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SERRAVALLE SCRIVIA. COLTELLATE ALLA COMPAGNA, ARRESTATO 33 ENNE CON PRECEDENTI PENALI.

Carabinieri di Serravalle Scrivia e Novi hanno arrestato per tentato omicidio un 33enne di origine marocchina, irregolare sul territorio nazionale, che ha accoltellato on un coltello da cucina al fianco sinistro la compagna dopo un litigio scoppiato nella loro casa di Cà del Sole, una frazione di Serravalle.

La donna è riuscita ad allertare i Carabinieri che giunti sul posto hanno trovato e soccorso la donna cosciente con la quale hanno ricostruito i fatti. Il compagno della vittima inizialmente aveva parlato di un incidente domestico, ma il fratello della donna, però ha riferito di avere sentito una lite e una richiesta di aiuto della sorella, così come il padre, residente nell’appartamento vicino.

Il quadro è stato chiuso dai carabinieri che hanno potuto verificare come la direzione da cui era stata sferrata la coltellata era assolutamente incompatibile con la versione dell’aggressore. 

La coppia da tempo stava attraversando un periodo problematico e più volte i Carabinieri sono dovuti intervenire per sedare le liti scoppiate poco dopo l’arrivo del 33 enne presso l’abitazione della donna.

L’uomo dal mese di dicembre era in regime di custodia cautelare per tentato omicidio, fatto riferito nel mese di gennaio 2018 quando a Novi Ligure, durante una lite, aveva accoltellato più volte una persona.

Il mese scorso era stato arrestato dai Carabinieri e posto agli arresti domiciliari per un residuo di pena fino a maggio 2022, per reati in materia di stupefacenti, violenza a Pubblico Ufficiale, rissa, lesioni, furto, rapina, danneggiamento, vilipendio alla Repubblica, falso e reati legati al suo status di irregolare.

L’uomo nel mese di aprile aveva aggredito due Carabinieri tentando di accoltellarli e, dopo essersi dato alla fuga, aveva tentato di fare irruzione nella caserma di Novi Ligure, forzando il portone d’ingresso, prima di essere bloccato dai militari. Il 33 enne nonostante fosse destinatario di numerosi decreti di espulsione non ha mai lasciato il territorio nazionale e ora si trova in carcere ad Alessandria. 

La vittima dopo le prime cure sul posto da parte del personale del 118 è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Novi Ligure, dove ha subito l’asportazione della milza e ricoverata in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. 

ALESSANDRIA. “CODICE ROSSO”. ARRESTATO PER ATTI PERSECUTORI A EX MOGLIE.

Il personale della Sezione Volanti della Questura di Alessandria ha arrestato un alessandrino autore di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.


Gli operatori sono intervenuti in seguito di una segnalazione per la presenza di un uomo che nei locali del Pronto Soccorso che in forte stato di agitazione arrecava disturbo al personale sanitario e tentava di raggiungere minacciosamente un uomo presente nel nosocomio.

Gli Agenti appena giunti in pronto soccorso hanno individuato l’uomo, B. C. del 1970,  che, interrogato, negava i fatti oggetto di segnalazione. Tuttavia per il forte stato di agitazione, gli operatori, procedevano a calmarlo ed a ricostruire la vicenda.

Dagli accertamenti è emerso che B. C., per motivi sentimentali, gelosia nei confronti dell’ex moglie, da qualche settimana perseguitava la persona che in quel momento si trovava in ospedale.

In diversi episodi le liti erano sfociati in aggressioni, minacce e colluttazioni. Inoltre, l’uomo aveva più volte tentato di entrare nell’abitazione della donna dove presumibilmente si trovava anche l’uomo oggetto delle aggressioni.

Nonostante la denuncia sporta dalla vittima, B. C. perpetrava nel tempo ulteriori condotte antigiuridiche per le quali, da ultimo, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per il delitto di cui all’art. 612 bis c.p.  

ROMA. POLIZIA DI STATO. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE.

L’attività di polizia per prevenire la violenza di genere

Il compito, reso spesso molto difficile per la difficoltò delle vittime a confidarsi, è saper riconoscere le situazioni più gravi ed intervenire per aiutare le vittime che in anni di violenze fisiche e psicologiche, ricatti e minacce e un dolore che non trova spazio e spesso viene soffocato dalla vergogna.

Il report elaborato dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, fa emergere chiaramente come, la diminuzione generalizzata dei reati nell’anno della pandemia, abbia fatto registrare un calo anche dei “reati spia”, vale a dire tutti quei delitti che sono espressione di violenza fisica, sessuale, psicologica diretta contro una donna in quanto tale: passano dai 41.799 del 2019 ai 39.166 dello scorso anno (-6%). Flessione registrata soprattutto in corrispondenza del lockdown, cui ha fatto seguito un nuovo incremento a partire dall’estate, con l’allentamento delle misure restrittive adottate.

L’obiettivo, quindi, è sempre quello di migliorare e perseverare nelle azioni di prevenzione e repressione, oltre che nell’irrinunciabile azione di rete con il mondo delle istituzioni e delle associazioni per favorire una crescita culturale e il ripudio di ogni forma di violenza e discriminazione.

Le forze dell’ordine, dopo un periodo di sperimentazione, hanno reso operativo l’applicativo interforze SCUDO nato da un progetto elaborato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, e sviluppato dal Servizio per i sistemi informativi interforze della Direzione centrale della polizia criminale, d’intesa con l’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia.
Attraverso la sua consultazione, gli operatori delle Forze di Polizia possono avere contezza di precedenti interventi.
Gli equipaggi chiamati ad intervenire possono utilizzare i tablet in dotazione, anche nelle fasi di primo intervento, per consultare e implementare le banche dati delle Forze di Polizia, valorizzando dettagli informativi che saranno disponibili per tutti gli operatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, per decisioni tempestive e sinergiche.
intervento
Il tema della violenza di genere è stato di recente rivisitato dalla Polizia di Stato, che attraverso la Direzione Centrale Anticrimine, ha elaborazione le nuove linee guida per guidare l’operatore di Polizia ed aiutarlo a riconoscere maggiormente le situazioni di pericolo in cui si trova la vittima.

Il contrasto del fenomeno implica un ruolo importante delle Squadre mobili delle questure, dotate di Sezioni specializzate nelle indagini riguardanti i reati in danno di minori, violenze sessuali, abusi e maltrattamenti contro le donne, e dalle Divisioni anticrimine che curano i procedimenti relativi agli “Ammonimenti del questore”, misura di prevenzione utile a garantire alla vittima una tutela rapida che anticipa un procedimento penale.

Per favorire maggiormente la prevenzione, da anni è attivo il progetto della Polizia di Stato “…Questo non è amore” che, con l’impiego di personale altamente specializzato ed il supporto degli psicologi della Polizia e dei Centri antiviolenza distribuiti sul territorio, va incontro alle potenziali vittime aiutandole a superare la paura di denunciare.
Ulteriore sostegno alle vittime è rappresentato anche dall’App della Polizia di Stato YouPol che lo scorso anno è stata implementata, prevedendo la possibilità di segnalare, anche in forma anonima, oltre ai reati legati alla droga e agli stupefacenti, anche quelli di violenza domestica.
Da segnalare, infine, la collaborazione del Servizio centrale anticrimine con l’Ambasciata britannica, avviata già nel 2018, che ha portato al recente aggiornamento della “Guida per le vittime di stupro e violenza sessuale in Italia”.(guida in italiano) (guida in inglese)

CASALE MONFERRATO. POLIZIA DI STATO. “CODICE ROSSO”. DENUNCIATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA.

Gli operatori di Polizia del Commissariato di Casale Monferrato hanno denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria A. A. di anni 24, residente a Casale Monferrato, perché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

Le indagini sono iniziate dopo la denuncia della compagna dell’indagato che, qualche giorno prima, si era recata in Commissariato per sporgere denuncia.

La testimonianza della donna ha fatto emergere una situazione familiare difficile, nella quale da tempo la stessa, talvolta alla presenza delle figlie minori, subiva maltrattamenti da parte del compagno che, dando sfogo alla sua gelosia, l’ha aggredita ripetutamente sia fisicamente che verbalmente.

Le condotte lesive nei confronti della donna sono state perpetrate fino all’ultimo intervento effettuato da personale dell’Ufficio Anticrimine di quel Commissariato, in seguito del quale tutti i fatti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Vercelli. 

Nel giro di pochi giorni, grazie alla minuziosa ed attenta indagine svolta dagli operatori di Polizia, è stata emessa dall’A.G. una misura cautelare personale nei confronti dell’aggressore, al quale veniva vietato di avvicinarsi e di contattare l’ex compagna.

Gli Agenti del Commissariato di P.S. di Casale Monferrato, negli scorsi mesi di gennaio e febbraio, erano già intervenuti in altri 7 casi di “Codice Rosso” in favore di altrettante donne vittime di violenza di genere. I predetti interventi hanno comportato l’emissione da parte dell’A. G. di misure cautelari inerenti il Divieto di Avvicinamento alle vittime.

MILANO. POLIZIA DI STATO. CODICE ROSSO: FINGE DI ORDINARE UNA PIZZA E FA ARRESTARE L’EX COMPAGNO VIOLENTO.

Milano: finge di ordinare una pizza e fa arrestato l’ex compagno

Nella sala radio del numero unico di emergenza 112 quella telefonata aveva tutta l’aria di uno scherzo o almeno un errore, ma dietro la prenotazione di una pizza si nascondeva una richiesta di aiuto che gli agenti della Polizia hanno raccolto. L’escamotage di una donna dettato dalla disperazione per non insospettire l’ex compagno, che l’aveva nuovamente picchiata, una telefonata al numero unico di emergenza 112 fingendo di ordinare una pizza. 


L’operatore della sala operativa ha intuito che qualcosa non andava e ha inviato le Volanti della questura di Milano all’indirizzo della donna che hanno arrestato l’uomo per lesioni personali.

 
La donna aveva accettato di incontrare l’ex compagno con il quale si erano lasciati a gennaio e in quell’occasione è stata colpita violentemente.


L’ultimo episodio di una lunga serie di violenze e angherie subite nel corso della loro relazione, tutti dettati, come questa volta, dalla gelosia da parte dell’uomo.

La Polizia di Stato, da sempre vicina alle persone più vulnerabili e indifese con campagne di sensibilizzazione e attività di prevenzione, invita le vittime di violenza a denunciare sempre i maltrattamenti subiti superando paure e diffidenze.

La denuncia può essere fatta anche tramite l’App della Polizia di Stato “YouPol”, recentemente implementata per dare la possibilità di segnalare anche i reati di violenza domestica.