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VALENZA. L’AVIS DONA 4 DEFIBRILLATORI PER IL 65° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE.(FOTOCRONACA).

L’Avis di Valenza, in occasione del 65° anniversario della fondazione, ha deciso di donare 4 defibrillatori alle forze dell’ordine presenti sul territorio: Polizia Stardale, Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Al termine della cerimonia religiosa nel Duomo di Valenza, officiata da don Santiago, i defibrillatori sono stati benedetti e donati alle forze dell’ordine.

I motivi che hanno spinto l’Avis di Valenza a donare i defibrillatori sono dovuti alla tempestività con cui Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale intervengono sui luoghi degli incidenti, anticipando l’intervento dei sanitari, motivo per cui è statto deciso di dotare le forze dell’ordine dei defibrillatori, che possono rivelarsi utili, se usati tempestivamente, a salvare vite umane.

Don santiago durante l’omelia si è soffermato sul significato che accompagna il lavoro del volontariato e sul lavoro delle forze dell’ordine.

SEZZADIO. PARCHEGGIA IL TRATTORE, SPERONA I POLIZIOTTI E LI MINACCIA CON UNA MAZZETTA DA MURATORE.

Un agricoltore di Gamalero, 61 anni, incurante di mettere in difficoltà la circolazione pedonale ha parcheggiato il suo trattore nella piazza di fronte alla tabaccheria. Una pattuglia della polizia provinciale notato che il trattore ostacolava il passaggio delle persone si sonoavvicinati all’uomo per invitarlo a spostare il mezzo, ma alla vista degli agenti è partito a tutta velocità verso i campi.

Gli agenti si sono messi all’inseguimento del trattore che in una stradina di campagna di Sezzadio nei pressi del fiume Bormida ha cercato di speronarli e investirli con il trattore.

L’uomo è stato denunciato per resistenza e anche per tentato omicidio, ma non prima di aver ulteriormente movimentato la sua giornata e quella degli agenti: dopo il tentativo di speronarli e investirli, raggiunto, è sceso dal mezzo e li ha minacciati con una mazzetta da muratore poi è risalito sul trattore ed è fuggito, ma raggiunto dagli agenti ha tentato di investirne uno che era sceso dall’auto per avvicinarsi, infine è nuovamente fuggito in direzione della sua cascina dove si chuso per trincerarsi.

In soccorso della pattuglia della polizia provinciale sono intervenute due pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Carpeneto e Rivalta Bormida, che solo dopo una lunga trattativa lo hanno convinto a uscire consegnare la pesante mazzetta e costituirsi. L’uomo dovrà rispondere di tentato omicidio e resistenza.

ALESSANDRIA. GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO:SCONTRO FRONTALE TRA DUE FURGONI MORTI 4 OPERAI AGRICOLI, DUE FERITI GRAVI.

Due furgoni, uno attrezzato per i mercati della ditta Bellani, proveniente da Acqui, conosciuto per la rosticceria e i polli arrosto; il secondo, un cassonato, adibito al trasporto degli operai agricoli impegnati nell’azienda Gmp Agri, con sede al confine tra Acqui e Alice Belcolle si sono scontrati frontalmente per motivi in via di accertamento, in cui hanno perso la vita 4 operai agricoli di 31, 39 e 61 anni provenienti dal Bangladesh, Senegal e Marocco. L’incidente alle 14,30 dopo l’imbocco della variante di Strevi, che ha coinvolto Pasquale Tammaro, 63 anni, mentre tornava dal mercato di Acqui e il gruppo di lavoratori agricoli.

I lavoranti stranieri sono risultati regolari sul territorio nazionale mentre si stanno facendo gli accertamenti sul loro inquadramento contrattuale.

Nell’impatto due colleghidei lavoraratori deceduti sono rimasti gravemente feriti e trasportati in elicottero in prognosi riservata al Cto di Torino con fratture multiple e il secondo al Santi Antonio e Biagio di Alessandria.

Le indagini sono state affidate alla polizia stradale di Acqui, che con i colleghi di Alessandria ha effettuato i rilievi, i vigili del fuoco hanno operato per per estrarre i feriti e le vittime dalle lamiere contorte dei veicoli semidistrutti.

La polstrada giunta sul posto ha raccolto le prime testimonianze e avviato le indagini per accertare le responsabilità: dagli accertamenti sembrerebbe che ad invadere la corsia opposta sia stato il furgone con a bordo i lavoratori, ma non sono chiari i motivi, che potrebbero essere imputati all’asfalto reso viscido dalla pioggia.

La strada è rimasta interrotta per l’intero pomeriggio, i carabinieri di Acqui e Carpeneto impegnati a regolare il traffico insieme ai volontari della Protezione Civile di Strevi.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato ore per recuperare i corpi delle vittime, rimuovere i mezzi e ripulire l’asfalto dai detriti.

ALESSANDRIA. FALSE MAIL DEI CARABINIERI CON RICHIESTE ESTORSIVE IN ARRIVO.

Proseguono gli attacchi on line da parte di truffatori, che dopo una serie di mail intestate a non meglio precisate brigate di polizia internazionale, italiana e mondiale ora ultilizzano l’arma dei Carabinieri, con minacce di inserimento in fantomatiche liste di cattivi pedopornografi, minacce di arresti e avvio di procedimenti legali tentano di estorcere denaro a ignari cittadini.

Alla vostra attenzione il Sig.

Su richiesta della Comandate Generale Teo LUZI, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Dal 2006 operano due organismi: il C.N.C.P.O-Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line-presso la Polizia Postale e delle Comunicazioni–e O.C.P.P.M.D.P.O-l’Osservatorio per il Contrasto alla Pedofilia e alla Pornografia Minorile presso il Dipartimento per le Pari Opportunità.

In applicazione di quanto disposto dall’articolo 414 bis cp (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398) “Istigazione alla pedofilia e alla pedopornografia-Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minorenni, uno o più delitti previsti dagli articoli 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater 1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater e 609 quinquies è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni e una multa di 75mila euro.

Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti dal primo comma.

Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume.

La legge nr.38 del 6 febbraio 2006 affida al “Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete Internet” la lotta a questo odioso crimine.

E’ istituito presso il Servizio Polizia poste e delle Comunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e si occupa di prevenzione e repressione di questi reati.

Avviamo procedimenti legali contro di te poco dopo un sequestro informatico di Cyberinfiltration per :

-Pedopornografia, Pedofilia, Esibizionismo, Cyberpornografia,

Traffico sessuale

Per tua informazione, la legge aumenta le sanzioni quando proposte, aggressioni sessuali o stupri potrebbero essere stati commessi utilizzando Internet.

Hai commesso il reato dopo essere stato preso di mira su Internet (sito pubblicitario), la visualizzazione di video

pedopornografici, foto/video nudi di minori sono stati registrati dal nostro cyber-poliziotto e costituiscono la prova dei tuoi reati.

Questa convocazione è obbligatoria. L’ufficiale di polizia giudiziaria da parte dei Carabinieri può costringere a comparire le persone che non hanno risposto a una citazione a comparire, o che si può temere che non rispondano a tale citazione, con la forza della legge, previa autorizzazione del pubblico ministero.

Nell’interesse della riservatezza, le inviamo questa e-mail, e le chiediamo di farsi sentire via e-mail scrivendo le sue giustificazioni in modo che possano essere esaminate e verificate per valutare le sanzioni; questo entro un termine rigoroso di 72 ore. Dopo questo periodo, saremo obbligati a trasmettere il nostro rapporto al procuratore della Repubblica presso il tribunale di prima istanza e specialista in criminalità informatica per stabilire un mandato di arresto contro di voi, vi invieremo in questo caso una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (arresto immediato) dalla Carabinieri più vicina al vostro luogo di residenza e sarete archiviati nel registro nazionale degli autori di reati sessuali. In questo caso, il suo dossier sarà anche trasmesso alle associazioni che lottano contro la pedofilia e ai media per la pubblicazione come persona sul C.N.C.P.O e O.C.P.P.M.D.P.O.

Gen. C.A. Teo Luzi

(Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri)

Un consiglio dal mìnostro giornale, che ormai quotidianamente riceve mail con richieste di giustificazioni e denaro, denunciateli alla Polizia Postale oppure, come facciamo noi da molti mesi, mandateli a “CAGARE” e cestinate le loro scemenze.

Giuseppe Amato

ROMA. TERRORISMO INTERNAZIONALE, PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA.

Terrorismo internazionale: perquisizioni e sequestri in 19 città

 

digos

La Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni, disposte dalla Procura Distrettuale di Roma per associazione con finalità di terrorismo internazionale, in una operazione che ha coinvolto complessivamente 29 persone in tutta Italia.

Nel corso delle perquisizioni – che hanno interessato le città di Roma, Milano, Torino, Ancona, Bergamo, Padova, Verona, Rovigo, Vercelli, Bologna, Cesena, Rimini, Latina, Arezzo, Foggia, Reggio Calabria, Ragusa, Trapani e Caltanissetta – sono stati sequestrati numerosi dispositivi elettronici oltre a materiale informatico, su cui verranno effettuati approfondimenti investigativi.

Nel materiale sequestrato durante le perquisizioni sono stati trovati video e immagini contenenti file di propaganda dell’organizzazione terroristica Isis raccolte della rivista Al Naba, organismo ufficiale del Daesh, comunicati dell’agenzia di stampa Amaq, organo di diffusione delle principali operazioni dell’Isis nel mondo, audio della casa mediatica Al Furqan e della radioemittente ufficiale di IS Al Bayan, manuali di tecniche di combattimento e auto-addestramento, oltre a file multimediali contenenti la storiografia del Califfato.

L’attività investigativa avviata oltre un anno fa a seguito alla segnalazione, da parte della Federal Bureau Investigation statunitense, dell’esistenza di un sito di propaganda dell’organizzazione terroristica Isis presente nel dark web a cui potevano aver fatto accesso persone presenti in Italia.

Gli investigatori hanno monitorato circa 2mila indirizzi informatici di visitatori che oltre ad aver frequentato in più occasioni gli spazi virtuali nascosti, avevano scaricato materiale di propaganda dell’organizzazione terroristica.

L’analisi dei dati tecnici acquisiti dalle compagnie telefoniche italiane ha consentito di individuare utenti reali localizzati in Italia nei confronti dei quali sono stati avviati ulteriori accertamenti sul posto a cura degli uffici Digos della Polizia di Stato e del Ros dei Carabinieri.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare 29 persone, già coinvolte in precedenti attività di indagine, che durante tutto l’arco temporale esaminato svolgevano una costante consultazione dei contenuti e non una semplice visione casuale o estemporanea.(fonte Polizia di Stato).