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ALESSANDRIA. COORDINAMENTO EMERGENZA COVID IN PREFETTURA.

Alessandria, 13 novembre 2020

COMUNICATO STAMPA

Coordinamento emergenza Covid-19 in Prefettura

Si è tenuto, oggi, in Prefettura, con la modalità della videoconferenza, l’incontro di coordinamento sulla situazione relativa alla diffusione del Covid-19 in provincia di Alessandria.

Alla riunione erano presenti il presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, il presidente provinciale dell’Ordine dei Farmacisti, il direttore generale dell’ASO-AL, il commissario dell’ASL-AL e il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

L’incontro ha consentito un positivo confronto sulle attività e iniziative di ciascuna istituzione coinvolta, permettendo di ottenere risultati e risposte concrete ed utili per il lavoro di tutti.

A seguito dei numerosi incontri avvenuti questa settimana con gli Enti istituzionali e le Aziende regionali coinvolti direttamente nella gestione della crisi pandemica, è emerso un dato preoccupante che riguarda la pressione esercitata in questi giorni a carico dei presidi ospedalieri cittadini (di competenza dell’ASO- AL), a fronte di dati complessivi della provincia che al contrario sono in linea con la media regionale.

In questa seconda ondata, il virus sta colpendo soprattutto nei centri urbani (vedasi le grosse difficoltà di Torino); questa situazione, però, potrebbe generare criticità nella gestione delle emergenze di secondo livello da parte dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, qualora si dovesse necessariamente continuare a convertire reparti ospedalieri al servizio dei pazienti COVID. Per evitare ulteriori rischi, è assolutamente necessario che l’Unità di Crisi regionale consenta, con procedure autorizzative più snelle e veloci di oggi, i trasferimenti di pazienti tra ASL-AL e ASO-AL. Per questo motivo, è indispensabile sensibilizzare l’amministrazione regionale in tal senso.

Inoltre, una particolare attenzione deve essere posta ai tempi di dimissioni ospedalieri dei pazienti COVID subacuti (meno gravi o lievi), in regime di continuità assistenziale in strutture alternative o in famiglia, attraverso un coordinamento con l’attività delle USCA istituite e operanti.

Nei prossimi giorni, l’Amministrazione Comunale si impegnerà nuovamente a svolgere un ruolo di facilitatore tra i diversi Enti, in questo difficile momento, monitorando altresì i problemi di natura economica che stanno emergendo in alcune RSA presenti sul territorio.

“ Mi corre l’obbligo – dichiara il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco – di rivolgere un sentito ringraziamento al signor Prefetto, Iginio Olita, per l’attività costante e attenta profusa in questo difficilissimo momento ”.

ALESSANDRIA. EMERGENZA COVID, LE INTERVISTE IMPOSSIBILI AL SENATORE ANTONIO LA TRIPPA.

PREMETTIAMO A SCANSO DI EQUIVOCI CHE IL NOSTRO GIORNALE E’ CONSAPEVOLE DEL GRAVISSIMO MOMENTO DI CRISI SANITARIA IN CUI E’ RIPIOMBATA L’ITALIA E LA NOSTRA PROVINCIA, MA VOGLIAMO PROVARE A SDRAMMATIZZARE UN PO IL CLIMA PLUMBEO CHE CI CIRCONDA.

OGNI RIFERIMENTO A FATTI, COSE E PERSONE E’ PURAMENTE CASUALE E NON INTENDIAMO OFFENDERE NESSUNO CON LE “SCEMENZE” RIPORTATE NELL’INTERVISTA IMPOSSIBILE AL SENATORE ANTONIO LA TRIPPA, MA LA FONTE DI ISPIRAZIONE E’ UN ANANLFABETA FUNZIONALE CHE CI HA FORNITO IL MATERIALE PER QUESTO MOMENTO DI ILARITA’.

Dunque in piena crisi sanitaria e il covid-19 che morde le “chiappe” di decine di migliaia di persone in Italia e oltre 5 milioni nel mondo abbiamo deciso di chiedere all’unico, vero tuttologo di fornirci la spiegazione, i colpevoli e i rimedi a questa pandemia mondiale.

Il Senatore Antonio La Trippa, l’unico rappresentante del popolo mai eletto da nessuno, ma che da sempre vive con lo spirito ed il corpo nei saloni di Palazzo madama.

Domanda: Senatore non la vedo molto bene e poi cosa ci fa in quello scafandro di plastica collegato alla bombola dell’ossigeno?

Risposta: Adesso te lo dico domani. Se c’eri tu ieri prendevi il micron.

Ma senatore va bene che è intubato, ma queste frasi sconnesse che cosa vogliono dire?

Senatore: Giovinotto badi bene che anche se “scafandrato” io la vedo benissimo, ma visto che non posso parlare l’intervista la faccia al mio maggiordomo, al mio portaborse, al mio domestico di fiducia insomma a quella “chiavica” che mi aiuta nei bisogni quotidiani.

va beh Senatore allora l’intervista la faccio a lei, ma risponde “Pepito il bandito”, ma poi perché si chiama in questo modo?

Senatore: Pepito si chiama così perché è un killer, l’assassino della lingua italiana, insomma il più analfabeta funzionale che funziona sempre durante l campagne elettorali.

Ho capito, insomma un deficiente al suo sevizio. Ma intervistiamo “Pepito il bandito”.

Pepito, perché il senatore la apostrofa come un assassino della lingua italiana?

Pepito: be che vuole. Il telefono lo caduto io e quando i topi non ci sono i gatti ballano, ma lei lo sa che questa sera vado a mangiare all’aghiturismo e ti porto un chiosco di banane.

Domanda. Scusi, ma lei è completamente sconclusionato e non si capisce niente di quello che dice.

Allora mi spieghi come ha fatto il senatore a beccarsi il Covid-19?

Pepito: Giovinotto, giornalista e pure comunista guardi che ti veniamo a trovare in mezzo alle sbarre!!! mal ei ce la prototito? Io ho una Xilon e adesso ho il computer rotto il “Sonos”.

Domanda: a parte il fatto che lei mi sembra peggio del senatore, mi spiega da dove trae origine il suo linguaggio e poi mi pareva di aver capito che sa usare il computer e le periferiche?

Pepito: Ha lavorato come un disastro, Ero davanti a un pr pru

Domanda: Un prepuzio?

Pepito: Si, ma fai una fotocopia, no la stampante abbaia troppo e le biro se la mangiano come il pepe.

Domanda: ma il Senatore di che pasta è fatto e secondo lei se la caverà?

Pepito: Che tipo di pasta è? E’ pasta apposta!!! Se se la cava? Quando arriva l’assistente sociale mi faccio fare esplorgativa!!! Però gli chiedo anche se è il Sole che gira intorno alla Terra o è la Terra che gira intorno al Sole? No è il Sole che gira intorno alla Terra. E si che è vero è il Sole che gira intorno alla Terra.

Domanda. A parte che lei è un ignorante, che pensa che la terra è piatta, ma poi lo sa chi era Keplero?

Pepito: Ohhh aveva un cappotto vecchio del 2014, nooo del 2018. Marte guarda questa notizia!?!? Crolla una banconota!!!ma tuche te ne intendi di chitarre, ho scoppiato le casse!!!

Domanda: Pepito ha ragione il senatore che lei è un ignorante, non solo funzionale, ma cronico e non fa nulla per migliorarsi.

Pepito: Hai gomitato? Sei un pilofilo!!! Guarda che ti tiro un calcio dove nasce il sole

Domanda: Andiamo avanti, ma solo perché mi danno detto che sei raccomandato, altrimenti “ciccia” avremmo già finito. Ma per curare il Senatore cosa pensate di fare tu( Pepito), e l’infermiere?

Pepito: Giornalista sei troppo puntiglioso, anzi no pungiglioso. E poi quanti morti sono morti? il Covid? quanti contatti ci sono stati oggi?

Domanda. Non ha risposto alla mia domanda, che cosa intendete fare per il Senatore Antonio La Trippa?

Risposta: Ma tu giornalista dove sei andata? Asterdan!! Ti insegno ad andare sul condizionatore, ma si con la La Nina la Fanta e la Santa Marina, No no a Saint Tropez che si trova mare o montagna? Montagna montagna. A casa mia non ho internet perché non ho il hi fi.

Domanda: scusi non ho capito un fico secco, ma che centrano Amsterdam, Saint Tropez e le tre caravelle di Cristoforo Colombo?

Pepito: C’hai ancora la strapunta? Ho un codice INSISTENTE!!! e hai un etichetta DAVID PALLET perché sai in quel posto si mangia bene, madò_

Domanda: ma pepito cosa hai mangiato in quel posto che si mangia così bene?

Pepito: No io ho bevuto una birra, ma ha più case tu che un teremoto.

Al solito l’intervista è finita in un brodo di “scemenze” perché il senatore si è scelto come collaboratore uno che è peggio di lui.

Speriamo che finita l’emergenza Covid si riesca a fare, finalmente, una intervista seria, ma a proposito senatore non ci ha spiegato come ha fatto a infettarsi?

Senatore. Con un filo di voce il senatore ha raccontato al cronista che: che ci vuol fare eravamo tutti li in spiaggia, tutti amici fidati, a godere la libertà di ballare vicini vicini, a cantare tutti in coro “no esisti coviddi” e eccomi qui con la scafandro del “palombaro”.

ROMA. EMERGENZA CONTAGI COVID-19, NUOVO DPCM IN ARRIVO LUNEDI’ 2 NOVEMBRE.

Il nuovo Dpcm prevede da lunedì 2 novembre un lockdown locale e il divieto di spostamento tra regioni. Conte verso lockdown locali e stop agli spostamenti fuori regione.

Il nuovo DPCM del governo potrebbe entrare in vigore già lunedì 2 novembre, che prevede tra le ipotesi il divieto di spostamento tra regioni, la chiusura di negozi non di prima necessità e altre attività.

Il provvedimento che contempla chiusure locali è l’unico strumento a disposizione per scongiurare il lockdown nazionale: il governo chiederà alle Regioni con Rt troppo elevati di indicare una serie di “zone rosse” per bloccare la diffusione del contagio.

Il nuovo DPCM da indiscrezioni conterrebbe una serie di norme per combattere la diffusione del contagio:

Nel decreto allo studio viene contemplato il divieto di spostamento tra le regionichiusura di negozi non di prima necessità, altre attività economiche, misure più rigide per le aree metropolitane e le città a maggiore rischio in cui i dati di diffusione del contagio sono più alti e preoccupanti: Milano e Napoli a rischio lockdown locali.

L’ultima carta a disposizione dl governo per scongiurare il rischio di un lockdown nazionale, che l’esecutivo vuole provare per evitare in ogni modo per i timori legati alla crisi economica e alla tenuta del tessuto sociale, è l’ipotesi di una serie di lockdown locali con nuove misure più stringenti per le aree maggiormente a rischio.

Per scongiurare una nuova chiusura di tutto il paese il premier Conte vuole arrivare all’8 novembre, dopo 15 giorni dalla decisione di far chiudere bar e ristoranti alle 18 e limitare gli spostamenti delle persone con un’accelerazione sulle misure locali imposta dai numeri. Intanto oggi si contano altri 31 mila contagi in 24 ore e sono oltre la soglia limite per aspettare ancora.

Lunedì 2 novembre se non ci sarà una inversione di tendenza il premier ha intenzione di firmare il nuovo Dpcm con allo studio tre cose:

– chiudere i confini tra le Regioni per rallentare la diffusione del virus
– chiudere i centri commerciali durante il fine settimana, provvedimento che per alcune regioni come il Piemonte sono già in essere.
– chiedere alle Regioni con gli indici di contagio più elevati di indicare le “zone rosse” in cui i locali e le attività economiche dovranno essere limitate.

Il premier Conte firmerà il nuovo DPCM dopo le comunicazioni al Parlamento, che dovrebbero tenersi alle 12 alla Camera e alle 17 in Senato.

La decisione di varare un nuovo decreto è arrivato dopo una riunione a palazzo Chigi tra il Conte e i capidelegazione di maggioranza, allargata al professor Brusaferro (presidente dell’Istituto superiore di Sanità), al professor Locatelli (presidente del Consiglio superiore di Sanità), al dottor Miozzo (coordinatore del Comitato tecnico scientifico) e al commissario Arcuri.

Secondo quanto indicato da una nota di Palazzo Chigi: “durante l’incontro c’è stato un ampio confronto nel corso del quale gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’ISS presentato ieri. Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità”.

Al termine di una seconda riunione, nella quale Conte è rimasto solo con i capidelegazione, il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi d’urgenza e di fornire al governo indicazioni ai territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Mentre il governo confida di ricevere una risposta da parte del CTS già in serata è stato deciso che nella mattinata di Domenica 1 novembre si confronteranno sul tema con Conte i ministri: Speranza e Boccia e i governatori di regioni.

Domenica, alle 15.30, è prevista una riunione tra il governo e i capi delegazione e sempre domenica, alle ore 17, all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Lunedì mattina, con due giorni di anticipo, Conte sarà in Parlamento per presentare i contenuti del nuovo Dpcm.

TORINO. EMERGENZA COVID-19.UNITA’ DI CRISI DELLA REGIONE PIEMONTE INFORMA.

COVID-19 attivata l’Unità di Crisi Regionale presso la sede di Corso Marche a Torino in Piemonte, la gestione della situazione.

Sabato 22 febbraio il presidente della Regione Piemonte ha attivato presso la sede della Protezione civile di corso Marche 79 a Torino l’Unità di crisi regionale per fronteggiare l’emergenza da virus COVID-19, dove operano in modalità h 24 personale del sistema sanitario e di protezione civile regionale.

La Regione Piemonte ha attivato il sistema di prevenzione e controllo sanitarioe mantiene uno stretto contatto con il Ministero della Salute. In questa pagina è possibile trovare informazioni su che cos’è il Coronavirus e quali comportamenti seguire per prevenirne la diffusione.

Sabato 31 ottobre

Ore 17 33.429 PAZIENTI GUARITI

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono complessivamente 33. 429 così suddivisi su base provinciale: Alessandria 3860, Asti 1803, Biella 1083, Cuneo 3503, Novara 3091, Torino 17.154, Vercelli 1560, Verbano-Cusio-Ossola 1147, extraregione 228.

Ore 17 I DECESSI SONO 4383

Sono 28 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 10 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4383 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 712 Alessandria, 266 Asti, 226 Biella, 424 Cuneo, 420 Novara, 1923 Torino, 234 Vercelli, 135 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 43 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17 LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 70.636 (+2.887 rispetto a ieri) di cui 1199 (42%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: 989 screening, 859 contatti di caso, 1039 con indagine in corso; per l’ambito: 174 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 394 scolastico, 2319 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6773 Alessandria, 3456 Asti, 2305 Biella, 8651 Cuneo, 5757 Novara, 37.767 Torino, 2656 Vercelli, 2039 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 501 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 731 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 174 (+15 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2. 683 (+136 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 29.967

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.029.059 (+15.575 rispetto a ieri),di cui 565.672 risultati negativi.

Venerdì 30 ottobre

Ore 17.30 . 33.006 Pazienti guariti. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono complessivamente 33.006 così suddivisi su base provinciale: Alessandria 3795, Asti 1786, Biella 1046, Cuneo 3442, Novara 3077, Torino 16.936, Vercelli 1557, Verbano-Cusio-Ossola 1139, extraregione 228.

Ore 17.30. I decessi sono 4355.  Sono 23 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 5verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora 4355 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 710 Alessandria, 265 Asti, 226 Biella, 423 Cuneo, 413 Novara, 1909 Torino, 233 Vercelli, 134 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30 La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 67.749 (+2719 rispetto a ieri) di cui 1230 (45%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: 1194 screening, 764 contatti di caso, 761 con indagine in corso; per l’ambito: 233 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 352 scolastico, 2134 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6477 Alessandria, 3337 Asti, 2192 Biella, 8438 Cuneo, 5621 Novara, 35.989 Torino, 2573 Vercelli, 1945 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 490 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 687 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 159 (+13 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.547 (+166 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 27.682. I tamponi diagnostici finora processati sono 1.013.484 (+15.977 rispetto a ieri),di cui 555.780 risultati negativi.

Giovedì 29 ottobre

Ore 17.30. 32.807 pazienti guariti. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono complessivamente 32.807 così suddivisi su base provinciale: Alessandria 3781, Asti 1782, Biella 1045, Cuneo 3400, Novara 3054, Torino 16.861, Vercelli 1533, Verbano-Cusio-Ossola 1123, extraregione 228.

Ore 17.30 I decessi sono 4332. Sono 27 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4332 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 706 Alessandria, 262 Asti, 226 Biella, 419 Cuneo, 410 Novara, 1900 Torino, 233 Vercelli, 134 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30 La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 65.030 (+2585 rispetto a ieri) di cui 1166 (45%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: 951 screening, 654 contatti di caso, 980 con indagine in corso; per l’ambito: 229 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 283 scolastico, 2073 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6250 Alessandria, 3271 Asti, 2141 Biella, 8038 Cuneo, 5445 Novara, 34.358 Torino, 2491 Vercelli, 1885 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 468 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 683 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 146 (+11 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.381 (+144 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 25.364.  I tamponi diagnostici finora processati sono 997.507 (+12.787 rispetto a ieri),di cui 544.895 risultati negativi.

Mercoledì 28 ottobre

Ore 17,30. 32.353 pazienti guariti. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono complessivamente 32.353 così suddivisi su base provinciale: Alessandria 3763, Asti 1742, Biella 1030, Cuneo 3335, Novara 3021, Torino 16.623, Vercelli 1515, Vco 1103, extraregione 218.

Ore 17,30. I decessu sono 4305. Sono 19 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4305 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 703 Alessandria, 261 Asti, 224 Biella, 414 Cuneo, 406 Novara, 1891 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17,30. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 62.445 (+2827 rispetto a ieri) di cui 1276 (45%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: 1022 screening,, 915 contatti di caso, 890 con indagine in corso; per l’ambito: 189 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 374 scolastico, 2264 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 6125 Alessandria, 3130 Asti, 2038 Biella, 7664 Cuneo, 5246 Novara, 32921 Torino, 2422 Vercelli, 1814 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 449 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 636 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 135 (+14 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.237 (+221 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 23.415. I tamponi diagnostici finora processati sono 984.720 (+16.673 rispetto a ieri),di cui 536.779 risultati negativi.

Martedi 27 ottobre

Ore 17.30. 32.092 pazienti guariti. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono complessivamente 32.092 così suddivisi su base provinciale: Alessandria 3749, Asti 1737, Biella 1030, Cuneo 3313, Novara 2977, Torino 16.458, Vercelli 1508, Vco 1102, extraregione 218.

NB: A partire da oggi, viene diramato il numero complessivo dei casi guariti, analogamente a quanto comunicato a livello nazionale, dato aggiornato sulla base della nuova definizione del Ministero della Salute. Non è pertanto possibile un raffronto puntuale con i dati comunicati fino a ieri che comprendevano i guariti “virologicamente” e i guariti “clinicamente”.

Ore 17.30, I decessi sono 4286. Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4286 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 700 Alessandria, 261 Asti, 223 Biella, 412 Cuneo, 402 Novara, 1882 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30.  La sotuazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 59.618 (+ 2458 rispetto a ieri) di cui 1171 (48%) sono asintomatici.

I casi sono così ripartiti: per il motivo del tampone 750 screening, 771 contatti di caso, 937 con indagine in corso; per l’ambito: 183 Rsa/Strutture socio-assistenziali, 295 scolastico, 1980 popolazione generale.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5930 Alessandria, 3030 Asti, 1938 Biella, 7345 Cuneo, 4968 Novara, 31.305 Torino, 2362 Vercelli, 1702 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 430 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 608 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 121 (+19 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2016 (+167 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 21.103. I tamponi diagnostici finora processati sono 968. 047 (+12.547 rispetto a ieri),di cui 525.680 risultati negativi.

Lunedì 26 ottobre

Ore 17.30. 30.066 pazienti guariti virologicamente e1554 guariti clinicamente. Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 30.066 (+98 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3648 (+13) Alessandria, 1688 (+7) Asti, 940 (+4) Biella, 3038 (+8) Cuneo, 2875 (+15) Novara, 15.157 (+37) Torino, 1435 (+7) Vercelli, 1075 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 1554 sono guariti clinicamente.

Ore 17.30. I decessi sono 4273.Sono 14 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4273 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 696 Alessandria, 261 Asti, 222 Biella, 412 Cuneo, 400 Novara, 1876 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 42 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30 La situazione dei contagi.I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 57.160 (+1625 rispetto a ieri) di cui 764 (47%) sono asintomatici.

I 1625 casi sono così ripartiti: per il motivo del tampone 680 screening, 438 contatti di caso, 507 con indagine in corso; per l’ambito: 179 Rsa/Strutture socio-assistenziali, 152 scolastico, 1294 popolazione generale; 6 sono importati. 

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5804 Alessandria, 2968 Asti, 1897 Biella, 6921 Cuneo, 4833 Novara, 29.815 Torino, 2314 Vercelli, 1648 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a  414 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 546 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 102 (+8 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1849 (+247 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 19.316. I tamponi diagnostici finora processati sono 955.500 (+11.367 rispetto a ieri),di cui 511.261 risultati negativi.

Domenica 25 ottobre

Ore 17. 29,968 pazienti cirologicamente guariti e 1432 clinicamente guariti. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.968 (+70 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3635 (+2) Alessandria, 1681 (+6) Asti, 936 (+2) Biella, 3030 (+11) Cuneo, 2860 (+18) Novara, 15.120 (+25) Torino, 1428 (+2) Vercelli, 1068 (+4) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 1431 sono guariti clinicamente.

Ore 17. I decessi sono 4259. Sono 11 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora 4259 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 696 Alessandria, 261 Asti, 221 Biella, 409 Cuneo, 398 Novara, 1869 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 55.535 (+2287 rispetto a ieri) di cui 1028 (45%) sono asintomatici.  I 2287 casi sono così ripartiti: per il motivo del tampone 825 screening, 693 contatti di caso, 769 con indagine in corso. Per l’ambito: 193 Rsa/Strutture socio-assistenziali, 360 scolastico, 1734 popolazione generale; 4 sono importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5708 Alessandria, 2826 Asti, 1830 Biella, 6691 Cuneo, 4758 Novara, 28.963 Torino, 2225 Vercelli, 1605 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 407 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 522 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 94 (+6 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1601 (+118 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 18.182. I tamponi diagnostici finora processati sono 944.133 (+12.657 rispetto a ieri),di cui 511.261 risultati negativi.

Sabato 24 ottobre

Ore 17. 29.898 pazienti guariti virologicamente e 1259 guariti clinicamente. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti sono 29.898 (+83 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3633 (+3) Alessandria, 1675 (+2) Asti, 934 (+0) Biella, 3019 (+9) Cuneo, 2842 (+5) Novara, 15.095 (+56) Torino, 1426 (+1) Vercelli, 1064 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 1259 sono guariti clinicamente.

Ore 17. I decessidiventano 4248. Sono 12 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora 4248 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 695 Alessandria, 259 Asti, 220 Biella, 408 Cuneo, 398 Novara, 1863 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 53.248 (+1548 rispetto a ieri) di cui 799 (52%) sono asintomatici.  

I 1548 casi sono così ripartiti: per il motivo del tampone 491 screening, 419 contatti di caso, 638 con indagine in corso: per l’ambito: 159 Rsa/Strutture socio-assistenziali, 177 scolastico, 1212 popolazione generale; 3 sono importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5543 Alessandria, 2759 Asti, 1705 Biella, 6321 Cuneo, 4668 Novara, 27.682 Torino, 2124 Vercelli, 1560 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 398 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 488 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 88 (+4 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1483 (+121 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.272. I tamponi diagnostici finora processati sono 931.476 (+11.847 rispetto a ieri),di cui 502.873 risultati negativi.

Venerdì 23 ottobre

Ore 17. 29.815 pazienti guariti guariti e 1187 in via di guarigione. Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.815 (+ 107 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3630 (+12) Alessandria, 1673 (+3) Asti, 934 (+1) Biella, 3010 (+28) Cuneo, 2837 (+33) Novara, 15.039 (+20) Torino, 1425 (+3) Vercelli, 1057 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 1187 sono “in via di guarigione”.

Ore 17. I decessi sono 4236. Nove decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è di 4236 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 694 Alessandria, 258 Asti, 220 Biella, 405 Cuneo, 396 Novara, 1859 Torino, 230 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 51.700 (+ 2032 rispetto a ieri) di cui 1036 (51%) sono asintomatici. Dei 2032 casi: 628 screening, 817 contatti di caso, 587 con indagine in corso. Ambito: 293 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 273 scolastico, 1466 popolazione generale. I casi importati sono 6. La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5435 Alessandria, 2671 Asti, 1655 Biella, 6037 Cuneo, 4616 Novara, 26.869 Torino, 2060 Vercelli, 1528 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 386 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 443 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 84(+5 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1362 (+136 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 15.016. I tamponi diagnostici finora processati sono 919.629  (+12.665 rispetto a ieri),di cui 495.464 risultati negativi.

Giovedì 22 ottobre

Ore 17.30.  29.708 pazienti guariti e  953 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.708 (+ 95 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3618 (+15) Alessandria, 1670 (+0) Asti, 933(+2) Biella, 2982 (+19) Cuneo, 2804 (+9) Novara, 15.019 (+46) Torino, 1422 (+4) Vercelli, 1050 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 953 sono “in via di guarigione”.

Ore 17.30. I decessi sono  4227. Undici i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4227 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 693 Alessandria, 258 Asti, 218 Biella, 404 Cuneo, 395 Novara, 1855 Torino, 230 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.30. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 49.668 (+ 1550 rispetto a ieri) di cui 799 (52%) sono asintomatici.  

Dei 1550 casi: 564 screening, 515 contatti di caso, 471 con indagine in corso. Ambito: 94 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 194 scolastico, 1262 popolazione generale. I casi importati sono 6 su 1550.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5330 Alessandria, 2593 Asti, 1601 Biella, 5683 Cuneo, 4400 Novara, 25785 Torino, 2014 Vercelli, 1466 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 377 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 419 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 79 (+5 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1226 (+115 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 13.475. I tamponi diagnostici finora processati sono 906.964 (+ 11.565),di cui 487.794 risultati negativi.

Mercoledì 21 ottobre

Ore 20. Al via i test rapidi. In Piemonte inizia da subito l’utilizzo dei test rapidi per individuare le persone positive al Coronavirus. “Saranno impiegati – ha illustrato il presidente Alberto Cirio – per testare casi sospetti di Covid, negli ospedali e nei pronto soccorso, per screening nelle scuole e nella Rsa e residenze per anziani, oltre che sul personale sanitario, sulle forze dell’ordine, negli uffici giudiziari e nelle Prefetture. Se qualcuno risulterà positivo entrerà in isolamento e sarà sottoposto al tampone molecolare per la conferma della positività, con tempi più veloci perché il sistema dei laboratori dovrà analizzare meno tamponi. Chi otterrà esito negativo potrà invece riprendere la sua normale attività e il risultato sarà inserito sulla piattaforma Covid. Posso dire con orgoglio che siamo tra le prime Regioni in Italia ad aver predisposto un programma così strutturato”. 

Il test rapido potrà essere richiesto anche da ogni cittadino che voglia sottoporsi a questo accertamento: dalla prossima settimana potrà essere prenotato in farmacia (a un costo fra i 30 e i 45 euro), che poi invierà un infermiere al domicilio, o presso i laboratori pubblici e privati riconosciuti dalla Regione. Per approfondire

Ore 18.  29.613 pazienti guariti e 854 in via di guarigione.  L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.613 (+ 171 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3603 (+14) Alessandria, 1670 (+2) Asti, 931 (+6) Biella, 2963 (+43) Cuneo, 2795 (+21) Novara, 14.973 (+67) Torino, 1418 (+12) Vercelli, 1050 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210 (+6) provenienti da altre regioni. Altri 854 sono “in via di guarigione”.

Ore 18. I decessi sono 4216  Sette i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4216 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 692 Alessandria, 258 Asti, 215 Biella, 402 Cuneo, 393 Novara, 1853 Torino, 229 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 18. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 48.118 (+ 1799 rispetto a ieri) di cui 967 (54%) sono asintomatici. Dei 1799 casi: 583 screening, 662 contatti di caso, 554 con indagine in corso; ambito: 108 Rsa, 259 scolastico, 1432 popolazione generale. I casi importati sono 8 su 1799.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5228 Alessandria, 2555 Asti, 1545 Biella, 5429 Cuneo, 4308 Novara, 24856 Torino, 1990 Vercelli, 1439 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 371 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 397 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 74 (+12 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1111 (+74). Le persone in isolamento domiciliare sono 12.250. I tamponi diagnostici finora processati sono 895.399 (+13.621 rispetto a ieri), di cui 481.163 risultati negativi.

Ore 10. Chiarimento sul tracciamento dei contatti. Durante un intervento alla trasmissione Omnibus de La7 il presidente Alberto Cirio ha fatto presente che in Piemonte “abbiamo un sistema di tracciamento dei contatti operativo su tutto il territorio, pur con tutte le difficoltà di una crescita esponenziale dei contagi, e siamo oggi in grado di isolare i positivi con una media di 3/5 giorni; a febbraio lo facevamo in 18. Questa è la differenza sostanziale, ed è anche il motivo per cui il Piemonte continua ad avere dal ministero della Salute una pagella, per quanto riguarda la tenuta dei sistemi, di rischio moderato. Chiaro che se i contagi aumenteranno ci sarà un giorno in cui non riusciremo più a farlo. E’ per questo che ieri siamo intervenuti con nuove misure rigorose, che colpiscono dove abbiamo gli assembramenti”.

Martedì 20 ottobre

Ore 22.30. Due nuove ordinanze. Didattica a distanza nelle scuole superiori e chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali ad esclusione dei settori alimentare e farmaceutico sono le novità delle due ordinanze, valide fino al 13 novembre, firmate in serata dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio Per approfondire

Ore 17. 29.442 pazienti guariti e 786 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.442 (+ 63 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3589 (+5) Alessandria, 1668 (+0) Asti, 925 (+0) Biella, 2920 (+20) Cuneo, 2774 (+19) Novara, 14.906 (+17) Torino, 1406 (+1) Vercelli, 1050 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 786 sono “in via di guarigione”.

Ore 17. I decessi sono 4209. Sei i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4209 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 690 Alessandria, 258 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 391 Novara, 1852 Torino, 228 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 46.319 (+1396 rispetto a ieri) di cui 786 (56%) sono asintomatici.

Dei 1396 casi: 472 screening, 578 contatti di caso, 346 con indagine in corso. Ambito: 74 Rsa,190 scuola, 1132 tra la popolazione generale. Sono 5 su 1396 i casi importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5092 Alessandria, 2465 Asti, 1480 Biella, 5122 Cuneo, 4222 Novara, 23.823 Torino, 1951 Vercelli, 1428 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 366 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 370 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 62 (+1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1037 (+154 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 10.783. I tamponi diagnostici finora processati sono 881.778 (+13.008 rispetto a ieri), di cui 472.970 risultati negativi.

Lunedì 19 ottobre

Ore 20. Da domani i test rapidi. Ospite del Tg3 Piemonte, il presidente Alberto Cirio ha reso noto che “”domani, tra le prime Regioni in Italia, avremo i tamponi rapidi, quelli che danno il risultato in 15 minuti, che faremo fare ai laboratori privati, ai medici di base, alle farmacie, per ottenere il massimo screening possibile. Se saremo capaci di fare questo nelle prossime settimane, potremmo trascorrere davvero un buon Natale”.

Ore 1729.379 pazienti guariti e 734 in via di guarigione. Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.379 (+71 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3584 (+7) Alessandria, 1668 (+2) Asti, 925 (+2) Biella, 2900 (+15) Cuneo, 2755 (+9) Novara, 14.889 (+30) Torino, 1405 (+3) Vercelli, 1049 (+3) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 734 sono “in via di guarigione”.

Ore 17. I decessi sono 4203. Cinque i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4203 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 689 Alessandria, 257 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 389 Novara, 1851 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 44.923, +933 rispetto a ieri, di cui 532 (57%) asintomatici. Di questi 933 casi: il motivo del tampone riguarda 257 screening, 376 contatti di caso, 300 con indagine in corso; la distinzione per ambiti ne riporta 72 in Rsa, 162 nella scuola, 699 tra la popolazione generale; 3 gli importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 5023 Alessandria, 2414 Asti, 1459 Biella, 4959 Cuneo, 4156 Novara, 22.865 Torino, 1928 Vercelli, 1399 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 360 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 360 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 61 (+6 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 883 (+103 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.663

I tamponi diagnostici finora processati sono 868.770 (+9.564),di cui 466.505 risultati negativi.

Domenica 18 ottobre

Ore 17. 29.308 pazienti guariti e 651 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti sono 29.308 (+62 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3577 (+4) Alessandria, 1666 (+0) Asti, 923 (+7) Biella, 2885 (+19) Cuneo, 2746 (+11) Novara, 14.859 (+12) Torino, 1402 (+2) Vercelli, 1046 (+2) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+5) provenienti da altre regioni. Altri 651 sono “in via di guarigione”.

Ore 17. decessi sono 4198. Due i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4198 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 688 Alessandria, 257 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 388 Novara, 1848 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 17. La situazione dei contagi. I casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 43.990, +1123 rispetto a ieri di cui 687 (61%) asintomatici.

Di questi 1123 casi: il motivo del tampone riguarda 357 screening, 471 contatti di caso, 295 con indagine in corso; la distinzione per ambiti ne riporta 140 in Rsa, 179 nella scuola, 804 tra la popolazione generale; 3 gli importati.

La suddivisione complessiva su base provinciale diventa: 4926 Alessandria, 2370 Asti, 1430 Biella, 4868 Cuneo, 4051 Novara, 22.346 Torino, 1895 Vercelli, 1379 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 357 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 368 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 55 (+4 rispetto a ieri), i ricoverati non in terapia intensiva sono 780 (+79). Le persone in isolamento domiciliare sono 8998. 

I tamponi diagnostici finora processati sono 859.206 (+9721 rispetto a ieri),di cui 455.553 risultati negativi.

Sabato 17 ottobre

Ore 17. 29.246 pazienti guariti e 545 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti sono 29.246 (+112 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3573 (+13) Alessandria, 1666 (+6) Asti, 916 (+5) Biella, 2866 (+16) Cuneo, 2735 (+7) Novara, 14.847 (+56) Torino, 1400 (+4) Vercelli, 1044 (+5) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 199 (+0) provenienti da altre regioni. Altri 545 sono “in via di guarigione”.

Ore 17 i decessi sono 4196. Due i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è di 4196 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 688 Alessandria, 257 Asti, 213 Biella, 402 Cuneo, 388 Novara, 1847 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 17.La situazione dei contagi. Sono 42.867 (+972 rispetto a ieri, di cui 594 asintomatici, 311 screening,, 404 contatti di caso, 257 con indagine in corso. Ambito: 76 RSA, 162 scolastico, 734 popolazione generale, 4 importati) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4878 Alessandria, 2322 Asti, 1407 Biella, 4688 Cuneo, 3991 Novara, 21.646 Torino, 1866 Vercelli, 1354 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 355 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 360 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 51 +8 rispetto a ieri).I ricoverati non in terapia intensiva sono 701 (+43 rispetto a ieri).Le persone in isolamento domiciliare sono 8128 I tamponi diagnostici finora processati sono 849.485 (+11.066 rispetto a ieri),di cui 461.310 risultati negativi.

Venerdì 16 ottobre

Ore 16. 29.134 pazienti guariti e 509 in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 29.134 (+85 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3560 (+19) Alessandria, 1660 (+2) Asti, 911 (+3) Biella, 2850 (+18) Cuneo, 2728 (+11) Novara, 14.791 (+26) Torino, 1396 (+6) Vercelli, 1039 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 199 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 509 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 16. I decessi sono 4194. Quattro i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4194 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 688 Alessandria, 257 Asti, 213 Biella, 402 Cuneo, 386 Novara, 1847 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 16. La situazione dei contagi. Sono 41.895 (+821 rispetto a ieri, di cui 487 asintomatici; degli 821: 314 screening, 317 contatti di caso, 190 con indagine in corso, 39 Rsa, 217 scuola, 565 popolazione generale, 3 importati i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4794 Alessandria, 2263 Asti, 1394 Biella, 4517 Cuneo, 3898 Novara, 21.151 Torino, 1852 Vercelli, 1338 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 350 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 338 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 43 +3 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 658 (+63 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 7.357. I tamponi diagnostici finora processati sono 838.419 (+ 9.707 rispetto a ieri),di cui 451.952 risultati negativi.

Giovedì 15 ottobre

Ore 18. 29.049 pazienti guariti e  527in via di guarigione. L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 29.049 (+111 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3541 (+7) Alessandria, 1658 (+3) Asti, 908 (+3) Biella, 2832 (+11) Cuneo, 2717 (+27) Novara, 14.765 (+52) Torino, 1390 (+5) Vercelli, 1039 (+2) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 199 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 527 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Ore 18. I decessi sono 4190. Tre i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è di 4190 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 688 Alessandria, 257 Asti, 212 Biella, 402 Cuneo, 385 Novara, 1845 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Ore 18. La situazione dei contagi. Sono 41.074 (+1.033 rispetto a ieri,di cui 663 sono asintomatici; dei 1.033: 374 screening, 443 contatti di caso, 216 con indagine in corsom 50 Rsa, 221 scuola, 762 popolazione generale, 6 importati) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4733 Alessandria, 2219 Asti, 1353 Biella, 4352 Cuneo, 3879 Novara, 20.724 Torino, 1828 Vercelli, 1318 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 344 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 324 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 40 (+7 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 595 (+ 33 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 6.673. I tamponi diagnostici finora processati sono 828.712 (+ 14.142 rispetto a ieri),di cui 448.813 risultati negativi.

Nota importante I dati dei nuovi contagiati e del numero di tamponi riportati oggi comprendono anche parte dei dati non registrati ieri a causa di un rallentamento della piattaforma operativa.

Negli ultimi due giorni, quindi, risultano complessivamente effettuati 20.109 tamponi, con una media giornaliera di 10.054 tamponi e 766 nuovi contagiati.

Ore 12. Non abbassare la guardia ed essere responsabili. La situazione dei contagi. In alcune interviste il presidente Alberto Cirio ha dichiarato che “per garantire il presidio massimo e assoluto del territorio, la Regione Piemonte con la Protezione civile allestirà punti di accesso e controlli rapidi a tutti i valichi di confine con la Francia, dove i contagi sono altissimi”, che “gli aeroporti di Torino e di Roma sono stati i primi in Italia ad allestire la possibilità di fare controlli con i Covid test point”, che “se si dovranno fare lockdown dovranno essere per aree omogenee, e comunque lavoro e scuola devono essere salvaguardate fino alla fine”.

Riguardo al trasporto scolastico, Cirio ha affermato che “siamo un Paese in cui, per evitare di infettare i bambini sul pullman, non li mandiamo a scuola invece di mettere un pullman in più. Io credo invece che questa debba essere l’ultima scelta. In estate le Regioni hanno detto al Governo di raddoppiare i pullman, ma purtroppo il nostro appello non è stato ascoltato. Evidentemente i pullman bisognava pagarli e, quindi, tra i vari roboanti stanziamenti milionari ce ne doveva essere uno per raddoppiarli. Adesso ci troviamo nella scelta obbligata di ragionare sulla chiusura degli ultimi anni delle scuole”.

Il presidente si è inoltre detto “preoccupato, la situazione sarà migliore o peggiore sulla base delle decisioni che prendiamo adesso, perché ormai riusciamo a prevedere i 10-15 giorni di ondata, in aumento o in diminuzione. Se vogliamo salvare il Natale, visto tutto ciò che comporta in termini di occupazione, lavoro e ritorno economico per il territorio, dobbiamo pensarci adesso. Le scelte vanno fatte oggi senza aspettare neanche un minuto”.

ALESSANDRIA. IL PENOSO TEATRINO DELLA POLITICA VA IN SCENA SUL BUS DELLA LINEA 3.

Il penoso spettacolo regalato ai suoi concittadini dal presidente del Consiglio comunale di Alessandria che, tanto per dare il buon esempio nella provincia che più di ogni altra ha sofferto la diffusione del coronavirus, ha brindato sul bus alessandrino della linea 3. Il penoso video è stato rimosso dai social, ma resta il pessimo gusto e il cattivo esempio di chi amministra la città.

Immagine ripresa da facebook

Un festino di compleanno in piena pandemia, con i contagi che riprendono a correre, gli ospedali in affanno che smistano i ricoverati in tutta la provincia e il ricordo dei camion militari che trasportavano le salme dei morti per coronavirus non sono bastati ai teatranti della politica nostrana per darsi un contegno, ma anzi hanno deciso per protesta, dicono loro, di far organizzare un festino ad un privato sul bus della linea 3.

la provocazione del brindisi che dovrebbe a cui ha partecipato il presidente del consiglio comunale di Alessandria, Emanuele Locci, ce la potevano risparmiare, soprattutto per rispetto dovuto nei confronti degli ammalati di Covid-19, i morti della prima ondata oltre che per il rispetto dovuto a quanti nelle delle forze dell’ordine, medici, infermieri e Protezione civile si sono impegnati nella lotta alla diffusione del virus, hanno sacrificato il tempo che avrebbero potuto invece dedicare alle loro famiglie, messo a rischio la propria salute e la vita per combattere un nemico invisibile.

Lo squallido video è stato trasmesso in diretta Facebook dal festeggiato che provocatoriamente ha affermato di averlo fatto perché per il governo sui bus il Covid non c’è quando la realtà è ben diversa e sono state le amministrazioni locali a disattendere le direttive del governo su distanziamento, capienza e sicurezza degli utenti dei trasporti pubblici.

Il video ha avuto un’ampia circolazione sui social, ma è stato rimosso nelle ultime ore.

L’organizzatore della festicciola ha sostenuto di non aver violato nessuna delle regole anticontagio, ma in realtà nelle immagini si vedono chiaramente gli invitati alla festicciola togliersi le mascherine, bere e mangiare.

Emanuele Locci ha fatto peggio, motivo per cui dovrebbe dimettersi dal suo ruolo istituzionale, ha mentito su facebook affermando che: “Un amico ha organizzato un brindisi sull’autobus numero 3 di Alessandria, completamente vuoto” e non è vero perché all’inizio del video c’è una passeggera filmata mentre che scendeva dal bus. Altro elemento che smentisce Locci lo si vede alla fine del video quando è lo stesso organizzatore che realizza le riprese a parlare con un altro passeggero estraneo al gruppo.

Ma quello a cui assistiamo è un Locci scatenato, che prosegue nella sua forsennata campagna contro la “dittatura sanitaria”: “Visto che nemmeno in casa ci si può trovare in numero superiore a 4 ci si è incontrati sull’autobus. Per dare un segnale di dissenso, certo, nei limiti della libertà che ci è ancora concessa: che rischi avrebbe creato tenere i bar o i ristoranti aperti fino a mezzanotte se tutti rispettano queste regole?”.

Michelangelo Serra si è espresso contro il cattivo gusto del presidente del Consiglio Comunale si è espresso da subito il consigliere comunale: “gusto di dare il cattivo esempio”.

La senatrice alessandrina del M5s, Susy Matrisciano, positiva al Covid ha replicato a Emanuele Locci e noi ci associamo: “Che vergogna se chi fa queste cose è chi dovrebbe dare il buon esempio ai cittadini”.  

Emanuele Locci è intervenuto con un video sul suo profilo Facebook e ha il coraggio di parlare di regole da rispettare, proprio lui che le regole le gettare alle ortiche, anzi No! nel cesso e poi tirato lo sciacquone osa parlare di “regole che tutti dobbiamo seguire”, dove per noi intende gli altri quelli che non appartengono alla sua casta: “Dobbiamo tutti rispettare scrupolosamente il distanziamento, indossare correttamente idonee mascherine, igienizzarsi spesso le mani. Così si previene il contagio! Non certo chiudendo bar, ristoranti, palestre, cinema e teatri – e chissà cos’altro”. Bravo Emanuele Locci, ma dopo lo spettacolo indegno che hai offerto ai tuoi cittadini, alla città di Alessandria e a quanti hanno sofferto a causa del “coronavirus” DIMETTITI perché lo spettacolo che ci hai offerto è “ignobile” e le tue giustificazioni sono anche “peggio”.

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