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CUNEO. POLIZIA DI STATO. LABORATORIO DELLA DROGA IN UN CASOLARE DEL CUNEESE.

Cuneo: scoperto casolare adibito alla produzione di droga

droga CuneoGrazie al “fiuto” di un agente della Squadra mobile di Cuneo è stata scoperta una piantagione di droga ed arrestato un giovane per coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’agente, qualche giorno prima e libero dal servizio, di passaggio nella zona è stato attratto da uno strano odore molto simile a quello della resina prodotta dalle piante di marijuana coltivate.

Scattate le indagini per capire da dove arrivasse l’odore, i poliziotti della Questura hanno eseguito una perquisizione mirata in un casolare della zona.

All’interno gli agenti hanno trovato una serra adibita a coltivazione di piante di marijuana, 13 piante alte circa 2 metri in completo stato vegetativo con inflorescenza; un laboratorio attrezzato per la lavorazione ed essicazione della sostanza stupefacente corredato da una grossa centrifuga e una struttura per essiccare le piante.

droga CuneoInoltre, nel corso della perquisizione, sono state sequestrate anche delle confezioni contenenti dei semi di canapa e sacchetti in plastica per confezionare la sostanza, nonché, circa 1chilo e 300 grammi di marijuana già essiccata, lavorata e pronta per la sua commercializzazione.
Olivia Petillo

CUNEO. POLIZIA DI STATO. CERIMONIA PER RICORDARE RAIMONDO USMIANI E SERGIO ZUCCO.

Cuneo e Polizia di Stato ricordano i poliziotti Raimondo Usmiani e Sergio Zucco

Gabrielli Cuneo

La città di Cuneo e la Polizia di Stato ricordano due poliziotti, la guardia di pubblica sicurezza Sergio Zucco e il maresciallo Raimondo Usmiani, ai quali sono stati dedicati, rispettivamente, una stele commemorativa e la piazzetta antistante al palazzo della Questura.

Alla cerimonia ha partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli che ha incontrato i familiari dei due poliziotti. Alla cerimonia hanno presenziato numerose autorità civili, militari ed ecclesiastiche.

Gabrielli CuneoDopo gli onori di casa fatti dal questore Emanuele Ricifari e dal sindaco Federico Borgna, c’è stato l’intervento del prefetto Gabrielli, che ha sottolineato come “Quando una comunità si riappropria del ricordo e della memoria di nostri colleghi credo che si abbia il senso compiuto del nostro essere al servizio delle comunità la cui sicurezza ci è stata affidata. Quando ci sentiamo parte di queste comunità credo che abbiamo raggiunto il senso più pieno e più vero del nostro esistere, noi esistiamo semplicemente perché siamo al servizio delle comunità, questo è l’unica nostra ragione d’essere”.

Gabrielli Cuneo

Al termine del suo intervento il capo della Polizia ha ribadito che: “Le memorie hanno un senso profondo se diventano carne viva, e improntano il nostro agire; Sergio e Raimondo non possono rimanere dei nomi o dei cognomi scritti su targhe, ma noi renderemo veramente onore e ricorderemo in maniera assolutamente giusta il loro agire, il loro sacrificio, se quel modo di vivere diventerà il nostro modo di vivere”.

La cerimonia è proseguita con la scopertura della stele dedicata a Zucco e l’intitolazione della piazzetta a Usmiani, la benedizione del cappellano della Polizia di Stato don Franco Ciravegna.

Gabrielli CuneoSergio Zucco, 26 anni, lasciò la moglie, sposata da pochi mesi e in attesa di un figlio, prestava servizio alla Squadra mobile perse la vita il 27 settembre 1979 nell’ospedale Santa Croce a causa delle ferite riportate due settimane prima, in un conflitto a fuoco durante un servizio antirapina.La moglie e il figlio di Zucco erano entrambi presenti alla cerimonia insieme alla madre e al fratello.

Il maresciallo Raimondo Usmiani prestò servizio a Cuneo dal ’43 al ’45 e viene ricordato perché con la sua attività contribuì a fornire informazioni al movimento partigiano permettendo di salvare la vita di molte persone.

CUNEO. DUE RAGAZZI CADONO IN UN SILOS, UNO E’ MORTO L’ALTRO IN GRAVI CONDIZIONI.

Un ragazzo di 22 anni è morto cadendo nel silos, il fratello maggiore è gravissimo.

Ambulanza in Emergenza: Informazioni come deve comportarsi un automobilista  | Noi Soccorritori Italiani

A Cavallermaggiore nel pomeriggio è avvenuto un grave incidente sul lavoro. I due fratelli, Davide e Francesco Gennero di 22 e 25 anni, mentre lavoravano sono caduti all’interno di un silos colmo di mangime, riempito la sera prima.

I due, dalle prime informazioni, si trovavano sul tetto, impegnati in una verifica e quando hanno aperto la copertura sono rimasti intossicati dalle esalazioni del mangime cadendo all’interno del silos alto 40m.

Il più giovane dei due è deceduto nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e dell’equipe medica. Francesco Gennero, invece, è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Savigliano. Entrambi sono i figli del titolare dell’azienda

CUNEO. RITROVATE LE SEI PERSONE DISPERSE IN MONTAGNA.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), anche nel corso della stagione estiva, espleta compiti finalizzati al soccorso ed alla ricerca di persone disperse in ambiente montano.

Tali servizi sono indirizzati anche all’esecuzione di attività di protezione civile e pubblico soccorso condotte in zone impervie di media ed alta montagna, caratterizzate da terreni rocciosi, come pareti, dirupi e ghiacciai, tali da richiedere l’impiego di personale munito di adeguate doti fisiche nonché di specifica preparazione tecnica ed equipaggiamento.

In particolare, negli ultimi giorni, i militari della dipendente Stazione del Soccorso Alpino di Cuneo hanno condotto tre interventi nel comparto in parola che hanno permesso di soccorrere e salvare vite umane da imminente pericolo di vita o condizioni di rilevante difficoltà.

I finanzieri hanno infatti ricercato e rinvenuto, anche con l’ausilio delle unità cinofile specializzate, due donne di 69 e 71 anni, scomparse da giorni sulle Alpi marittime e sulle montagne del monregalese. In entrambi i casi, il tempestivo intervento dei militari, specializzati anche nelle tecniche di primo soccorso sanitario, ha evitato tragedie irreparabili.

Lo stesso giorno e nelle ultime fasi del soccorso prestato alla seconda donna, i militari, allertati dalla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, hanno inoltre ritrovato una famiglia torinese di quattro persone, una coppia e i due figli, che si era persa durante un’escursione nel comune di Roburent.

I militari del Soccorso Alpino svolgono anche specifica attività di Polizia Giudiziaria rappresentando un punto di riferimento per l’Autorità Giudiziaria per i profili di eventuale rilevanza penale connessi, in particolare, alla scomparsa o al decesso di una persona in ambiente montano e/o impervio.

CUNEO. MAURIZIO PASCHETTA, RECORD MONDIALE VINO

L’Italia ha un nuovo primato mondiale agricolo: è quello del vino più antico del mondo marchiato con certificazione vinicola doc ( su youtube è reperibile il video sul canale di maurizio paschetta ) record mondiale certificato dall’agenzia internazionale della world record certification limited.

A conquistare il titolo è stato il saluzzese Maurizio Paschetta , alias the natural boy, detentore di otto record mondiali agricoli.

Il vino di cui parliamo è un barolo prodotto nella città di Serralunga d’alba nel 1961. attualmente è conservato nel museo agricolo: robe veje di proprietà di luigi varrone nella città di fontanelle Boves.

Il vino è stato esposto in tale struttura perché Maurizio Paschetta, dopo aver conquistato tale titolo mondiale, di sua spontanea volontà ha voluto donare in modo definitivo la bottiglia al museo. Maurizio Paschetta è pronto a sfidare tutto il mondo: chi volesse raccogliere il guanto di sfida può contattare la world record certificaton limited.