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ALESSANDRIA. UNITA’ DI CRISI PIEMONTE:6 MORTI DA ALESSANDRIA, 31 IN PIEMONTE. STABILI I GUARITI, 6891.

L’Unità di Crisi della regione Piemonte ha comunicato che oggi ad Alessandria sono decedute Sei persone e 13 sono i positivi in più.

Fermi a 518 i i guariti. 

pazienti guariti sono 6.891 (+327)533 (+15) in provincia di Alessandria, 301 (+34 ) in provincia di Asti, 350 (+4) in provincia di Biella, 770 (+49) in provincia di Cuneo, 556 (+18) in provincia di Novara, 3.616 (+179) in provincia di Torino, 308 (+12) in provincia di Vercelli, 383 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 74 (+5) provenienti da altre regioni.

i pazienti in via di guarigione sono 2.943.

Le persone decedute sono 31

Il totale è di 3.247 deceduti risultati positivi al virus: 584 Alessandria, 195 Asti, 165 Biella, 267 Cuneo, 276 Novara, 1.448 Torino, 164 Vercelli, 115 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Il numero di contagiati è salito a 27.939 (+165) positive al Covid-19 in Piemonte: 3.622 in provincia di Alessandria, 1.641 in provincia di Asti, 997 in provincia di Biella, 2.587 in provincia di Cuneo, 2.399 in provincia di Novara, 14.116 in provincia di Torino, 1.152 in provincia di Vercelli, 1.068 nel Verbano-Cusio-Ossola, 249 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 108 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 150 (-5).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2147 (-160).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.661 (-300).

I tamponi eseguiti sono 188.057, di cui 103.161 risultati negativi.

ALESSANDRIA. DISTRIBUZIONE MASCHERINE ALLA POPOLAZIONE

Alessandria, 7 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA

Distribuzione mascherine alla popolazione

Da oggi, giovedì 7 maggio, è iniziata la nuova distribuzione delle mascherine alla popolazione con la collaborazione delle ventinove farmacie del territorio.

Si tratta della seconda distribuzione dall’inizio dell’emergenza sanitaria e che vedrà la consegna di oltre 40.000 mascherine. Potranno essere ritirate gratuitamente da tutti i cittadini che hanno compiuto più di 18 anni esclusi dai parametri della prima distribuzione. In ogni busta consegnata saranno presenti due mascherine . “ Stiamo continuando con la distribuzione delle mascherine via via che le riceviamo, senza indugio, con la collaborazione della nostra Protezione Civile e delle farmacie del territorio – ha commentato il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco –. Questi dispositivi erano bloccati in Dogana e solo adesso sono state resi fruibili. La settimana prossima ne arriveranno altre che si aggiungeranno, inoltre, a quelle che saranno consegnate per conto della Regione Piemonte, nelle buche delle lettere dei cittadini. La consegna di questa nuova tranche di dispositivi è estremamente importante proprio alla luce dell’avvio della Fase 2 di gestione dell’emergenza sanitaria con un progressivo allentamento delle misure del lockdown ed una ripresa graduale dei contatti sociali. Diventa, pertanto, fondamentale che tutti i cittadini siano dotati dei dispositivi di protezione necessari per una ripartenza in sicurezza. Indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti sono comportamenti coscienziosi e responsabili che invito tutti ad adottare per continuare ad andare avanti, un passo dopo l’altro, e riprenderci la nostra ‘normalità’ il prima possibile”. “ Con le nuove normative in vigore la mascherina è obbligatoria per la frequentazione di tutti luoghi chiusi e fortemente consigliata anche per la frequentazione di spazi aperti – ha commentato l’assessore alla Salute, Paolo Borasio -. Queste nuove tranche di distribuzione permetteranno di dotare tutta la popolazione alessandrina dei dispositivi necessari, utili a limitare la diffusione del contagio. I numeri sono in discesa, certo, ma ciò non significa che bisogna abbassare la guardia. L’ho ripetuto molte volte in questi giorni: l’allentamento delle misure del lockdown del 4 maggio non deve esser inteso come un ‘liberi tutti’. E’ tanto più importante, oggi, tenere comportamenti adeguati per evitare inversioni di rotta. Attenzione, quindi, agli assembramenti, no ad uscite che non sono motivate da esigenze lavorative, di salute, di necessità o per visita ai congiunti. Abbiamo rilevato, in questi giorni, molte persone sedute sulle panchine dei viali, nei dehor dei bar anche se chiusi: ricordo che tutto questo non è consentito dalla normativa ed è pericoloso per la salute propria e altrui e, non da ultimo, è sanzionabile”.

ALESSANDRIA. EMERGENZA COVID-19. 6 MORTI E 13 POSITIVI IN PIU’. 518 GUARITI

L’Unità di Crisi de lPiemonte ha comunicato che i decesi in provincia di Alessandria, oggi, sono 6 e 13 i positivi in più.

Il numero delle persone guarite resta stabile a 518 da 4 giorni consecutivi.

I pazienti guariti in Piemonte sono 6.891 (+327)533 (+15) in provincia di Alessandria, 301 (+34 ) in provincia di Asti, 350 (+4) in provincia di Biella, 770 (+49) in provincia di Cuneo, 556 (+18) in provincia di Novara, 3.616 (+179) in provincia di Torino, 308 (+12) in provincia di Vercelli, 383 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 74 (+5) provenienti da altre regioni.

Le persone in via di guarigione sono 2.943

Il numero delle persone decedute risultate positive al coronavirus è di 31 unità.

Il totale di deceduti è di 3.247 unità: 584 in provincia di Alessandria, 195 Asti, 165 Biella, 267 Cuneo, 276 Novara, 1.448 Torino, 164 Vercelli, 115 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al coronavirus sono 27.939 (+165) in Piemonte: 3.622 in provincia di Alessandria, 1.641 in provincia di Asti, 997 in provincia di Biella, 2.587 in provincia di Cuneo, 2.399 in provincia di Novara, 14.116 in provincia di Torino, 1.152 in provincia di Vercelli, 1.068 nel Verbano-Cusio-Ossola, 249 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

108 casi sono in fase di elaborazione.

I ricoverati in terapia intensiva sono 150 (-5 ).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2147 (-160).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.661 (-300).

I tamponi eseguiti sono 188.057, di cui 103.161 risultati negativi.

ALESSANDRIA. CONFAGRICOLTURA: PROPOSTE PER LA RIPRESA DEL SETTORE AGOALIMENTARE

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus: le proposte di Confagricoltura al Governo per la ripresa Semplificazione e strumenti immediati per favorire la ripresa economica e la tenuta del settore agroalimentare, che, nonostante le difficoltà, ha proseguito l’attività garantendo in questi mesi di emergenza gli approvvigionamenti dei beni alimentari sulle tavole degli italiani.

E’ quanto ha evidenziato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, all’incontro di oggi con il premier Conte e i ministri Bellanova, Catalfo, Gualtieri e Patuanelli per fare il punto sulla fase 2 dell’emergenza Coronavirus. “Il lockdown dei pubblici esercizi ha influito negativamente sui consumi, innescando un drastico calo della domanda da parte dei canali Ho.Re.Ca e del commercio estero. Alcuni comparti agricoli sono in forte sofferenza o fermi del tutto: abbiamo avanzato la richiesta di un fondo straordinario per aiutare questi settori. Molte aziende hanno trovato soluzioni organizzative adattandosi alle richieste di sicurezza e sanitarie, senza interrompere la produzione ed esponendosi economicamente alle nuove esigenze.Per la ripartenza, quindi occorre mettere celermente in atto una serie di strumenti per le imprese” ha commentato il componente della Giunta nazionale e presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli. La proposta di Confagricoltura si concentra nell’immediato sul credito di imposta e l’estensione a tutti i datori di lavoro agricolo delle agevolazioni contributive adottate per i territori montani particolarmente svantaggiati.E’ necessario anche velocizzare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione per dare fiato alle imprese e, sulla questione manodopera, dare risposte concrete, perché si è in forte ritardo. Confagricoltura, in qualità di organizzazione più rappresentativa dei datori di lavoro agricolo, ha anche chiesto al Governo di fare parte del “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti lavoro”, che dispone misure per la sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro con la riapertura delle attività produttive. Finora il settore primario è stato escluso dalla firma dell’accordo, ma a riguardo c’è stata un’apertura da parte dell’esecutivo. “E’ necessaria anche una visione a lungo termine per ripartire – ha concluso il presidente provinciale Brondelli – Con le amministrazioni si deve sviluppare una strategia nazionale per accompagnare l’agricoltura in questa fase, basandosi sulle difficoltà che caratterizzano il settore e che con la diffusione del Coronavirus hanno frenato la continuità economica delle aziende. Tra questi ricordiamo il digitale, l’innovazione, la semplificazione, il lavoro e la formazione”. Alessandria, 6 maggio 2020

ALESSANDRIA. UNITA’ DI CRISI CORONAVIRUS: 6 MORTI IN PROVINCIA E 13 POSITIVI AL VIRUS.

L’Unità di crisi del Piemonte ha comunicato che sono Sei i morti in provincia di Alessandria e 13 positivi, mai guariti restano al palo con 518 per il quarto giorno consecutivo.

 

I pazienti guariti sono 6.564518 in provincia di Alessandria, 267 (+6 ) in provincia di Asti, 346 (+6) in provincia di Biella, 721 (+17) in provincia di Cuneo, 538 (+1) in provincia di Novara, 3.437(+192) in provincia di Torino, 296 (+6) in provincia di Vercelli, 372(+16) nel Verbano-Cusio-Ossola, 69 (+2 ) provenienti da altre regioni.

Le persone in via di guarigione sono 2.671

Le persone decedute oggi sono 30 positive al test del “Coronavirus Covid-19”.

Il totale è di 3.216 deceduti risultati positivi al virus in Piemonte: 583 in prov. di Alessandria, 189 ad Asti, 165 a Biella, 263 a Cuneo, 273 a Novara, 1.433 a Torino, 164 a Vercelli, 113 nel Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Le persone contagiate sono 27.774 (+152):  3.606 in provincia di Alessandria, 1.629 in provincia di Asti, 993 in provincia di Biella, 2.559 in provincia di Cuneo, 2.394 in provincia di Novara, 14.018 in provincia di Torino, 1.149 in provincia di Vercelli, 1.067 nel Verbano-Cusio-Ossola, 247 residenti fuori regione, in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 155.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2307.

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.861.

I tamponi eseguiti sono 181.316 , di cui 98.750 risultati negativi.

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