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TORINO. UNITA’ DI CRISI REGIONE PIEMONTE: 22 DECESSI IN PIEMONTE, UN MORTO AD ALESSANDRIA.

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Coronavirus, il bollettino di lunedì 4 maggio: altri due decessi nel Vercellese

Lunedì 4 maggio

Ore 19.15. Ripartenza deve far rima con prudenza. Il presidente Alberto Cirio ha voluto ribadire ancora una volta che “ripartenza deve sempre fare rima con prudenza. Se impareremo tutti a convivere con le nuove regole riusciremo a riprenderci la libertà che tanto amiamo. L’allentamento delle misure di contenimento è un momento importante che dobbiamo vivere tutti con responsabilità. Occorre sempre mantenere le distanze e indossare la mascherina quando si è in luoghi chiusi, anche andando finalmente a visitare i parenti”.

Ore 19. I dettagli di Riparti Piemonte. Il presidente Alberto Cirio ha illustrato i dettagli del disegno di legge RipartiPiemonte, appena approvato, che mette in campo oltre 800 milioni di euro per favorire la ripartenza dell’economia e della società con stanziamenti, moltissimi a fondo perduto, per aziende, famiglie e lavoratori.Come ha sintetizzato lo stesso Cirio, “contiene le misure necessarie per mettere benzina in questo Piemonte che ha bisogno di ripartire“.Notizia in aggiornamento

Ore 17.30. 6.318 pazienti guariti e 2.556 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 6.318: 518 in provincia di Alessandria, 261 in provincia di Asti, 340 in provincia di Biella, 704 in provincia di Cuneo, 537 in provincia di Novara, 3.245 in provincia di Torino, 290 in provincia di Vercelli, 356 nel Verbano-Cusio-Ossola, 67 provenienti da altre regioni.
Altri 2.556 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 17.30. I decessi salgono a 3.186. Sono 22 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati oggi dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 3.186 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 577 Alessandria, 188 Asti, 165 Biella, 259 Cuneo, 265 Novara, 1.422 Torino, 164 Vercelli, 113 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30. Il bollettino dei contagi. Sono 27.622 le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.593 Alessandria, 1.623 Asti, 992 Biella, 2.553 Cuneo, 2.377 Novara, 13.916 Torino, 1.145 Vercelli, 1.065 Verbano-Cusio-Ossola, 247 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 111 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 161. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2391. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.010. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 176.078 , di cui 96.021 risultati negativi.

Ore 16.30. Riaprire il valico Ponte Ribellasca/Camedo. L’assessore Matteo Marnati ha inviato una lettera alla presidente della Confederazione Elvetica, Simonetta Sommaruga, per chiedere la riapertura del valico minore Ponte Ribellasca/Camedo, che dopo la chiusura per il contenimento del Coronavirus sta creando troppi disagi ai transfrontalieri italiani, costretti a percorrere un tragitto più lungo di diversi chilometri per raggiungere il posto di lavoro. Alla richiesta si è unito anche il presidente Alberto Cirio

Domenica 3 maggio

Ore 19.30. 6.132 pazienti guariti e 2.540 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 6.132 (188 in più di ieri): 518 in provincia di Alessandria (+0), 261 in provincia di Asti (+12 ), 321 in provincia di Biella (+2), 687 in provincia di Cuneo (+16), 534 in provincia di Novara (+6), 3.122 in provincia di Torino (+119), 288 in provincia di Vercelli (+5), 334 nel Verbano-Cusio-Ossola (+31), 67 provenienti da altre regioni (-3). Altri 2.540 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 19.30. I decessi salgono a 3.164. Sono 20 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 13 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.164 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 576 Alessandria, 187 Asti, 165 Biella, 255 Cuneo, 265 Novara, 1.409 Torino, 162 Vercelli, 112 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono 27.507 (+190 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 3.592 Alessandria, 1.620 Asti, 980 Biella, 2.544 Cuneo, 2.374 Novara, 13.839 Torino, 1.145 Vercelli, 1.056 Verbano-Cusio-Ossola, 247 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 169 (-9 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2484 (-3 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 13.018. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 173.385, di cui 93.939 risultati negativi.

Ore 16. Applicate le regole del Governo un’attenzione maggiore. In un’intervista a Sky Tg24 il presidente Alberto Cirio ha così commentato la nuova ordinanza valida dal 4 al 17 maggio: “Abbiamo applicato le regole che il Governo ha voluto dare all’Italia ma con un’attenzione maggiore affinché vengano davvero rispettate. Domani, in accordo con le Prefetture, attiverò con delibera un’ulteriore cabina di monitoraggio provincia per provincia che quotidianamente riesca a farci capire l’evoluzione del contagio alla luce della necessità del Piemonte per le sue aziende e i suoi lavoratori. Dipenderà molto dalla responsabilizzazione delle persone”.

“In Piemonte – ha continuato Cirio – ho dovuto diversificare alcune attività a Torino rispetto al resto della Regione. Ad esempio il take away a Torino inizierà sabato 9 maggio, in tutto il resto del Piemonte già domani. Sui mercati abbiamo mantenuto l’ordinanza che prevede delle metodologie che garantiscano di evitare l’assembramento, come transenne e la presenza della Protezione civile o dei vigili”.

Sabato 2 maggio

Ore 20. Nuova ordinanza della Regione Piemonte. Sulla base del Dpcm 26 aprile 2020, il presidente  Alberto Cirio ha firmato poco fa l’ordinanza n.50, che comprende, tra le varie disposizioni: obbligo della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto; spostamento in giornata nelle seconde case per manutenzione o decadenza di locazioni ed affitti; allenamento dei cavalli in maniera individuale da parte dei proprietari o affidatari; apertura degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento e garantendo il distanziamento sociale. Per approfondire

Ore 19.30. 5.944 pazienti guariti e 2.512 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 5944 (272 in più di ieri), così suddivisi su base provinciale: 518 Alessandria (+ 32), 249 Asti (+23 ), 319 Biella (+13), 671 Cuneo (+47), 528 (+31) Novara, 3003 (+105) Torino, 283 (+10) Vercelli, 303(+10 ) Verbano-Cusio-Ossola, oltrea 70 (+1) provenienti da altre regioni. Altri 2512 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 19.30. I decessi salgono a 3.144. Sono 33 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 17 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3144 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 574 Alessandria, 182 Asti, 165 Biella, 253 Cuneo, 264 Novara, 1400 Torino, 161 Vercelli, 112 Verbano-Cusio-Ossola, oltrea 33 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 19.30. Il bollettino dei contagi. Sono 27.317 (+ 550 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3579 Alessandria, 1617 Asti, 979 Biella, 2532 Cuneo, 2369 Novara, 13.702 Torino, 1140 Vercelli, 1049 Verbano-Cusio-Ossola, oltre 245 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 178 (-1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2487 (-62 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 13.052. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 170.109, di cui 92.136 risultati negativi.

Ore 17.30. Inizia la Fase2 del trasporto pubblico locale. In occasione della prima fase di riapertura delle attività lavorative, da lunedì 4 maggio il trasporto pubblico locale ripartirà con il 50% delle corse e Regione Piemonte, Trenitalia e Agenzia della mobilità piemontese hanno messo a punto le azioni necessarie per consentire agli utenti di viaggiare in sicurezza. Per approfondire 

Ore 13. Con il Bonus Piemonte contributi a fondo perduto a 37.000 aziende. La Regione ha annunciato che oltre 37.000 aziende potranno ottenere per riprendere l’attività dopo due mesi di chiusura del Bonus Piemonte, che stanzia oltre 88 milioni di euro per erogare un contributo a fondo perduto di 2500 euro per  bar, gelaterie, pasticcerie, catering per eventi, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, saloni di barbiere e parrucchiere, 2000 euro per la ristorazione da asporto e i centri benessere, 1300 euro per la ristorazione non in sede fissa (gelaterie, pasticcerie, take-away), 1000 euro  per i  taxi  e i servizi di  noleggio con conducente.

L’obiettivo è quello di erogare le risorse nel più breve tempo possibile e per questo motivo sarà sufficiente una e-mail di risposta alla pec che la Regione invierà agli interessati. “Non chiediamo nulla, nessun documento, nessuna dichiarazione – ha precisato il presidente Alberto Cirio – Il danno c’è, è conclamato ed evidente e noi lo copriamo. Il motto è ‘Bonus Piemonte per noi la garanzia sei tu”. La misura è contenuta in un accordo firmato questa mattina con i presidenti regionali di CasArtigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Per approfondire

Venerdì 1° maggio

Ore 18.30. 5.672 pazienti guariti e 2.449 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono diventati 5.672 (396 in più di ieri): 486 in provincia di Alessandria (+25), 226 in provincia di Asti (+14), 306 (+29) in provincia di Biella, 624 (+32) in provincia di Cuneo, 497 (+59) in provincia di Novara, 2.898 (+219) in provincia di Torino, 273 (+5) in provincia di Vercelli, 293 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 69 (+2) provenienti da altre regioni.
Altri 2.449 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 18.30. I decessi salgono a 3.111. Sono 25 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 12 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.111 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 570 Alessandria, 176 Asti, 164 Biella, 247 Cuneo, 263 Novara, 1.386 Torino, 160 Vercelli, 112 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 18.30. Il bollettino dei contagi. Sono 26.767 (+314 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 3.514 Alessandria, 1.601 Asti, 970 Biella, 2.504 Cuneo, 2.334 Novara, 13.352 Torino, 1.118 Vercelli, 1.024 Verbano-Cusio-Ossola, 239 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 111 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 179 (-17 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.549 (+61 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.807. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 164.053, di cui 88.339 risultati negativi.

Ore 17.30. Misure differenziate per aree. Nel primo rapporto consegnato all’assessore Luigi Icardi il gruppo di lavoro coordinato dall’ex ministro Ferruccio Fazio suggerisce di adottare in Piemonte misure differenziate per aree omogenee, basate sull’analisi della distribuzione delle intensità di contagio, come per altre malattie da infezione quale la malaria. Altri capitoli riguardano il tracciamento dei contagi, la disponibilità dei tamponi, i test sierologici e la medicina territoriale.

TORINO. ALLARMECOVID-19: LAVORATORI SENZA SOLDI

Comunicato stampa

EMERGENZA SALARIO

Migliaia le lavoratrici e i lavoratori ancora senza soldi!

Questo il grido di allarme lanciato dalla FILCAMS CGIL del Piemonte.

L’emergenza sanitaria , aperta dalla pandemia del coronavirus, perdura da oltre due mesi e i dati del contagio in Piemonte sono ancora preoccupanti. Siamo al fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori che in questo tempo nefasto non hanno mai smesso di lavorare e hanno garantito servizi essenziali e attività di pubblica utilità, quotidianamente esposti a rischi e per cui continueremo a chiedere massima tutela sanitari a e garanzie di sicurezza.

Ma esiste un altro popolo di lavoratrici e lavoratori.

Quelli che per effetto dell’emergenza sanitaria sono rimasti a casa e da settimane attendono la copertura economica degli ammortizzatori sociali. Un’attesa che sta mettendo in ginocchio migliaia di persone e le loro famiglie. Solo grazie a gli accordi sindacali che in queste settimane siamo riusciti a siglare, abbiamo potuto garantire forme di anticipazione salariale che hanno realizzato per le persone una continuità di reddito indispensabile.

Ma per tantissime altre questa condizione non è stata consentita. In molti casi le aziende non hanno potuto assicurare anticipi ai loro lavoratori, ma molte altre non hanno voluto.

Il dato vero è che oggi in molti settori con le attività ferme, pensiamo al commercio diffuso, alle mense scolastiche, ai pubblici esercizi, alla ristorazione collettiva, alla filiera del turismo e a quei segmenti produttivi bloccati dal lockdown, i lavoratori non percepiscono salario da molto tempo. I pagamenti degli ammortizzatori sociali da parte dell’INPS tardano ad arrivare. In Piemonte , anche per effetto dei ritardi e dell’ inadeguatezza delle azioni messe in campo dalla giunta regionale, ancora non registriamo concrete pratiche sugli anticipi bancari.

Non possono essere i ritardi e le lungaggini burocratiche la ragione per cui i lavoratori e le loro famiglie non riescono oggi ad avere i soldi per poter vivere in maniera dignitosa.

E’ UNA CONDIZIONE INSOSTENIBILE CHE VA RISOLTA SUBITO! Regione Pie monte, banche, INPS, aziende assumano la responsabilità di dare risposte immediate a ciò che si sta trasformando in una vera e propria emergenza sociale.

Siamo molto preoccupati.

La copertura degli ammortizzatori sociali stabilita dal Governo per affrontar e la prima fase dell ’emergenza sanitaria è terminata o sta per terminare. Sono necessari urgenti provvedimenti che garantiscano il reddito di migliaia di lavoratrici e lavoratori per i prossimi mesi.

Così come necessario intervenire subito per sostenere categorie di lavoratrici e lavoratori rimaste ingiustamente e drammaticamente escluse da strumenti di protezione sociale, prime fra tutte collaboratrici domestiche, colf e badanti.

IL PAESE NON PU0’ ASPETTARE I LAVORATORI STANNO PAGANDO UN PREZZO TROPPO ALTO !

FIRENZE. SCOPERTA VENDITA ABUSIVA DI FARMACI ANTI-COVID19 E LIQUIDO SANIFICANTI.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze svolgono quotidianamente un’attività di controllo finalizzata a prevenire pratiche commerciali illecite con particolare riferimento all’attuale situazione emergenziale correlata alla diffusione del Coronavirus –Covid19.

Nelle ultime settimane, numerose sono state le irregolarità rilevate in tale ambito dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Firenze, la cui azione ha portato a plurime denunce, a vario titolo, per esercizio abusivo della professione di farmacista, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e frode in commercio.

In parallelo, salgono a quattro i siti web oggetto di sequestro e oscurati a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica di Firenze, ove, come già accertato in un precedente servizio sempre delle Fiamme Gialle fiorentine, veniva venduto illecitamente un farmaco presentato quale rimedio al Coronavirus, a un prezzo fino a 600 euro, a seconda della confezione.

Sempre a seguito di provvedimento della Procura della Repubblica del capoluogo toscano è stato parzialmente oscurato un ulteriore sito che pubblicizzava e commercializzava test presentati come idonei a diagnosticare il Covid-19.

Infine, un sito web è stato oscurato in parte, in quanto vendeva gel igienizzanti indicati come sanitizzanti e disinfettanti, in assenza di apposita certificazione. Le indagini sinora condotte hanno consentito di sequestrare, con la collaborazione anche della Guardia di Finanza di Mantova, oltre 3.000 litri di gel stoccati in un deposito. Gli accertamenti esperiti hanno inoltre permesso di ricostruire la filiera distributiva del prodotto, relativa a decine di soggetti economici presenti su tutto il territorio, che hanno acquistato alcune decine di migliaia di litri di gel, in relazione ai quali sono state avviate le segnalazioni ai competenti Reparti territoriali della Guardia di Finanza.

ALESSANDRIA. IL VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL CORONAVIRUS.

Il viaggio nella memoria al tempo del coronavirus.

PIEMONTE – L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti guariti sono 4060 (298): 347(+14) in provincia di Alessandria, 153 (+15) in provincia di Asti, 186 (+13) in provincia di Biella, 456 (+53) in provincia di Cuneo, 349 (+44) in provincia di Novara, 2058 (+139) in provincia di Torino, 206 (+3) in provincia di Vercelli, 250 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 55 provenienti da altre regioni (+6).

2240 sono “in via di guarigione”.

Sono 66 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 18 al momento registrati nella giornata di oggi.

Il totale dei deceduti è di 2803 unità risultati positivi al virus: 526 ad Alessandria, 147 ad Asti, 155 a Biella, 220 a Cuneo, 246 a Novara, 1.217 a Torino, 154 a Vercelli, 108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 30 residenti fuori regione, deceduti in Piemonte.

Sono 24.549 (+499 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte. Su base provinciale: 3.183 Alessandria, 1.385 Asti, 917 Biella, 2.385 Cuneo, 2.203 Novara, 12.031 Torino, 1.080 Vercelli, 990 Verbano-Cusio-Ossola, 225 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 150 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 237 (-16 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.843 (-79 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.432. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 132.510, di cui 70.298 risultati negativi.

In Italia sono 195.351 i casi totali dall’inizio della pandemia. Le persone attualmente positive sono 105.847, 26.384 deceduti e 63.120 guariti. Variazioni rispetto al precedente bollettino: 2.357 nuovi casi positivi; 415 deceduti; 2.622 guariti

Tra i 105.847 attualmente positivi (- 680): 82.212 si trovano in isolamento domiciliare (- 74); 21.533 ricoverati con sintomi (- 535 ); 2.102 in terapia intensiva (- 71)

Sono 1.707.743 (+ 65.387) i tamponi effettuati.

ALESSANDRIA. 1° MAGGIO 2020, IL VIAGGIO NEL COVID-19: “IL SILENZIO DEL FIUME”(VIDEO)

Le organizzazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil, delle province di Alessandria e Asti, a causa dell’emergenza coronavirus non hanno potuto festeggiare la festa dei lavoratori con le manifestazioni e i cortei come da tradizione.

La Festa del Primo Maggio il nostro giornale l’ha voluta dedicare a quanti sono impegnati in prima fila nella contro la pandemia provocata dal Covid-19″coronavirus”: ai medici, agli infermieri, alle Ong, a Emergency, a Medici senza frontiere, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri,alla Guardia di Finanza,alla Protezione Civile e a tutti i lavoratori che non si arrendono di fronte all’epidemia e alla crisi economica alle porte.

Il primo maggio lo dedichiamo alle donne e agli uomini in lotta, le vittime, da Portella della Ginestra ai caduti per mano del terrorismo,al coronavirus il nemico invisibile che sta distruggendo il mondo del lavoro, le imprese, l’economia, oltre a provocare tanti morti.

Lo sguardo al futuro, al viaggio dell’uomo alla ricerca della felicità. lontano dagli egoismi e dall’intolleranza perché la notte diventi più breve, la vita più piena di amore e di emozioni, a un futuro migliore per i nostri padri e per i nostri figli e che il prossimo anno possiamo, tutti, ritrovarci in piazza a festeggiare la rinascita di una nuova umanità.