Tag: CRONACA

PALERMO. “BLACK AXE”, SCHIAVA DEL SESSO FA ARRESTARE I SUOI AGUZZINI.

Palermo: ridotta in schiavitù fa arrestare i suoi aguzzini

Un gruppo composto da 4 componenti dell’organizzazione nigeriana “black axe” sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Palermo con le accuse di aver organizzato una tratta di persone, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione nonché favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’indagine scaturita dalla denuncia di una giovane donna, “schiava” del gruppo criminale che aveva riferito agli investigatori di aver subito, dai componenti dell’organizzazione, violenze di ogni genere già nel suo Paese di origine e di esser arrivata a Palermo clandestinamente per poi essere avviata alla prostituzione, ha consentito di accertare che gli indagati appartengono ad un’organizzazione nigeriana di tipo mafioso (secret cult) denominata “Black Axe”.

Sottoposta ai temuti riti voodoo, la donna aveva promesso di estinguere il suo debito di 15mila euro contratti con l’organizzazione criminale, ma i componenti della banda approfittando del suo stato di soggezione e sotto la minaccia di morte e violenze, l’avevano in realtà resa loro schiava.
Per sottrarsi ai suoi aguzzini, la giovane si era rivolta ad un pastore pentecostale suo connazionale che, a sua volta, era stato minacciato di morte per aver aiutato la donna a rivolgersi alla Polizia.(fonte Polizia di Stato).

ROVIGO. I MILIONARI DELLA COCAINA, TRE ARRESTI.

Rovigo: spaccio milionario di cocaina, tre arresti

Gli investigatori della Squadra mobile di Rovigo hanno arrestato tre persone, due uomini e una donna, che gestivano un giro di spaccio di cocaina milionario.

Gli investigatori sono arrivati ai tre dopo una serie di osservazioni e appostamenti che li hanno condotti nei pressi di un garage a Bosaro (Rovigo) dove hanno sorpreso e arrestato due di loro con due involucri contenenti, ciascuno, oltre un chilo di cocaina, una piccola quantità di marijuana, ma in seguito hanno rinvenuto e sequestrato quasi mezzo quintale di cocaina e oltre 400 mila euro.

Nell’auto in uso ai due gli agenti hanno individuato un vano nascosto contenente oltre 17mila euro.

I poliziotti hanno in seguito effettuato le perquisizioni domiciliari scoprendo nell’abitazione di uno degli arrestati, domiciliato in provincia di Reggio Emilia, un probabile “hub” interregionale di cocaina.

La Squadra mobile nell’alloggio ha sequestrato ulteriori 39 panetti contenenti oltre 40 chili di cocaina e denaro contante per 390 mila euro.

Nell’abitazione era presente la compagna di uno di loro che è stata arrestata.(fonte Polizia di Stato).

FROSINONE. COLTIVAZIONE DI MARIJUANA, SEQUESTRATE 1400 PIANTINE, UN ARRESTO.

Frosinone: sequestrata serra con 1.400 piante di marijuana, un arresto

perquisizione

Gli agenti della squadra mobile di Frosinone hanno arrestato un uomo al quale sono state sequestrate circa 1.400 piante di marijuana che, una volta immessa sul mercato, avrebbero fruttato almeno 5 milioni di euro.

L’indagine della Squadra mobile ha consentito di individuare un casolare, nelle campagne di una cittadina della provincia frusinate, dove veniva prodotto lo stupefacente.

Gli agenti che hanno fatto irruzione nel seminterrato dell’edificio, attirati da un forte odore, si sono trovati di fronte ad una serra adibita alla coltivazione di canapa indiana con le 1.400 piante in vaso.

La struttura era dotata di un complesso sistema necessario a favorire la crescita delle piante.

Sempre nel seminterrato, sono stati rinvenuti, in più botti, centinaia di litri di fertilizzante e di acqua per l’irrigazione ed in decine di taniche il gasolio necessario al funzionamento del gruppo elettrogeno che serviva la serra.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. “ARANCIA MECCANICA” DAL CENTRO ALLA PERIFERIA:”SEVONO PIU’ CONTROLLI”. SMENTITE LE PROMESSE ELETTORALI DEL SINDACO.

Bande di giovanissimi assediano il centro di Alessandria, risse in piazzetta della lega, nella centralissima piazza Libertà, spaccate di vetrine notturne, la periferia teatro di violenze e tentati omicidi legati allo spaccio di droga hanno trasformato Alessandria nella città dell’arancia meccanica e pensare che solo l’estate scorsa era stato organizzato e pubblicizzato, meglio del caffè in vendita sugli scaffali del supermercato, un servizio di controllo del centro affidato a un ditta specializzata nel settore con guardie private. Il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco dopo aver imperniato la sua campagna elettorale sull’ordine e la sicurezza della città ora: “Servono più controlli”.

Il fine settimana di un mese qualsiasi, ma l’ultimo in ordine di tempo ha visto protagonista una ragazzina di 13 anni, che dopo essere stata accerchiata da un gruppo di coetanee e stata insultata e aggredita, ma a quanto pare nella distrazione generale nessuno si è accorto di nulla nel racconto, ma i commercianti e i proprietari dei bar raccontano che: “si sono picchiati con i tavoli e le sedie dei dehors”.

Nella centrale piazza della Libertà una ragazzina è stata brutalmente aggredita da un gruppetto di coetanee, ma in quei minuti si stava anche svolgendo una manifestazione dei NoVax e nonostante le urla nessuno ha fatto caso a quanto stava accadendo.

Le indagini scattate a seguito della denuncia presentata dalla giovane accompagnata dai genitori hanno permesso di individuare le responsabili dell’aggressione.

Le indagini affidate al commissario Giuseppe Ceravolo ha permesso di individuare il gruppetto delle giovanissime e dell’attività, ha spiegato il comandante vicario della Polizia Municipale, Alberto Bassani, è già stata trasmessa una adeguata relazione alla Prefettura di Alessandria in riscontro al question time proposto.

La politica con l’Assessore allo sviluppo del personale della Polizia Locale,Monica Formaiano, e il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, è immediatamente intervenuta per sottolineare: “Il sollecito intervento, unito all’esperienza, alla professionalità ed alla sensibilità del Commissario Ceravolo e di tutto il personale del Corpo di Polizia Locale, ha permesso di fare prontamente chiarezza su quanto accaduto. In particolare l’attività investigativa ha consentito altresì di verificare la reale portata di altri episodi accaduti nei medesimi giorni”.

Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha ringraziato il corpo di polizia locale e ha aggiunto: “Colgo l’occasione per chiarire come episodi simili, assolutamente non tollerabili, vadano perseguiti con la massima fermezza e celerità e ci spronino ad impegnarci maggiormente nel combattere a monte un malessere giovanile figlio anche delle conseguenze sociali e psicologiche della pandemia, come ho già avuto modo di affermare in un recente passato e come, oggi, emerge espressamente dal dibattito medico e sociologico a livello nazionale”.

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Susy Matrisciano: “I fatti di cronaca che stanno interessando la nostra città ci impongono la massima attenzione. Per questo motivo ho manifestato la mia forte preoccupazione al prefetto di Alessandria. Credo che la mia preoccupazione sia quella di tante madri”. 

La madre della ragazzina a La Stampa ha raccontato l’aggressione della figlia: “Hanno iniziato a picchiarla, le hanno dato anche calci in testa, ma lei non sa quante fossero, ha ancora un ricordo confuso di quei momenti. Erano sicuramente in tante, forse sui 16 anni. Quando sono andata a prenderla non voleva dirmi nulla, mi sono accorta dei lividi sulla fronte e sulle gambe e dei continui messaggi degli amici che le chiedevano come stava. Siamo andate subito in ospedale, dopo ha iniziato a sentire ancora dolori. Adesso è ancora sotto osservazione”.

Ad un altro grave episodio di violenta, l’accoltellamento in via Verneri ad Alessandria, è stato chiarito dai carabinieri di Alessandria che hanno arrestato tre persone per tentato omicidio.

L’aggressione e l’accoltellamento nel quartiere Cristo, ma anche in questo caso nessuno si era accorto di quanto stava accadendo, se non dopo l’arrivo dell’ambulanza in soccorso della vittima, un uomo di circa 40 anni, gravemente ferita da alcuni fendenti alla schiena davanti al palazzo in cui abitava con la moglie.

I carabinieri della Compagnia di Alessandria, che hanno indagato per due mesi sull’accaduto hanno identificato e arrestato tre persone con l’accusa di tentato omicidio.

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Alessandria hanno individuato e arrestato tre persone, tra i 19 e i 29 anni, ritenute gli autori del tentato omicidio, che dalle indagini si ritiene che sia dovuto a dissidi legati allo spaccio di droga.

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