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ALESSANDRIA. EMERGENZA CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER ATTIVITA’ E IMPRESE.

Alessandria, 10 marzo 2020

Comunicato stampa

Emergenza Covid-19 (“Coronavirus”) INDICAZIONI PER ATTIVITÀ E IMPRESE

In materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-2019 (“Coronavirus”) e secondo le disposizioni varate in materia, l’Unità di Crisi del Comune di Alessandria fornisce le seguenti specifiche indicazioni per Attività e Imprese . Si raccomanda di attenersi rigidamente per evitare il diffondersi del contagio, rammentando che il DPCM 8 marzo 2020 prevede, in caso di violazione, la sospensione delle attività .  Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00 , con obbligo – a carico del gestore – di evitare assembramenti dei client garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro . Viene consentita la consegna a domicilio dei cibi , permanendo il divieto di praticare l’apertura dell’esercizio fuori dagli orari consentiti, sopra indicati.  Sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di ristorazione e bar (es. vendita abbigliamento, alimentari etc.) con obbligo – a carico del gestore – di evitare assembramenti dei client garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro . Se ciò non fosse possibile si dovrà procedere alla chiusura dell’attività.  Nei giorni festivi e prefestivi sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati . La chiusura NON è disposta per farmacie, parafarmacie e punti-vendita di generi alimentari present nelle strutture di cui sopra, purché sia garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro . Nei giorni feriali è consentita l’apertura di tali attività purché siano evitati – con obbligo a carico del gestore – gli assembramenti e sia garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro . Se ciò non fosse possibile si dovrà procedere alla chiusura dell’attività.  Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi .  Sono sospese le attività nei cinema, teatri, musei, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati . Per ulteriori informazioni e/o approfondimenti scrivere a: covid19@comune.alessandria.it

ALESSANDRIA. EMERGENZA CORONAVIRUS:RISTORAZIONE SOCIALE CHIUSA AL PUBBLICO DAL 10 AL 21 MARZO 2020

Non essendoci la totale sicurezza circa i comportamenti da adottare, al fine di garantire la salute di soci e clienti, la Risto ha deciso di chiudere al pubblico da oggi martedì 10 fino a sabato 21 marzo.

Dopo esserci ampiamente confrontati, abbiamo deciso di sostenere anche noi tutti quegli autorevoli messaggi che in questi giorni invitano a stare nelle nostre abitazioni. Ci siamo comunque chiesti: cosa possiamo fare noi? Il primo compito di ognuno è chiaro, stare il più possibile a casa ed evitare possibili contagi. Abbiamo pensato, però, a quelle persone costrette a rimanere a casa da sole, in situazioni di fragilità e prive di una rete sociale in grado di sostenerle. Ovviamente non potremo offrire compagnia ma, forse, ci siamo detti che potremo permettere a quelle persone che avranno maggiore difficoltà nel procurarsi cibo e nella preparazione di un pasto decoroso di sentirsi meno sole, meno abbandonate. Abbiamo quindi pensato di metterci a loro disposizione, offrendo per chi ci farà richiesta un servizio di pasti a domicilio completamente gratuito . Prepareremo un “piatto unico” cercando di rispettare il più possibile un sano equilibrio alimentare, probabilmente non riusciremo a rispettare diete ed esigenze particolari, ma cercheremo di prepararlo al meglio delle nostre possibilità. Il piatto sarà da noi veicolato presso le abitazioni delle persone che ce ne faranno richiesta, in questo senso saranno accettate anche segnalazioni da parte di altri. Tutti i giorni, dal lunedì al sabato, entro e non oltre le 10.30, potranno arrivarci le richieste al n. 334 19 51 774, che saranno da noi veicolate in un unico turno intorno alle ore 13.00, nella sola area del Comune di Alessandria. Il servizio vuole andare incontro, come detto, alle sole situazioni di particolare fragilità economica e sociale, non potendo fare diversamente il nostro unico metro di misura sarà la fiducia: ci fideremo delle persone e delle richieste che arriveranno. Saranno osservate tutte le regole che abbiamo imparato: l’operatore non entrerà nelle abitazioni e svolgerà il servizio con mascherina e guanti monouso. Riapriremo al pubblico con la primavera. Speriamo con nuove consapevolezze.

Coraggio.

ALESSANDRIA. COVID-19 COMUNICATO STAMPA DELLA FUNZIONE PUBBLICA CGIL.

COMUNICATO STAMPA

La Funzione Pubblica CGIL di Alessandria intende sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica lo sforzo eccezionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, che in queste settimane sono impegnati in prima linea per contrastare l’epidemia del Covid-19. Un impegno costante, con abnegazione e spirito di sacrificio, spesso fatto di turni massacranti, a rischio della propria salute, per aiutare gli altri. Un grande senso del servizio pubblico a beneficio della cittadinanza, con grande professionalità, a volte non adeguatamente valorizzata. Operatori che stanno lavorando senza pausa, a volte in carenza degli strumenti e dei dispositivi di protezione individuale ed a rischio potenziale di contagio e della propria incolumità personale. Pertanto la F.P. CGIL di Alessandria chiede urgente mente, ai Direttori Generali di ASL AL e dell’ Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, l’attivazione di un tavolo permanente congiunto, da convocare settimanalmente nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigo re, con particolare riguardo alla distanza tra le persone, per un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori, al fine di garantire migliori condizioni di lavoro e di tutele degli operatori stessi, oltre che dell’efficienza ed efficacia del servizio ai pazienti. Alessandria, 10/03/2020

Francesca Voltan Segretaria Generale F.P. CGIL Alessandria

ALESSANDRIA. CORONAVIRUS: RIVOLTA NELLE CARCERI ITALIANE, FUOCO NEL CARCERE DI SAN MICHELE FUOCO.

la tensione cresce da nord a sud in almeno 27 strutture carcerarie italiane. La causa all’origine della rivolta le restrizioni delle visite parenti in carcere a causa della diffusione dl virus “coronavirus”. La rivolta ha interessato 27 strutture, a Modena in seguito alla rivolta 7 persone sono morte per l’intossicazione dovuta agli incendi appiccati dai detenuti in rivolta e all’ingestione di farmaci.

Nel carcere id Foggia almeno 60 detenuti sono evasi dopo la rivolta, ma una quarantina sono stati individuati e riportati in carcere mente per gli altri proseguono le ricerche. Scontri a rebibbia tra Polizia e parenti dei detenuti fuori dal carcere, a Milano i detenuti in rivolta si sono asserragliati sopra il tetto.

Nel carcere di Alessandria intorno alle 18,30 è scattato l’allarme che ha fatto convergere nel cortile della casa di reclusione Carabinieri, ambulanze e squadre di vigili del fuoco. Non ci sono notizie ufficiali, ma pare che alcuni reclusi si siano arrampicati sui tetti del carcere.

La tensione cresce nelle carceri di Alessandria come in altre città.

Nel carcere cittadino del Don Soria la tensione si è inasprita mentre a san Michele i detenuti hanno appiccato il fuoco nei locali di due sezioni.

Il segretario generale del sindacato Osapp, Leo Beneduci, per conto della Polizia penitenziaria ha dichiarato: «Abbiamo fatto appello direttamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché prenda direttamente in mano la situazione. Noi segnaliamo da almeno due anni la disorganizzazione e il malgoverno delle carceri».

Nel carcere di Modena la rivolta è stata particolarmente violenta e la struttura ha subito gravi danni per gli atti vandalici che hanno reso necessario trasferire una parte dei detenuti nel carcere di san michele ad Alessandria. Un trentunenne durante la rivolta avrebbe assunto un cocktail di sostanze farmaceutiche nell’infermeria di Modena ed è morto mentre veniva trasportato ad Alessandria, altri due, che erano sullo stesso pullman, sono stati ricoverati al santi Antonio e Biagio.

La rivolta dei detenuti è esplosa in seguito alle limitazioni nei colloqui con i familiari, imposte per contenere la diffusione del coronavirus.