

L’azione che ha consentito ai finanzieri della 1ª Compagnia di Livorno di smantellare una rete di pusher italiani, nord-africani e dominicani dediti abitualmente allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, sotto la guida del Sostituto Procuratore della Repubblica di Livorno, dott.ssa Sabrina Carmazzi, hanno condotto tra l’altro a un terreno, in zona Picchianti, utilizzato per la coltivazione di marijuana.

Le 20 piante di cannabis rinvenute sono state sequestrate. Inoltre, grazie all’utilizzo di intercettazioni sia telefoniche che ambientali sono state monitorate 1.800 cessioni di droga destinate al consumo personale di assuntori abituali, tra i quali 11 minorenni.

Alcuni pusher si avvalevano degli stessi clienti per ampliare la loro rete di spaccio e occultare quantitativi di droga nelle abitazioni dei ragazzi, responsabili, ma anche vittime di un sistema che li vedeva nel ruolo sia di consumatori, sia a loro volta di spacciatori di circostanza, in cambio di piccole somme di denaro o di stupefacenti per uso personale.

Emblematico il caso di un papà livornese, classe 1994, che, per passare inosservato ed eludere eventuali controlli, si era recato a un incontro per lo scambio di droga con la figlia neonata nel passeggino.

In una sola settimana, ha occultato presso la propria abitazione, in diverse tranche, oltre 6 chili di hashish.

In un’altra occasione ha occultato in casa una borsa frigo con all’interno 3 chili di hashish suddivisi in 29 panetti.

Soggetto dall’alto profilo criminale, oltre a essere stato tratto in arresto, è stato denunciato anche per evasione, avendo violato la misura cautelare successivamente disposta degli arresti domiciliari e per aver occupato arbitrariamente un appartamento di proprietà pubblica gestito da CASALP.

100 le perquisizioni effettuate nel corso dell’indagine che da due anni ha visto indagate 30 persone, 19 di queste arrestate.

Oltre ai reati in materia di sostanze stupefacenti e di evasione, un componente della rete è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale poiché, durante una perquisizione domiciliare, ha inferto una testata a un militare della Guardia di Finanza.

16 le persone segnalate alle competenti Prefetture per l’acquisto e la detenzione di droga per uso personale.  Complessivamente, le attività svolte hanno permesso di sequestrare 13 chili di hashish, 2 chili di marijuana, due etti di cocaina, dosi di eroina, boccette di metadone, sostanza da taglio, piante di marijuana e oltre 30 mila euro di contanti.

Non solo. È stato anche individuato, durante una perquisizione domiciliare, nascosto nell’appartamento di uno degli spacciatori, un extracomunitario di origini marocchine, irregolare sul territorio nazionale e nei confronti del quale sono state attivate le procedure di allontanamento.

ROMA. POLIZIA DI STATO. ATTIVITA’ DI CONTRASTO AL RICICLAGGIO.

Polizia Stradale: controlli in tutta Italia contro il riciclaggio di veicoli

Si è conclusa un’operazione della Polizia stradale finalizzata a contrastare il riciclaggio di veicoli rubati e dei pezzi di ricambio per auto. Oltre 500 poliziotti e 300 pattuglie impegnate in tutto il territorio nazionale per monitorare le principali vie di comunicazione e le tratte autostradali maggiormente transitate da bisarche, corrieri e furgoni usati per trasportare quella refurtiva. Particolare attenzione è stata posta nelle zone di confine.
Complessivamente sono state identificate oltre 2 mila persone e controllati più di 3 mila veicoli. Cinque persone sono state arrestate tra spaccio di stupefacenti, furto e ricettazione, e 10 denunciate a piede libero per vari reati. I poliziotti hanno inoltre sequestrato quasi 40 chili di droga, recuperando 13 veicoli di provenienza illecita, tra cui un escavatore, un grande trattore usato per tagliare l’erba dagli argini dei fiumi e due moto da cross, nonché quattro documenti e due targhe contraffatte. Le infrazioni al Codice della strada contestate sono state 186, con 2 veicoli sottoposti a sequestro e fermo, nonché una patente ritirata.
In particole a Montecatini Terme (Pistoia) i poliziotti della Sezione di Pistoia hanno sorpreso due italiani, un 46enne e un 56enne, che avevano rubato una minicar vicino una scuola. Gli agenti hanno intercettato l’auto rubata e l’hanno seguita a distanza, per non farsi scoprire dai ladri, che, a loro insaputa, li hanno portati direttamente al loro nascondiglio, un magazzino a Montopoli in Valdarno (Pisa). Qui i due malviventi avevano nascosto, oltre alla minicar, un escavatore, un grande trattore, di quelli usati per tagliare l’erba dagli argini dei torrenti o dei fiumi, due moto da cross, e persino degli attrezzi da palestra.
Ma la sorpresa più grande è stata la scoperta di una serra, ricavata in una struttura di legno adattata con un sistema di aerazione e di lampade, usata per coltivare piante di marijuana.
I ladri sono stati arrestati, la droga sequestrata e i veicoli restituiti ai loro proprietari.
Sull’A/22 del Brennero una pattuglia della Sottosezione di Verona Sud ha arrestato due cittadini pachistani, un 31enne e un 35enne, che avevano nascosto sotto la pedaliera dell’auto 8 ovuli con quasi 70 grammi di cocaina.  Nel bagagliaio c’era anche il kit dello spacciatore: bilancino di precisione, ovuli, nastro adesivo e mannitolo, utile a tagliare la droga.
Sull’A/12 sono stati fermati un cittadino italiano ed uno ucraino tra i caselli di Versilia e di Viareggio. Nel baule dell’auto c’era un chilo e mezzo di marijuana. Presso l’abitazione del primo, gli investigatori della Sottosezione di Viareggio hanno trovato e sequestrato altri 40 chili di droga. Lui è stato arrestato, il suo amico denunciato.
Donatella Fioroni

REGGIO CALABRIA. G.di F.- MAXI SEQUESTRO DI 932 KG DI COCAINA PURISSIMA

Reggio Calabria, 5 novembre 2020

Comando Provinciale Reggio Calabria

L’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti ha impegnato i funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro (ADM) e i Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – che hanno individuato e sequestrato 932 chili di cocaina purissima, stivata in un container che trasportava cozze surgelate proveniente dal Cile e divisa in 800 panetti all’interno di 37 borsoni.

Attraverso una complessa ed articolata attività di analisi di rischio e riscontri fattuali su oltre 2.200 contenitori provenienti dal continente americano, i Militari della Guardia di Finanza e i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, sono riusciti ad individuare quello in cui era stato nascosto lo stupefacente.

Il carico sequestrato, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliato dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di immettere lo stupefacente sul mercato, fruttando un introito di circa 186 milioni di euro.

Le modalità di occultamento dello stupefacente sono sempre differenti e in continua evoluzione, obbligando le Dogane e le Fiamme Gialle a perfezionare di volta in volta le metodologie operative.

L’attività di servizio testimonia la costante efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza per il contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – con particolare riguardo al porto di Gioia Tauro – in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, DDA, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, coadiuvato dal Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano PACI.