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TORINO. LA CULTURA E’ UNA PASSAEGGIATA, 15^ EDIZIONE PORTICI DI CARTA.

A Torino la cultura è una passeggiata”
15ª EDIZIONE sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, Torino

Portici di Carta, la manifestazione letteraria del Salone Internazionale del Libro di Torino e di Città di Torino che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una festa della comunità del libro con incontri, letture, passeggiate, azioni pittoriche, dediche, laboratori.Portici di Carta si terrà sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 nel centro città, con appuntamenti off di avvicinamento a partire dal 3 ottobre nelle librerie delle Circoscrizioni.
PORTICI DI CARTAA Torino la cultura è una passeggiata”
15ª EDIZIONE sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, Torino Libri, letture, incontri, dialoghi, laboratori, passeggiate,
degustazioni, azioni pittoriche con autrici e autori italiani e internazionali
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Dedica a Fruttero & LucentiniMini Portici + Portici a Scuola per bambine e bambiniEditori ospiti: e/o e CamelozampaDue km di libri con editori e librerie lungo i portici Da lunedì 3 ottobre iniziative di avvicinamento con Portici Off www.salonelibro.it Due chilometri di libreria lungo i portici del centroe 140 appuntamenti legati al libro: Portici di Carta, la manifestazione letteraria che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa della comunità del libro, torna sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 con la sua quindicesima edizione.Il centro di Torino e i suoi eleganti portici, patrimonio architettonico del capoluogo piemontese, accoglieranno lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale caratterizzato da incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, dediche autoriali, passeggiate e degustazioni letterarie, letture, laboratori per bambine e bambini, azioni pittoriche in piazza, letture ad alta voce, accogliendo scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari.Dopo alcuni anni di assenza, a Portici di Carta riapprodano autrici e autori internazionali, come nell’originario spirito della manifestazione, ritornano gli editori ospiti, che per questa quindicesima edizione saranno Edizioni e/o e Camelozampa, e viene riproposta la dedica a personalità emblematiche della narrativa italiana: il doveroso ricordo, tra incontri e passeggiate letterarie, andrà a Fruttero & Lucentini, a cinquant’anni dalla pubblicazione de La donna della domenica, a dieci anni dalla morte di Fruttero e a vent’anni dalla scomparsa di Lucentini. Un omaggio anche a Piero Angela, torinese e amico da sempre del Salone Internazionale del Libro di Torino.Novità 2022: la nuova iniziativa Portici a Scuola, gli incontri nelle scuole di Torino – realizzati in collaborazione con Piemonte Rete Libri, Camelozampa, Giunti, Editoriale Scienza e Piemme –, e le degustazioni letterarie Il giro del mondo in 40 libri per confrontarsi sui temi della multiculturalità.Per il secondo anno consecutivo il programma di Portici di Carta si amplia grazie alla nuova anima “off” dell’iniziativa, con Portici Off: gli appuntamenti nei giorni precedenti, a partire da lunedì 3 ottobre,nelle librerie e negli spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. E si espande anche nel centro città, coinvolgendo non solo, come consuetudine, i portici di Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza C.L.N. e Piazza Carlo Felice con il suo Gazebo Sambuy e il Giardino Forbito, ma anche le Gallerie d’Italia-Torino – nuovo museo di Intesa Sanpaolo dedicato alla fotografia e alle arti visive –,il Museo nazionale del Risorgimento e, grazie alla collaborazione con il Centro Interculturale della Città di Torino, alcuni Caffè storici e pasticcerie (Stratta, Caffè Torino, Costadoro, Mokita, Turin-Vermouth).La maggioranza degli appuntamenti sono a ingresso gratuito>> Programma completo, cartella stampa e aggiornamenti su salonelibro.it.>> Link alla cartella stampa (comunicato, logo, foto, schede, ecc.): QUI  Portici di Carta, giunto alla quindicesima edizione,è un progetto di Città di Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzato da Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte agli editori piemontesi e con la partecipazione dei librai e delle libraie torinesi coordinati da Rocco Pinto, la collaborazione di Biblioteche civiche torinesi, Centro Interculturale della Città di Torino, PiemonteReteLibri, ALI Associazione Librai Italiani, SIL Sindacato Librai e Cartolibrai, Colti-Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giardino Forbito, Nati per leggere, Concorso letterario nazionale Lingua Madre, Matota Festival, Museo nazionale del Risorgimento.Intesa Sanpaolo, quest’anno anche con le Gallerie d’Italia-Torino, si conferma Main Partner dell’edizione 2022 della manifestazione nell’ambito del sostegno al Salone Internazionale del Libro di Torino per il quindicesimo anno consecutivo.Con il patrocinio di: Camera di commercio di Torino. Il programma Portici di Carta si conferma la manifestazione di promozione del libro e della lettura capace di coinvolgere tutti i soggetti della filiera del libro, dagli editori ai librai, dalle biblioteche alle scuole. All’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, sabato 8 ottobre (ore 10-23) e domenica 9 ottobre (ore 10-20) lungo i portici di tutta via Roma 63 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie e bouquinistes65 case editrici e 35 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo si snoderanno nel centro porticato, proponendo un percorso di lettura caratterizzato da sedici aree tematiche per ogni gusto e passione: dalla narrativa alla saggistica, dai gialli ai fumetti, dai viaggi alla spiritualità e cultura orientale, dalla poesia alla storia e società, dalla scienza alle storie al femminile, dalle letture per bambini, bambine, ragazze e ragazzi ai gialli, dall’arte alle lingue, alla storia locale, ai racconti.  Ricchezza, qualità e varietà anche per il programma culturale che per due giorni porterà a Torino occasioni di condivisioni, riflessioni e momenti di festa, sempre partendo dal libro. Gli appuntamenti per giovani e adulti di Portici di Carta si svolgeranno alle Gallerie d’Italia-Torino, all’Oratorio San Filippo Neri e al Museo nazionale del Risorgimento. Tra gli ospiti: la scrittrice francese Anne Berest, che presenta di La cartolina (Edizioni e/o), insieme con la libraia Eleonora Quirico; la scrittrice statunitense Lidia Yuknavitch, autrice di La cronologia dell’acqua (nottetempo), in dialogo con l’autrice Nadeesha UyangodaMarco Balzano, con il nuovo libro Cosa c’entra la felicità? (Feltrinelli); Matteo Bussola, da mesi in classifica con il suo Il rosmarino non capisce l’inverno (Einaudi), presentato dalla libraia Giorgia MastroianniEzio Mauro con il nuovo L’anno del fascismo. 1922. Cronache della marcia su Roma (Feltrinelli), in dialogo con lo storico Giovanni De LunaPiero Bianucci e l’omaggio a Piero AngelaErnesto FerreroCarlotta e Federica Fruttero e Bruno Ventavoli e la dedica a Fruttero & Lucentini e al loro sodalizio artistico; Marta Barone e Marco Lupo raccontano Fëdor Dostoevskij in occasione dell’uscita di Il coccodrillo tradotto da Serena Vitale (Adelphi); Diego Marani, autore di L’uomo che voleva essere una minoranza (La nave di Teseo), presentato Marco ZatterinChiara Lorenzoni e Pino Pace, autori di Poesie per gente che va di fretta (Marcos y Marcos); Enrico Remmert e Luca Ragagnin propongono Il cretino è per sempre. Viaggio d’autore nell’Italia che non cambia mai di Fruttero & Lucentini, a cura di Carlotta Fruttero (Mondadori); Giuliano Vergnasco con Piazze, larghi e rondò (Graphot); Paolo Morelli, autore di Borgo Rossini Stories (Graphot edizioni); gli scrittori noir Giorgio BallarioMaurizio BliniMassimo Tallone e la coppia Sergio Chiamparino & Michele Paolino per un viaggio nel giallo torinese contemporaneo (in collaborazione con Edizioni del Capricorno). Tra le iniziative dell’editore ospite e/o per raccontarsi al pubblico: l’incontro Da Christa Wolf a Elena Ferrante con i fondatori della casa editrice, Sandro Ferri e Sandra Ozzola, e Bruno Ventavoli e la mostra fotografica in piazza San Carlo “Una giornata in casa editrice” con gli scatti in bianco e nero di Dario Nicoletti, che immortalano alcuni momenti del lavoro editoriale, e le didascalie dello scrittore Sasha Naspini. Piazza San Carlo sarà il centro pulsante del programma Mini Portici, dedicato a bambine e bambiniragazze e ragazzi, realizzato in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi. Editore ospite è Camelozampa che animerà la piazza con incontri, attività letture e laboratori in compagnia di autrici e autori, illustratrici e illustratori, come Nicoletta BertelleRossana BossùMara DompèSerenella QuarelloGiulia Torelli, Pino Pace.Letture ad alta voce, anche a tu per tu,saranno proposte, sempre dalle Biblioteche civiche torinesi, prendendo ispirazione dai libri pubblicati da Camelozampa, dai libri per bambini sul tema del giallo, in sintonia con la dedica di quest’anno a Fruttero & Lucentini, e nell’ambito di Nati per Leggere, anche con i volumi del Premio Nati per Leggere.Torna l’appuntamento apprezzato da adulti e piccoli: Piazza San Carlo si vestirà di allegria e colore con le grandi azioni di pittura collettiva curate dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dedicate al genere letterario del Giallo e al libro Chroma di Derek Jarman.Non poteva mancare l’omaggio a Mario Lodinell’anno del centenario della sua nascita: all’Oratorio San Filippo Neri va in scena lo spettacolo per bambine e bambini Cipì e Bandiera di Vania Pucci e Giorgio Scaramuzzino, che propone le due favole del grande scrittore e educatore.Dalla Germania è attesa l’autrice tedesca Rieke Patwardhan, che, grazie alla collaborazione con MatotaFestival, incontrerà in un doppio appuntamento bambine e bambini, sia alla Cartiera sia a scuola nell’ambito della nuova sezione Portici a Scuola. Novità del 2022, è infatti Portici a Scuola che venerdì 7 e lunedì 10 ottobre vedrà diverse autrici e autori entrare nelle classi: Pierdomenico Baccalario, trai più noti scrittori per ragazzi, Alessandro PerissinottoPino Pace, l’autrice e performer Teresa Porcella, il giornalista Andrea VicoLuca Trapanese e Francesca Vecchioni. Sette incontri con autori e autrici in sette istituti di Torino, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado, per un totale di 28 classi coinvolte. Portici di Carta sarà anche l’occasione per presentare e confrontarsi su progetti di promozione alla lettura: il Concorso letterario nazionale Lingua Madre con due delle sue autrici vincitrici Mahnaz Hassanlou (Iran) e Sofia Spennacchio (Francia); la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, quest’anno dedicata alle donne nel Medioevo, il cui programma completo viene annunciato sabato 8 ottobre; Lungomare di libri a Bari, nata nel 2020 e ispirata all’esperienza di Portici di Carta; la quarta tappa dell’Independent Book Tour (dopo Novara, Verbania e Biella), ideato da Hangar del Libro – Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino, per far conoscere la ricca realtà editoriale e libraria indipendente piemontese; la biblioteca per la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Regina Margherita, progetto di COLTI e DEAR Onlus. Novità 2022 è l’iniziativa Il giro del mondo in 40 libri,proposta dal Centro Interculturale Città di Torino in Piazza San Carlo e Piazza C.L.N presso Stratta, Caffè Torino, Costadoro Social Coffee Factory, Caffè Mokita e La Bottega Turin Vermouth: quaranta degustazioni letterarie con altrettanti autori e autrici di diverse nazionalità, per affrontare temi legati ai diritti, immigrazione, pace, intercultura, in collaborazione con 25 associazioni del territorio e grazie alla co-organizzazione di Associazione Amece, Centro di Cultura Albanese, Codiasco – Angi, Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione, Associazione Farmp. Tra gli ospiti: lo scrittore di origine irachena Younis Tawfik; l’autrice di origini nigeriane Abi Darè; la scrittrice Rahma Nur, nata a Mogadiscio; il giornalista algerino Karim Metref; la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi; la scrittrice nata in Marocco Hanane Makhloufi; gli autori romeni Irina Niculescu e Marian Mocanu; l’autrice nata in Costa d’Avorio Talatou Clementine PacmogdaSette passeggiate letterarie, attesissime ogni anno da lettrici e lettori, in programma domenica 9 ottobre (sei curate da Alba Andreini e una da Rocco Pinto e Giovanna Viglongo), attraverseranno tutti i principali quartieri del centro di Torino, per far scoprire la bellezza nascosta della città che ha ispirato tanti scrittori e che ha fatto entrare i suoi luoghi nel loro immaginario. Si potrà camminare per i Portici di via Po, il Quadrilatero, San Salvario, San Donato, Crocetta, Vanchiglia, sulle orme, fra gli altri, di Fruttero & Lucentini (ricordati in più tappe), Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Primo Levi, Mario Soldati, Jean Jacques Rousseau, Edmondo De Amicis, Augusto Monti, Xavier De Maistre, Vittorio Alfieri, Friedrich Nietzsche, Emilio Salgari, Italo Calvino, Pietro Citati, Ernesto Ferrero, Natalia Ginzburg e anche degli scrittori migranti Amara Lakhous e Younis Tawfik. Un itinerario porterà lettori e lettrici nella Torino dei copisti, degli editori, degli stampatori dei librai, partendo da piazzetta Viglongo. Iscrizione obbligatoria su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it). A Piazza San Carlo farà tappa anche il Bibliobus, la biblioteca itinerante della Città di Torino, con proposte di attività e servizi, inaugurato nell’edizione 2018 di Portici di Carta. Oltre alla tradizionale offerta di attività e servizi, ospiterà i coordinatori dei numerosi gruppi di lettura delle Biblioteche civiche torinesi per far conoscere i percorsi e le proposte della nuova stagione. Dotato di circa 4000 libri per adulti e bambini, computer e connettività Wi-Fi, il Bibliobus mette gratuitamente a disposizione il prestito libri e documenti, la biblioteca digitale e iniziative per grandi e piccoli.Portici di Carta ripete la tradizione della serigrafia tirata a mano e ideata dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, riservata a tutti quanti si iscriveranno al prestito bibliotecario presso il Bibliobus. Aspettando Portici di Carta: Portici Off. Per il secondo anno Portici di Carta proporrà anticipazioni quali momenti di avvicinamento e di confronto non solo nel centro città ma anche nelle Circoscrizioni, coinvolgendo librerie e spazi, tra cui: Cinema Massimo, Libreria Nisa, Libreria La Gang del Pensiero, La Piola Libreria di Catia, Libreria Borgopò, Libreria Il Ponte sulla Dora, Libreria Editrice Psiche, Libreria Belleville, Libreria Donostia, Libreria Belgravia, Libreria La Montagna, Libreria Belleville, La Libreria dei Ragazzi, Libreria Binaria. Tra gli ospiti: Giuseppe Lupo, Andrea Monticone, Salvatore Tropea, Valeria Tron Sofia Gallo e Edoardo Guzzon Andrea Astuto, Guido Quarzo, Anna Vivarelli, Pino Pace, Carla Costamagna, Marco Amici, Davide Astegiano, Ilaria Campani, Maria Carla Fruttero, Eleonora Quirico, Giuseppe Tirone, Laura Florian, Lorenza Faccioli, Chicca Morone, Emanuela Botti, Franco Faggiani, Luca Rondi, Gian Giacomo Della Porta. Anche quest’anno a Portici di Carta, nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, un gruppo di studentesse e studenti è coinvolto attivamente nella logistica dell’evento. Grazie alla relazione strutturale con Piemonte Rete Libri (rete di coordinamento delle biblioteche scolastiche che conta più di 65 scuole aderenti sul territorio), i ragazzi e le ragazze hanno la possibilità di svolgere le ore di alternanza scuola-lavoro aiutando nell’accoglienza del pubblico, nella gestione degli spazi e delle sale e nel supporto alle attività per bambine e bambini di Mini Portici. Tutti gli studenti e le studentesse hanno partecipato al percorso organizzato dal Salone del Libro, Lavorare con i libri, l’esperienza formativa che accompagna alla scoperta della filiera del libro. Un percorso per rendere più fruttuosa e consapevole la loro esperienza di PCTO. Tornano Portici di Carta anche e ragazze e i ragazzi del Bookblog, i giovani reporter del Salone Internazionale del Libro. Dodici studentesse e studenti documenteranno con interviste, reportage e articoli le giornate di Portici di Carta raccogliendo riflessioni, temi, idee che saranno riportati sul blog online bookblog.salonelibro.it. MatotaFestival,che quest’anno collabora con Portici di Carta, presso il Centro del protagonismo giovanile Cartiera ospiterà, oltre alla scrittrice tedesca Rieke Patwardhan, anche altri protagonisti della narrativa per l’infanzia, come l’illustratrice ChiaraAbastanotti, l’autrice ElenaPasquini e ancora GiorgioScaramuzzino. I numeriProgramma Portici di Carta: 18 appuntamentiMini Portici: 24 appuntamentiPasseggiate letterarie: 7 appuntamentiCentro Interculturale della Città di Torino: 45 appuntamentiPortici a Scuola: 7 appuntamentiPortici off: 23 appuntamentiMatota Festival: 16 appuntamenti
I luoghie le modalità di ingressoGli stand delle librerie e degli editori si snoderanno lungo via Roma, piazza San Carlo, Piazza C.L.N. e piazza Carlo Felice, sabato 8 ottobre (dalle ore 10 alle ore 23) e domenica 9 ottobre (dalle ore 10 alle ore 20).Gli incontri con autrici e autori sono in programma all’Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5), alle Gallerie d’Italia-Torino (Piazza San Carlo 156) e al Museo nazionale del Risorgimento (Sala Codice, Piazza Carlo Alberto 8).Piazza San Carlo ospita Mini Portici, lo spazio dedicato alle iniziative bambine, bambini, ragazze e ragazzi.La prenotazione agli appuntamenti non è obbligatoria ma consigliata, registrandosi su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it), la piattaforma digitale del Salone del Libro (le prenotazioni si chiuderanno una volta raggiungo il 50% della capienza della sala o dello spazio).Le passeggiate letterarie sono a prenotazione obbligatoria su SalTo+ (saltopiu.salonelibro.it).Gli appuntamenti di Portici Off si svolgono in diversi spazi del centro e della periferia (il programma dettagliato è su salonelibro.it) e non prevedono prenotazione.Le degustazioni letterarie Il giro del mondo in 40 libri si snodano nei locali torinesi di Stratta, Caffè Torino, Costadoro, Mokita, Turin-Vermouth e non prevedono prenotazione.Gli appuntamenti di Matota Festival si svolgono al Centro di Protagonismo giovanile Cartiera (Via Fossano, 8), www.matota.it.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.Info: www.salonelibro.it – porticidicarta@salonelibro.it Dichiarazioni «Con le 63 librerie, 65 case editrici, 16 aree tematiche e 140 appuntamenti, Portici di carta torna per invadere di libri oltre 2 chilometri di portici cittadini. Una manifestazione che nel tempo è diventata l’appuntamento dell’autunno per i librai piemontesi, per gli editori e ovviamente per un pubblico molto affezionato. Mi auguro che Portici di carta continui ad essere a lungo un’occasione per rafforzare e far crescere collaborazioni sul territorio – come accaduto a Bari con Lungomare di libri che ha replicato lo stesso format già per due edizioni – mettendo al centro i libri e la promozione della lettura. Silvio Viale, presidente Associazione Torino, la Città del Libro.
«Ritorna Portici di Carta! Nel proliferare di manifestazioni culturali autunnali ritorna la libreria più lunga del mondo. Un evento molto amato e, per certi versi, inimitabile. Soltanto Torino, infatti, può vantare chilometri di portici e vederli per un fine settimana invasi dai libri è un’occasione unica. Ritornano anche gli ospiti internazionali e Portici Off porterà la kermesse nei quartieri periferici. Torino sempre più “città del libro”: la comunità dei lettori si ritrova in autunno e ancora una volta si accenderà la festa». Giulio Biino, presidente Fondazione Circolo dei lettori. «Saluto con entusiasmo questa nuova edizione di Portici di Carta, manifestazione che richiama e unisce librerie, editori e lettori e che consolida sempre di più il rapporto tra la Città e il Libro. Lungo il centro di Torino e sotto i suoi portici la comunità che ama la lettura, dopo lo straordinario successo del Salone del Libro 2022, si ritroverà e si confronterà. La Città è profondamente convinta che sia prioritario, soprattutto per il periodo incerto e turbolento che stiamo vivendo, diffondere sempre di più la cultura del libro e della lettura, anche, ma soprattutto, trasformando Torino in una grande libreria a cielo aperto. Portici di Carta è un ulteriore tassello nel panorama culturale torinese che rende la nostra amata città attrattiva e punto di riferimento culturale in Italia e all’estero». Rosanna Purchia, assessora Politiche Culturali, Musei e Biblioteche, Attività e manifestazioni culturali Città di Torino. «Portici di Carta è la più importante operazione di divulgazione culturale all’aperto del Piemonte, i giovani anche solo passeggiando possono incontrare il titolo di un libro che li attrae. L’Italia sconta un gap storico nella lettura, ma con queste iniziative confidiamo di ridurlo. Tutte le forme di contaminazione del resto sono positive, tra l’altro proprio questa in particolare unisce i tratti salienti della città: la raffinatezza dei portici, la cultura e la sobrietà. E anche il fatto di coinvolgere le periferie con la parte Off mette in risalto il carattere inclusivo della capitale del Libro e del Piemonte». Vittoria Poggio, assessore Cultura, Turismo e Commercio Regione Piemonte. «Intesa Sanpaolo rinnova il proprio sostegno a Portici di Carta e quest’anno, grazie alle Gallerie d’Italia, contribuisce attivamente a un’iniziativa che conferma Torino una delle più importanti capitali del libro e della lettura. Il nuovo museo di Piazza San Carlo partecipa innanzitutto con la propria libreria, sempre aperta al pubblico e con un’attenzione particolare all’arte e alla fotografia, anche ospitando numerosi incontri, che ne attestano l’identità di luogo vivo di produzione culturale in continua relazione con la città». Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo «Una città che riveste i propri portici di libri non è solo un bel colpo d’occhio, ma un segnale di strategia e di vitalità culturale che a Torino si rinforza anno dopo anno e che vede la Camera di commercio sempre presente. Da anni sosteniamo gli eventi e gli investimenti in cultura in quanto generatori concreti di ricchezza su tutto il tessuto economico locale, dal turismo alla somministrazione, con importanti ricadute anche sulla visibilità della città e sulla qualità della vita percepita». Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino. «Dopo l’edizione speciale dello scorso anno nel giorno di San Giovanni, Portici di Carta torna nella sua collocazione temporale e nel suo format tradizionali e sarà dedicata a due intellettuali che hanno saputo raccontare forse meglio di tutti Torino e la torinesità, Fruttero & Lucentini». Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino «Portici di Carta ha conquistato il cuore dei lettori, non solo torinesi e piemontesi, ed è sempre più contagiosa, tanto che da questa esperienza è nata l’iniziativa Lungomare di libri a Bari, di cui quest’anno ospiteremo i protagonisti. La forza di Portici è quella di portare nel cuore della città e sotto i portici i libri per farli incontrare a tutti. Per appassionarsi ai libri e alla lettura bisogna incontrarli e a Portici i libri ci mettono la faccia. Due chilometri di libri esposti sui tavoli che possono essere visti e toccati: quale occasione migliore per chi ama i libri e la lettura? Portici di Carta però non è solo nelle due giornate ma con Portici Off inizia già nelle librerie, nelle scuole e nei territori della città». Rocco Pinto, ideatore di Portici di Carta e coordinatore dei librai di Portici di Carta. «Abbiamo dedicato la quinta edizione del nostro festival Matota alla pace, per noi è un’urgenza e una priorità riuscire a portare ragazze e ragazzi a riflettere sulla pace come unica alternativa possibile e praticabile. Per uscire dall’idea che la presenza di conflitti sia la normalità con la quale convivere e alla quale lentamente assuefarsi, perché la pace nasce e si costruisce sui territori e occorre avere ben presente che ognuno di noi è parte di questo processo di costruzione». Tatjana Giorcelli, presidente Babelica Aps e direttrice artistica Matota 2022. Elenco librerie e editori Le sedici aree tematiche: Voci di donne, Spiritualità, Remainders, Bambini e ragazzi, Fumetti, Storia e società, Narrativa, Viaggi, Storia locale, Cultura orientale, Passioni e racconti, Arte, Poesia, Gialli, Lingue, Scienza. 

Le 63 Librerie: NORA, ARETHUSA. LIBRERIA DEDALO BOSIO, L’ODISSEA LIBRI E ARTE, EQUILIBRI TORINO, LIBRERIA UTOPIA PRATICA, LIBRERIA DEI RAGAZZI, FIGURIAMOCI LIBRERIA DEL FUMETTO, LIBRERIA BUFÒ, LIBRERIA ASINO D’ORO 2, LIBRERIA NISA, LIBROPOLI, LIBRERIA THERESE, LUNA’S TORTA, LIBRERIA CLAUDIANA, MONDADORI, L’ASINO D’ORO, LA BUSSOLA, LIBRERIA BELLEVILLE, LIBRERIA DONOSTIA, BINARIA CENTRO COMMENSALE GRUPPO ABELE, LIBRERIA MARAMAY, LA CASA DELLE NOTE, LIBRACCIO, LIBRERIA DIORAMA KIDS, LIBROMASTRO, LIBRERIA EDITRICE PSICHE, LIBRERIA LA GANG DEL PENSIERO, LIBRERIA BORGOPO’, CA’LIBRO, LIBRERIA SETSU-BUN, LIBRERIA FONTANA, LIBRERIA GULLIVER, LIBRERIA PSICHE 2, IL GIRAMONDO LA LIBRERIA PER CHI VIAGGIA, LA PIOLA LIBRERIA DI CATIA, LE ALTALENE, IL COSMONAUTA, LIBRERIA L’ANGOLO MANZONI, LIBRERIA PANTALEON, LIBRERIA LA ROSA BLU, LA LIBRERIA DEL GOLEM, LIBRERIA LA MONTAGNA, LA CASA DEL LIBRO 1926, FUMETTERIA STURIELLET, LIBRERIA LA FARFALLA DI SNIPE, LIBRERIA BELGRAVIA TORINO, LIBRERIA ALICANTE, PANDIZENZERO LIBRERIA PER BAMBINI E SPAZIO FAMIGLIE, LIBRERIA BODONI, LAFELTRINELLI, LIBRERIA MERCURIO, LIBRERIA INTERNAZIONALE LUXEMBURG, LIBRERIA IL BANCO, OLTRE IL CATALOGO, IL PONTE SULLA DORA, LIBRERIA COMUNARDI, LIBRERIA BYBLOS, LIBRERIA LIBRA, LIBRERIA IL MELOGRANO, VERDE LIBRI, LA GALLERIA DEL LIBRO DI IVREA, LA CORTE BOOKSTORE Le 65 case editrici: HIKARI EDIZIONI, EDIZIONI EFFETTO, GOLEM EDIZIONI, BUENDIA BOOKS, NEOS EDIZIONI, LAREDITORE, EDIZIONI LINA BRUN, ARANCIA PUBLISHING, BUCKFAST EDIZIONI, EDIZIONI ESTER, DIABOLO EDIZIONI, ECHOS EDIZIONI, EDIZIONI HOGWORDS, ARGONAUTA EDIZIONI, YUME EDIZIONI, GRAPHOT, ALLAGALLA, INK LINE – CORNI, CAVALLINO SERVICE BOOK, ERIS EDIZIONI, VOGLINO EDITRICE – DIDATTICA ATTIVA – MUSICA PRACTICA, SUIGENERIS, FUSTA EDITORE, BAIMA RONCHETTI EDITRICE, JONA EDITORE, ARABA FENICE, ANALOGON EDIZIONI, LAS VEGAS EDIZIONI, SPUNTO EDIZIONI, LA CORTE, MEDIARES, LISIANTHUS EDITORE, EDITRICE IL PUNTO-PIEMONTE IN BANCARELLA, CENTRO STUDI DON MINZONI, IMPREMIX EDIZIONI, LE BRUMAIE EDITORE, PAOLA CARAMELLA EDITRICE, VIGLONGO EDITORE, BLU EDIZIONI, BEPPE GRANDE EDITORE, HEVER EDIZIONI, EDIZIONI DEL CAPRICORNO, ESPRESS EDIZIONI, EDITRICE LA PICCOLINA, VOCE IN CAPITOLO, EDIZIONI GRUPPO ABELE, YOWRAS EDITRICE, HAPAX EDITORE, NOTES EDIZIONI, ATENE DEL CANAVESE, EDIZIONI SEB27, FOGOLA EDITORE IN TORINO, NEROSUBIANCO EDIZIONI, DAMANHUR, CLAVILUX MORETTA, GENESI EDITRICE, LUNAEDIZIONI, EDIZIONI MILLE, LAND EDITORE, DANIELA PIAZZA EDITORE, SCRITTURAPURA CASA EDITRICE, CONFCOOPERATIVE CULTURA, EDIZIONI PSICHE, ADD EDITORE, IL LEONE VERDE EDIZIONI, CAPOVOLTE.

ALESSANDRIA. CGIL “SIAMO TUTTI MIGRANTI” 16 e 17 settembre 2022 “SIAMO TUTTI MIGRANTI”

Siamo tutti migranti


 “Nello specchio del tempo” è un percorso interculturale e intergenerazionale rivolto ai più giovani, promosso dall’Associazione Don Angelo Campora odv, in collaborazione con l’APS Colibrì, nell’ambito del progetto “Intrecciare fili” approvato dal PCdM – Dipartimento Politiche della Famiglia sul bando Educare Insieme. Attivato nell’autunno 2021 ha coinvolto la comunità locale attraverso la raccolta di foto, filmati, documenti e interviste degli immigrati giunti dal Veneto, dall’Istria e Dalmazia, dal sud Italia prima, e dall’Africa, Sud America, Europa dell’Est e Asia poi, fino ai giorni nostri.
Il percorso realizzato nel corso di tutto l’anno scolastico 2021-22 si conclude venerdì 16 e sabato 17 settembre con l’evento finale “Siamo tutti migranti”, due giornate di incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, letture e musica per condividere quanto prodotto, riflettere sui temi delle migrazioni, costruire partecipazione e cittadinanza attiva attraverso il racconto delle migrazioni di ieri e di oggi nella nostra città.
In particolare la mostra “Intrecciare fili” ripercorre i laboratori realizzati con gli studenti degli Istituti Vinci-Nervi-Fermi, Volta, Saluzzo Plana e CFP Enaip, con immagini, pensieri e interviste di migranti; la raccolta sistematizzata dei materiali si può trovare in una mappa interattiva della città, (https://socialfond2.altervista.org), nella quale è possibile navigare per categorie, temi e cronologie.



Il programma prevede inoltre alcune intriganti performances di Giampaolo Musumeci giornalista e conduttore radio (Trafficanti inc. Il lato oscuro dell’immigrazione) e di Federica Sassaroli attrice comica (Non si affitta ai foresti), la presentazione di libri con l’autore Bruno Barba e con le giovani scrittrici Sabrina Efionay e Anna Osei, musica e aperitivo con il cantautore locale Tavo e l’edizione 2022 di Letti di Notte, a cui tutti possono partecipare per 3 minuti di lettura su testi editi sul tema “siamo tutti migranti” (tutti coloro che fossero interessati tel. 3346270393 email colibriassociazione.al@gmail.com).
Naturalmente ci sarà spazio per un confronto sui temi dei diritti di cittadinanza dei più giovani con rappresentanti delle istituzioni (l’Assessora Vittoria Oneto del Comune di Alessandria), della scuola (il dirigente scolastico Michele Maranzana) e dell’associazionismo (Forum Tavolo Migranti di Casale Monf. Claudio De Betto).
La partecipazione è libera e gratuita.

Venerdì 16 settembre ore 11.00 c/o sala Cultura e Sviluppo – piazza De Andrè 76 – Ingresso libero

Giampaolo Musumeci
in

Trafficanti inc. Il lato oscuro dell’immigrazione

In seguito ad un lungo e pericoloso viaggio lungo le principali vie dell’immigrazione clandestina, tra Europa, Africa e Medio Oriente, Giampaolo Musumeci ha svelato per la prima volta i segreti del tassello mancante al racconto dell’immigrazione: le storie dei trafficanti di uomini, le persone che fanno i soldi sulla pelle dei migranti.
E rivela che cosa si muove dietro alle masse di disperati che riempiono le pagine dei giornali: un’industria organizzata in reti criminali flessibili e refrattarie alle più sofisticate investigazioni, fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, donne e uomini spietati con fatturati miliardari.
Con un lavoro scrupoloso di inchiesta giornalistica, Musumeci ci offre un quadro più completo del più grande fenomeno sociale dei nostri tempi.
Giampaolo Musumeci, fotografo e film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, si occupa di attualità internazionale e conflitti dimenticati, soprattutto in Africa. Ha lavorato in Somalia, Egitto, Tunisia, Yemen, Cambogia; ha intervistato esponenti dell’Ira in Irlanda; ha seguito il generale ribelle Nkunda durante la guerra nella Repubblica Democratica del Congo nel 2008; ha raggiunto i ribelli ruandesi dell’Fdlr nella foresta congolese nel 2010; ha raccontato la crisi libica nel 2011.
Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, «La Vanguardia», «Die Zeit», Radio24, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e Radio France internationale. Ha diretto e girato per Mtv una serie di documentari sui giovani di Belfast e sull’Afghanistan.

Sabato 17 settembre ore 16.30 c/o Sala Multimediale Laboratorio Civico ANPI/CGIL – via Faa di Bruno 39 – ingresso libero


Federica Sassaroli
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“Non si affitta ai forèsti“
studio teatrale per un miracolo
testi di Massimo Brusasco e Federica Sassaroli
suggestioni sonore di Davide Anzaldi

In questo mondo in cui molte cose sembrano andare al contrario, proviamo ad immaginare un italiano che emigra in un paese dell’Africa nera, dopo avere attraversato il Mediterraneo e superato il deserto.
“Non si affitta ai foresti” (testo di Massimo Brusasco e Federica Sassaroli) comincia con la schedatura del signor Rossi, un bianco in mezzo ai neri, vittima di una sorta di razzismo all’inverso, almeno per come siamo abituati a considerare le discriminazioni. Potrebbe essere considerato un’eccezione, non fosse che i discriminati abbondano e certe intolleranze non solo continuano, ma si sviluppano in modo esponenziale in una società malata, che qui si vuole curare con la medicina dell’ironia, della satira e del paradosso. Non è detto che il racconto sia taumaturgico, anzi.
Ma probabilmente qualche spunto di riflessione lo offre, ammesso che si abbia voglia di approcciarsi ad esso senza preconcetti.
A rendere il tutto più utile alla guarigione, ci saranno le suggestioni sonore di Davide Anzaldi, polistrumentista, che ci permetterà di viaggiare dalle percussioni afro fino alla musica popolare dell’Italia meridionale, derivata, ma guarda un po’, dalla radice ritmica africana.

Sabato 17 settembre ore 17.30 c/o Sala Multimediale Laboratorio Civico ANPI/CGIL – via Faa di Bruno 39

L’Italia sono anch’io
Incontro con Sabrina Efionayi e Anna Osei giovani scrittrici
Conduce Zoe Kandil

L’intervista a due giovani scrittrici, Sabrina Efionay e Anna Osei, condotta da una giovane universitaria Zoe Kandil, che ha collaborato al progetto Nello specchio del tempo”, per dare voce alle seconde generazioni, anche attraverso la tavola rotonda che vedrà in un secondo tempo coinvolti l’Assessora alle Politiche giovanili e multiculturalità del Comune di Alessandria, Vittoria Oneto, il dirigente scolastico Michele Maranzana e il rappresentante del Forum Tavolo Migranti di Casale M. Claudio Debetto.
Sabrina Efionayi è una giovane autrice e podcaster di origine nigeriana nata e cresciuta in provincia di Napoli. Cresciuta con il peso della discriminazione, vittima di uno sguardo che l’ha fatta sentire diversa per il colore della pelle, Sabrina ha iniziato a scrivere alle scuole superiori con lo pseudonimo di “Sabrynex”, raccontando storie di ragazze bianche, lontane dalla sua verità.
“Sono nata a Castel Volturno nel 1999 da madre nigeriana ma cresciuta in una famiglia napoletana a cui sono stata affidata a pochi giorni dalla nascita. Studio Culture digitali e della comunicazione presso l’Università Federico II di Napoli, mi sono sempre interessata ai temi della discriminazione, razzismo e disuguaglianze sociali. A sedici anni ho iniziato la pubblicazione dei miei tre romanzi per la Rizzoli, OVER (2016) OVER 2 (2016) e #TBT Indietro non si torna (2017). Ho deciso successivamente di lasciare i romanzi young adult e di cimentarmi in una scrittura più realistica e autobiografica, che possa dare voce ai ragazzi italiani nati da genitori stranieri che non vengono riconosciuti in quanto tali.”
Racconta la sua storia nel libro “Addio, a domani”, edito Einaudi e nel suo podcast “Storia del mio nome”, prodotto da Chora Media.
“Addio a domani” è un romanzo autobiografico. è la storia di una ragazza con due madri, una biologica e l’altra affettiva e due famiglie: una in Italia e l’altra in Nigeria. È il racconto della costruzione di un’identità, punto di incontro tra due culture.

Anna Osei, giovane autrice mantovana, classe 1999, conclusa la maturità si trasferisce nel Regno Unito, dove risiede attualmente, per studiare e laurearsi in Diritto Internazionale. Nel 2017 ha pubblicato per Europa Edizioni il libro autobiografico Destinazione sostanza. Nel 2021 è uscito per Mondadori Sotto lo stesso sole, un romanzo in cui le esperienze vissute dalla protagonista, la ventenne Marlene, aprono spaccati su temi come il razzismo, la discendenza e l’innamoramento.
“Il titolo è per me molto importante: viviamo in una società in cui continuiamo a dirci “siamo tutti uguali”. In realtà penso che questa frase discrimini: è giusto mettere in risalto le nostre diversità sotto lo stesso sole, l’unica cosa che ci accumuna è che siamo sotto lo stesso sole, è la nostra unica costante. Anche nel libro si tratta di differenze: economiche, sociali, culturali: dobbiamo renderle speciali ricordandoci che l’unica cosa che ci accomuna è che viviamo sulla stessa terra e vediamo il sole sorgere e tramontare.”

                                  Meticcio. L’opportunità della differenza

L’umanità è fatta di mescolanze: come insegnano le culture mediterranee, caraibiche, sudamericane, il meticciato rappresenta un destino ineluttabile da non da subire passivamente ma come occasione imperdibile per una decisa apertura alla diversità e alla scelta. E’ il momento di promuovere l’essere transculturale, la nuova mobilità planetaria, di affrontare il nostro tempo con strumenti interpretativi adeguati al cambiamento. Nessuno perderà la propria identità, al contrario la rafforzerà attraverso il processo di ibridazione.
E’ un saggio che prova a pensare per nuove categorie. Partendo dalla storia si intraprende un percorso che si pone come una riflessione cruciale per il nostro tempo.
Si rifletterà sul significato dell’accoglienza e del razzismo, sulle differenze tra i rifugiati e i migranti, sulla presunta emergenza di oggi e sulle testimonianze del passato, sui pregiudizi e le paure, sulla globalizzazione “intermittente”, infine sui diritti e sulla didattica multiculturale.
Bruno Barba è giornalista, saggista, ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università di Genova. Collabora continuativamente con l’USP Universidade di San Paulo, è membro del Comitato Scientifico dell’ISRAL e ha curato con Mariano G. Santaniello “Migrazioni. La chance della diversità”, risultato di un’iniziativa culturale e formativa che ha coinvolto alcuni dei più autorevoli esperti del fenomeno migratorio per un approccio multidisciplinare, trasversale e divulgativo, il più adatto ad approfondire tematiche così complesse e articolate. Da più di vent’anni studia il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. Il testo proposto è una seconda edizione ampliata e rivista.

TORINO. che  bèeèello!  |  inaugurazione mostra

18 settembre – 4 dicembre 2022
GAM Torino | Area Educational800 pecore disegnate da creativi di tutto il mondo
radunate in un unico e strabiliante gregge
“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi se ne ricordano
E per riscoprire il bambino che ciascuno ha dentro di sé
abbiamo posto a tutti una semplice domanda: per favore, mi disegni una pecora?Appuntamento domenica 18 settembre 2022, alle ore 17 per l’inaugurazione di Che bèeèello! l’originale opera corale composta da centinaia di pecore disegnate da illustratori e creativi, radunate in un’installazione capace di esaltare l’unicità stilistica e concettuale di ogni artista. 
Insomma, un unico grande gregge di pecore in cui ogni pecora è la pecora nera! Ottocento piccole opere originali, un incredibile risultato della call social aperta a giugno dal nostro studio di comunicazione imperfect
La call era semplice quanto accattivante, a tutti i partecipanti solo una richiesta: per favore mi disegni una pecora? così da radunare un enorme gregge e dar vita ad un’esposizione finalizzata a un’asta benefica.        
Con entusiasmo hanno risposto illustratori, pittori, disegnatori, scarabocchiatori e sognatori senza limiti di età, nazione, tecnica o idee.Le opere – alla conta 801 pecore! – sono pervenute non solo dall’Italia, ma anche da altri 17 paesi stranieri: Argentina, Messico, Egitto, Taiwan, Cuba, Chile, Iraq, Turchia, Ucraina, Serbia, Slovacchia, Austria, Svizzera, Spagna, Germania, Inghilterra, Francia. L’installazione, per la sua natura di opera aperta e per la sua vocazione all’inclusività, sarà arricchita e affiancata da costanti attività e percorsi di laboratorio per bambini, ragazzi, famiglie e scuole a cura del Dipartimento Educazione della GAM. Il primo laboratorio a tema si svolgerà domenica 18 settembre, alle ore 15. Il percorso partirà dalla collezione del ‘900 della GAM dove insieme alle famiglie si esploreranno diverse tecniche e movimenti artistici, dal figurativo all’arte astratta, dall’informale alle installazioni per trovare spunti originali che ci guidino nella creazione di un colorato, originale e fantasioso gregge di pecore. Genitori e bambini avranno l’occasione di esprimere la loro creatività senza limiti né regole, utilizzando materiali e strumenti diversi, muovendosi all’interno della Educational Area della GAM. 
(Costo del laboratorio: 7€ a partecipante / Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta / Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com) Bèeèello, no? 

EVENTO FB
Imperfect comunicazione – Corso Einaudi, 37, Torino, 10129, Italy – hello@imperfect.it

TORINO. ARTE E MODA, _PREVIEW OROGENESI DI MARCO STEFANELLI

_preview OROGENESI
Marco Stefanelli

ARTE_MODA
dal 8-12 luglio – Galleria Marco Polo
corso Vittorio Emanuele II 86, Torino

Inaugurazione giovedì 7 luglio – ore 18

_preview Orogenesi di Marco Stefanelli è la presentazione in anteprima, dall’8 al 12 luglio, della mostra che sarà allestita alla Galleria Marco Polo durante ContemporaryArt, il mese dedicato all’arte contemporanea.
Un ‘assaggio’ dell’esposizione e al tempo stesso un evento che inaugura un percorso nuovo all’interno di Marco Polo, luogo di commistione e accoglienza.
La galleria, che espone abiti vintage, oggetti di modernariato, antiquariato e tant’altro diventa superficie condivisa con i lavori degli artisti. L’allestimento sarà in dialogo con lo spazio punto di forza della mostra da cui nascerà un duplice arricchimento.
“Da sempre cerco di allestire il mio spazio come un luogo accogliente e stimolante anche grazie a contrasti arditi che a volte spiazzano l’occhio abituato a rimandi consolidati – spiega Monica Bruno curatrice, esperta di moda e proprietaria di Marco Polo raccontando meglio la sua idea -. Mi piacerebbe che preview prima e mostra poi, fossero l’inizio di una serie di incontri con artisti la cui visione creativa si fondesse con la visione della galleria reinterpretandone gli spazi senza stravolgerli suggerendo invece collegamenti con i temi che abitualmente tratto. Collegare l’opera artistica che trae genesi da svariati percorsi individuali alla moda, alla forma, al taglio, alla storia di famosi couturier o di giovani designer è il contributo che vorrei nascesse da queste compresenze”.
Nelle ‘Orogenesi’ d Marco Stefanelli la materia stampata possiede la memoria del legno a rappresentare il mondo vegetale; i tagli geometrici e colorati che solcano le superfici attraversandole, tracciano i confini netti di tutto ciò che non è naturale. È l’intervento dell’uomo, la razionalità, la pulsione al controllo sull’apparente caos del mondo.
Sinuose come i tessuti stropicciati da Issey Miyake le opere di Marco Stefanelli si sono unite agli abiti e agli oggetti in galleria. Marco Polo ha dato loro spazio, per aprire la connessione a mondi nuovi.
Nei lavori di Stefanelli il colore e il segno grafico seguono le curve, giocano con la superficie, ne evidenziano difetti e asperità, si sovrappongono in maniera decisa ma gentile e raccontano di una visione positiva, di una natura complessa e frastagliata sulla quale l’uomo interviene – o dovrebbe intervenire – con rispetto.
Con ‘Orogenesi’ – la parola richiama il momento della creazione, quel momento di miracoloso travaglio della terra viene continuamente ri-creato dalla sapienza dell’artista che ricrea il processo di comparsa delle montagne sulla terra – Stefanelli riunisce un corpus di sculture che, ispirandosi ai fenomeni geologici, mostrano la sua vocazione a sperimentare i materiali.
Resine che sembrano scorze d’albero combuste ma ondeggianti come i drappeggi di un abito baro¬cco. Natura e artificio, materia organica e composti sintetici si incontrano tra le sue mani.
Lo scopo non è dare l’illusione del vero, ma dimostrare che il dato biologico si può integrare perfettamente in quello esclusivamente intellettuale, a patto che sia l’artista a fornirlo. A lui infatti il compito di inserire la geometria perfetta del cerchio e della linea nel movimento ondulatorio delle superfici legnose; a lui l’ardire di vestire di nero la scabrosità delle sue cortecce facendole contrastare coi toni caldi dei gialli e degli aranci. La matericità assoluta di un presente tecnologico si coniuga così con un pensiero nutrito di immagini antichissime: il risultato è un universo di forme dinamiche ma non fretto¬lose, che risucchiano lo sguardo e lo cullano senza inquietarlo.
“Ho trovato stimolante e interessante mettere in contatto i miei lavori in un luogo completamente diverso – sottolinea l’artista Marco Stefanelli -. Le forme sinuose e le sovrapposizioni di colore creano un dialogo perfetto con gli abiti, che fin dall’inizio, nei giochi di luce e nei movimenti, sono stati per me un’importante fonte di ispirazione. Questa affinità e, allo stesso tempo, contrasto materico, creano la tensione giusta e generano risultati sorprendenti e inaspettati”.

Orario MARCO POLO
corso Vittorio Emanuele II 86, Torino
dal martedì al sabato 10 – 19.30

TORINO. VOLTI NEL VOLTO. ARTE, STORIA, SPIRITUALITA’.

ARTE STORIA SPIRITUALITÀ

Volti nel Volto
Arte Storia Spiritualità
7 luglio – 18 settembre 2022
Pinacoteca dell’Accademia Albertina
via Accademia Albertina 8, Torino


L’Albertina di Torino è una delle più antiche Accademie di Belle Arti d’Italia e custodisce una
importante collezione di opere d’arte antica, realizzate dal XV al XX secolo. In collaborazione con la
Fondazione Carlo Acutis vi propone volti nel Volto, una mostra/workshop per approfondire il tema
del volto di Cristo nell’arte. Vi aspettano tesori solitamente inaccessibili al pubblico, in un percorso
sulla storia dell’arte e della spiritualità. La mostra è patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città
di Torino.
Minuziosi dipinti rinascimentali e caravaggeschi, preziosi disegni gaudenziani solitamente non
esposti al pubblico e affascinanti allestimenti multimediali sono gli ingredienti del progetto “volti
nel Volto” che non è solo una mostra, ma si pone l’obiettivo di accogliere il pubblico nella
dimensione di un laboratorio artistico. Grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Carlo
Acutis e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, è stato infatti
possibile coinvolgere le migliori allieve e i migliori allievi dell’Accademia nella realizzazione di dipinti
che hanno preso forma per questo progetto, in allestimenti scenografici immersivi e in altre attività
di valorizzazione che il pubblico potrà scoprire accanto alle collezioni della Pinacoteca.
La Fondazione Carlo Acutis nasce dalle riflessioni sul ruolo e la responsabilità economica e sociale di
una famiglia imprenditoriale e dalla testimonianza di vita del beato Carlo Acutis. Alla creazione di
valore si deve affiancare crescita etica e attenzione ai bisogni e alla dignità delle persone. La
Fondazione Carlo Acutis ha la missione di promuovere lo sviluppo ed il coordinamento di iniziative
di pubblica utilità. L’obiettivo è restituire dignità e speranza alle persone in difficoltà, prendersi cura
del territorio per mezzo di progetti di supporto sociale, di sostegno alla cultura, con particolare
interesse verso quelle attività focalizzate su beni di ambito storico artistico e di ricerca scientifica
che si sposino con una finalità sociale. Il desiderio della Fondazione è far valere ogni vita, in
particolare quella dei giovani. La Fondazione, in occasione dell’incontro Europeo della Comunità di
Taizé, a Torino dal 7 al 10 luglio 2022, vuole offrire ai ragazzi provenienti da Paesi dell’intero
continente l’esperienza di volti nel Volto, percorso artistico incentrato sul Santo Volto, cui si
aggiunge la disponibilità di laboratori didattici condotti dall’Accademia.
Il racconto della mostra sulla storia dell’arte si confronta con l’immagine della Sindone che,
custodita a Torino, ha molto ispirato nei secoli l’iconografia del volto di Cristo. Sul telo sindonico è
visibile l’immagine di un uomo di cui è identificabile la causa della morte per crocifissione. Per questa
ragione la Sindone ha anche ispirato e continua a ispirare l’arte cristiana e rappresenta un
interessante punto di confronto con le opere dell’allestimento espositivo.
La mostra presso la Pinacoteca Albertina è visitabile tutti i giorni feriali e festivi dalle 10 alle 18
(ultimo ingresso alle 17.30) a esclusione del mercoledì che è il suo giorno di chiusura ed è compresa
nel biglietto di ingresso del Museo: Intero € 7,00 Ridotto € 5,00 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni,
studenti universitari fino ai 26 anni, convenzioni; gruppi. Gratuito under 6 anni, insegnanti,
possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.
Pinacoteca dell’Accademia Albertina, via Accademia Albertina 8, Torino.
Per informazioni: Tel. 0110897370 e.mail: pinacoteca.albertina@coopculture.it
http://www.pinacotecalbertina.it