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TORINO. PIEMONTE A NATALE IN ZONA GIALLA, IL GOVERNATORE CIRIO CONTRO I NO VAX.

l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 3.290 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 2058 dopo test antigenico), pari al 5,1% di 65.129 tamponi eseguiti, di cui 51.890 antigenici. Dei 3290 nuovi casi gli asintomatici sono 2.166(65,8%).

Il totale dei casi positivi diventa 439.374, così suddivisi su base provinciale: 35.060 Alessandria, 21.206 Asti, 14.182 Biella, 62.438 Cuneo, 33.980 Novara, 234.058 Torino, 15.646 Vercelli, 16.155 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.814 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

Le persone in isolamento domiciliare sono 29.025

Il governatore Cirio: “Da lunedì il Piemonte in zona gialla per colpa dei No Vax”

Il presidente della Regione annuncia il probabile sforamento del parametro delle terapie intensive. E anticipa: “Valutiamo un’ordinanza per l’uso della mascherina all’esterno a partire da venerdì”.

Il Piemonte da lunedì finirà in zona gialla, sforeremo il parametro delle terapie intensive.

Il governatore della regione Piemonte ha dichiarato che a questo punto non escludo un’ordinanza per l’uso della mascherina obbligatoria già da venerdì e prevede di firmare l’ordinanza sull’uso delle mascherine obbligatorie anche all’aperto già domani.

Cirio si è scagliato contro i NoVax: “grave che in questo Paese ci siano ancora sanitari non vaccinati che lavorano, noi procediamo con rigore». Sul fronte tamponi,  mediamente in 3 giorni isoliamo le persone, quindi siamo ancora in linea con i parametri, ma evidentemente il carico è enorme, dato l’aumento dei positivi. Per questo il vaccino è fondamentale: bisogna investire sempre più sulla campagna vaccinale, senza dimenticare che il personale è sempre lo stesso”.

Il Piemonte è pronto ad attivare la panchina vaccinale per le terze dosi e per le prime dosi pediatriche mentre Cirio si dichiara perplesso sull’obbligo vaccinale e resta convinto che sia più utile convincere le persone.

TRAPANI. FALSIFICATI I DATI SICILIANI SULLE INFEZIONI E I MORTI DA COVID.

L’inchiesta della procura di Trapani ha portato alla luce una vicenda che coinvolge direttamente i cittadini siciliani e quelli italiani sui rischi per la salute e la sicurezza: l’accusa della Procura nei confronti dell’assessore alla salute, Ruggero Rezza, che avrebbe falsificato, con l’aiuto di alcuni funzionari,  i dati di morti e contagi da inviare all’Iss per evitare che la regione finisse in zona rossa.

Un fatto di una gravità inaudita, quanto desolante, perché per l’ennesima volta in Sicilia tutto cambia perché nulla cambi.

La discontinuità delle amministrazioni di Cuffaro e Lombardo appaiono come una semplice illusione: “La Sicilia diceva Pietro Germi è un’Italia al cubo che ha nelle sue virtù e nei suoi difetti un’amplificazione dei mali nazionali”.

Lo ha ripetuto in un’intervista Gaetano Savatteri, scrittore e giornalista, autore dei gialli trapanesi, editi da Sellerio, da cui è tratta la serie Makari, considerata da molti erede de ”Il Commissario Montalbano”.

Dal fronte appena fuori dai confini nazionali arrivano notizie pessime. In Germania le città di Berlino e Monaco hanno vietato la somministrazione del vaccino AstraZeneca in via precauzionale, sempre per il timore che in alcuni rarissimi casi l’inoculazione possa essere legata alla comparsa di trombi nel sangue.

In Italia in tanti stanno pensando a come passare i giorni della festa di Pasqua e per coloro che avevano immaginato di trascorrere il periodo pasquale all’estero c’è una “sorpresa” che disincentiva il week end fuori confine: il ministro Speranza ha firmato una ordinanza che disincentiva i viaggi fuori dai confini, prevedendo tampone e quarantena per chi torna.

Chi resta in Italia deve seguire le regole della zona rossa previste dall’ultimo decreto del governo.

ALESSANDRIA. LE IPOTESI ANTI COVID ALLO STUDIO DEL GOVERNO.

Il governo sta studiando le nuove misure anti covid da mettere in campo nelle prossime settimane.

Previsto uno stop agli spostamenti tra Regioni fino al 15 gennaio e nel weekend l’Italia potrebbe diventare interamente zona arancione, ma è previsto che gli ospiti in casa siano al massimo due e la ripresa della didattica in presenza al 50% dal 7 gennaio 2021.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e membri del Cts in vista delle nuove misure anti-Covid stanno valutando la situazione dei contagi in considerazione del fatto che per il weekend del 9 e 10 gennaio l’Italia diventerà zona arancione e per tutta la settimana verrà consentito lo spostamento tra le regioni per lavoro, necessità e urgenza.

Il governo e i membri del Cts stanno lavorando a queste ipotesi e per la scuola, osservata speciale, il premier Conte preme per la ripresa della didattica in presenza almeno al 50%  dal 7.

le regioni sono state allertate dai ministri Boccia e speranza per un incontro che potrebbe tenersi questa sera perché con l’Epifania si concluderanno le norme in vigore previste dal DPCM per limitare gli spostamenti sul territorio nazionale mentre prosegue il piano nazionale sulle vaccinazioni pur con le difficoltà locali a causa degli organici ridotti e le vacanze per le festività natalizie.

In arrivo l’ipotesi di confermare, con il nuovo DPCM, la proroga fino la 15 gennaio del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi.

ra le ipotesi allo studio del governo lo stop agli spostamenti tra Regioni il 7-15 e weekend arancione: chiusure di bar e ristoranti anche a pranzo, ma aperti solo per la vendita da asporto. Dal 7 gennaio e fino al 15, data di scadenza dell’ultimo Dpcm, viene consentito lo spostamento tra le regioni solo per ragioni di necessità.

Altra ipotesi allo studio è quella di rivedere in funzione più restrittiva l’indice Rt, uno degli indicatori d’allarme che fa scattare le fasce per le Regioni. Attualmente la soglia Rt che fa scattare la fascia arancione, 1,25, potrebbe essere abbassata a 1 mentre per la fascia rossa il nuovo limite potrebbe essere fissato a un Rt pari a 1,25, invece dell’attuale 1,50.


In Italia i nuovi casi di contagio da coronavirus segnalati nelle ultime 24 è di 14.245 unità e 347 morti

In Italia i nuovi casi di contagio e di 14.245 unità a fronte di 102.974 tamponi processati e 347 decessi, che porta il totale delle il totale delle vittime a 75.332. ma dopo l’impennata degli ultimi due giorni il tasso di positività al coronavirus è tornato a scendere al 13,8% contro il 17,6% di sabato. 

CORONAVIRUS. LA MAPPA DEL CONTAGIO IN EUROPA: CHIUDONO LA SVIZZERA, AUSTRIA E GERMANIA.

La corsa del contagio del Covid-19 non si arresta: la Svizzera, l’Austria, la Germania e il regno Unito chiudono per contagio i locali e i cantoni bloccano le stazioni sciistiche mentre la Germania tocca un nuovo record di contagi ed è risultato positivo al test il premier slovacco, Igor Matovic, dopo il Consiglio Europeo.

Gli Stati Uniti, da uno studio dell’università americana Johns Hopkins, hanno registrato un nuovo pesante bilancio di morti, (3200) e 250 mila nuovi contagi in un giorno mentre negli ultimi 15 giorni la soglia di 200 mila registrati ogni giorno è stata superata 12 volte e 3mila morti al giorno.

In Brasile il ministero della Salute ha denunciato oltre mille morti al giorno per Covid-19 e nelle ultime 24 ore sono state 1.092 e 69.826 nuovi contagi.

Il presidente, Jair Bolsonaro, di fronte a questa situazione ironizza sul vaccino anti-Covid prodotto dalla Pfizer e non si vaccinerà alludendo a possibili effetti collaterali e durante a Porto Seguro, nello stato di bahia ha dichiarato: “Io non mi vaccinerò e qualche imbecille dice che sono un cattivo esempio. Ma ho già preso il virus e quindi ho gli anticorpi, perché dovrei vaccinarmi?”. Il presidente ha poi spiegato che alla Pfizer sono stati chiari: “non ci prendiamo la responsabilità per eventuali effetti collaterali. Se diventi un alligatore è un problema tuo, se diventi un superuomo è un problema tuo, se a una donna crescerà la barba sarà un problema suo. Loro non si prendono responsabilità. E quel che è peggio, manomettono il sistema immunitario delle persone”.

La Corte Suprema del Brasile ha esteso ai governatori e ai sindaci la possibilità di imporre l’obbligatorietà della vaccinazione contro il Covid-19, pena sanzioni amministrative, se pur giudicando incostituzionale la vaccinazione forzata. Il relatore, Ricardo Lewandowsky ha dichiarato che “la vaccinazione forzata della popolazione è palesemente incostituzionale, ma la salute pubblica non può essere messa a rischio da scelte individuali”.

In Francia il presidente, Emmanuel Macron, positivo al virus ha lasciato l’Eliseo per continuare la quarantena nella residenza di Versailles nella residenza ufficiale dei capi di Stato “La Lanterne”.

Macron è partito solo, senza la première dame Brigitte, per proseguire la quarantena, isolarsi e continuare a lavorare. Macron lamenta tosse, forte affaticamento e qualche linea di febbre mentre tra i partecipanti al Consiglio europeo a cui ha partecipato macron aumentano i casi di positività: il primo ministro slovacco Igor Matovic.

In Germania il numero dei contagi è in continuo aumento e fatto registrare un nuovo record.

Il Robert Koch Insitut ha lanciato l’allarme dopo aver riscontrato 33.777 in 24 ore e 813 decessi. Il governo di Berlino nelle prossime settimane avrebbe atteso numeri più confortanti dopo la stretta per il periodo delle festività natalizie. La Bild  ha assunto toni sensazionalistici dichiarando che in nessun posto muoiono così tanti pazienti per il Covid come nelle case di cura per anziani.

L’articolo titolato: La catastrofe del Coronavirus nell’assistenza agli anziani spiega che nel Land di Berlino dal 1 ottobre a metà dicembre le vittime nei centri per anziani sono state 422, il 63% del totale. Amburgo, con 136 vittime è al 65% delle vittime complessive della città. Schleswig-Holstein addirittura del 90%.

L’Austria ha registrato un numero record di decessi e chiude tutto.

Il Paese torna in lockdown totale dal 27 dicembre, per la terza volta dall’inizio della pandemia: negozi, bar e ristoranti chiusi e coprifuoco di 24 ore al giorno.

Screening di massa il 16 e 17 gennaio e si potrà uscire solo con esito negativo dal 18 gennaio quando i negozi e ristoranti riapriranno, ma per ora tra il 30 novembre e il 6 dicembre sono morte 2.536 persone e almeno un quarto dei decessi da attribuire direttamente al coronavirus.

La quarantena verrà prorogata di una settimana a chi non si sottopone al tampone rapido e anche le scuole riapriranno il 18 gennaio.

In Svizzera, che alcune settimane fa aveva dichiarato di voler tenere gli impianti sciistici aperti, dal 22 dicembre chiuderanno per un mese tutti i ristoranti, le palestre e i centri sportivi nel tentativo di arginare l’aumento dei casi di coronavirus.

Il governo ha invitato la popolazione di restare a casa il più possibile, per l’aumento di contagi da coronavirus nel paese e che in Liechtestein hanno superato i 400mila mentre le vittime hanno superato la soglie delle 6 mila unità. L’esecutivo Svizzero in un comunicato ha spiegato che la situazione epidemiologica è preoccupante:“L’obiettivo è di ridurre in modo netto e rapido il numero dei casi, assicurare l’assistenza sanitaria e sgravare il personale ospedaliero”.

I cantoni svizzeri hanno deciso autonomamente di introdurre misure più severe a differenza di quelle annunciate dal governo federale per contrastare la pandemia: Lucerna, Svitto e Zugo chiuderanno i loro comprensori sciistici dal 22 dicembre mentre restano aperti gli impianti in Vallese, Berna e nel canton Vaud.

La retromarcia Svizzera rimasta l’unico Paese dell’arco alpino a consentire lo sci per tutti ha rifiutato l’autorizzazione a sette stazioni sciistiche il permesso di esercizio per i prossimi giorni nel cantone di Lucerna in cui la situazione è “molto tesa” e sarebbe “irresponsabile” aprire le piste in un contesto di contagio diffuso.

Nel regno Unito le stime aggiornate dai consulenti del governo di Boris Johnson indica un indice Rt di diffusione delle infezioni da Covid è tornato sopra la soglia critica di 1, indicandolo in media a quota 1,1-1,2 contro lo 0,9-1 del mese precedente. L’indice era era tornato sotto l’1 dopo il 2° lockdown nazionale bis imposto fino al 2 dicembre.

La Svezia ultima nella lotta alla pandemia del Covid-19 raccomanda ora l’uso delle mascherine sui mezzi pubblici.

In Russia il centro operativo nazionale anticoronavirus ha riferito che sono stati accertati 28.552 nuovi contagi di Covid-19 e 611 decessi nelle ultime 24 ore.

In Ucraina continuano ad aumentare i casi di Covid-19 e sono stati rilevati 12.630 nuovi contagi e 260 decessi nelle ultime 24 ore.

ASTI. L’ITALIA IN VIAGGIO NEL LOCKDOWN: CONTAGI, RICOVERATI, MORTI E ZONE ROSSE.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono 47.567 (+1.873): Alessandria 4725, Asti 2461, Biella 1490, Cuneo 5518, Novara 3636, Torino 25.778, Vercelli 1961, Verbano-Cusio-Ossola 1477, fuori regione 274, oltre a 247 in fase di definizione.

I decessi sono stati 37 di persone positive al test del Covid-19 

Il totale di deceduti in regione sono 5001 risultati positivi al virus: 780 Alessandria, 306 Asti, 253 Biella, 518 Cuneo, 483 Novara, 2200 Torino, 261 Vercelli, 150 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 50 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 121.783 (+4.471, di cui 1648, il 37%, asintomatici).

I casi sono così ripartiti: 1673 screening, 1049 contatti di caso, 1749 con indagine in corso; per ambito: 366RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 337 scolastico, 3768 popolazione generale.

La suddivisione su base provinciale: 10.492 Alessandria, 5527 Asti, 4229 Biella, 15.472 Cuneo, 8871 Novara, 67.103 Torino, 4491 Vercelli, 3502 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 757 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1269 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 360 (+7 ).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 4902 (+57).

Le persone in isolamento domiciliare sono 63.953.

I tamponi diagnostici processati sono 1.259.309 (+19.715 rispetto a ieri), di cui 676.298 risultati negativi.

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri a “Che tempo che fa”. Arcuri ha spiegato che i contagi crescono meno rispetto alle settimane scorse perché con le misure restrittive si stanno ottenendo i primi risultati: “Il giorno che abbiamo superato il milione, abbiamo ricevuto il primo tangibile segno di speranza. È realisticamente ragionevole che alla fine di gennaio arriveranno i primi vaccini. Questo vaccino dovrà essere somministrato due volte sulla stessa persona”.

In Sicilia il presidente Nello Musumeci, sentiti i sindaci, ha deciso che Cesarò e San Teodoro resteranno “zona rossa” fino al 23 novembre.

Musumeci ha firmato, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, l’ordinanza di proroga delle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica nei due centri dei Nebrodi.

Le restrizioni adottate sono quelle disposte a partire dallo scorso 8 novembre.

La Basilicata è diventata zona arancione e si chiudono le scuole con una ordinanza il governatore Vito Bardi: “A seguito di una lunga riunione dell’unità di crisi, si è deciso che, a partire dal 17 novembre e fino al 2 dicembre, chiuderanno le scuole primarie e secondarie di primo grado della Basilicata”.

Il governatore Vito bardi che firmato l’ordinanza numero 44 con cui dispone la chiusura di tutte le scuole della regione: “Abbiamo monitorato da subito i trend dei contagi derivanti dalla riapertura delle scuole e cercato fino all’ultimo di evitare queste ulteriori misure restrittive, sia perché siamo pienamente consapevoli che la didattica in presenza è di fondamentale importanza per la crescita di questi studenti, in un momento delicato della loro formazione, sia perché siamo consapevoli che la chiusura delle scuole comporta un notevole disagio ai genitori costretti a riorganizzarsi per rendere compatibile il lavoro con l’assistenza ai propri figli. Purtroppo la pandemia che non allenta la sua morsa in tutta Italia, ci impone di trasformare in misure restrittive tutti i trend su cui leggiamo possibili peggioramenti, nell’esclusiva necessità di tutelare la salute della nostra comunità. Tuttavia, abbiamo deciso la chiusura di queste scuole solo per due settimane, fino al 3 dicembre. Monitoreremo quotidianamente i dati e, se la situazione dovesse migliorare, potremo anche interrompere preventivamente la misura. In questa seconda ondata ci siamo dati due parole d’ordine: prevenzione e responsabilità”.

GINO STRADA HA PUBBLICATO UN POST SU FACEBOOK IN CUI SPIEGA CHE NON E’ ANCORA ARRIVATA ALCUNA RICHIESTA FORMALE PER DIVENTARE COMMISSARIO PER LA SANITA’ CALABRESE.

Gino Strada con un post su facebook ha spiegato di non aver ancora ricevuto alcuna richiesta formale per diventare commissario per la sanitò calabrese”: Una settimana fa ho ricevuto la richiesta da parte del Governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria”. I

Nel Lazio, domenica 15 novembre, il bollettino diffuso dalla Regione Lazio parla di 2612 nuovi casi di coronavirus, (385 in meno rispetto a ieri che sono stati 2997 e che rappresentano il dato più alto dall’inizio della pandemia) mentre all’istituto Spallanzani sono ricoverati 245 pazienti positivi a Covid-19.

Il bollettino Coronavirus della Campania, 15 novembre, parla di 3.771 positivi su  24.948 tamponi effettuati mentre i pazienti deceduti sono 35, tra il 30 ottobre e il 14 novembre.

La Campania ha purtroppo superato la triste soglia dei mille morti da Covid-19 da marzo a oggi.

La Lombardia conferma i suoi dati negativi con 8.060 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore e 181 i morti. I ricoveri in ospedale sono nuovamente in forte aumento (più 160 rispetto a ieri) e quelli in terapia intensiva (più 20, per un totale di 837).

In Italia sono stati registrati 33.979 nuovi casi di coronavirus su 195.275 tamponi effettuati, che portano il totale dei contagi a quota 1.178.529 dall’inizio dell’emergenza sanitaria mentre i morti sono 546.

In Puglia i nuovi casi da coronavirus sono 905 con 6.070 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore e 12 i morti.

Il bollettino della Regione Puglia sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della salute, Vito Montanaro, ha spiegato che sono 201 i positivi in provincia di Bari, 102 in provincia di Brindisi, 217 nella provincia Bat, 121 in provincia di Foggia, 123 in provincia di Lecce, 124 in provincia di Taranto, 9 casi di residenti fuori regione, 8 casi di provincia di residenza non nota.

12 decessi: 5 in provincia di Bari, 2 in provincia Bat, 1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.

In Toscana, diventata zona rossa, e positivi al Covid sono 79.403, 2.653 in più rispetto a ieri (1.870 identificati in corso di tracciamento e 783 da attività di screening).

I contagi crescono in percentuale del 3,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti del 5,7% e raggiungono quota 25.216 (31,8% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.331.924, 18.737 in più rispetto a ieri. Sono 8.496 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 31,2% è risultato positivo.

A questi si sommano i 2.007 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi.

I positivi sono 52.308, +2,4% rispetto al giorno precedente.

I ricoverati sono 2.008 (63 in più), di cui 274 in terapia intensiva (8 in più) e 44 nuovi decessi: 26 uomini e 18 donne con un’età media di 84,7 anni.

Record di morti in Alto Adige con 19 persone decedute a seguito del Covid-19 o a complicanze ad esso collegate.

Il numero complessivo di morti per Covid-19 sale a 398.

I nuovi contagi sono molto elevati: 628 su 2.926 tamponi esaminati nelle ultime 24 ore.
Il dato complessivo di persone testate positive al coronavirus in Provincia di Bolzano è di 17.302 (137.933 i soggetti sottoposti a test).

In ulteriore crescita il numero dei ricoveri: 522, 361 sono i pazienti Covid e 118 quelli in strutture private convenzionate di cui 43 in terapia intensiva.

I pazienti che si trovano in isolamento presso le strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 94 mentre si registra un netto aumento delle persone in isolamento domiciliare, 9.371.

Le persone guarite sono 6.614, 378 in più.

La Protezione Civile ha emesso un comunicato per reperire 450 nuovi medici in Campania contro l’emergenza Coronavirus: 150 specializzati in Anestesia e Rianimazione, 100 specializzati in Malattie Infettive, 100 specializzati in Malattie dell’Apparato Respiratorio e 100 specializzati Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza.

I nuovi casi positivi al Covid in Francia sono 27.228, secondo i dati di Santé Publique France, con un tasso di positività che continua a scendere e si è assestato al 16,9%. I decessi sono 302 per un totale di 44.548.