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POMIGLIANO D’ARCO(NA). MELISSA TOOMEY E’ DEFINITIVAMENTE DEL POMIGLIANO.

La società presieduta dal presidente Raffaele Pipola, si è aggiudicata le prestazioni tecniche di Melissa Toomey, difensore classe 2000, che passa dal Tavagnacco al Pomigliano a titolo definitivo.

Il direttore generale Biagio Seno ha concluso l’accordo definendo anche il trasferimento a titolo definitivo di Ilaria Lombardi, difensore esterno classe 2002, alla quale vanno i ringraziamenti della società per il lavoro svolto durante gli anni di appartenenza alla famiglia granata.

Melissa Toomey, cittadinanza italo-irlandese, ha vestito la maglia del Tavagnacco dal 2020, ma in precedenza ha avuto esperienze nel Florentia San Gimignano, dove è stata riscoperta come difensore dopo una crescita sportiva da esterno alto.

Ha iniziato la sua carriera con i maschi del Borgorosso Arenzano, mentre a 12 anni è passata all’Amicizia Lagaccio prima di approdare al Florentia dove ha percorso tutta la trafila dalle giovanili fino alla prima squadra.

Ora approda a Pomigliano per completare il reparto difensivo a disposizione di mister Domenico Panico.

MILANO. INTER 1 NAPOLI 1. GARA ENTUSIASMANTE, GIOCATA ALLA PARI CON MOLTE OCCASIONI E QUALCHE DELUSIONE.

La prima giornata di ritorno del campionato di calcio femminile di serie A tra Inter e Napoli si disputa sul campo del centro sportivo Suning di Milano.

Servizio Giuseppe Amato – Foto Andrea Amato/PhotoAgency

La partita non presenta particolari difficoltà per la formazione di casa, ma che deve comunque confermare l’impostazione e le prestazioni dell’ultimo periodo. La squadra diretta da Rita Guarino diretta da Rita Guarino con una vittoria sul Napoli, terzultima nella classifica generale e a rischio retrocesssione, si porterebbe in parità in classifica con le cugine rossonere in 4^ posizione.

Le formazioni in campo

Inter: Durante, Sonstelvold, Landstrom, Karchouni, Marinelli, Bonetti, Merlo, Sousa, Pandini, Simoneti, nchout

All.Rita Guarino.

Napoli: Aguirre, Golob, Garnier, Popadinova, Erzen, Colombo, Awona, Yoniolo, Severini, Mauri, Jaimes

All. Marco Ceolin

Direttore di gara Marco Ricci di Firenze

Il calcio di inizio alle ore 14,30 affidato al Napoli e l’Inter che attacca dalla destra della tribuna.

Il primo quarto d’ora di gioco è stato sostanzialmente giocato alla pari dalle due formazioni, ma l’Inter ha avuto quattro occasioni nitide er portarsi in vantaggio la prima con Bonetti, fuori di poco dalla porta difesa da Aguirre.

Il Napoli nella prima fase di gioco non ha rinunciato ad attaccare l’area neroazzurra, ma ha creato poco nella fase di finalizzazione del gioco. Ottima fino a questo punto la prestazione di Aguirre, che non ha concesso spazi alle interiste.

Karchouni al 26° ricevuta la pala al centro dell’area ospite finta una girata, manda fuori tempo Aguirre, che batte sul lato opposto .

Inter 1 Napoli 0

L’Inter cu i riprova due minuti dopo su calcio di punizione, ma la palla colpita di testa vola alta sulla traversa.

Il Napoli in svantaggio, dal 15° minuto dall’inizio della partita ha ammainato le vele e rinunciato ha affondare nella metà campo neroazzurre e tranne che in rare occasioni le interiste sono padrone del campo, impongono alle partenopee il gioco e il ritmo particolarmente sostenuto di gioco.

Il Napoli ha uno scatto di orgoglio e dopo alcune incursioni al 37° Mauri con un gran tiro dalla distanza sorprende Durante, che nulla può fare per recuperare la palla colpisce il palo interno e si infila nella rete.

Il Napoli dopo il pareggio ha riacquistato sicurezza e la 23 Toniolo prova ripeter la prodezza della compagna di squadra, ma il tiro troppo centrale non sorprende Durante che blocca facilmente.

Il primo tempo finisce sul punteggio di parità, un goal per parte in una partita aperta e giocata alla pari tra l due formazioni. Il Napoli, che nella fase centrale della gara ha preferito non rischiare facendo arretrare tutta la squadra nella propria metà campo, aspettando il momento opportuno per organizzare le ripartenze, che hanno portato il risultato in parità. Aguirre migliore in campo per gli interventi effettuati contro le neroazzurre meglio organizzate, veloci e che hanno prodotto numerose azioni da goal.

Secondo tempo.

L’Inter riparte in attacco e Karchouni al 5° minuto impegna Aguirre in una presa a terra.

Il Napoli risponde con Popadinova, ma trova pronta Durante in presa a terra.

Brivido al 10° della ripresa per le neroazzurre: Durante sbaglia un rilancio in area e regala la palla alle partenopee, che con Colombo vanno al tiro, ma il sette della porta colpito in pieno nega al Napoli il goal del vantaggio.

Altra disattenzione di Durante al 12°, messa fuori causa la porta viene salvata dall’intervento provvidenziale di un difensore.

L’Inter è vistosamente calato nei primi minuti della ripresa, non ostruisce gioco in attacco e lascia ampi spazi di manovra al Napoli.

Esce Marinelli e Pandini per Arietta e Polii per l’Inter mentre il Napoli ha sostituito la Colombo 14 per la 17 Acuti.

Il gioco riprende e riprende l’iniziativa delle neroazzurre che colpiscono la traversa.

Simonetti al termine di una azione iniziata a centro campo, dopo una serie di passaggi si impossessa della palla, che manda fuori di un soffio.

Bonetti si propone dalla distanza e riprova a sorprendere Aguirre, che blocca facile.

La partita dopo un inizio opaco si è accesa con le due formazioni che giocano a ritmi forsennati, concedendo e riconquistando ampi spazi di campo.

Fuori 11 Erzen infortunata e dentro Di Marino per il Napoli.

Occasione per Bonetti che perde il tempo, prova Simonetti che spara alto sulla traversa.

Calcio di punizione battuto da Goldoni e angolo per il Napoli al 33°. Nulla di fatto il punteggio è sempre di parità.

Napoli vicina al vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo che ha provocato una mischia in area, risolta da un colpo di testa contro la parte bassa della traversa. La palla dopo l’impatto è caduta sulla linea di porta e di nuovo contro la traversa, ma senza superare la linea di porta.

Inter 33 Nyoja fuori entra la 17 Portales

Ultimi minuti di gioco e ultimi fuochi d’artificio sul campo del Suning. Le neroazzurre decise a sbloccare il risultato attaccano l’area partenopea a pieno organico, Bonetti si propone con continuità in area, ma senza trovare varchi utili al tiro. Ultima occasione per l’Inter Merlo tira e centra il palo pieno, la palla di ritorno viene intercettata dalle attaccanti neroazzurre, Portales di testa prova a infilare la porta, ma il tentativo viene vanificato da Di Marino che sempre di testa impatta la palla e le impedisce di superare la linea di porta.

Finisce la partita con l’Inter in attacco, ma sempre in parità.

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FROSINONE. FINALE DELLA SUPERCOPPA FEMMINILE. JUVENTUS 2 MILAN 1: PARTITA GIOCATA CON CUORE E GRINTA DALLE ROSSONERE. JUVENTUS IMBATTIBILE, ECCEZIONALE BARBARA BONANSEA, CRISTIANA GIRELLI IMPLACABILE.(FOTOGALLERIA COMPLETA DELL’EVENTO).

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

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La finale della super coppa femminile che si disputa nello stadio Benito Stirpe di Frosinone tra Juventus e Milan è stata aperta dall’esibizione di una madrina di eccezione, Alessandra Amoroso.

La partita promette spettacolo per la grande prestazione del Milan contro la Roma e la Juventus che ha vinto ai rigori dopo una partita intensissima contro il sassuolo. La gara di oggi, anche se è bene ricordare che ogni partita Juventus Milan è una storia a se, riparte dalla vittoria in campionato della Juventus per 5 reti a 0 contro un Milan a tratti irriconoscibile, che ha sviluppato poche iniziative e non in grado di incidere sull’andamento della partita.

Joe Montemurro molto attento e poco propenso a facili ottimismi ha spiegato che : “dobbiamo stare attenti e fare il massimo. Siamo qui per fare la miglior partita possibile. Non è stato facile prepararsi, ma non vogliamo alibi. Stiamo meglio rispetto a quando siamo arrivati, abbiamo lavorato insieme e abbiamo preparato bene questa gara. Ho parlato con le ragazze delle finali che hanno giocato ed è bello avere un gruppo che già capisce l’importanza di queste sfide. Ganz sta facendo un grande lavoro al Milan e si vede la crescita della squadra, dobbiamo stare attenti, essere umili e fare il massimo”.

Maurizio Ganz protagonista di un periodo poco felice per la squadra, caduta in campionato contro l’Inter e la juventus: “Daremo battaglia sapendo che la Juve non sbaglia mai. Non bisogna sbagliare nulla, stiamo bene fisicamente e siamo fieri di aver battuto la Roma. Daremo battaglia sapendo che la Juve non sbaglia mai. Cambieremo poco o niente rispetto alla Roma e dobbiamo cercare di sfruttare le occasioni che avremo sapendo di incontrare una grande squadra, con la solita qualità tecnica e fisicaDobbiamo dare il massimo: abbiamo un gruppo di calciatrici che deve lottare per la magliaLa Juve sta facendo cose straordinarie, sono orgoglioso in quanto italiano e felice per il cammino fatto fino ad ora. Piemonte? Autrice di una grande partita. È una lottatrice molto brava tecnicamente, ci ha dato la fisicità che ci mancava”.

Il Milan ha vinto conto la Juventus nel novembre del 2018, ma ha perso ha perso cinque delle sette partite e due pareggi.

La Juventus è andata a segno in tutte le ultime 47 gare giocate in competizioni italiane con 159 gol totali mentre le rossonere ha segnato due reti in cinque delle ultime sei partite disputate.

MILAN (3-4-3): Giuliani; Codina, Agard, Fusetti; Bergamaschi, Adami, Grimshaw, Tucceri; Thomas, Piemonte, Guagni.

JUVENTUS (4-3-3): Peyraud-Magnin; Lundorf, Gama, Lenzini, Boattin; Rosucci, Pedersen, Caruso; Bonansea, Girelli, Hurtig.

LA CRONACA DELLA PARTITA.

Il fischio di inizio alle 14.30, le squadre partono immediatamente all’attacco, due occasioni nei primi cinque minuti che hanno visto protagoniste Tucceri per il Milan che solo davanti a Pauline non ha agganciato la palla e caruso che ha impegnato Giuliani a pochi passi dalla linea di porta.

I primi 15 quindici minuti di gioco non hanno prodotti altre occasioni da goal, agli attacchi della della Juventus il Milan risponde facendo arretrare risponde con la difesa a 5 facendo arretrare Adami e bergamaschi per aiutare il reparto difensivo.

Il Milan è particolarmente presente in partita, Thomas e Grimshaw provano a mettere pressione in area bianconera, ma prima Lundorf e poi Pauline spengono le velleità delle rossonere.

Barbara Bonansea da brividi, ruba palla sulla tre/quarti e da sola si presenta davanti alla ex compagna di squadra, Laura Giuliani, il diagonale sfiora di poco il palo più lontano, ma Laura Giuliani è in ottima posizione e si limita a controllare la palla che esce dal campo.

Partita equilibrata tra le due squadre nei primi 30 minuti di gioco e ancora una volta Rosucci, Girelli e Barbara Bonansea che va al tiro dopo un pasticcio della difesa milanista, ma la palla sfiora il palo per la deviazione dovuta a un fortunato tocco di un difensore.

Al 34° Girelli stende Adami involontariamente con un pallonata in piena faccia, interviene lo staff medico per accertarsi delle condizioni di salute della giocatrice.

La partita riprende e arriva la prima ammonizione per le rossonere, Codina atterra Bonansea che palla al piede si avvia verso l’area di Laura Giuliani.

Alia Guagni in contropiede ingaggia un duello contro Lenzini che non le lascia spazio, inseguito Thomas impegna Pauline sulla linea di porta, Pauline respinge e Sara Gama salva la Juventus anche dal corner. Milan sempre in attacco, Thomas non aggancia davanti a Pauline e Gama che libera l’area di rigore bianconera.

Il Milan si porta in vantaggio con un colpo di testa di Grimshaw in pieno recupero sugli sviluppi di un corner, Pedersen sfiora la palla quel tanto che basta a mettere fuorigioco Pauline.

Grimshaw che ha condotto la gara da protagonista con Thomas, Alia Guagni e Piemonte nella loro partita di esordio nelle file delle rossonere.

Fine primo tempo Juventus 0 Milan 1