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MILANO. IL TRIONFO DEL MILAN DOPO 4.033 GIORNI, L’INTER BEFFATO IN FINALE.”VINCE L’ULTIMA GARA, MA NON VINCE LO SCUDETTO”.

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Il Milan: conquista il trionfo atteso per 4.033 giorni e solo dopo undici anni il Diavolo torna campione d’Italia grazie alle intuizioni di Pioli e Maldini

Stefano Pioli salta felice come un bambino abbraccia ad uno ad uno i suoi ragazzi, cammina verso la tribuna e infine si tuffa nel bagno di pubblico che lo attendeva a Milano per festeggiare il primo scudetto dopo l’era Berlusconi.

Al Mapei sorride con gli occhi lucidi, manda un bacio alla sua famiglia prima che gran parte dei 18mila tifosi rossoneri presenti al Mapei Stadium invadano pacificamente il terreno di gioco di Reggio Emilia.

Milan campione d’Italia dopo undici anni tra misteri, sofferenze e speranze fatte di cadute eripartenze.

LA FOTOCRONACA DELLA GARA ELL’INTER CONTRO LA SAMPDORIA A SAN SIRO.

L’INTER ALLO STADIO DI SAN SIRO A MILANO.

L’altra faccia di Milano, l’Inter, ha dovuto acontentarsi del vittoria sulla sampdoria che le regalato il 2° posto in classifica, ma condannata a non vincere il campionato.

TORINO. JUVENTUS 1 BOLOGNA 1: VLAHOVIC NEL RECUPERO, PARI COL BOLOGNA

Servizio a cura dell’ufficio stampa Juventus Football Club

Non va oltre il pari la Juve contro il Bologna: 1-1 all’Allianz Stadium, contro una squadra, quella felsinea, che bissa l’ottima prestazione di 12 giorni fa a San Siro, e che arriva ai minuti di recupero ancora in vantaggio, grazie al gol di Arnautovic a inizio ripresa. Poi, alla fine, ci pensa Vlahovic.

LA GARA

È una Juve a trazione anteriore quella proposta da Mister Allegri: in campo il tridente, Dybala, Morata, Vlahovic. Si parte forte e dopo 4 minuti Dybala prende la mira, ma il suo sinistro da fuori area è alto di poco. Passano pochi giri di lancette e Vlahovic ha sulla testa una gran palla messa da Morata, salta più in alto di tutti ma non inquadra lo specchio. 
Non è nello specchio nemmeno la bella punizione con cui, al 14′, ancora la Joya sfiora il sette col mancino dal limite: Skorupski dà l’impressione di essere sulla traiettoria, comunque molto vicina alla porta.
Minuto dopo minuto, però, il Bologna prende le misure e verso la mezz’ora Svanberg si rende pericoloso calciando dal limite, servito da Orsolini: Szczesny c’è.
La Juve risponde subito, lo squillo arriva al 37′ con Danilo che ci prova, sempre da fuori area: il tiro non finisce lontano dallo specchio. Il Bologna è venuto a Torino con la stessa quantità e qualità di gioco fatta vedere col Milan 12 giorni fa, e di spazi la Juve ne trova pochi: il primo tempo si chiude dunque senza ulteriori sussulti, a reti inviolate.

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RIPRESA: BREAK BOLOGNA

La storia non cambia nella ripresa e anzi, dopo due minuti dal rientro in campo Arnautovic fa correre un brivido freddo all’Allianz Stadium, girandosi all’altezza del dischetto e non trovando la porta bianconera di niente. La risposta Juve è due giri di lancette dopo, con Rabiot che potrebbe ribadire in porta una palla non trovata da Morata su cross di Pellegrini, ma ancora una volta il tiro è fuori. Al 51′, il break degli ospiti: gran palla di Soriano a tagliare la difesa bianconera e a trovare l’incursione ancora di Arnautovic, che supera Szczesny in uscita e porta in vantaggio i suoi.

FIAMMATE BIANCONERE

Reagisce subito la Juve: De Sciglio al 54′ fa volare Skorupski a deviare il suo destro in calcio d’angolo, sulla cui battuta Danilo di testa trova un palo clamoroso. Adesso i bianconeri, oggi con l’inedito quarto kit firmato dallo Street Artist brasiliano Kobra, si riversano letteralmente nella metà campo del Bologna. Questa fiammata dura però pochi minuti e gradualmente i giri si abbassano: la squadra di Allegri fatica molto a trovare non solo la via della porta bolognese, ma anche ad accelerare i giri quel tanto che servirebbe per chiudere nella loro tre quarti gli ospiti, che invece per lunghi tratti, nella ripresa, gestiscono. All’80, ecco la fiammata Juve: Morata si invola verso l’area e viene atterrato, sulla continuazione dell’azione, Cuadrado scheggia la traversa. Non è rigore, non concesso dopo consulto del VAR, ma il Bologna in questa occasione resta in 9, per la doppia espulsione di Soumaoro e Medel. Viene concessa una punizione dal limite per i bianconeri, che Vlahovic calcia alta di poco.

IL FORCING E IL PAREGGIO

Il forcing finale della Juve dura per tutti i minuti di recupero concessi dopo il lungo episodio dell’80’: in 11 contro 9 la Juve dà il tutto per tutto e raggiunge finalmente il pareggio con Vlahovic che sfrutta una percussione offensiva di Morata e ribadisce in porta da pochi passi. Non è finita, ci sono ancora pochi istanti di gioco: al 97′ Rabiot di testa chiama alla parata Skorupski. Questo è l’ultimo sussulto del match: arriva solo un punto per i bianconeri, che non riescono ancora a blindare la zona Champions.

JUVENTUS-BOLOGNA 1-1

Reti: 52′ Arnautovic (B), 90’+5 Vlahovic (J)

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; De Sciglio (86′ Kean), de Ligt (59′ Bonucci), Chiellini (75′ Alex Sandro), Pellegrini (60′ Zakaria); Danilo, Rabiot; Cuadrado, Dybala (59′ Bernardeschi), Morata; Vlahovic. A disposizione: Pinsoglio, Perin, Rugani, Miretti. All. Allegri.

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate; Dijks, Svanberg (74′ Aebischer), Schouten, Soriano (74′ Kasius, 87′ Dominguez), Hickey; Orsolini (87′ Bonifazi), Arnautovic (65′ Barrow). A disposizione: Molla, Bardi, Binks, Viola. Mbaye, De Silvestri, Vignato. All. Tanjga

Arbitro: Sacchi

Ammoniti: 13′ Theate (B), 19′ Svanberg (B), 31′ Cuadrado (J), 41′ Arnautovic (B), 84′ Medel (B)

Espulsi: 84′ Soumaoro (B), Medel (B)

FERRARA. G.di F.-SEQUESTRATO LO STADIO “PAOLO MAZZA”, DENUNCIATE 9 PERSONE PER FRODI IN PUBBLICHE FORNITURE E FALSO IN PROGETTO E COLLAUDI.

Comando Provinciale Ferrara

Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara sta eseguendo il sequestro preventivo, emesso il 16.08.2021, su richiesta del P.M. dott.ssa Barbara Cavallo in data 30.06.2021, dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, della tribuna “EST” e la copertura della gradinata “NORD” dello Stadio comunale “PAOLO MAZZA” di Ferrara.

La decisione del sequestro decisa dell’A.G. ferrarese è fondata sugli esiti degli accertamenti tecnici effettuati dal consulente della Procura della Repubblica di Ferrara, Prof. Ing. Pellegrino, che ha rilevato una serie di criticità delle strutture sottoposte a sequestro e ribadito tutte le non conformità già rilevate in sede di consulenza preliminare.

I finanzieri al termine delle indagini hanno denunciato 9 persone per frode in pubbliche forniture e falsi in progetto e collaudi, tra tecnici e titolari/responsabili delle imprese che hanno ampliato il nuovo stadio “Paolo Mazza”.

La permanenza della squadra spallina in serie “A” nel campionato di calcio 2018/2019 e la conseguente necessità di ampliare lo stadio sino a 16.000 posti ha dato il via alle irregolarità nell0esecuzione dei lavori.

Ma alcuni mesi dopo l’ultimazione dei lavori, una delle imprese sub-appaltatrici coinvolta nell’esecuzione delle opere inviava alla Spal, alla Prefettura, alla Questura, al CONI e al Comune di Ferrara una diffida all’utilizzo delle strutture in relazione ad alcune “criticità severe nella esecuzione delle procedure di montaggio tali da esporre gli spettatori a pericoli reali e sussistenti”.

Le indagini sono state delegate dalla Procura estense al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara per valutare l’effettiva conformità delle strutture relative alla copertura gradinata nord e struttura e copertura gradinata est alla normativa di legge e di regolamento, con particolare riferimento alla normativa antisismica, e se evidenziavano irregolarità nell’esecuzione dei lavori.

Sulla base delle preliminari analisi condotte dal consulente tecnico, la Procura di Ferrara ha disposto, nel luglio del 2019, il sequestro probatorio della copertura tribuna nord e della gradinata e della copertura della curva est, nonché accertamenti tecnici in contradditorio al fine di verificare la corretta progettazione ed esecuzione delle strutture. Il Prof. Ing. Pellegrino, già nella sua relazione preliminare, evidenziava alcuni elementi di criticità strutturale e di non conformità emersi durante i sopralluoghi eseguiti a campione presso la curva est e la gradinata nord dello stadio.

Il consulente dopo le verifiche ha segnalato che, in relazione alle varie situazioni di non conformità accertate, il livello di sicurezza dello stadio potesse ritenersi accettabile “solo nel breve periodo”, ma dovendo essere predisposto, con tempestività ed urgenza, un progetto esecutivo sulla messa a norma della struttura che riportasse la stessa ai margini di sicurezza previsti dalle NTC 2018.

L’Autorità Giudiziaria, nel mese di agosto 2019, ha quindi disposto il dissequestro della struttura, contestualmente segnalando alle Autorità competenti la necessità di un’importante serie d’interventi (il cui valore è stato stimato dallo stesso consulente nella somma di circa € 600.000).

L’ulteriore consulenza e le successive note tecniche del Prof. Ing. Pellegrino hanno evidenziato che, anche a fronte degli interventi eseguiti nelle more del procedimento su sollecitazione dell’Autorità Giudiziaria (realizzati solo in minima parte e ritenuti non pienamente efficaci al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza), le verifiche sono da ritenersi tuttora non soddisfatte. Significa che il margine di sicurezza stabilito dalle norme non è garantito, con conseguente rischio per l’incolumità pubblica superiore a quello ritenuto accettabile dalle norme medesime.

Per queste ragioni, all’esito delle indagini preliminari, in data 30.06.2021, la Procura inoltrava al Giudice per le Indagini Preliminari una richiesta di sequestro preventivo delle strutture sopra indicate, segnalando la pericolosità delle stesse alla luce delle anomalie riscontrate.