Tag: CRONACA

ALESSANDRIA. ARRESTATO UN UOMO IN POSSESSO DI 43 GRAMMI DI COCAINA.

Gli agenti della Polizia di Stato di Alessandria hanno arrestato un cittadino albanese di 37 anni, O.D., per il reato di detenzione ai fini di spaccio.

L’arresto si inserisce in un’attività di indagine svolta dalla sezione narcotici della Squadra Mobile che ha monitorato i movimenti del pluripregiudicato per spaccio di stupefacenti, che da giorni è stato visto stazionare in un bar del quartiere Cristo, dove veniva raggiunto da persone con cui poi si allontanava brevemente in luoghi discreti.

Il 9 ottobre nel corso di un ulteriore servizio di osservazione durante il quale i poliziotti hanno controllato l’uomo durante un incontro sospetto e infine fermato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. La perquisizione ha permesso di sequestrare più di 1000 euro in contanti, 43 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento della sostanza.

Gli accertamenti svolti nell’immediato hanno consentito di rintracciare l’ultimo acquirente dell’uomo, che ammetteva di essersi rivolto al cittadino albanese per acquistare sostanza stupefacente, come peraltro ha fatto negli ultimi due anni.

Il cittadino albanese è stato così arrestato e associato presso la casa circondariale “Cantiello e Gaeta di Alessandria.(fonte Polizia di stato).

ALESSANDRIA. SEQUESTRATO UN KG DI MARIJUANA, 30 GRAMMI DI COCAINA E 4.000 EURO.

Alessandria: trovato con un chilo di marijuana, 30 grammi di cocaina e 4.000 euro. Arrestato dalla Polizia di Stato.

Gli agenti della Polizia di Stato di Alessandria ha arrestato S.X., cittadino di origine albanese, ma con cittadinanza italiana, trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente.

L’attività investigativa, condotta dal personale della sezione narcotici della Squadra Mobile di Alessandria, è partita a seguito di una segnalazione di possibile spaccio di sostanze stupefacenti in uno stabile del centro cittadino.

Sono bastati pochi servizi di osservazione al personale della Polizia per notare un insolito via vai di soggetti che, dopo aver citofonato ad un uomo di origine albanese, accedevano per pochi minuti all’immobile per poi allontanarsi rapidamente.

Nel corso del servizio di appostamento S.X. è stato visto uscire di casa e fermato per un controllo: in tasca aveva una dose di cocaina e nel portafogli venivano trovati quasi 2000 euro.

La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare un chilo di marijuana, quasi 30 grammi di cocaina in pietra, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento e l’imbustamento dello stupefacente, nonché altri 2000 euro.

L’uomo, che già in passato era stato arrestato per reati legati agli stupefacenti ed era affidato in prova al servizio sociale, è stato arrestato ed associato alla locale casa circondariale.

ALESSANDRIA. TRAGEDIA FAMILIARE A BORGHETTO BORBERA, UCCIDE IL MARITO E SI COSTITUISCE AI CARABINIERI.

Dramma a Borghetto Borbero nel tardo pomeriggio di ieri dove una Agostina Barbieri, 60 anni, è stata arrestata e rinchiusa nel carcere di Torino per l’omicidio del marito, Luciano Giacobone, 64 anni. 



Una tragedia annunciata a causa delle violenze dell’uomo nei confronti della donna e avrebbe avuto una escalation preoccupante nelle settimane dopo le festività di Pasqua.

Agostina Barbieri, che ha un figlio di 29 anni, era da tempo preoccupata per le continue tensioni familiari e aveva cercato l’aiuto di uno specialista che potesse risolvere le sue sofferenze, ma inutilmente perché ieri ha sedato il marito con un farmaco e lo ha strangolato. Dopo aver compiuto il gesto ha telefonato ai carabinieri per confessare l’omicidio alla presenza del suo avvocato, Silvia e Franco Nativi. Gli avvocati della donna chiederanno gli arresti domiciliari perché reo confessa e non sussistono pericoli di fuga o inquinamento delle prove.

VENEZIA. TRAFFICO DI DROGA NEI LOCALI DELLA MOVIDA VENETA.

Venezia: bloccato traffico di droga destinato ai locali della movida

I poliziotti della Squadra mobile di Venezia hanno intercettato un carico di cocaina destinato ai locali della movida del lungomare e delle principali piazze di spaccio delle provincie di Padova e Venezia.

I poliziotti hanno notato alcuni movimenti sospetti notati nei pressi di un parcheggio antistante un centro commerciale posto tra Padova e Venezia e dopo aver predisposto controlli nell’area circostante e sulle principali arterie stradali hanno arrestato due persone.

Durante i controlli un’autovettura ha eluso l’alt della pattuglia per darsi alla fuga costringendo i poliziotti ad un inseguimento terminato con la cattura del guidatore nei pressi della periferia di Padova.

Nella vettura, nascosti in un sottofondo tra il bagagliaio ed il sedile posteriore, sono stati rinvenuti 18 chili di cocaina e più di 300 mila euro in contanti.

Gli ulteriori controlli sul trafficante, ai quali ha collaborato anche la Squadra mobile di Milano, hanno portato al ritrovamento e sequestro, in capannone situato a Milano, di 20 chili di cocaina e 60mila euro in contanti.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. LA CRONACA DELLA SETTIMANA IN CITTA’ E PROVINCIA.

Alessandria, La polizia municipale di Alessandria ha attivato una serie di controlli anti movida con l’allentamento delle misure anti Covid.

Il provvedimento per intensificare i controlli si aggiungono all’ordinanza, del 31 maggio, che vieta da venerdì a domenica e nei giorni prefestivi e festivi la vendita e la distribuzione di bevande in vetro e lattine

Il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e Alberto Bassani Comandante Vicario della Polizia Municipale hanno concordato l’intensificazione di  controlli per le strade della città, per garantire la sicurezza in città, in stretta relazione con gli ultimi avvenimenti di cronaca in città dopo l’allentamento delle misure del coprifuoco e la ripresa della movida.

Il provvedimento si aggiunge all’ordinanza, emanata ieri 31 maggio, che vieta da venerdì a domenica, e durante i giorni prefestivi e festivi, la vendita o distribuzione, per asporto, di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro o lattine.

Gli atti di vandalismo dell’ultimo periodo hanno turbato la cittadinanza e le attività commerciali e meritano secondo il sindaco e il comandante della polizia locale di una risposta tempestiva ed efficace. La polizia municipale dal 1º giugno impiegherà pattuglie a piedi che affiancheranno quelle ordinarie.

Il Comando della Polizia Municipale ricorda che eventuali situazioni di turbativa dell’ordine e della quiete pubblica, possono essere comunicate direttamente al Pronto Intervento della Polizia Municipale, al numero telefonico  0131.232323, oppure contattando la centrale operativa all’indirizzo e – mail centraleoperativa@comune.alessandria.it

La polizia municipale in seguito a un controllo contro l’abusivismo abitativo ha denunciato un 46 enne noto alle forze dell’ordine, senza fissa dimora, per aver occupato abusivamente un alloggio Atc in via Gandolfi ad Alessandria.

Gli agenti della polizia locale di Alessandria  sono intervenuti al Distretto Sud cittadino, in via Gandolfi, contro le occupazioni abusive degli immobili di proprietà dell’Atc.

In un alloggio è stato trovato un uomo poi identificato in K. N. di anni 46 di nazionalità tunisina senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, al termine dei necessari accertamenti, è stato denunciato per i reati di invasione di terreni e fabbricati.

I Carabinieri hanno smascherato una serie di truffe on line organizzate attraverso l’apertura di un sito e-commerce fasullo in cui gli intestatari del sito fingevano di vendere un motore d’auto

I Carabinieri di Occimiano hanno denunciato i presunti truffatori del raggiro messo in pratica che riguarda l’acquisto di 4 pneumatici.

I carabinieri di Occimiano hanno denunciato per truffa in concorso un 55enne, con numerosi precedenti di polizia, e un 28enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare.

I due presunti truffatori, in concorso tra loro, dopo avere creato uno pseudo sito e-commerce nel quale veniva pubblicizzata la vendita di motori e ricambi di autoveicoli, riportando impropriamente una Partita IVA, attribuita a un altro soggetto, che è risultato un esercente regolare estraneo ai fatti, convincevano un 69enne residente nella zona a effettuare l’ordine di un motore ATV Citroen Saxo, versando 450 euro su un conto abbinato a una Carta Money di Sisalpay.

Ma dopo il versamento del denaro le comunicazioni sono state interrotte e la merce non è  mai recapitata.

I Carabinieri di Occimiano hanno denunciato un 60enne con precedenti di polizia, che, in concorso con altri, in corso di identificazione, avrebbe simulato l’interesse per l’acquisto di 4 pneumatici, pubblicizzato sul sito “Subito.it” e, proponendo il pagamento immediato, inducevano in errore un 24enne della zona che si recava presso un Atm delle Poste Italiane e, su indicazione del 60enne, effettuava una ricarica di circa 2.000 euro su una carta Postepay.

Per ottenere un prestito di 21 mila euro un genitore ha falsificato le firme del figlio ed è stato denunciato dal Carabinieri di Ticineto.

I Carabinieri di Ticineto hanno denunciato un uomo dopo la querela presentata da un casalese

I Carabinieri di Ticineto hanno denunciato il genitore, 71 anni, del querelante per falsità materiale commessa dal privato e sostituzione di persona, che in base agli accertamenti effettuati presso una Società di Recupero Crediti, avrebbe indebitamente consegnato i moduli per la richiesta di un’erogazione di finanziamenti, per i quali erano state apposte delle firme apocrife, a nome e per conto del figlio per un importo di circa 21.000 euro.

La polizia municipale di Alessandria ha fermato un ubriaco alla guida dell’auto, con un tasso alcolemico oltre 5 volte il limite consentito.

Il veicolo è stato fermato dalla polizia municipale di Alessandria dopo un inseguimento, durante un servizio di controllo del territorio il 30 maggio, mentre procedeva con andatura irregolare, all’altezza del Castello di Marengo.

Il giovane conducente dopo essere stato fermato mostrava segnali inequivocabili alterazione psicofisica. 

Sottoposto ad etilometro è stato riscontrato che circolava alla guida del veicolo  con una concentrazione alcolemica di oltre 5 volte il limite massimo consentito e pertanto è stato denunciato per il reato di guida in stato di ebbrezza.

STRESA. INCIDENTE FUNIVIA: I FRENI ERANO STATI MANOMESSI PER FAR FUNZIONARE IL SISTEMA. 3 ARRESTI NELLA NOTTE.

Tre arresti nella notte, i freni erano manomessi.

Crollo della funivia Mottarone, sul lago Maggiore. Stresa, Verbania, 23 maggio 2021 ANSA/JESSICA PASQUALON

l’ufficiale dell’Arma di Verbania ai microfoni di Buongiorno Regione, su Rai Tre ha dichiarato “C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la ‘forchetta’, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione”.

Queste le ammissioni delle tre persone fermate nella notte dai Carabinieri dopo gli accertamenti sul posto. Infatti, alla cabina era stata bloccata la forchetta dei freni di emergenza proprio per evitare un falso allarme causato da un malfunzionamento del sistema, ancora da chiarire il perché il cavo portante si è strappato causando la repentina discesa e conseguente schianto della cabina che ha causato le 14 vittime. I tre fermati sono Luigi Nerini, proprietario della società che gestisce l’impianto, la Ferrovie Mottarone srl, il direttore e il capo operativo del servizio.

La funivia del Mottarone “era da più giorni che viaggiava in quel modo e aveva fatto diversi viaggi“, precisa il procuratore Olimpia Bossi. Interventi tecnici, per rimediare ai disservizi, erano stati “richiesti ed effettuati”, uno il 3 maggio, ma “non erano stati risolutivi e si è pensato di rimediare”. Così, “nella convinzione che mai si sarebbe potuto verificare una rottura del cavo, si è corso il rischio che ha purtroppo poi determinato l’esito fatale”, sottolinea il magistrato, che parla di “uno sviluppo consequenziale, molto grave e inquietante, agli accertamenti svolti”.

Le indagini non sono finite, sarà necessario confermare quanto emerso dai primi accertamenti. La procura di Verbania intende valutare eventuali posizioni di altre persone. Conclude il procuratore lasciando la caserma ”Nelle prossime ore cercheremo di verificare, con riscontri di carattere più specifico, quello che ci è stato riferito”, continua parlando di “un quadro fortemente indiziario” nei confronti dei fermati. Persone che avevano, “dal punto di vista giuridico ed economico, la possibilità di intervenire. Coloro che prendevano le decisioni”. E che, secondo gli sviluppi dell’inchiesta, non l’hanno fatto.

VERONA. SEQUESTRATI 6,5 MILIONI DI EURO AL PATRON SETTI PER AUTORICICLAGGIO.

Brutte notizie in casa gialloblu, Maurizio Setti indagato per autoriciclaggio.

Il presidente dell’Hellas Verona Maurizio Setti è indagato dalla Procura di Bologna per appropriazione indebita e autoriciclaggio. Come riportato da ‘L’Arena’, nei suoi confronti è scattato un sequestro per un totale di 6,5 milioni di euro.

Secondo gli investigatori è la somma illecitamente sottratta alle casse della società calcistica e impiegata indebitamente per ristrutturare un’altra società, così da impedirne il fallimento. Setti, secondo le indagini, avrebbe indicato in diversi documenti bancari e contabili la provenienza dei soldi da una distribuzione di dividendi, sebbene si trattasse, in realtà, di una disponibilità finanziaria accantonata in bilancio quale «riserva di versamenti soci in conto futuro aumento di capitale».

Tutto è nato dalle verifiche del nucleo di polizia economica finanziaria su due società bolognesi rientranti nella catena di controllo del Verona, nei confronti delle quali c’erano state sentenze di fallimento successivamente revocate, all’inizio del 2021, dopo un reclamo.

È emerso che la partecipazione delle due società nell’Hellas era stata oggetto, nel corso degli anni, di cessioni infragruppo e rivalutazioni che ne avrebbero strumentalmente e ingiustificatamente incrementato il valore. L’autoriciclaggio di 6,5 milioni riguarda, appunto, la somma sottratta da Setti dalle casse del club sfruttando il doppio ruolo di amministratore e socio unico e il piano di ristrutturazione di una delle due società per evitarne il fallimento dal quale, spiega la Finanza, sarebbe potuto derivare lo spossessamento della società di calcio, vale a dire dell’unico vero asset produttivo dell’intera catena di controllo. Nell’indagine non risultano coinvolte aziende del tessile, altro settore di attività dell’imprenditore, legato alla griffe di Manila Grace.

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