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ALESSANDRIA. ALLARME CORONAVIRUS, IN AUMENTO IL NUMERO DI CONTAGIATI IN ITALIA E NEL MONDO.

Domenica 5 luglio solo tre casi in provincia di Alessandria e nessun decesso, 21 guariti.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti, risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 25.111 (+78)3003 (+21) Alessandria, 1489 (+15) Asti, 821 (+2) Biella, 2327 (+6) Cuneo, 2244 (-) Novara, 13.058 (+28) Torino, 1065 (+6) Vercelli, 943.

993 sono “in via di guarigione”, negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I pazienti deceduti salgono a 4.102, ma nessun decesso è stato registrato oggi.

dati ripresi da MeteoWeb

Il totale dei pazienti deceduti è di 4.102 positivi al virus: 676 Alessandria, 255 Asti, 208 Biella, 394 Cuneo, 366 Novara, 1.811 Torino, 221 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, 39 residenti fuori.

I contagi sono in totale 31.423 (+18), 14 asintomatici: 4069 Alessandria, 1879 Asti, 1051 Biella, 2877 Cuneo, 2798 Novara, 15.914 Torino, 1327 Vercelli, 1143 Verbano-Cusio-Ossola, 263 residenti fuori regione. 102 casi sono in fase di elaborazione.

I ricoverati in terapia intensiva sono 9

I ricoverati non in terapia intensiva sono 226 (+1).

Le persone in isolamento domiciliare sono 982.

I tamponi diagnostici sono 430.300, di cui 236.538 risultati negativi.

I dati sulla pandemia di Coronavirus forniti dalla protezione civile raccontano che nelle ultime 24 ore in Italia ci sono stati altri 7 morti164 guariti e 192 nuovi casi su 37.462 tamponi.

I nuovi positivi sono in percentuale lo 0,51% dei test processati, ma per la prima volta dopo due mesi il numero dei nuovi casi è superiore a quello di morti e guariti, quindi torna ad aumentare il numero degli attualmente positivi.

L’epicentro del contagio resta la Lombardia (+98 casi), seguita da Emilia Romagna (+24) e Piemonte (+18). Le Regioni che oggi non hanno fatto registrare nuovi casi positivi sono pochissime, e quasi tutte al Sud: si tratta di Valle d’AostaFriuli Venezia GiuliaUmbriaMolisePugliaBasilicataCalabria e Sicilia.

Il numero di contagi in Italia:

  • 241.611 casi totali
  • 34.861 morti
  • 192.108 guariti

Dopo mesi torna ad aumentare il numero dei positivi e dei ricoverati in Italia in cui i soggetti positivi sono 14.642:

  • 940 ricoverate in ospedale (6,4%)
  • 74 ricoverate in terapia intensiva (0,5%)
  • 13.623 in isolamento domiciliare (93,1%)

I pazienti in terapia intensiva sono  3 e 5 negli altri reparti8 ospedalizzazioni in più mentre i positivi in isolamento domiciliare sono aumentati di 13 unità, per un totale di +21.

ZURIGO. #SAFEHOME: FIFA, SOSTEGNO ALLE PERSONE A RISCHIO VIOLENZA DOMESTICA.

FIFA, Organizzazione Mondiale della Sanità e Commissione Europea lanciano la campagna #SafeHome per dare sostegno alle persone a rischio di violenza domestica

FIFA, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Commissione Europea hanno unito le proprie forze per lanciare la campagna #SafeHome a supporto di donne e bambini a rischio di violenza domestica. La campagna è una risposta congiunta delle tre istituzioni al recente picco di crescita dei casi di violenza fra le mura domestiche. Una tendenza ricollegabile al fatto che le misure di prevenzione alla diffusione del COVID-19 hanno incrementato il rischio per donne e bambini già coinvolti in situazioni di abuso.

Nel mondo, quasi una donna su tre, nel corso della propria vita, ha subito violenze fisiche e/o sessuali dal proprio partner, o abusi sessuali da qualche altra persona. Nella maggior parte dei casi, gli atti violenti sono commessi fra le mura di casa e, non a caso, fino al 38% dei reati di omicidio nei confronti di donne sono opera del partner. È stato anche stimato che, lo scorso anno, un miliardo di giovani di età compresa fra i 2 e i 17 anni (la metà dei giovani al mondo) abbiano sperimentato casi di violenza fisica, sessuale, emotiva o di mancanza di attenzione nei loro confronti.

Le persone commettono atti violenti domestici per molte ragioni, fra queste ci sono norme sociali e disparità di genere che in alcuni contesti giustificano la violenza, le esperienze infantili di abusi o i crescenti casi di controllo coercitivo e di esposizione a prepotenze. L’abuso di alcool può essere un’ulteriore causa di comportamenti violenti. Situazioni di stress, come quelle che si stanno sperimentando nel corso della Pandemia COVID-19 e della conseguente instabilità economica, aggravano il rischio. In aggiunta, le attuali misure di distanziamento sociale adottate in molti Paesi rendono più difficile, per donne e bambini, rivolgersi a famigliari, amici e operatori sanitari che potrebbero altrimenti fornire supporto e protezione.

“Insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità e alla Commissione Europea, noi chiediamo al mondo del calcio la massima attenzione nei confronti di questa intollerabile situazione che minaccia in modo particolare le donne e i bambini all’interno delle case in cui vivono, laddove queste persone dovrebbero sentirsi felici, sicure e protette”, ha dichiarato il Presidente FIFA Gianni Infantino. “Non possiamo tacere di fronte a questa problematica che colpisce negativamente così tante persone. La violenza non deve trovare posto fra le mura domestiche, così come non deve esistere nello sport. Il calcio ha la forza di veicolare importanti messaggi sociali e noi, attraverso la campagna #SafeHome, vogliamo garantire che le vittime di episodi violenti possano avere accesso ai necessari servizi di assistenza di cui necessitano”.

“La violenza fisica, sessuale o psicologica non trova spazio nel calcio e non deve trovarlo nemmeno fra le mura domestiche”, ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Siamo davvero felici che oggi FIFA e Commissione Europea ci siano vicini con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su questa criticità. Visto l’isolamento domiciliare delle persone a causa del COVID-19, i rischi di violenza domestica sono drammaticamente cresciuti”.

“La violenza non deve imporsi nel nostro contesto sociale“, ha ribadito Mariya Gabriel, Commissario per Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Giovani. “I diritti delle donne sono diritti umani e come tali dovrebbero essere tutelati. Spesso, per paura o vergogna, le donne e i bambini faticano a denunciare gli abusi. A maggior ragione durante l’attuale periodo di isolamento sociale, in cui questa “finestra” da cui confidarsi e cercare aiuto è ancora meno accessibile. Le violenze domestiche, è un dato di fatto, sono aumentate con l’epidemia di COVID-19. Abbiamo la responsabilità, come società e istituzioni, di parlare a nome di queste donne, dando loro fiducia e forza. Ecco lo scopo di questa campagna congiunta di cui sono onorata di fare parte”.

“Facciamo appello alle nostre federazioni affinché promuovano attivamente i contatti di linee telefoniche e di servizi di assistenza, nazionali o locali, che possano aiutare le vittime di abusi e chiunque altro si senta a rischio di subire violenze presso il proprio domicilio” ha aggiunto il Presidente FIFA. “Invitiamo inoltre le federazioni stesse a rivedere le proprie misure di salvaguardia utilizzando le linee-guida contenute in FIFA Guardians, in modo da garantire che il calcio sia divertente e sicuro per tutti coloro che lo praticano, in modo particolare per i più giovani componenti della nostra famiglia”

La campagna video di sensibilizzazione è divisa in cinque parti e coinvolge quindici calciatori del passato e del presente – Álvaro Arbeloa, Rosana Augusto, Vítor Baía, Khalilou Fadiga, Matthias Ginter, David James, Annike Krahn, Marco Materazzi, Milagros Menéndez, Noemi Pascotto, Graham Potter, Mikaël Silvestre, Kelly Smith, Óliver Torres e Clémentine Touré – che hanno ribadito il loro impegno nel contrastare questa grave problematica. La campagna è stata divulgata sui diversi canali digitali FIFA e l’hashtag #SafeHome è stato promosso mettendo a disposizione delle 211 associazioni membre della FIFA e di diverse agenzie media, una serie di grafiche multimediali, così da facilitarne la localizzazione e ampliare ulteriormente il messaggio in tutto il mondo.

Per finalità editoriali, la campagna video può essere scaricata anche qui.

Nel 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e FIFA hanno sottoscritto un accordo di collaborazione quadriennale per promuovere a livello globale, attraverso il calcio, stili di vita all’insegna della salute.  Maggiori informazioni sul protocollo d’intesa OMS-FIFA si possono leggere qui.

Nel marzo 2020, le due organizzazioni hanno lanciato congiuntamente la campagna “Passa il messaggio e dai un calcio al coronavirus” per condividere consigli su misure efficaci nel proteggere le persone dal COVID-19. In seguito, ad aprile 2020, è stata promossa la campagna #BeActive per incoraggiare le persone a mantenersi attive fra le mura domestiche durante la pandemia.

Scheda informativa

In tutto il mondo, secondo l’OMS, la violenza rappresenta un problema di diritti umani e di salute pubblica pervasivo. Colpisce donne, uomini, ragazzi e ragazze di tutte le nazioni, valicando i confini di età, razza, religione, etnia, disabilità, cultura. A livello statistico, le donne e i ragazzi (maschi e femmine) sono i più colpiti da questi atti violenti domestici, spesso commessi da uomini conosciuti e di cui ci si fida.

Dati (Fonte: OMS)

  • A livello mondiale, quasi una donna su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale dal partner o violenza sessuale da altri individui, senza includere in questa casistica le molestie sessuali.
  • Il 30% delle donne, globalmente, ha sperimentato violenza fisica o sessuale da un partner nel corso della propria vita
  • Globalmente, fino al 38% degli omicidi di donne sono commessi dal partner
  • Ragazze adolescenti, giovani donne e donne provenienti da minoranze etniche o di altro genere, donne trans e donne con disabilità fisiche, sono maggiormente esposte al rischio delle diverse forme di violenza
  • La maggioranza (fra il 55% e il 95%) delle donne che sopravvivono alla violenza del partner o a violenza sessuale non denunciano l’accaduto e nemmeno cercano alcun tipo di aiuto o assistenza
  • Essere vittima di abusi da bambino o essere esposti a violenza in famiglia nel corso della propria crescita,  gli atteggiamenti di accettazione della violenza e della diseguaglianza di genere, così come le norme che discriminano in base al genere, accrescono il rischio che una persona commetta atti violenti nei confronti della propria partner; in alcuni contesti, la violenza è associata all’abuso di alcool
  • Globalmente, più di un miliardo di giovani – più della metà di tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa fra i 2 e i 17 anni – ogni anno subiscono qualche forma di violenza emotiva, fisica o sessuale
  • A subire violenza sessuale in gioventù, nel corso della vita, sono in prevalenza le ragazze (18%) rispetto ai ragazzi (8%)
  • L’omicidio è fra le cinque principali cause di morte fra gli adolescenti, con i maschi che rappresentano oltre l’80% delle vittime e degli autori
  • Esistono anche statistiche regionali. In Europa, per esempio, si stima che un bambino su cinque (20%) abbia sperimentato abusi sessuali e, per quanto riguarda OMS Europa, un quarto delle donne fra i 15 e i 49 anni abbia subito violenza da parte del partner, nel corso della propria vita. In America Latina e nei Caraibi si valuta che, ogni anno, il 58% dei ragazzi subisca violenze sessuali, fisiche o emotive, mentre il 30% delle donne abbia subito violenza dal partner nel corso della propria vita.

BOLOGNA. G.di F.- 150 RICHIESTE IRREGOLARI DI BUONI SPESA.

Comando Provinciale Bologna

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno avviato controlli nei confronti dei percettori dei c.d. “buoni spesa”, di valore fino a 600 euro, erogati dai Comuni alle famiglie in difficoltà per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità.

Le attività di verifica sono state svolte nei Comuni di Bologna, Imola e San Lazzaro di Savena a favore dei quali il Governo ha stanziato 2,6 milioni di euro di risorse hanno finora riguardato le posizioni contraddistinte da maggiori criticità, corrispondenti a 360 richieste, mediante il riscontro delle informazioni dichiarate in sede di autocertificazione da parte dei richiedenti, con riferimento agli stessi e a ciascun componente del nucleo familiare.

I controlli, condotti dalle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, hanno finora permesso di accertare la presentazione di 154 false autocertificazioni da parte di nuclei familiari che hanno fraudolentemente dichiarato di non aver fonti di sostentamento finanziario e di trovarsi in condizione di difficoltà economica ed indigenza, tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità.

L’attività ispettiva ha scoperto come uno o più componenti, dei nuclei familiari destinatari dei controlli, nei mesi di marzo ed aprile abbiano regolarmente percepito lo stipendio, anche per importi cospicui, a fronte di rapporti d’impiego regolarmente in essere, o che siano risultati percettori di Reddito di Cittadinanza o di indennità di disoccupazione, beneficiari di altre prestazioni sociali agevolate, così come risultante dalle informazioni fornite dall’I.N.P.S.

Tra le irregolarità rilevate sono emerse anche richieste presentate distintamente da due componenti appartenenti al medesimo nucleo familiare (es. marito e moglie), al fine di addivenire fraudolentemente all’ottenimento del contributo per un importo raddoppiato rispetto a quello spettante, autocertificazioni in cui è stata omessa l’indicazione di familiari coabitanti, risultati dallo stato di famiglia, regolarmente retribuiti o già percettori di sussidi, allo scopo di simulare una condizione di indigenza.

Oltre alle citate posizioni, saranno in seguito oggetto di ulteriore approfondimento quelle relative ad alcuni richiedenti il beneficio in parola che sono risultati proprietari di più fabbricati o più autovetture ovvero contraenti in negozi giuridici recenti, per importi anche rilevanti, condizioni, queste, rappresentative di un tenore di vita sproporzionato rispetto alle condizioni economiche dichiarate.

Le irregolarità riscontrate saranno oggetto di segnalazione alla locale Autorità Giudiziaria per le ipotesi di mendace autocertificazione ed indebita percezione di erogazioni pubbliche, nonché ai competenti Comuni per il recupero dei contributi erogati.

Le attività di controllo, che proseguiranno con l’ausilio dei succitati Enti locali, testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito nel settore della spesa pubblica, a tutela dell’economia nazionale, nell’ottica di prevenire distrazioni di risorse e garantirne un più efficace indirizzamento verso famiglie, soprattutto in tale momento, realmente bisognose di sostegno economico.

ALESSANDRIA. RIAPERTURA MERCATI NON ALIMENTARI. ATTIVITA’ COMMERCIALI CHE ACCETTANO I BUONI SPESA.

Alessandria, 18 maggio 2020

COMUNICATO STAMPA

Riapertura mercati non Alimentari

Dopo l’odierna riunione dell’Unità di Crisi del Comune di Alessandria, il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sta predisponendo una ordinanza per la riapertura dei mercati non alimentari. Si inizierà mercoledì 20 maggio con il mercato di piazza Campora, per proseguire giovedì 21 maggio con quello di piazza Garibaldi, cui seguiranno le altre aperture, con il consueto calendario. I mercati non alimentari andranno ad affiancarsi, come uso comune, ai mercati alimentari che continuano la loro attività, ripresa nelle scorse settimane. L’orario di vendita per tutti i mercati dovrà terminare alle ore 14, con l’obbligo di liberare le piazze entro le ore 15. Fino al 31 maggio, per evitare eccessivi assembramenti di persone, non sarà consentito lo svolgimento del mercato del lunedì in piazza Marconi. Si precisa, inoltre, che fino al 31.05.2020, nell’attesa di approfondire le corrette misure di igienizzazione compatibili con l’epidemia in corso, sarà vietata la vendita di merce usata. Le aree saranno controllate e presidiate come previsto dalle normative vigenti. “ Stiamo lentamente tornando alla normalità – hanno commentato, d’intesa, il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’assessore al Commercio, Mattia Roggero -. Con il lavoro che è stato fatto attraverso un rapporto stretto fra le varie istituzioni, siamo arrivati a definire un percorso che vede, finalmente, le riaperture degli esercizi commerciali e il rifiorire delle attività sul territorio, come i mercati. Ovviamente questa fase di ‘ripartenza’ è legata al rispetto delle norme non solo da parte degli esercenti, ma anche dai clienti. Ci vogliamo appellare al buon senso degli alessandrini affinché vengano sempre mantenuti quei corretti comportamenti, quali ad esempio l’uso della mascherina e il mantenimento della distanza sociale, nonché il rispetto del divieto di assembramento, per evitare di ricadere nella fasi precedenti dell’emergenza. Quella che vediamo e che stiamo vivendo in questi giorni è una Alessandria che ha bisogno di ripartire e l’Amministrazione comunale farà tutto il possibile per sostenerla. Gli uffici comunali del servizio Commercio si stanno predisponendo per dare appoggio alle varie categorie e, certamente, offriranno il massimo della collaborazione e della attenzione a chi avesse delle difficoltà operative. In conclusione vorremmo ringraziare il Corpo di Polizia Municipale con i suoi Volontari e tutte le altre associazioni per la collaborazione che fino ad ora hanno fornito e che continueranno a fornire, seguendo e supportando di pari passo le varie fasi dell’emergenza”.

ELENCO NEGOZI CHE ACCETTANO I BUONI SPESA EMERGENZA COVID-19 PANETTERIE

 Panetteria Ponzano – Corso Acqui 192 – Alessandria ALIMENTARI E INFANZIA  Prenatal Retail Group S.p.a. – Via Marengo n. 142 – Alessandria  Antica Casa Rava – Gastronomia vegana – 333 1281346 – Largo Catania n. 12 – Alessandria  Ca ffè Paulista – Coffe Set S.r.l. – Via S. Lorenzo n. 78 – Alessandria  Al Mercatino S.n.c. – Via S. Lorenzo n. 65 – Alessandria  Fede Rica di Cresta Federica – alimentari, panetteria, gastronomia – Via Casalbagliano n. 105 – Alessandria  Panapesca – Crios – Via Tortona 4 – Alessandria PASTICCERIE  Pasticceria Gallina – Via Vochieri n. 46 – Alessandria CAFFE’  Tuttocapsule Marengo di Franco Giuliani – Via Genova 103 – Spinetta M.go- Alessandria RISTORANTI – PIZZERIE  Elio’s Burger – Frescarni – Corso Carlo Marx n. 54 – Alessandria  Pizzeria- Gastronomia Al Castello – Corso Monferrato – Alessandria SUPERMERCATI  M.D. S.p.A. – Via Achille Sclavo n. 28/C – Alessandria  GULLIVER – Via Dante e Corso Acqui – Alessandria  LIDL Italia S.R.L. –Via S.Giovanni Bosco e Corso Acqui – Alessandria  PRESTOFRESCO – Via de Gasperi n. 24 – Alessandria – Via Tortona 11 e Via del Ferraio 41 – Spinetta Marengo (AL)  MERCATO’ EXTRA – Via Vecchia Torino n. 20 – Alessandria  BENNET S.p.a. – Via Torino n. 26- Alessandria  UNES/U2 – Corso Acqui n. 221 – Alessandria  UNES/U2 – Corso Crimea n. 91 – Alessandria  UNES/U2 – Piazza Fabrizio De Andrè – Alessandria  UNES/U2 – Via Filzi n. 25 – Alessandria  NOVA COOP SOC. COOP.- Via E. Massobrio n. 21-Alessandria  EUROSPIN – Via Moccagatta e Via della Moisa- Alessandria  ESSELUNGA – Corso Borsalino – Alessandria FARMACIE E PARAFARMACIE  Parafarmacia Equi S.p.A. – Centro Commerciale Panorama- Corso Romita n. 38 – Alessandria  FARM . AL s.r.l.:  Farmacia Orti – Tel. 0131/225395 – Largo Catania – Alessandria  Farmacia Cristo – Tel. 0131/342079 – Corso Acqui n. 258 – Alessandria  Farmacia Spinetta – Tel. 0131/618438 – Via Genova 152 – Spinetta M.go – Alessandria  Farmacia Dattrino Dott. Pierangelo – Via Bellocchio n. 52 – Litta Parodi – Alessandria  Farmacia Invernizzi – Via Vochieri n. 137 – Alessandria  Farmacia Scevola – Piazza Libertà n. 16 – Alessandria  Farmacia della Pista – Corso IV Novembre n. 38 – Alessandria  Farmacia Don Bosco – Corso Carlo Marx n. 188 – Alessandria  Farmacia Centrale Zuccotti – Piazzetta della Lega n. 16 – Alessandria  Parafarmacia di Spinetta – Dottor Bianchi – Via Genova n. 159 – Spinetta M.go (AL)  Farmacia San Giuliano – Via Piacenza n. 48 – San Giuliano Vecchio (AL) N.B. L’ELENCO POTRA’ ESSERE INTEGRATO NEL CASO ULTERIORI ESERCIZI COMMERCIALI ADERISCANO ALL’INIZIATIVA. GLI AGGIORNAMENTI SARANNO PUBBLICATI SUL SITO DEL COMUNE http://www.comune.alessandria.it e sulla pagina fb@comunealessandria

ALESSANDRIA. LUNEDI’ 18 MAGGIO 2020 RIAPRE L’ITALIA E IL PIEMONTE.

Il decreto del governo permette all’Italia di riaprire le attività economiche e commerciali. Riprende la produzione industriale e le attività fisiche all’aria aperta.

Dal 18 maggio i negozi potranno riaprire in sicurezza seguendo i protocolli anticoronavirus dettati dal decreto del governo: parrucchieri, centri estetici, strutture ricettive, servizi per animali e sport individuali all’aperto mentre dal 20 maggio riaprono i mercati mercati, dal 23 al 25 bar e ristoranti seguendo le linee guida del governo e delle amministrazioni locali.

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in corso di definizione a Roma ha dettale linee per il paese,lasciando ampi spazi alle regioni che potranno decedere caso per caso. Lunedì 18 maggio in Piemonte riapriranno i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali, le attività dei dog sitter, le pensioni e l’addestramento. Sono consentiti gli sport all’aperto in forma individuale o in coppia, purché vengano rispettate le distanze e le disposizioni di sicurezza. 

I mercati e i banchi non alimentari torneranno a essere operativi dal 20 maggio per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza.


Il 23 e il 25 maggio riapriranno bar, ristoranti e le attività di somministrazione alimenti, ma per la data precisa si dovrà aspettare mentre resta consentito il servizio da asporto.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore al Commercio Vittoria Poggio lo hanno comunicato al termine del confronto in videoconferenza con le associazioni di categoria, con i rappresentanti delle associazioni degli enti locali, i sindaci dei Comuni, le Province e le Prefetture per condividere i contenuti della nuova ordinanza regionale sulle riaperture.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il protocollo con le nuove linee guida per la riapertura in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative in linea con le indicazioni dell’INAIL, ma lasciando alle regioni notevoli margini di manovra.