Tag: CRONACA

BRASILE. Luiz Inácio Lula da Silva “LULA” SCAGIONATO DALLA CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE:”FU PERSECUZIONE POLITICA, CASO ANNULLATO E CHIUSO-LA FARSA E’ FINITA.

La 12^ Corte della Giustizia Federale di Brasilia ha annullato ed archiviato il processo dell’appartamento.

Il famoso processo dell’appartamento che costò il carcere a Lula e la sua esclusione della campagna presidenziale, vinta poi dal candidato di estrema destra, ex capitano dell’esercito e golpista Jair Bolsonaro.

L’ex presidente brasiliano Lula in un tweet ha parlato “della menzogna raccontata dai suoi boia di cui adesso ha evitato di citare i nomi, poiché ogni volta che li nomino-dice- approfittano per provare a litigare con me.

Riguardo alle bugie che furono raccontate contro di me nel caso dell’appartamento, ieri la Giustizia Federale ha eliminato definitivamente questo processo.

Ed è per questo che Lula è felice, perché ha sempre ho creduto che la verità sarebbe venuta a galla”,

L’ex presidente socialista brasiliano, Lula, sul suo account twitter ha pubblicato: “Giudice di parte. Condanna senza prove per ‘atto indeterminato’. Persecuzione politica. Caso annullato e chiuso. Ha vinto la verità”.

Gli avvocati dell’ex presidente hanno emesso il seguente comunicato ufficiale: “La chiusura definitiva del caso giudiziario dell’appartamento da parte della Giustizia rafforza il fatto che è servito solo ad alcuni membri del sistema di giustizia per esercitare una azione legale contro Lula e fare un uso strategico e perverso delle leggi per perseguitare in giudizio l’ex presidente per scopi politici. È stato un procedimento giudiziario senza alcuna prova materiale o accusa concreta ma solo con prove dell’innocenza dell’ex presidente.

La Suprema Corte Federale ha riconosciuto la non imparzialità dell’ex giudice Sergio Moro sia in questo caso che in altri in cui ha agito contro Lula, come abbiamo dimostrato fin dalla prima difesa scritta presentata.

Di conseguenza, la Corte ha dichiarato nulli tutti gli atti, riconoscendo la natura illegale e senza valore delle azioni di Moro nei confronti dell’ex presidente”.

Lula al sito Brasil247 ha dichiarato: “Sono rimasto inutilmente tutto il giorno ad aspettare che il Telegiornale Nazionale desse la notizia che sono stato assolto. Lo stesso telegiornale che tutti i giorni parlava delle accuse contro di me, ma non hanno dato la notizia. Lo schema è sempre il solito: loro mentono al popolo, il popolo gli crede e rimane fregato”.

Interessante notare come i grandi media mondiali, che per anni hanno cavalcato e riprodotto gli attacchi a Lula e alla presidente socialista Dilma, non siano interessati alla attuale notizia ed alle motivazioni della sentenza che smentisce le accuse senza prove.

TORINO. FURTI AI DANNI DI ANZIANI, FALSO POLIZIOTTO ARRESTATO DA POLIZIOTTI VERI.

Finti poliziotti in casa di anziani, ad aspettarli in strada agenti veri

Un ladro si è presentato in casa di una coppia di anziani, nel quartiere Barriera di Milano a Torino, indossando un abbigliamento sportivo, cappello in testa, mascherina chirurgica sul volto ed un tesserino falso della Polizia in mano, affermando di dover effettuare un controllo per dei furti avvenuti nello stabile.

I due anziani sono caduti nel tranello organizzato dal malvivente e lo hanno fatto entrare in casa, ma appena messo piede in casa il criminale ha chiesto dove erano custoditi i preziosi per controllare che fosse tutto a posto, li ha distratti ed ha sottratto quanto era possibile arraffare allontanandosi velocemente.

In strada lo attendeva un complice su un’auto con la quale si sono allontanati senza sapere che nelle vicinanze era appostata una pattuglia della Squadra mobile di Torino che, notati i movimenti sospetti dei due, aveva deciso di aspettare per vedere cosa stavano combinando.

Gli investigatori poco dopo hanno bloccato i due scoprendo che erano entrambi pregiudicati, uno sottoposto alla misura della sorveglianza speciale e l’altro addirittura doveva esser in casa agli arresti domiciliari.

I due sono stati bloccati non senza difficoltà perché i ladri nel tentativo di evitare il controllo hanno reagito con calci, ferendo uno dei poliziotti con una manovra dell’autovettura.

La perquisizione personale ha permesso di trovare oggetti di valore e 850 euro in contanti che sono stati restituiti ai due anziani, che li hanno riconosciuti come propri.

Uno dei due era in possesso di un falso tesserino della Polizia con la dicitura “Polizia 113”, la fotografia di un uomo sconosciuto e le generalità di un inesistente ispettore capo mentre a casa dei due sono stati trovati diversi oggetti di valore legati probabilmente ad altri furti e che saranno oggetto di approfondimenti investigativi.

Il magistrato ha disposto l’accompagnamento in carcere.

Ricordiamo che in caso di richieste sospette o di dubbi e perplessità non bisogna esitare a comporre il numero unico di emergenza e chiedere l’intervento della Polizia.

Per scoprire tutti i trucchi dei truffatori e farli conoscere ai tuoi cari consulta la pagina dedicata.(fonte Polizia di Stato).

FOGGIA. OPERAZIONE “ALTO IMPATTO” DI POLZIA E CARABINIERI

Operazione “Alto impatto” a Foggia

Le volanti durante un'operazione di PoliziaUn’ulteriore operazione “Alto Impatto” è stata portata a termine dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei carabinieri a Foggia e nella provincia dopo gli attentati dinamitardi ed incendiari che si sono verificati ad inizio anno.

L’attenzione delle Forze dell’ordine rivolta nei luoghi abitualmente frequentati dai pregiudicati e nelle piazze di spaccio.

Sono stati disposti posti di blocco, controllo, perquisizioni, ispezioni e controlli agli esercizi commerciali.

Gli agenti si sono concentrati principalmente nelle campagne fuori città, in particolare in box e casolari abbandonati nella ricerca di armi, esplosivo e droga.

I luoghi ispezionati sono spesso utilizzati dalla criminalità anche per incontri tra i componenti dei gruppi.

La Squadra mobile di Foggia insieme al Reparto prevenzione crimine e un elicottero del Reparto volo di Bari, ha arrestato un latitante, 40 enne, individuato all’interno di un appartamento in un quartiere popolare della città, che deve scontare una pena definitiva per ricettazione, furto e falso.

L’equipaggio di una volante di Foggia ha arrestato un 46enne evaso dagli arresti domiciliari che, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha dichiarato il falso, ma riconosciuto dai poliziotti è stato portato nella sua abitazione dove gli agenti hanno trovato dello stupefacente confezionato in dosi pronte per lo spaccio.(fonte Polizia di Stato).

CAMPOBASSO.BULLISMO E INTIMIDAZIONI DALLA “BABY GANG”, DENUNCIATI 11 MINORENNI.

Campobasso: fermata “baby gang”, 11 giovani denunciati

baby gang

La giovane età dei denunciati non è servita alla “baby gang”, che aveva creato intorno un clima di terrore per atti di violenza, bullismo e intimidazione nei confronti di compagni di scuola, genitori e persone indifese, di essere bloccati e denunciati dalla squadra mobile di Campobasso. dalle indagini è emerso che il branco si accaniva anche nei confronti di coetanei presi di mira casualmente.

La Squadra mobile di Campobasso ha denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale dei Minorenni, 11 ragazzi che ai tempi a cui si riferiscono i fatti, avevano un’età compresa tra i 13 e i 17 anni.

Un gruppo criminale consolidato che in poco tempo aveva riprodotto dinamiche tipiche della criminalità organizzata: 4 componenti della banda sono considerati i capi e sono stati anche indagati furto, violenza, minacce, atti persecutori, percosse, lesioni personali oltre all’associazione per delinquere.


Gli altri 7 avrebbero avuto un ruolo più marginale pur facendo parte del gruppo e nonostante avessero partecipato alle gravi azioni di violenza.

La Squadra mobile di Campobasso si era interessata ad una serie di fatti che riguardavano l’atteggiamento violento in città di alcuni ragazzi, anche molto giovani.

Ma determinante, al fine delle indagini, è stata la collaborazione dei cittadini e delle istituzioni scolastiche.


Una giovane vittima aveva denunciato che era stata raggiunta dal “branco” mentre passeggiava lungo una delle strade principali della città, e dopo esser stata provocata verbalmente era stata colpita al volto, con una testata.


Tra gli eventi più gravi l’aggressione nei confronti del padre di una giovane vittima intervenuto per aiutare il figlio fuori dalla scuola mentre il branco lo stava malmenando.

In quella occasione anche il genitore era stato aggredito con calci e pugni.

Le minacce e le ritorsioni venivano riservate, perlopiù alle ragazze, qualora si fossero rifiutate di cedere la merenda o piccole somme quotidiane di denaro.


È noto anche un episodio di violenza nei confronti di un uomo senza fissa dimora colpito con calci, di una rissa scatenata per futili motivi e di una violenta aggressione ai danni di un altro minore che ha provocato nella vittima 30 giorni di prognosi.(fonte Polizia di Stato).

FIRENZE. GANG CINESE RAPISCE UN CONNAZIONALE PER 20 MILA EURO.

Firenze: rapito e malmenato, 3 arresti

Firenze

La Squadra mobile di  Firenze ha arrestato un banda composta da 3 persone di nazionalità cinese, residenti a Prato, per aver rapito un connazionale a scopo di estorsione, pretendendo per la sua liberazione 20mila euro.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal tribunale di Firenze sulla base delle indagini scattate lo scorso gennaio dopo la denuncia fatta da un amico della vittima.

Gli investigatori, che hanno ricostruito il rapimento hanno accertato che il fatto era avvenuto all’ora di pranzo nei pressi di un ristorante cinese ad Empoli dove i tre uomini con il volto coperto dalla mascherina avevano prelevato con la forza l’ostaggio.

La moglie della vittima, che vive in Cina, alcune ore dopo il rapimento aveva ricevuto la richiesta di riscatto per la liberazione dell’uomo.

Gli investigatori avuta notizia del rapimento si sono immediatamente messi sulle tracce dei malviventi e monitorando gli spostamenti delle persone che ruotavano intorno alle conoscenze dell’uomo sono riusciti a scoprire che la stessa vittima era stata liberata tre giorni dopo il rapimento, nell’empolese.

La vittima della brutta avventura era stata malmenata e refertata con 30 giorni di prognosi.(fonte Polizia di Stato).

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: