Tag: CRONACA

FROSINONE. COLTIVAZIONE DI MARIJUANA, SEQUESTRATE 1400 PIANTINE, UN ARRESTO.

Frosinone: sequestrata serra con 1.400 piante di marijuana, un arresto

perquisizione

Gli agenti della squadra mobile di Frosinone hanno arrestato un uomo al quale sono state sequestrate circa 1.400 piante di marijuana che, una volta immessa sul mercato, avrebbero fruttato almeno 5 milioni di euro.

L’indagine della Squadra mobile ha consentito di individuare un casolare, nelle campagne di una cittadina della provincia frusinate, dove veniva prodotto lo stupefacente.

Gli agenti che hanno fatto irruzione nel seminterrato dell’edificio, attirati da un forte odore, si sono trovati di fronte ad una serra adibita alla coltivazione di canapa indiana con le 1.400 piante in vaso.

La struttura era dotata di un complesso sistema necessario a favorire la crescita delle piante.

Sempre nel seminterrato, sono stati rinvenuti, in più botti, centinaia di litri di fertilizzante e di acqua per l’irrigazione ed in decine di taniche il gasolio necessario al funzionamento del gruppo elettrogeno che serviva la serra.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. “ARANCIA MECCANICA” DAL CENTRO ALLA PERIFERIA:”SEVONO PIU’ CONTROLLI”. SMENTITE LE PROMESSE ELETTORALI DEL SINDACO.

Bande di giovanissimi assediano il centro di Alessandria, risse in piazzetta della lega, nella centralissima piazza Libertà, spaccate di vetrine notturne, la periferia teatro di violenze e tentati omicidi legati allo spaccio di droga hanno trasformato Alessandria nella città dell’arancia meccanica e pensare che solo l’estate scorsa era stato organizzato e pubblicizzato, meglio del caffè in vendita sugli scaffali del supermercato, un servizio di controllo del centro affidato a un ditta specializzata nel settore con guardie private. Il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco dopo aver imperniato la sua campagna elettorale sull’ordine e la sicurezza della città ora: “Servono più controlli”.

Il fine settimana di un mese qualsiasi, ma l’ultimo in ordine di tempo ha visto protagonista una ragazzina di 13 anni, che dopo essere stata accerchiata da un gruppo di coetanee e stata insultata e aggredita, ma a quanto pare nella distrazione generale nessuno si è accorto di nulla nel racconto, ma i commercianti e i proprietari dei bar raccontano che: “si sono picchiati con i tavoli e le sedie dei dehors”.

Nella centrale piazza della Libertà una ragazzina è stata brutalmente aggredita da un gruppetto di coetanee, ma in quei minuti si stava anche svolgendo una manifestazione dei NoVax e nonostante le urla nessuno ha fatto caso a quanto stava accadendo.

Le indagini scattate a seguito della denuncia presentata dalla giovane accompagnata dai genitori hanno permesso di individuare le responsabili dell’aggressione.

Le indagini affidate al commissario Giuseppe Ceravolo ha permesso di individuare il gruppetto delle giovanissime e dell’attività, ha spiegato il comandante vicario della Polizia Municipale, Alberto Bassani, è già stata trasmessa una adeguata relazione alla Prefettura di Alessandria in riscontro al question time proposto.

La politica con l’Assessore allo sviluppo del personale della Polizia Locale,Monica Formaiano, e il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, è immediatamente intervenuta per sottolineare: “Il sollecito intervento, unito all’esperienza, alla professionalità ed alla sensibilità del Commissario Ceravolo e di tutto il personale del Corpo di Polizia Locale, ha permesso di fare prontamente chiarezza su quanto accaduto. In particolare l’attività investigativa ha consentito altresì di verificare la reale portata di altri episodi accaduti nei medesimi giorni”.

Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha ringraziato il corpo di polizia locale e ha aggiunto: “Colgo l’occasione per chiarire come episodi simili, assolutamente non tollerabili, vadano perseguiti con la massima fermezza e celerità e ci spronino ad impegnarci maggiormente nel combattere a monte un malessere giovanile figlio anche delle conseguenze sociali e psicologiche della pandemia, come ho già avuto modo di affermare in un recente passato e come, oggi, emerge espressamente dal dibattito medico e sociologico a livello nazionale”.

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Susy Matrisciano: “I fatti di cronaca che stanno interessando la nostra città ci impongono la massima attenzione. Per questo motivo ho manifestato la mia forte preoccupazione al prefetto di Alessandria. Credo che la mia preoccupazione sia quella di tante madri”. 

La madre della ragazzina a La Stampa ha raccontato l’aggressione della figlia: “Hanno iniziato a picchiarla, le hanno dato anche calci in testa, ma lei non sa quante fossero, ha ancora un ricordo confuso di quei momenti. Erano sicuramente in tante, forse sui 16 anni. Quando sono andata a prenderla non voleva dirmi nulla, mi sono accorta dei lividi sulla fronte e sulle gambe e dei continui messaggi degli amici che le chiedevano come stava. Siamo andate subito in ospedale, dopo ha iniziato a sentire ancora dolori. Adesso è ancora sotto osservazione”.

Ad un altro grave episodio di violenta, l’accoltellamento in via Verneri ad Alessandria, è stato chiarito dai carabinieri di Alessandria che hanno arrestato tre persone per tentato omicidio.

L’aggressione e l’accoltellamento nel quartiere Cristo, ma anche in questo caso nessuno si era accorto di quanto stava accadendo, se non dopo l’arrivo dell’ambulanza in soccorso della vittima, un uomo di circa 40 anni, gravemente ferita da alcuni fendenti alla schiena davanti al palazzo in cui abitava con la moglie.

I carabinieri della Compagnia di Alessandria, che hanno indagato per due mesi sull’accaduto hanno identificato e arrestato tre persone con l’accusa di tentato omicidio.

I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Alessandria hanno individuato e arrestato tre persone, tra i 19 e i 29 anni, ritenute gli autori del tentato omicidio, che dalle indagini si ritiene che sia dovuto a dissidi legati allo spaccio di droga.

ALESSANDRIA. INCIDENTE SULLA PROVINCIALE QUARGNENTO-ALESSANDRIA, MORTA LA DONNA ALLA GUIDA DELL’AUTO.

U gravissimo incidente stradale è avvenuto questa mattina sulla provinciale che da Astuti porta a Quargnento.

Elisa Lunati, 49 anni di Alessandria è deceduta mentre, alla guida della sua auto, percorreva la provinciale che porta ad Alessandria e per motivi ancora da chiarire si è scontrata con un mezzo pesante che viaggiava in direzione opposta, carico di rifiuti da conferire nella discarica di Solero-Quargnento.

La strada è chiusa al traffico per molte ore per permettere alla Polizia stradale di effettuare i rilievi e per permettere le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, i Vigili del Fuoco e i medici del 118 con le ambulanze della Croce Verde di Alessandria.

VARESE. CONFISCATI 15 MILIONI DI EURO A IMPRENDITORE EDILE DI SARONNO.

Varese: sequestrati 15milioni di euro

I poliziotti dalla questura di Varese  hanno eseguito un sequestro, confisca di beni, per un valore di oltre 15 milioni di euro, ad un imprenditore attivo nel settore edilizio ed immobiliare della zona di Saronno.

L’operazione è scattata dopo le indagini patrimoniali eseguite dalla divisione Anticrimine della Questura, coordinate dal servizio centrale Anticrimine, su 72 fabbricati, 22 terreni, veicoli, autovetture di lusso, gioielli, orologi di pregio e 30 conti correnti bancari.

Dalle indagini è emerso che il destinatario del sequestro era già gravato da varie condanne per reati finanziari e contro la persona e ha un debito nei confronti dell’Erario di circa 17 milioni di euro.

Gli investigatori hanno scoperto che l’imprenditore aveva una grossa disponibilità economica derivante da proprietà immobiliari e quote societarie, che al fine di sottrarre a possibili controlli e sequestri, aveva intestato, nel corso degli anni, a prestanome, ma mantenendo il controllo delle attività.

Recentemente era riuscito ad accedere anche alla disciplina dei bonus edilizi e sulla base dell’indagine parallela dell’Agenzia delle entrate di Varese, la frode sulla cessione del credito, solo per l’anno 2021, ammonterebbe a circa 7 milioni di euro.

L’imprenditore conduceva i propri affari condizionando i meccanismi dell’economia locale, alterando gli equilibri della libera concorrenza e danneggiando le imprese nel settore edile della zona.

Approfittando della dichiarazione fittizia d’indigenza, l’imprenditore aveva, inoltre, avuto accesso anche ai ristori previsti per gli imprenditori e le aziende in difficoltà a causa della Pandemia.

In realtà l’uomo, insieme alla sua famiglia, conduceva un elevato tenore di vita, confermato dall’analisi delle carte di credito da cui risultano spese continue e consistenti in abiti, viaggi e hotel di lusso.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. LA PESTE SUINA AFRICANA UCCIDE ALCUNI CINGHIALI, VIETATA LA CACCIA IN 78 COMUNI TRA PIEMONTE E LIGURIA.

Dopo i casi accertati di peste suina che ha ucciso alcuni cinghiali tra l’Ovadese e Genova in 78 i Comuni: 54 in Piemonte e 24 in Liguria è stata vietata la caccia perché considerate zone infette da peste suina africana dalle Regioni e dal Ministero.

In Piemonte comuni individuati e catalogati come “zona infetta” sono tutti in provincia di Alessandria: Castelletto d’Orba, Voltaggio, Acqui Terme, Arquata Scrivia, Basaluzzo, Belforte Monferrato, Bosco Marengo, Bosio, Silvano d’Orba, Strevi, Tagliolo Monferrato, Tassarolo, Trisobbio, Vignole Borbera, Visone, Prasco, Predosa, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rocca Grimalda, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Sezzadio, Morsasco, Novi Ligure, Orsara Bormida, Ovada, Pareto, Parodi Ligure, Pasturana, Ponzone, Lerma, Malvicino, Melazzo, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Morbello, Mornese, Castelnuovo Bormida, Cavatore, Cremolino, Fraconalto, Francavilla Bisio, Fresonara, Gavi, Grognardo, Capriata d’Orba, Carpeneto, Carrosio, Cartosio, Casaleggio Boiro, Cassine e Cassinelle.


Una ordinanza ministeriale la prossima settimana darà le indicazioni delle misure da adottare nelle zone considerate infette mentre la Regione Piemonte ha chiesto ai sindaci dei Comuni interessati di vietare la caccia a tutte le specie selvatiche, rafforzando sul territorio di competenza la sorveglianza nel settore del selvatico e di portare al massimo il livello di allerta la vigilanza sulle misure di biosicurezza nel settore domestico, con particolare riguardo alle operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone.


La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia infettiva particolarmente contagiosa, che si presenta con emorragia mortale, causata da un virus appartenente al genere Asfivirus, colpisce i suini sia domestici che selvatici, ma fortunatamente non si trasmette all’uomo.


Nell’Alessandrino i casi accertati di peste suina africana ha colpito almeno due cinghiali, Ovada e val di Lemme, ed un terzo è stato accertato vicino Genova.

Lo scorso weekend un automobilista ha rinvenuto un cinghiale morto alla periferia di Ovada ed un secondo da un cacciatore nelle vicinanze di una posta per le beccacce.

Il cacciatore ha avvertito alcuni componenti del gruppo specializzato nella caccia al cinghiale che a loro volta hanno provveduto ad avvertire l’Asl e trasportare la carcassa nel laboratorio dei tecnici del servizio veterinario della provincia di Alessandria.  

Le analisi sull’animale hanno confermato i sospetti e confermato che era affetto da peste suina africana.

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