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SAN MARINO. LA SFIDA CONTRO IL BRESCIA FINISCE IN PAREGGIO PER LE TITANE.

Serie B: secondo 1-1 consecutivo per la San Marino Academy

 

Ancora una volta la San Marino Academy paga a caro prezzo le proprie disattenzioni, chiudendo in parità la sfida col Brescia capolista dopo aver a lungo tenuto in mano il pallino del gioco e creato più di un’opportunità per segnare. Monumento al cinismo per le ragazze di Garavaglia, ordinate in fase difensiva e pericolosissime quando hanno avuto la possibilità di affacciarsi sull’area di rigore sammarinese.

 

Così, dopo un paio di tentativi su palla inattiva e una conclusione mancina fuori bersaglio di Massa, sono le Leonesse a passare in vantaggio esattamente a metà della prima frazione. Errore nel controllo di Martina Piazza, che schiude alla falcata di Hjohlman, brava ad arrivare fino in fondo e porgere a Ghisi un comodo pallone che la centrocampista deposita alle spalle di un’incolpevole Alessia Piazza. L’Academy non si disunisce e continua a fare la partita, mentre il Brescia conferma con ancor più convinzione il piano tattico di difesa e ripartenza. Al 26’ Barbieri lavora un buon pallone sul lato corto dell’area ed opera un traversone radente che non trova deviazioni; sul proseguo dell’azione ci prova Fusar Poli, che non causa problemi a Lonni. Il Brescia sfiora il raddoppio al 35’, appoggiandosi ancora sulla vivacità di Hjohlman: il tiro-cross della svedese viene smanacciato da Alessia Piazza e sulla vagante capitan Brayda si coordina per la rovesciata che si infrange sul montante a portiere battuto. Prima dell’intervallo, una punizione alta di Cristina Merli ed il palo di Alessandra Massa, brava ad incunearsi in area di rigore prima di incrociare col mancino. Diagonale chirurgico, che incoccia sulla base del legno.

 

Nella ripresa il Brescia è più propositivo e già al 53’ c’è lavoro per Alessia Piazza che, dopo un’uscita, è lesta a rialzarsi e chiudere in angolo Farina, subentrata ad inizio ripresa. Dal giro alla bandierina il Brescia colpisce un altro palo, stavolta con Galbiati che prima deve inchinarsi al riflesso strepitoso di Alessia Piazza e poi non trova spazio a sufficienza per gonfiare il sacco. Scampato il pericolo, le Titane si rimettono a tessere manovre offensive, andando alla conclusione con Fusar Poli – servita da un’ottima Baldini. Le due sono protagoniste anche dell’opportunità creata al 59’, quando la romagnola lavora un buon pallone sull’esterno e serve al limite l’ex Como, che strozza il destro. Il pareggio è nell’aria e prende forma poco dopo sugli sviluppi di un corner. Cristina Merli svirgola all’altezza del primo palo e sull’impennata sbuca la testa di Martina Piazza, in anticipo anche su Lonni. Primo gol in campionato per l’esterno difensivo, che festeggia così al meglio il suo 27° compleanno.

 

Inerzia, ora, tutta sammarinese. Il Brescia cerca di alleggerire con la conclusione dalla distanza di Cristina Merli, mentre Menin sfiora il clamoroso ribaltone quando corre il 70’. Lancio in profondità di Kiamou per il capitano, che regge nel duello fisico con Galbiati e arriva a calciare da dentro l’area, scheggiando la traversa con una strana traiettoria. Balla la terza linea delle Leonesse, che rischiano sul fuoco amico di Barcella. Sull’angolo successivo ci prova Massa, ma Lonni neutralizza in due tempi. Nel finale la San Marino Academy insegue la vittoria a discapito della capolista, ma alle ragazze di Conte manca il colpo risolutivo. Che è nelle corde di Fusar Poli, imprecisa al 76’ col destro sullo scarico centrale, dopo una travolgente azione personale di Menin. Dicasi lo stesso per il destro al volo di Baldini, innescata da Massa. Nel finale esordio stagionale in prima squadra per Pirini, mentre nel recupero si segnalano due note di cronaca. La prima, purtroppo, non è sportiva e si riferisce al terribile scontro tra Menin e Bertolotti, dove ad avere la peggio è la centrocampista lombarda, in campo da una manciata di minuti. All’ultimissimo secondo, invece, il Brescia va ad un passo dall’incredibile vittoria con il traversone di Farina per Luana Merli: la combinazione tra subentrate, termina con un tiro sottomisura finito alle stelle.

 

BRESCIA. ASSALTO AL CAVEAU DELLA VIGILANZA PRIVATA.

Brescia: sventato assalto ad un caveau, 31 arresti

 

Una banda di rapinatori era pronta ad assaltare il caveau di un istituto privato di vigilanza in provincia di Brescia in cui erano custoditi gli incassi raccolti dagli esercizi commerciali della zona, 80 milioni di euro.

In manette sono finiti i 31 componenti di una banda specializzata in assalti a furgoni blindati e caveau, in gran parte provenienti da Cerignola (Foggia) e due guardie giurate infedeli, dipendenti dell’istituto di vigilanza obiettivo della rapina, accusati di aver svolto il ruolo di basisti.

L’operazione ha consentito di sequestrare 4 kalashnikov, 1 fucile a pompa, una mitraglietta UZI, una pistola (con svariate munizioni), 21 bottiglie Molotov e chiodi a quattro punte.

Gli arrestati, ignari di essere sotto la lente della Squadra mobile di Brescia, del Servizio centrale operativo e del Raggruppamento speciale operativo Carabinieri, con il coordinamento operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

Gli investigatori hanno monitorato i movimenti degli arrestati dallo scorso ottobre, documentando tutte le fasi della pianificazione del colpo, tra cui i sopralluoghi, i viaggi dalla Puglia verso il bresciano dei vari componenti del gruppo criminale. Attraverso le intercettazioni telefoniche ed ambientali è stato possibile monitorare la cura maniacale degli aspetti logistici, tra cui il reperimento degli alloggi presso strutture ricettive che omettevano la comunicazione dei dati dei clienti, per evitare i consueti controlli della Questura.

Gli indagati, con precedenti penali, ritenuti collegati a clan del foggiano e cosche di ‘ndrangheta, nei mesi precedenti avevano rubato circa venti autovetture, furgoni e camion destinati ad essere bruciati per isolare l’area d’interesse ed impedire l’intervento delle Forze di Polizia, ma nella disponibilità del gruppo anche una ruspa che sarebbe servita per sfondare la parete blindata del caveau.

La strategia dei rapinatori era quella di intervenire contemporaneamente partendo da luoghi diversi, comunicando con telefoni dedicati ed apparati radio.

Un primo gruppo era pronto a muoversi da un capannone industriale a Cazzago S. Martino (dove erano stati nascosti i mezzi rubati) mentre altri due gruppi erano pronti a partire da due “covi” di cui uno a Gardone Val Trompia e l’altro a Ospitaletto.

L’operazione anticrimine è stata condotta contestualmente su tutti e tre questi obiettivi, impiegando oltre 300 uomini e mezzi speciali, con il determinante intervento dei poliziotti del Nucleo Centrale Operativo di Sicurezza (NOCS).

Le indagini sono il frutto di un lavoro sinergico e di stretto raccordo operativo tra il personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, in cui sono state coinvolte anche le Squadre mobili di Foggia, Milano, Venezia, Padova, Monza, Bergamo, Reggio Emilia, Verona, Piacenza, Parma, Cremona ei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Brescia.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. GIURAMENTO DEI NEO AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO DEL 215° CORSO

Neo agenti: il giuramento del 215° corso

 

giuramento 215° Peschiera del Garda

Sono 1.356 gli allievi agenti del 215° corso che al termine della formazione hanno prestato il giuramento di fedeltà alla Repubblica, per poi essere assegnati nelle questure e reparti del nostro territorio dove inizieranno la loro carriera professionale a tutela della collettività.

Prima del giuramento è stato letto il messaggio inviato dal capo della Polizia, con il quale il prefetto Lamberto Giannini ha voluto testimoniare la propria vicinanza ai neo agenti in questo primo fondamentale passo della loro carriera nella Polizia di Stato

“La formula che oggi siete chiamati a declamare, con la quale vi impegnate alla fedeltà alla costituzione e alle leggi della Repubblica, farà di voi non più solo cittadini bensì servitori dello Stato, chiamati ad adempiere a quella che, mi piace definire, una missione al servizio delle comunità. Con disciplina e onore sarete chiamati ad esercitare le pubbliche funzioni, nella piena consapevolezza delle responsabilità che da esse originano, operando con la decisione richiesta nei confronti di chi trasgredisce la legge, ma, sempre ispirati al rigoroso rispetto della persona. Orientati da questi precetti, sarete protagonisti di quel rapporto fiduciario con il cittadino, che deve essere alimentato quotidianamente, con una infaticabile propensione all’ascolto dei bisogni altrui”

I primi ad affrontare la cerimonia conclusiva del corso sono stati gli allievi delle scuole di AlessandriaPeschiera del Garda e Piacenza che il 18 e il 21 febbraio hanno pronunciato l’atteso “Lo Giuro” a cui, oggi, hanno fatto seguito quelli delle scuole di Brescia, Campobasso, Trieste e Vibo Valentia. (Le foto)giuramento scuola Alessandria

Durante il ciclo di formazione, i frequentatori del corso, oltre all’addestramento operativo e alle lezioni teoriche, hanno avuto modo di vivere a pieno l’essenza dell’esserci sempre che caratterizza l’agire della Polizia di Stato. Sono state diverse infatti le iniziative di solidarietà a cui i neo poliziotti hanno preso parte. Come ad esempio la raccolta fondi a favore dell’ospedale pediatrico di Brescia o quella a sostegno del Piano Marco Valerio, che si occupa di aiutare i poliziotti con figli affetti da patologie croniche. In molte scuole, inoltre, i giovani agenti hanno aderito a campagne locali di donazione di sangue e ad eventi in favore della comunità locale.

foto giuramento

Tutti i corsi, infine, hanno conosciuto l’importanza del valore della memoria, stella polare del vivere quotidiano di ogni poliziotto. A Brescia il corso è stato dedicato a Francesco Massarelli, deceduto in servizio il 27 settembre 1977 a Trento nel corso di un conflitto a fuoco; a Peschiera del Garda Il corso è stato intitolato alla medaglia d’oro Luigi Vescovi deceduto in servizio per un grave incidente il 23 giugno 1993, la cui figlia Valentina, nata pochi mesi dopo la morte del padre, è un agente tecnico della scuola; il 21 febbraio, a due giorni dalla fine del corso, è stata organizzata una serata in occasione dell’anniversario della morte delle medaglie d’oro Davide Turazza e Giuseppe Cimarrusti, caduti in servizio a Verona in un conflitto a fuoco il 21 febbraio 2005. A Vibo Valentia il corso è stato intitolato alla memoria dell’ispettore superiore Severino Cacciatore, uno dei docenti del corso e in servizio presso la Polizia scientifica di Vibo, deceduto per cause naturali.

BRESCIA. OPERAZIONE CONTRO LA ‘NDRANGHETA E L’USURA.

Brescia: operazione “Atto finale”, 16 arresti

Operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza e Carabinieri contro un’organizzazione criminale legata alla ‘ndrangheta effettuava una vera e propria vendita di denaro a condizioni usurarie ad imprenditori in difficoltà economiche: 16 persone sono finite in manette con l’operazione “Atto finale”.

Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Brescia, Milano, Reggio Calabria, Cremona e Ascoli Piceno, (l’operazione è stata coordinata dal servizio centrale operativo della direzione centrale anticrimine e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia), per i reati di usura ed estorsione commessi con metodo mafioso.

L’operazione è stata al centro di 20 perquisizioni e del sequestro di oltre 77 mila euro, provenienti dalle attività illecite.

L’indagine ha fatto emergere l’attività estorsiva che gli indagati esercitavano ai danni d’imprenditori del Nord Italia prima e durante il periodo di lockdown con condotte intimidatorie, accordi di pagamenti usurari accompagnati da “convincenti sistemi” mafiosi.

Altre persone legate all’organizzazione operavano commettendo frodi fiscali e reati di riciclaggio confermando così il radicamento della ‘ndragheta nel tessuto economico nella provincia di Brescia attraverso la creazione e l’uso di decine di società italiane ed estere con il compito di emettere fatture per operazioni inesistenti alterando l’efficienza dei mercati e attribuendo indebiti vantaggi ai partecipanti della rete criminale.

Queste società assicuravano un giro di fatture false per decine di milioni di euro a vantaggio di imprese locali, riuscendo in questo modo ad attuare una sofisticata e pericolosa forma di “inquinamento” dell’economia legale attraverso l’erogazione di servizi fiscali illeciti.

ALESSANDRIA. LE PAROLE DI MORENO LONGO ”TROPPI REGALI, BENE NEI PRIMI 45′ POI SIAMO CALATI, CI PREPARIAMO PER LECCE”.

La terza sconfitta consecutiva è dura da digerire specie dopo un’Alessandria pericolosissima fino all’intervallo. Tre gol sbagliati davanti alla porta e grande possesso palla hanno spaventato le rondinelle ma nel secondo tempo la medaglia si è rovesciata nonostante la rete siglata da Corazza.

Queste le parole di mister Longo al temine della gara «Abbiamo disputato un grande primo tempo e, se lo avessimo chiuso in vantaggio, sarebbe stato un risultato meritato – commenta -: il Brescia è una squadra di altissimo livello, eppure era in difficoltà perché i miei ragazzi ci hanno messo personalità e coraggio facendo bene le cose che avevamo preparato». «Abbiamo fatto regali macroscopici che, contro squadre di qualità, non sono ammissibili: sul primo gol abbiamo subito una palla inattiva, serviva più concentrazione: i ragazzi si devono abituare ad un campionato come la B».

I grigi sabato saranno impegnati nella sfida in casa del Lecce, i presupposti per migliorare il rendimento ci sono, i leccesi in questa primissima fase di campionato hanno totalizzato solamente un punto nelle prime tre giornate, maturato nel pareggio contro la favorita Benevento.

PHOTOGALLERY ALESSANDRIA-BRESCIA A CURA DI ANDREA AMATO – PHOTOAGENCY