Tag: CRONACA

MILANO. FURTO,LESIONI E RAPINA, TRE MINORI ARRESTATI.

Milano: 3 minori arrestati per rapina, furto e lesioni

 

Tre minorenni, ritenuti responsabili di rapina, furto e lesioni gravissime sono stati arrestati dalla Squadra mobile della Questura, su disposizione del tribunale dei Minorenni di Milano.

Le azioni criminali sono state commesse lo scorso ottobre durante una festa studentesca del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano quando un gruppo di ragazzi dopo essersi introdotto abusivamente nella festa aveva iniziato a provocare tafferugli con lo scopo di rubare telefoni, catenine e braccialetti ai loro coetanei.

I minorenni avevano cominciato a lanciare bottiglie di vetro verso alcuni studenti e una di queste aveva colpito un giovane ferendolo gravemente sul volto, un altro ragazzo, invece, era ricorso alle cure mediche a causa delle percosse ricevute.

L’identificazione degli autori è stata possibile attraverso le video-riprese delle telecamere di videosorveglianza e grazie alla collaborazione delle vittime e di altri studenti presenti alla festa che hanno riconosciuto alcuni aggressori appartenenti al gruppo.  

Nel corso delle perquisizioni a casa degli arrestati sono stati trovati orologi e collanine probabilmente oggetto di altre rapine per le quali sono in corso ulteriori indagini. Gli investigatori stanno prendendo in esame anche alcuni filmati pubblicati dai ragazzi sui social in cui sono riprese alcune vittime dopo le aggressioni.(fonte Polizia di Stato).

FOGGIA. G. di F.- OPERAZIONE “ALTO IMPATTO”: SEQUESTRATO UN COFFE SHOP E UNA DISCARICA DI AMIANTO

Comando Provinciale Foggia.

L’attività delle forze dell’ordine sul territorio della provincia di Foggia, dopo gli attentati dinamitardi ed incendiari verificatisi ad inizio d’anno è stata intensa ed ha impegnato 150 uomini appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno setacciato il territorio eseguendo perquisizioni, ispezioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli ad esercizi commerciali. Si tratta di una nuova operazione anticrimine ad “Alto Impatto”, dopo la visita istituzionale del Ministro dell’Interno Luciana LAMORGESE, avvenuta a Foggia lo scorso 17 gennaio.

Le Forze di polizia hanno pianificato e realizzato un articolato dispositivo di prevenzione, reso particolarmente efficace e visibile, grazie all’utilizzo di numerosi reparti speciali e di rinforzo inviati sul territorio di Capitanata per rafforzare i servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine.

Il risultato complessivo dell’attività di polizia ha portato all’arresto di14 persone e sequestri eseguiti con l’impiego di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo, di equipaggi elitrasportati, di operatori specialisti in indagini scientifiche e di reparti specializzati nei controlli su strada e nelle aeree rurali.

Nella città di San Severo, in un quartiere popolare, la Polizia di Stato ha individuato un casolare adibito a coffe shop munito di porta blindata nonché di un impianto di videosorveglianza, costituito da telecamere e monitor utilizzati per selezionare la clientela all’interno del quale sono stati rintracciati tre ragazzi che da poco avevano assunto sostanze stupefacenti.

L’immobile è stato sottoposto a sequestro, unitamente agli strumenti impiegati per l’assunzione delle droghe e al denaro proveniente dall’attività illecita.

Nel centro storico di San Severo la Guardia di Finanza ha scoperto, nel centro storico di San Severo, ha scoperto 100 grammi di cocaina, 185 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana occultata in alcuni nascondigli abilmente camuffati in prossimità della pubblica via.

Nel corso di un controllo straordinario del territorio effettuato nella stessa Città di San Severo, i militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno fermato un ragazzo di 21 anni, sprovvisto di patente, controllato alla guida di una autovettura priva di copertura assicurativa.

Nel corso della contestazione delle infrazioni al codice della strada, il giovane ha tentato di corrompere i militari proponendo un compenso di 500 euro per evitare il sequestro del veicolo, ma l’uomo è stato tratto in arresto per istigazione alla corruzione.

Sempre in San Severo i Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare in carcere a carico di un pensionato di 72 anni per maltrattamenti in famiglia.

L’uomo impediva alla moglie di incontrare le figlie nate da un precedente matrimonio.

Nella Città di Foggia gli agenti della Squadra Mobile, coadiuvati dagli uomini del Reparto Prevenzione Crimine, dopo incessanti ricerche, hanno rintracciato e catturato tre ricercati.

Il primo è uno straniero, che deve espiare una pena definitiva superiore a due anni di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale ed introduzione nello Stato di prodotti contraffatti, con segni distintivi falsi mentre il secondo è un pregiudicato di Foggia che deve scontare una pena di un anno e mesi tre di reclusione per il reato di ricettazione. Il terzo è un uomo 50enne che deve scontare 5 mesi di arresto per deturpamento ed imbrattamento di cose altrui e per guida senza patente.

Nell’insediamento informale di migranti di Borgo Mezzanone gli agenti della Squadra Volante ed il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo che, dopo aver tentato di introdursi abusivamente in un casolare di campagna attiguo alla baraccopoli, ha aggredito i poliziotti intervenuti sul posto, causando loro delle lesioni.

In Cerignola, personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, intervenuto a seguito di una segnalazione proveniente da un società che gestisce sistemi di antifurto per autoveicoli, ha rinvenuto in un’autodemolizione una autovettura di grossa cilindrata che era stata rubata poco prima nel barese.

Il veicolo era parzialmente smontato e presentava segni di effrazione.

Il gestore dell’autodemolizione, 45 anni, con precedenti specifici, era stato gambizzato, nel gennaio di due anni addietro, con un colpo d’arma da fuoco, è stato arrestato per riciclaggio perché stava operando sull’automezzo per impedire che si potesse risalire alla sua provenienza illecita.

Sempre in Cerignola i Carabinieri hanno arrestato per evasione un 26enne che, sebbene ristretto agli arresti domiciliari, è stato trovato fuori dalla propria abitazione mentre percorreva a piedi una via del centro.

Nello stesso centro ofantino, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale un 40enne il quale, per sfuggire ad un controllo stradale, compiva manovre azzardate creando una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica.

Bloccato dagli operatori dopo un inseguimento, è risultato guidare, sprovvisto di patente, un’autovettura senza copertura assicurativa.

Nei cinque siti Reali, esattamente in Orta Nova, un ragazzo di 26 anni, al fine di eludere un posto di blocco dei Carabinieri si dava a precipitosa fuga a bordo della propria autovettura, disfacendosi durante la corsa di un pacchetto di sigarette, lanciato dal finestrino, contenente alcune dosi di hashish.

Inseguito per le vie del centro, l’uomo è stato bloccato dai militari ed arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo aggredito verbalmente e fisicamente gli operatori.

In San Giovanni Rotondo, i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti, di un uomo di 30 anni, che deve scontare un residuo pena di tre mesi per il reato di danneggiamento aggravato.

Nel Gargano, i militari territoriali dell’Arma dei Carabinieri, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, hanno arrestato altre due persone.

Nel Comune di San Nicandro Garganico è stato arrestato un uomo, di 39 anni, per il reato di riciclaggio, essendo in possesso di un furgone che presentava telaio e targhe appartenenti ad altri due veicoli provento di furto.

In Vico del Gargano è stato arrestato un uomo, di 32 anni, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente perché trovato, in un parco pubblico comunale, in possesso di alcuni involucri di cocaina, occultati all’interno dei propri indumenti intimi, unitamente alla somma di 540 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Nella susseguente perquisizione domiciliare sono state rinvenute e sequestrate 10 confezioni di marijuana, pronte per la vendita, per un peso complessivo di circa 300 grammi.

Nell’alto tavoliere, in Torremaggiore, i Carabinieri hanno arrestato per evasione un giovane di 22 anni che è stato rintracciato presso un’area di servizio, senza giustificato motivo ed in violazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto.

A Serracapriola, il personale della Guardia di Finanza, nell’ambito della specifica attività di contrasto agli illeciti in materia ambientale, ha sequestrato due fabbricati rurali e la relativa area agricola adiacente adibiti a discarica non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto.

Nello stesso contesto operativo sono stati trovati e sequestrati tre trattori agricoli con numero di telaio alterato.

Va precisato che la posizione delle persone arrestate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.(fonte Guardia di Finanza).

TARANTO. LE MOGLI DEI BOSS A CAPO DEL CLAN.

Taranto: clan mafioso retto dalle mogli dei boss, 38 arresti

Un’indagine della Squadra mobile di Taranto, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di Lecce e con il supporto dello Sco-Direzione centrale anticrimine ha portato all’arresto di 38 persone: 28 in carcere mentre 10 agli arresti domiciliari.

Gli indagati sono accusati di essere responsabili di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e alle estorsioni, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali, ed altro.

Gli arrestati sono appartenenti di un clan mafioso già colpito nell’operazione “Città Nostra” nel 2016 e gli indagati di oggi hanno continuato le loro “attività” sotto la guida del capo storico e del fratello di questo che, dal carcere, impartivano ordini attraverso le loro mogli.

Le donne avevano il compito di recapitare all’esterno del carcere messaggi contenenti ordini e direttive al gruppo criminale e di procedere alla riscossione del denaro frutto delle estorsioni.

La moglie del capo era riconosciuta quale “reggente” del clan mentre la cognata aveva il compito di “supervisore” delle attività illecite. 

Le indagini della squadra mobile hanno accertato che il clan godeva di una fama criminale tale da esercitare un controllo assoluto in varie zone della città sia sugli esercizi commerciali, sulle imprese di pulizia e sulla gestione dello spaccio di droga.

Gli investigatori sono riusciti, attraverso indagini tecniche, a dimostrare che il clan, sotto la direzione dei due fratelli detenuti, si fosse approvvigionato di droga direttamente da clan di Camorra spendendo il “buon nome” dei due a cui veniva riconosciuta una quota degli introiti.

Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 3 chili di cocaina, 200 mila euro in banconote di vario taglio conservate anche in mazzette sottovuoto, armi e munizioni, tra cui una pistola semiautomatica clandestina Beretta modello 98F calibro 7,65, una pistola tipo revolver marca Weihrauch modello HW38 calibro 38 special con matricola abrasa risultata rubata oltre a una pistola “da guerra” semiautomatica ed automatica con matricola abrasa, con funzionamento sia a colpo singolo sia automatico a raffica, una penna pistola calibro 6,35 (e, quindi, “arma tipo guerra”), un silenziatore perfettamente compatibile, numerosi proiettili calibro 7,65 e 38 special.

Oltre alle sostanze stupefacenti e le armi, sono state sequestrate numerose lettere in cui si evidenzia la corrispondenza trasmessa ad uno dei due fratelli dai componenti dell’associazione, dal padre e dai fratelli e, infine, corrispondenza da appartenenti ad altri gruppi criminali.

Nelle lettere, si evince la vicinanza e la devozione al capo e si dà conto dell’attività estorsiva nelle quale si spende il suo nome e il suo prestigio.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. L’ATTIVITA’ DELLA POLIZIA STRADALE NEL 2021.

ATTIVITA’ DELLA POLIZIA STRADALE DI ALESSANDRIA NEL 2021

Nel 2021, la Polizia di Stato ha assicurato alti livelli di sicurezza stradale nella provincia di Alessandria, in via principale attraverso le articolazioni territoriali della Sezione Polizia Stradale.

I 210 operatori effettivi alla Sezione Polstrada di Alessandria, alle 3 Sottosezioni autostradali di Alessandria ovest, Ovada e Casale M.to ed ai 4 Distaccamenti di Acqui Terme, Tortona, Serravalle e Valenza, hanno espresso complessivamente 13877 pattuglie , ripartite H24, contestando 25547 infrazioni.

Il totale dei punti decurtati è stato di 36552 , a cui si deve aggiungere il ritiro di 265 patenti di guida e 561 carte di circolazione.

Tra queste infrazioni, 1344 riguardano il mancato uso delle cinture di sicurezza, 1032 l’uso del telefono alla guida, 1369 la mancata revisione dei veicoli, 390 la circolazione senza copertura r.c.a. Sono stati effettuati 357 servizi con misuratori di velocità con un riscontro di 1837 fotogrammi per eccesso di velocità.

Per quanto riguarda la repressione della guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di droghe, sono stati controllati 29373 conducenti a mezzo di precursori, etilometro e drogometro: di essi 136 guidavano con un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti, 2 invece risultavano aver assunto sostanze stupefacenti.

Sull’”A26 dei Trafori”, tra Genova e Vercelli e sull’ “A21 dei Vini” tra Torino e Piacenza, inoltre 300 km di rete autostradale di competenza esclusiva, ove insistono 28 aree di servizio, la Polizia Stradale alessandrina ha proceduto al rilievo di 792 incidenti stradali ( 673 quelli del 2020 e 1005 quelli del 2019 ), di cui 6 con esito mortale ( 2 quelli del 2020 e 12 quelli del 2019), 792 con lesioni ( 673 quelli del 2020 e 1005 quelli del 2019), con danni 634 ( 546 quelli del 2020 e 782 quelli del 2019).

Agli incidenti appena descritti vanno aggiunti quelli rilevati sulle principali arterie urbane ed extraurbane provinciali, infatti, le pattuglie Sezionali e dei Distaccamenti dipendenti hanno rilevato 287 incidenti stradali ( 294 quelli del 2020 e 336 quelli del 2019) di cui 5 mortali ( 3 quelli del 2020 e 9 quelli del 2019) , 102 con lesioni ( 108 quelli del 2020 e 141 quelli del 2019), mentre sono stati rilevati 180 incidenti con soli danni ( 183 quelli del 2020 e 187 quelli del 2019).

Il confronto con il 2020, tuttavia, non è realmente rappresentativo del trend dell’incidentalità stradale, alla luce dell’abbattimento dei valori del fenomeno infortunistico registrati in tale anno, quale naturale conseguenza dei divieti imposti alla mobilità in funzione del contenimento della pandemia da Covid19.

Rappresentativo invece il raffronto tra il 2021 e il 2019, periodi omogenei per numero di mezzi in circolazione, da cui si rileva un evidente trend positivo con una netta riduzione del numero delle vittime della strada tra morti, feriti e sinistri.

L’attività di controllo si è rivolta anche ai mezzi pesanti circolanti, 552 sono stati quelli controllati, attuando uno specifico protocollo operativo in sinergia con gli Uffici Provinciali della M.C.T.C. per la verifica dell’efficienza dei veicoli industriali; analoga collaborazione è stata intrapresa con gli Uffici Veterinari provinciali per la salvaguardia del benessere degli animali trasportati. Sul fronte delle attività investigative, sono stati controllati 48194 veicoli e 49430 persone, 12 sono state le persone arrestate in flagranza di reato o per esecuzione di mandati di arresto, 344 sono state le persone denunciate in stato di libertà.

Sono stati controllati 125 esercizi commerciali del settore auto (autofficine, carrozzerie, autosaloni, ecc.) – contestando 83 violazioni di carattere amministrativo e penale oltre a 20 violazioni per intestazione fittizia di veicoli.

Infine sono stati sequestrati 150 kg di sostanze stupefacenti. Anche sul fronte della prevenzione, la Polizia Stradale non ha risparmiato energie per raggiungere l’obiettivo ambizioso di azzerare il numero delle vittime della strada.

Tutti gli utenti della strada, dal pedone, al conducente di monopattino, fino ad arrivare all’autotrasportatore, devono essere consapevoli che solo con condotte corrette si può salvaguardare la vita propria e degli altri. Icaro, Biciscuola, l’Unione fa la Sicurezza, Guida e Basta, Inverno in Sicurezza e Vacanze Sicure sono solo alcune delle tantissime campagne di educazione stradale con cui la Polizia Stradale tenta di diffondere la cultura di una guida consapevole e i giovani che sono gli automobilisti del futuro, possono essere la chiave di volta del cambiamento se si smarcano da falsi miti, da cattivi maestri e, soprattutto, da abitudini di guida dannose. “ Dai dati disponibili siamo soddisfatti, pur se già proiettati a fare meglio” ha dichiarato Paolo Maria POMPONIO, direttore del Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

“ L’obiettivo da raggiungere è quello di azzerare entro il 2030 il numero delle vittime della strada, per poi azzerarlo entro il 2050. Abbiamo poliziotti eccellenti, donne e uomini che ogni giorno non si risparmiano nella missione di rendere più sicure le nostre strade e prestare aiuto a chi è in difficoltà”.

ROMA. GIOVANE DI 21 ANNI ARRESTATO PER PEDOPORNOGRAFIA.

Pedopornografia: arrestato dalla Polizia Postale ragazzo di 21 anni

Pedopornografia, arrestato 21enne
Un giovane 21 enne è stato arrestato per pedopornografia dopo che aveva indotto col ricatto una minorenne ad inviargli foto in cui si mostrava nuda e creato numerosi canali social destinati alla produzione e allo scambio di materiale pedopornografico.

La Polizia postale di Foggia e di Roma hanno arrestato un 21enne al quale, a seguito di perquisizione informatica è stata contestata anche la detenzione di centinaia di foto e video di natura pedopornografica.

Le indagini sono scattate a seguito della denuncia della famiglia della ragazzina.

La madre si era accorta che la figlia, dopo essere stata contattata su un social network, aveva subito delle richieste estorsive da parte dell’indagato che, minacciandola, era riuscito ad ottenere delle foto in cui la ragazza si mostrava nuda.

Le attività investigative hanno permesso di scoprire che il giovane, servendosi di un noto social network, creava canali in cui istigava alla pedofilia, pubblicando e invitando alla pubblicazione di foto e video, correlati di nomi di ragazze di età compresa tra i 12 e i 16 anni allo scopo di adescarle.(fonte Polizia di Stato).

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