Tag: coronavirus

ROMA. POLIZIA DI STATO. CORONAVIRUS ,MALINTENZIONATI E NUMERI UTILI.

Coronavirus: attenzione ai malintenzionati

Anziani truffati

L’emergenza “coronavirus” in questi giorni è stato oggetto di raggiri da parte di male intenzionati che in diverse città d’Italia tentano di convincere gli anziani ad aprire la porta di casa per controlli sanitari.

Questi impostori agiscono senza scrupoli per mettere in atto truffe o derubare le vittime prescelte.

La truffa viene messa in atto da finti operatori della Asl che contattano telefonicamente le persone con la scusa di dover fare il tampone per verificare la presenza del coronavirus;in seguito finti infermieri si presentano alla porta di anziani con la scusa di sanificare i soldi.

A Torino un uomo ha tentato d’introdursi in un palazzo dopo aver cercato di convincere una donna di 72 anni, che stava rincasando, di essere un impiegato della Asl e di essere stato mandato per disinfestare il palazzo.

La donna, però non ha creduto alle parole dell’uomo e dopo aver intuito che poteva trattarsi di una truffa in maniera molto determinata gli ha chiuso il portone in faccia mentre una vicina di casa, che aveva assistito alla scena, ha immediatamente chiamato la Polizia mettendo in fuga il malintenzionato.

LA POLIZIA DI STATO HA DIRAMATO I NUMERI UTILI DA CONTATTARE IN CASO DI SOSPETTO CORONAVIRUS.

Condividete queste informazioni con gli anziani vostri familiari e vicini di casa e segnalate tempestivamente i casi sospette alle Forze di polizia.

Covid-19: numeri utili da contattare

Numeri regionali coronavirus

Per le esigenze connesse alla diffusione del Coronavirus, molte Regioni, per fornire informazioni più precise e puntuali alle persone residenti sul proprio territorio, hanno istituito numeri verdi da affiancare al numero 1500 istituito dal ministero della Salute.

Contattate tali numeri solo se strettamente necessario.

La Polizia ha inoltre fornito il link della pagina ministero della Salute dei numeri verdi per verificare possibili ulteriori aggiornamenti.

PAVIA. IL RACCONTO DEL 30ENNE IN ISOLAMENTO PER CORONAVIRUS, <>. PARLA ANCHE IL SINDACO.

Il 30enne che da venerdì scorso è in isolamento in casa racconta e rassicura.

Da quando ha scoperto di aver contratto il Covid-19, il Coronavirus, è chiuso in casa, in isolamento. Ci dovrà restare per 24 giorni, così gli hanno detto i medici, in attesa di non essere più contagioso e soprattutto di essere guarito.

Il giovane di Zavattarello racconta «Per lavoro sono sempre in giro per tutta la regione, tra Pavia, Milano, Lodi. E proprio nella zona di Lodi ero stato nei giorni scorsi, dove ho poi mangiato in una trattoria. Venerdì mattina, verso le dieci, ho iniziato ad avere dei sintomi di influenza, un po’ di febbre, cose del genere. Beh, mi sono preoccupato. Un amico mi ha scritto una mail facendomi notare che ero stato nelle zone “incriminate”. Così ho chiamato il 112 perché qualcuno venisse qui a casa a farmi il test. Niente. Da quel momento non ho sentito né visto nessuno. Allora, sabato mattina, ho richiamato, ho risegnalato la mia situazione e ho chiesto ancora. Mi hanno detto di aspettare, che sarebbero intervenuti. Ma anche sabato, stesso silenzio. Francamente sono rimasto un po’ stupito, anche se mi rendo conto che le richieste di intervento devono essere state tantissime. Comunque, per prudenza, da quel venerdì mattina mi sono messo un auto-isolamento, per non contagiare qualcun’altro. Sabato sera, in mancanza di una qualsiasi risposta, ho avvertito il pronto soccorso dell’ospedale di Varzi, ho detto che sarei andato da loro e di attrezzarsi» – continua -«Ho avuto solo dei leggerissimi sintomi influenzali, due giorni di febbre non alta. Una normalissima influenza, per quello che mi riguarda. Certo, so che per le persone con problemi di salute può essere un grave problema. Sono preoccupato, infatti, per i miei genitori, anche loro in isolamento».

Conclude dicendo «Come sto? Direi bene, ho avuto un po’ di febbre, ma niente di che. Medicinali? Guardi, mi hanno prescritto della Tachipirina, ma da usare soltanto se dovesse salire la temperatura…».

Il sindaco di Zavattarello, Simone Tiglio, elogia il suo cittadino: «Con il suo comportamento ha evitato tutti i contatti possibili, è così che ci si comporta» – continua – «Il ragazzo ha seguito alla lettera le disposizioni diramate in questi giorni. E’ rimasto in casa avendo la febbre, ha evitato contatti con le altre persone e ieri mattina si è recato all’ospedale a Varzi per sottoporsi al tampone – sottolinea ancora Tiglio –, ma tutto autonomamente per evitare di contagiare altre persone». Psicosi a Zavattarello dopo questo caso? «Ma no, cerchiamo di restare sereni».

ALESSANDRIA. IL MESSAGGIO DEL VESCOVO DI ALESSANDRIA, MONS GUIDO GALLESE.

Il messaggio del Vescovo a sacerdoti e fedeli: «Stringiamoci a Cristo, pietra viva»

Le disposizioni della Diocesi di Alessandria a seguito delle misure precauzionali sul “coronavirus” Covid-19

Carissimi fedeli e cari confratelli nel sacerdozio,

con questo messaggio intendo scrivere alcune indicazioni che possano aiutarci a vivere questa difficile situazione, osservando le misure sanitarie precauzionali disposte dalle autorità regionali nei confronti del diffondersi del “coronavirus” Covid-19 anche in Piemonte, anche per evitare allarmismi esagerati e la crescita di sfiducia e paura. Questa situazione di prova, che siamo chiamati a vivere, è sicuramente un tempo di maturazione della nostra fede, che ci porta ancora di più a stringerci a Cristo, pietra viva.

Oltre a quanto segue, vorrei dare nei prossimi giorni alcune indicazioni spirituali per aiutarvi ad interpretare al meglio la singolare situazione che stiamo vivendo. A motivo dell’ordinanza emanata dal Ministro della Salute di intesa con il Presidente della Regione Piemonte, dispongo, per quanto attiene al territorio della Diocesi di Alessandria, i seguenti provvedimenti:

  1. Le chiese restino aperte per la preghiera personale dei fedeli (le acquasantiere devono essere svuotate).
  2. Siano sospese le Celebrazioni Eucaristiche e le altre liturgie con concorso di popolo in tutte le chiese, cappelle e santuari fino alla mezzanotte di sabato 29 febbraio 2020; di conseguenza non si svolgano celebrazioni per l’imposizione delle Ceneri.
  3. Nei locali e nelle opere parrocchiali siano annullati attività, incontri e riunioni (comprese le attività di oratorio e la catechesi).
  4. I matrimoni siano celebrati soltanto alla presenza dei parenti stretti. Per le celebrazioni delle esequie si può fare riferimento al rituale, parte prima, capitolo IV “Esequie nella cappella del cimitero”, con gli opportuni adattamenti, specificando che le esequie non si svolgono nella cappella ma direttamente presso il sepolcro, celebrando una breve Liturgia della Parola ed i riti esequiali. Non si svolgano veglie funebri e preghiere del Rosario per i defunti.
  5. La Curia rimarrà aperta al pubblico per erogare i consueti servizi.

I fedeli sono invitati a vivere questo tempo nella preghiera, affidando al Signore i malati e quanti sono nella sofferenza, unitamente a quanti si prodigano per soccorrere gli infermi. Iniziando la Quaresima esorto tutti ad accogliere l’invito alla conversione, con le opere penitenziali che la Chiesa suggerisce, rimanendo spiritualmente uniti ai fratelli e alle sorelle. 

I presbiteri sono invitati a celebrare l’Eucaristia quotidianamente, senza la presenza del popolo, pregando a nome di tutta la comunità, nella certezza che la preghiera liturgica è sorgente inesauribile di grazia per tutto il popolo di Dio.

La benedizione del Signore sia sostegno in questo tempo di prova e conforto a quanti sono nella malattia.

+ Guido Gallese

   Vescovo di Alessandria

ROMA. POLIZIA DI STATO. CORONAVIRUS: LE PRECAUZIONI DA PRENDERE PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO.

Coronavirus: le precauzioni da prendere

coronavirus

A seguito della diffusione del virus COVID-19, raccomandiamo di seguire le disposizioni e i consigli impartiti dal ministero della Salute. In particolare sono 10 le principali regole da seguire:

  • Lavati spesso le mani
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
  • I prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  • Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. È bene lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base alcolica.

Ricordiamo inoltre che il numero di pubblica utilità 1500 è stato attivato dal ministro della Salute per rispondere alle domande dei cittadini sul nuovo coronavirus.

Per ogni chiarimento consigliamo di consultare la pagina dedicata del ministero della Salute.

ROMA. CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE, DECRETO APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER EMERGENZA “CORONAVIRUS”.

23/02 – 12:00 – PIEMONTE: COMUNICATO DELLA LND COMITATO PIEMONTE VALLE D’AOSTA:
“La Presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, alle ore 11.30 di oggi, ha comunicato che su indicazione del Consiglio dei Ministri, il CONI invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a sospendere per la giornata di Domenica 23 febbraio 2020 tutte le attività sportive in programma nella Città di Torino.

Pertanto tutte le gare in programma nel pomeriggio di oggi nella città di Torino devono intendersi annullate.”

23.30-ROMA: TESTO INTEGRALE DEL DECRETO PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS:

Nella sede della Protezione Civile a Roma, il presidente del Consiglio e i ministri si sono riuniti per discutere su come affrontare il “coronavirus”

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte intervenendo dalla sede della Protezione Civile a Roma ha annunciato le misure per affrontare il rischio di contagio del virus in Italia e in particolare nelle zone del nord Italia in cui si sono avuti casi di contagio e decessi: “Tutelare il bene della salute degli italiani, il bene che ci sta più a cuore, quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è sicuramente al primo posto. Non c’è dubbio che questo all’integrità fisica e psicofisica sia al primo posto di un’ideale gerarchia dei valori.

Abbiamo adottato una linea di massima precauzione. Siamo il Paese che ha adottato le misure più garantiste ed efficaci di massima sicurezza.

Scoperti questi casi ci siamo resi conto che dobbiamo adottare delle misure di contenimento. Il decreto legge ci consentirà di intervenire dove le misure di cautela sono già state adottate dal ministro Speranza e dal governatore interessato.

Le misure dovrebbero impedire comportamenti che non sono raccomandabili al fine del contenimento del contagio.

Art. 1

  1. Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della situazione epidemiologica.
  2. Tra le misure possono essere adottate anche le seguenti:

a) divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area;

b) divieto di accesso al comune o all’area interessata;

c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

d) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchè della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza;

e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchè l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti e luoghi;

f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;

g) sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

h) applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa;

i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’Oms, di comunicare tale circostanza al Diperatimento di prevenzione dell’azienda sanitara competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

j) Chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 ddella legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità;

k) previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale

l) limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3;

m) sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza;

n) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3.

Art. 2

Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articcolo 1, comma 1.

Art. 3

Le misure di contenimento di cui agli articoli 1 e 2 sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Salute, sentito il ministro dell’Interno, il ministro della Difesa, il ministro dell’Economia e delle Finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonchè il presidente della Regione competente, nel caso in cui riguardino una sola regione, ovvero il presidente della Conferenza dei presidente delle regioni, nel caso in cui riguardino più regioni.

Nelle more dell’adozione del decreto del presidente del Consiglio di cui al comma 1, nei casi di estrema necessità ed urgenza le misure di contenimento di cui agli articoli 1 e 2 possono essere adottate ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dell’articolo 117

21:30 – ALESSANDRIA: Negativi i test fatti su padre e figlia, anche i ricoverati di Pozzolo Formigaro hanno dato esito negativo al virus nonostante un primo tampone positivo

21:00 – SIDNEY: Cresce la ricerca scientifica per individuare un vaccino contro il Coronavirus. Nei giorni scorsi già la Cina aveva annunciato i primi test sugli animali. Ora è l’Australia. È stata conclusa, infatti, la sperimentazione in laboratorio del vaccino-candidato contro il Covid-19 fatto nel Paese.

20:40 – PIEMONTE: Tutti negativi i quindici sospetti di contagio

20:00 – ALESSANDRIA, PRESUNTO CONTAGIO: Da fonti non ancora confermate pare che una coppia italiana residente a Pozzolo Formigaro, sarebbe risultata positiva al tampone del coronavirus. La coppia sarebbe stata ricoverata in isolamento all’Ospedale di Alessandria. Secondo il protocollo del Ministero non sarebbero stati fatti passare dal pronto soccorso.

19:40 – TORINO: I rettori pronti a chiudere le università, Cirio rassicura ”Il focolaio è lombardo”.

19:10 – CREMONA: Salgono a 3 i contagiati al policlinico cremonese

19:05 – ROMA: Iniziato il consiglio dei ministri

19:00 – REGIONE LOMBARDIA: Attilio Fontana ”sono 46 i casi in Lombardia, in Italia il totale è 61”.

18:50 – MILANO, CONTAGIO: Primo contagiato confermato all’ospedale milanese San Raffaele, è un abitante di Sesto San Giovanni da giorni ricoverato nell’edificio ospedaliero.

18:45 – CINA: Diminuiscono i contagi e guariscono gli ammalati, il problema rimane in Korea del Sud.

18:30 – REGIONE PIEMONTE: Il presidente Cirio rassicura ”nessuna emergenza” – continua – ”Le strutture piemontesi sono in grado di affrontare la situazione, è tutto sotto controllo”.

18:20 – SORESINA, CONTAGIO: anziano di Soresina positivo al Covid19, quota 40 pazienti in Lombardia. Ignare le fasi del contagio.

18:15 – TRIESTE: Sulla richiesta avanzata al governo Conte dalla Regione Friuli Venezia Giulia “di prevedere controlli anche sui confini terrestri, al fine di monitorare gli ingressi sul territorio nazionale, abbiamo preso atto della risposta del premier secondo cui, al momento, rispetto alle informazioni acquisite e al livello di contagio, la misura è da escludere”. Così il governatore Massimiliano Fedriga. fonte Ansa

18:10 – PIACENZA: Salgono a tre i positivi al virus; a Cremona chiuse scuole e impianti sportivi.

18:00 – BASKET FEMMINILE: rinviata Castelnuovo Scrivia – Crema

17:50: VASTO: Ragazza di 17 anni sotto osservazione perché ha soggiornato a Padova, esami in corso.

17:50 – SINDACO SALA ”A Milano uffici pubblici aperti” – continua – ”rinvieremo il rinviabile”

17:30 – PRIMO CASO IN PIEMONTE: L’uomo è un 40enne, ricoverato nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. L’annuncio è arrivato dalla sala operativa della protezione civile piemontese. Segnali anche da una podista astigiana, per lei sono ancora in corso le visite. Insieme a lei altre 15 persone che hanno visitato il 40enne.

15:00 – CONFERENZA STAMPA REGIONE LOMBARDIA: La regione Lombardia, ormai da 48 ore sotto i riflettori per il Coronavirus, fa chiarezza su infetti e morti. Sono 40 le persone colpite, due delle quali decedute. La signora di 77 anni deceduta in casa è risultata positiva al test ma era soggetta ad altre patologie. Il 38enne è stato spostato a Pavia, le sue condizioni rimangono critiche.

—————————————————————————–

21/02: REGOLAMENTI APPLICATI:

  1. Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;
     
  2. Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;
     
  3. Sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);
     
  4. Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali;
     
  5. Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione;
     
  6. Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati;
     
  7. Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari;
     
  8. Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati.