Tag: CRONACA

PARMA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE CONTRO LO SPACCIO DI DROGA.

Parma: operazione contro lo spaccio di droga, 6 arresti

 

La Squadra mobile di parma ha indagato per spaccio di sostanze stupefacenti 18 cittadini stranieri. Sei sono stati arrestati mentre altri due sono ricercati di cui uno destinatario di ordinanza cautelare in carcere e l’altro destinatario del divieto di dimora insieme ad altri tre. In sette sono indagati a piede libero.

Nell’operazione che ha permesso di fermare lo spaccio di droga soprattutto in due aree verdi della città hanno preso parte anche i poliziotti delle Questure di Reggio Emilia, Padova, Bergamo e Cremona.

L’attività investigativa è stata sviluppata a seguito degli accertamenti su una serie di risse ed aggressioni che avevano come protagonisti cittadini nigeriani, verificatesi nell’autunno del 2020.

I poliziotti, analizzando la sequenza degli episodi di violenza tra connazionali, hanno ricondotto i conflitti nell’ambito dello spaccio di droga.

Attraverso i pedinamenti e le intercettazioni telefoniche gli agenti hanno documentato come, gli indagati, smerciavano la droga all’interno del parco Falcone e Borsellino, al parco Ducale e le vie limitrofe, garantendo ai loro clienti un approvvigionamento continuo di qualunque sostanza stupefacente: cocaina, eroina, hashish o marjuana.

L’indagine ha permesso di ricostruire anche le modalità con cui gli arrestati si procuravano la droga: lo stupefacente arrivava a Parma tramite corrieri per lo più donne che viaggiavano a bordo di treni regionali, mentre gli uomini si occupavano di presidiare le stazioni per segnalare la presenza delle forze dell’ordine.

L’attività investigativa ha riguardato anche altri sette cittadini nigeriani che per il loro ruolo di secondo piano sono stati indagati a piede libero.

UDINE. POLIZIA DI STATO. SCRITTE NO VAX, 3 DENUNCIATI.

Scritte no vax, 3 denunciati dalla Digos di Udine

 

Gli agenti della Digos della questura di Udine hanno denunciato 3 persone legati al movimento contrario ai vaccini per il Covid 19 “V_V Guerrieri”, per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Nel mese di dicembre erano comparse sulle mura di numerosi edifici della città scritte dal carattere no vax, ma gli autori del reato, un uomo e una donna, sono stati individuati grazie all’acquisizione di diverse immagini che li ritraevano nell’atto di imbrattare i muri ed allontanarsi a bordo di un’auto.

L’identificazione è stata possibile perché gli uomini della Squadra volante li avevano precedentemente controllati a bordo dell’auto utilizzata e presente nel video e sanzionati perché si rifiutavano di indossare la mascherina.  

Contemporaneamente a Cividale del Friuli, agenti del Commissariato intervenivano per delle scritte analoghe a quelle sopracitate e per la segnalazione di volantini con il logo del movimento no vax “V_V Guerrieri”. Anche in questo caso, attraverso la visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli agenti riuscivano ad identificare l’autore degli atti descritti.

Le perquisizioni che hanno seguito i due episodi hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di bombolette spray, volantini ed adesivi di diverso formato e dimensioni contenenti il logo del movimento e ai capi d’abbigliamento utilizzati dagli autori degli imbrattamenti.
 

MILANO. POLIZIA DI STATO. TRAFFICO DI ESSERI UMANI, 10 ARRESTI.

Milano: traffico di essere umani, 10 arresti

 

operazione

Due associazioni per delinquere, composte da cittadini stranieri, finalizzate al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sono state smantellate, sei cittadini camerunensi e quattro afgani specializzati nel trasferimento terrestre di migranti connazionali e provenienti dal Centro Africa sono finiti in carcere.

L’indagine avviata a seguito dell’analisi dei flussi migratori illegali, sviluppata con intercettazioni telefoniche e pedinamenti ha consentito di individuarne i responsabili sul territorio milanese e di documentarne i legami associativi.

L’indagine ha ricostruito dettagliatamente 29 viaggi scoprendone le modalità di trasporto, dalla ricezione delle richieste dei vari migranti e di altri trafficanti, all’attraversamento della frontiera.

I migranti che preferivano dirigersi in Francia o altri Paesi di lingua francofona, per ogni passaggio oltre confine, pagavano 500 euro.

Per incrementare il “business” criminale, gli indagati collaboravano tra loro per individuare gli appartamenti da affittare per ospitare i clandestini in attesa della partenza, per programmare i viaggi, cercando i tragitti più idonei per evitare i controlli delle Forze dell’ordine e per trovare i documenti d’identità validi per l’espatrio da consegnare ai clandestini, in maniera da trarre in inganno gli ignari autisti dei mezzi che attraversavano la frontiera.

AGRIGENTO. IMMIGRAZIONE CLANDESTI E OMICIDIO, ARRESTATI SEI SCAFISTI

Agrigento: tratta di esseri umani e omicidio, arrestati 6 scafisti

La Squadra mobile di Agrigento al termine di una indagine per l’omicidio di un migrante, avvalendosi della collaborazione di altri disperati imbarcati su un barcone, hanno tratto in arresto 6 persone per aver favorito l’immigrazione clandestina e per l’omicidio del migrante.

L’attività investigativa ha interessato l’hot spot di Lampedusa ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, a causa dei numerosi sbarchi nonostante le temperature invernali.

Gli indagati, di età compresa tra i 32 ed i 40 anni, hanno trasportato nel territorio italiano più di 70 persone per le quali veniva poi accertato lo status di stranieri irregolari, conducendoli dalle coste libiche verso le acque territoriali italiane a bordo di un barcone di 10 metri stracolmo ed esponendoli a un grave pericolo di vita.

Gli arrestati sono inoltre accusati dell’omicidio di un uomo che durante il viaggio, nello scorso 20 gennaio, è deceduto all’interno dell’imbarcazione usata dagli scafisti: dopo aver costretto alcuni migranti a sistemarsi nella zona motori, gli indagati, non hanno dato ascolto all’uomo che manifestava un grave stato di malessere e la volontà di risalire. Ma di fatto l’uomo dopo esser stato minacciato e picchiato è stato costretto a rimanere sottocoperta fino a quando non è sopraggiunta la morte.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. DOPPIO COLPO NELLA NOTTE E SUPELAVORO PER LE PATTUGLIE DI POLIZIA.

La notte del 5 febbraio il personale delle Volanti sono stati impegnato su più fronti durante l’attività di controllo del territorio, ma quella della scorsa notte è stata una vera missione al limite della resistenza psico-fisica per gli agenti dovuti intervenire su più fronti per reprimere una serie di fatti delinquenziali a catena, la pronta ricostruzione dei fatti e l’individuazione degli autori. Nella notte di sabato una prima pattuglia, alle ore 02.20, è intervenuta in corso Carlo Marx, presso il Supermercato UNES Maxi, dove era scattato l’allarme anti intrusione del negozio.

Gli operatori di Polizia giunti sul posto notavano che, vicino alle casse continue, c’era una porta aperta, fatto anomalo che, unito ad una porta antipanico danneggiata e aperta, allertava i poliziotti che entravano nell’esercizio usando la massima cautela per la possibile situazione di pericolo.

I poliziotti salite le scale e giunti al pianerottolo superiore rintracciavano un ragazzo che veniva immediatamente posto in condizione di sicurezza, senza che questo opponesse resistenza.

Il lavoro di ricostruzione dei fatti ha condotto a ritenere che la persona scovata all’interno del supermercato avesse poco prima danneggiato e aperto la porta antipanico con l’utilizzo di un mattone autobloccante permettendogli di entrare nei locali dell’esercizio commerciale per commettere un furto.

Al momento del controllo il ragazzo era in possesso di alcuni generi alimentari che, integri, sono stati riconsegnati al personale del supermercato.

Un ulteriore controllo degli operatori della Volante ha permesso di trovare diverse bottiglie di alcolici ancora con il dispositivo antitaccheggio inserito appartenenti all’UNES Maxi. Il ragazzo, considerati gli elementi probatori acquisiti a suo carico, veniva arrestato per il reato di tentato furto aggravato.

Alle 04.20 invece scattava l’allarme anti intrusione presso la farmacia “Don Bosco” di corso Carlo Marx n. 188.

Gli operatori della Volante, considerata la breve distanza dalla farmacia dal precedente obiettivo, sono intervenuti con la massima tempestività constatando che le porte di accesso alla farmacia erano state forzate.

Nella Farmacia i poliziotti hanno individuato un uomo intento a rovistare nei cassetti che, vistosi scoperto, non ha opposto resistenza agli agenti che lo hanno arrestato.

Un secondo uomo + invece riuscito a dileguarsi passando dal retro.

Sono in corso gli accertamenti per l’individuazione di quest’ultimo.

L’Autorità Giudiziaria, nel pomeriggio di sabato 5 febbraio, ha convalidato l’arresto dei due soggetti, i quali verranno pertanto rinviati a giudizio per il reato di tentato furto aggravato.(fonte Polizia di Stato).

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