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BRESCIA. POLIZIA DI STATO.OPERAZIONE CRISTALO: IL BAR ERA UNA CENTRALE DI SMISTAMENTO DI COCAINA.

Cocaina all’ingrosso nel bar, 8 arresti con l’operazione “Cristallo”

Aveva trasformato il bar che gestiva, in una centrale di smistamento della cocaina, che vendeva all’ingrosso agli spacciatori per lo smercio al dettaglio.

L’uomo è stato arrestato questa mattina dai poliziotti della Squadra mobile di Brescia, insieme ad altre quattro persone; gli indagati sono accusati, a vario titolo, di importazione, trasporto e cessione di cocaina. All’esecuzione delle ordinanze hanno preso parte anche gli agenti delle Squadre mobili di Bologna e Verona.

Si tratta del risultato dell’indagine “Cristallo”, che ha portato anche al sequestro di oltre 16 chilogrammi di cocaina e all’arresto di altre tre persone in flagranza di reato. 

L’attività operativa ha preso il via nel dicembre 2018, dopo l’arresto di uno straniero trovato in possesso di un chilo di cocaina, pronta per essere smerciata nelle piazze di spaccio.

Gli investigatori hanno iniziato ad indagare per scoprire la fonte di approvvigionamento dello stupefacente, arrivando ad individuare un bar di Travagliato, in provincia di Brescia, dove il pusher aveva acquistato la cocaina.

L’esercizio commerciale è stato poi messo sotto osservazione dagli investigatori, che hanno documentato numerosi incontri durante i quali il gestore del bar vendeva la droga agli spacciatori, alcuni dei quali arrestati subito dopo lo scambio.
L’indagine si è anche sviluppata all’estero, in particolare in Belgio e Olanda, dove il grossista acquistava lo stupefacente, organizzandone il trasporto in Italia.

Proprio durante uno di questi trasporti i poliziotti della Mobile hanno intercettato un carico di droga: 15 chili di cocaina provenienti dal Belgio e trasportati su un minibus preso a noleggio.

Sergio Foffo

NAPOLI. OPERAZIONE CONGIUNTA POLIZIA- GUARDIA DI FINANZA CONTRO IL TRAFFICO DI DROGA.

Traffico di droga: 5 arresti nel Napoletano

La Squadra mobile e il Gico della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato in una operazione congiunta 150 chili di cocaina, 46 chili di hashish, 9 pistole con munizioni, strumenti per il confezionamento della sostanza stupefacente e oltre 650mila euro in contanti.

I risultati dell’operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza conclusa questa mattina hanno portato all’arresto di cinque persone tra Giugliano in Campania e Marano, entrambi in provincia di Napoli.

Gli arrestati sono tutti accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e armi.

Due degli arrestati sono stati sorpresi nel box auto dell’abitazione di un terzo complice mentre caricavano, all’interno di scomparti ricavati nel vano della ruota di scorta di due autovetture, 100 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 105 chili.

La perquisizione effettuata in casa di un quarto componente ha portato alla scoperta, celata sotto il pavimento del suo garage, di una botola ad apertura comandata da un sistema idraulico, nella quale sono stati scoperti e sequestrati altri 47 panetti di cocaina per un peso complessivo di circa 43 chili.

La perquisizione dell’abitazione di un quinto appartenente dell’organizzazione ha portato al rinvenimento dei 46 chili di hashish, di 2 chili di cocaina, 6 pistole semiautomatiche e relativo munizionamento, 3 revolver con matricola abrasa, 12 caricatori, 543 munizioni per arma corta, numerosi stampi per l’apposizione di marchi sulle confezioni di stupefacenti, una pressa ed altri strumenti per il confezionamento della droga.

Il ”materiale” è stato trovato dentro un vano ricavato in una botola nascosta sotto il pavimento del box auto e accessibile tramite un sistema ad apertura controllata di tipo idraulico.

Durante le perquisizioni, nell’auto di un sesto complice, è stato rinvenuto un analogo doppiofondo che ne ha determinato la denuncia.

In casa di un settimo componente, infine, gli investigatori hanno trovato un sistema a scomparsa nascosto sotto il pavimento del piano interrato, che dava accesso a una botola nella quale sono stati trovati e sequestrati 62 involucri in cellophane contenenti banconote di vario taglio, per una somma totale di oltre 650 mila euro, oltre a 2 macchine conta banconote.

CASERTA. POLIZIA DI STATO. ARRESTATO AUTOTRASPORTATORE CON 205 KG DI COCAINA.

Caserta: arrestato autotrasportatore con 205 chili di cocaina

La  Squadra mobile di Caserta ha sequestrato un carico di 205 chili di cocaina ad un autotrasportatore di nazionalità slovacca, fermato per un controllo nei pressi dell’area di servizio “San Nicola ovest” (Caserta), lungo l’Autostrada A1.

L’operazione ha coinvolto i vigili del fuoco che hanno ospitato il mezzo ingombrante presso il loro comando provinciale, la Brigata Garibaldi dell’Esercito Italiano che ha fornito l “muletti” per movimentare le pedane e le unità cinofile della Guardia di Finanza per la ricerca della droga.

Il supporto logistico e la collaborazione di pompieri, militari e guardia di finanza ha permesso ai poliziotti, durante la perquisizione, di individuare un doppio fondo nell’autoarticolato, ricavato sotto le pedane trasportate, dove era nascosto l’ingente carico di droga.

L’autotrasportatore è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e la cocaina, che avrebbe prodotto, se immessa sul mercato, illeciti guadagni per oltre 10 milioni di euro, è stata sequestrata.

VICENZA. OPERAZIONE CONGIUNTA POLIZIA-GUARDIA DI FINANZA: 12 ARRESTI PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI COCAINA.

Cocaina dal Sud America, 12 arresti con l’operazione “Makina”

cocaina sequestrata

Una organizzazione criminale importava quintali di cocaina dal Sud America per rivenderla alla malavita della provincia di Venezia, che a sua volta provvedeva alla vendita al dettaglio. L’attività del gruppo è stata interrotta da una operazione congiunta, denominata “Makina”, della Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza.

Gli agenti delle Squadre mobili di Vicenza e Venezia, in collaborazione con gli uomini del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, hanno arrestato su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Venezia dieci persone, otto sono finite in carcere, due ai domiciliari mentre per altri due indagati sono stati disposti gli obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nell’attività investigativa è stato coinvolto il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza vicentina, che ha svolto accertamenti sui patrimoni degli indagati e sequestrato preventivamente, ai fini della confisca, denaro, beni e altre utilità nella disponibilità di alcune delle persone coinvolte nell’indagine per valore complessivo di circa 246mila euro.

L’indagine avviata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia dopo una segnalazione nel 2017 delle autorità croate relativamente all’arrivo nel porto di Rijeka di un container proveniente dal Perù e che, dopo essere transitato in Slovenia, sarebbe dovuto arrivare in Italia attraverso il valico di frontiera di Fernetti, in provincia di Trieste.

La polizia croata aveva scoperto nel container 480 chili di cocaina, divisi in 456 panetti, nascosti in un vano ricavato nella struttura di un macchinario per la produzione di laminati e poi termosaldato per renderlo inaccessibile ad eventuali controlli.

La polizia italiana ha intercettato il carico di droga, concordando con le autorità croate, slovene e con la Direzione centrale per i servizi antidroga, l’esecuzione di una consegna controllata internazionale.

La polizia ha sequestrato il carico, ma lasciando nel container due chili di cocaina perfettamente richiusa nel vano artificiale, lasciando che il carico arrivasse normalmente a destinazione. L’attività di Polizia ha permesso di individuare il destinatore finale, una persona residente a Schio, in provincia di Vicenza e il gruppo di criminali che aveva commissionato l’acquisto della droga.

L’attività degli investigatori condotta attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di tabulati e del relativo traffico telefonico, ore di pedinamenti e appostamenti e l’analisi delle immagini ricavate dai sistemi di videosorveglianza hanno portato ad individuare gli appartenenti al gruppo criminale, a documentare i loro traffici illeciti, il grado di efficienza dell’organizzazione in grado di disporre di notevoli risorse economiche e di gestire il trasporto di ingenti carichi di cocaina provenienti dal Sud America.

L’attività investigativa ha evidenziato il collegamento del gruppo criminale con un elemento ritenuto esponente di spicco della cosca Gallace di Guardavalle, attiva in provincia di Catanzaro.

Alla fase finale dell’operazione hanno partecipato agenti delle Squadre mobili di Verona, Padova, Trento, Trieste, Treviso, Belluno, Pordenone e Ferrara, del Reparto volo di Venezia, del Reparto prevenzione Crimine di Padova e le Unità cinofile antidroga inviate dal Sevizio reparti speciali della Polizia di Stato.

CASALE MONFERRATO(AL). POLIZIA DI STATO. OMICIDIO SPINA, DENUNCIATI QUATTRO SPACCAITORI.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Casale Monferrato hanno denunciato a piede libero all’A.G. competente quattro spacciatori di droga, casalesi, ritenuti responsabili di aver ceduto stupefacenti al compagno del giovane Fabio SPIGA ucciso nel novembre del 2020.

Le indagini scrupolose condotte dagli investigatori hanno permesso di accertare che l’assassino, insieme ad un gruppo di amici, aveva acquistato e consumato in compagnia discrete quantità di droga, hashish e cocaina.

Ma le indagini hanno anche stabilito che alcuni acquisti erano stati fatti nelle ore immediatamente antecedenti all’omicidio, da parte di L. M. e L. K., quest’ultimo inizialmente individuato solo con il soprannome “Luli”, ma persona nota agli uffici per i numerosi precedenti penali, anche specifici, previo contatto con l’amico R. H. J. il quale, successivamente, è risultato essere loro fornitore abituale di sostanze stupefacenti.

Il gruppo, dopo aver consumato la sostanza stupefacente durante il pomeriggio, si era riunito una seconda volta intorno alle ore 23.00, successivamente con l’intento di reperire ulteriori dosi, acquistando ulteriori 10 grammi di cocaina da M. H., soggetto pluripregiudicato, consumati dai giovani nell’arco della nottata.

I quattro spacciatori sono stati oggetto di perquisizioni locali e personali, che hanno consentito al personale di Polizia di acquisire ulteriori prove a loro carico, sia per le cessioni di droga già accertate che per altre effettuate in altri periodi.

Il giovane M.H. è stato inoltre denunciato a piede libero per il reato di evasione, avendo violato la misura degli arresti domiciliari precedentemente adottata nei suoi confronti.