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PALERMO. DALLE STELLE ALLA DISFATTA, LA MACEDONIA VA IN FINALE DEI PLAYOFF, ITALIA ELIMINATA

Dalle notti magiche alla disfatta.

Gli azzurri per la seconda volta non andranno ai mondiali per la seconda volta consecutiva. La Macedonia sfrutta l’unica occasione e si qualifica in finale.

Dopo un primo tempo di totale dominio azzurro il gol non arriva nonostante le occasioni create. Nel secondo tempo gli uomini di mancini non riesco a mettere dentro la palla, la porta sembra maledetta e come la legge del calcio recita “gol sbagliato, gol subito”.

Ed ecco che al 92′ la Macedonia con l’unico tiro in porta di Trajkovski si qualifica alla finale dei playoff di qualificazione ai Mondiali in Qatar del 2022 contro il Portogallo, vincente per 3 a 1 sulla Turchia. Scivola all’inferno invece l’Italia, non ci sono scusanti, l’attacco è inesistente.

Insigne e Immobile insufficienti, mai in campo e mai pericolosi. L’unico attaccante sufficiente è Berardi che a più vie ci prova senza trovare fortuna. I campioni d’Europa, adesso, devono riflettere e ripartire come nel 2017 contro la Svezia.

L’allarme lanciato dal tecnico Under 21 degli azzurrini adesso risuona ancora di più, l’Italia non da spazio ai giovani e non li valorizza con la conseguente perdita di qualità che si riflette anche nella nazionale. Questa sera è la prova.

TOKYO. FIAMME ORO. LA LEGGENDA ITALIANA RISCRIVE LA STORIA DELL’ALTLETICA LEGGERA.

Tokyo2020: Jacobs è leggenda, ancora oro con la 4×100

jacobs 4x100

Gli atleti azzurri, Marcell Jacobs e i suoi compagni di avventura sono entrati nella leggenda!

Il campione olimpico dei 100 metri ha fatto il bis con il gruppo della staffetta: Filippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo patta hanno vinto la medaglia d’oro con una stellare staffetta 4×100.

Il quartetto italiano ha realizzato un capolavoro con una prestazione superlativa chiudendo in 37”50, nuovo record italiano, davanti alla Gran Bretagna (37”51) e al Canada (37”70).

Il capo della Polizia, Lamberto Giannini, ha espresso il suo personale e particolare compiacimento per l’atleta delle Fiamme oro Marcell Jacobs e per gli altri componenti della staffetta.

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Gli atleti azzurri hanno fatto un gara perfetta con Patta primo frazionista che, dopo una grande partenza, lascia il testimone ad un Jacobs in forma smagliante.

Il campione delle Fiamme oro vola fino a Desalu, lanciandolo in modo perfetto verso Tortu.

L’ultimo frazionista è velocissimo, rimonta lo svantaggio con il britannico e lo supera di quel tanto che basta a far scattare il flash del fotofinish prima di tutti.

Il gruppo della staffetta sono medaglia d’oro con un solo centesimo di vantaggio sugli Inglesi..

Jacobs ai microfoni ha voluto ringraziare gli italiani che da casa hanno sostenuto gli azzurri: “Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, un percorso lungo ma ora siamo sul tetto del mondo. E devo dire grazie agli italiani, abbiamo sentito la loro spinta da casa. È successo qualcosa da non credere, ed è fantastico”.

L’ultimo podio olimpico della staffetta veloce risale a Londra ’48 mentre era da Sidney 2000 che non si qualificava per la finale. E oggi l’Italia ha i velocisti più forti del mondo.

ROMA. EURO 2020 SI PARTE. STASERA TURCHIA-ITALIA, GLI AZZURRI PRONTI PER IL DEBUTTO.

Un europeo nuovo, vista la non sede fissa per le gare e un’Italia che deve stupire.

A Roma si respira aria di europei già da un mese e stasera la competizione avrà ufficialmente inizio con la partita inaugurale Turchia-Italia. Un casa-fuori casa per gli azzurri davvero importante. La Sindaca Raggi durante la presentazione della Fan Zone manda il suo ”in bocca al lupo” con la richiesta di farci riabbracciare e ripartire, anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha voluto abbracciare gli azzurri andando nell’Hotel dove risiedono in questo momento i convocati.

In questo momento i cancelli dello stadio Olimpico di Roma hanno aperto per controllare e far accomodare i tifosi italiani e non solo nei posti assegnati, coma da protocollo Figc per la pandemia. Lo stadio sarà aperto per il 25% della capienza e lo spettacolo comunque non mancherà. A Roma sono due i maxischermi installati, in Piazza del Popolo e in via dei Fori Imperiali, che hanno già raggiunto la capienza massima. Sono quindi 2mila le persone che hanno prenotato per assistere al match inaugurale di Uefa Euro 2020

Dopo le amichevoli, Mister Mancini sa che i veri risultati bisogna farli qui, nel test più importante, l’Europeo. Gli azzurri con un ultim’ora hanno chiesto alla Uefa la sostituzione di Pellegrini con Castrovilli, il giocatore lascia il campionato per il risveglio di un infortunio alla coscia procurato durante il derby. Per il giocatore della viola è un ritorno in azzurro e debutto in un campionato internazionale. A meno di 3 ore dal fischio d’inizio le scelte di Mancini sono quasi ormai certe con Locatelli e Spinazzola dal primo minuto, stessa formazione messa in campo contro la Repubblica Ceca il 4 Giugno a Bologna. Per la Turchia, una piccola modifica nel 4-4-2 ma la formazione rimane con i nomi preannunciati. L’ultimo trascorso tra le due nazionali risale a 21 anni fa, gli Azzurri di Zoff vinsero 2-1 le Mezzelune nella gara d’esordio nel girone del campionato Europeo 2000, con i goal di Conte e Pippo Inzaghi.

Le probabili formazioni:
TURCHIA: All.Senol Gunes – Cakir; Celik, Soyuncu, Demiral, Meras; Yokuslu, Kaan; Karaman, Calhanoglu, Yazici; Yilmaz (4-4-2). ITALIA: All. Roberto Mancini – Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne (4-3-3).

COVERCIANO. GLI AZZURRI IN MAGLIA VERDE. UN RICORDO DEL PASSATO.

Gli azzurri contro la Grecia scenderanno in campo con una maglia ”nuova”.

La maglia presentata qualche giorno fa a Coverciano vuole ricordare i fasti di un tempo, una maglia celebrativa, una maglia del rinascimento del calcio italiano e perché no anche per ricordare i campioni del passato. Infatti molti anni fa, negli anni ’50, gli azzurrini scesero in campo con una divisa verde. E non fu l’unico caso ove la nazionale utilizzò questo colore.

La notizia del cambio cromatico, solo per la prossima partita, ovviamente non poteva che non far suscitare polemiche, molti alle quali riferiscono che la nazionale è sempre stata azzurra e che il verde non ci appartiene. Ed è qui che bisogna, come detto, guardare nel passato e prendere nota perché la nostra amata maglia azzurra ha subito diversi cambiamenti durante il corso della storia.

Il debutto contro la Francia (fonte Wikipedia)

La prima maglia indossata dalla nazionale italiana nell’esordio assoluto con la Francia del 15 maggio 1910 era di colore bianco. Tale scelta fu semplicemente dovuta al fatto che non si era raggiunto ancora l’accordo sulla divisa ufficiale, e dunque si decise di non colorarla lasciandola totalmente bianca.  Solamente dopo due partite, in occasione di un’amichevole con l’Ungheria disputata a Milano il 6 gennaio 1911 la tenuta bianca venne sostituita da quella azzurra: la scelta fu motivata dal fatto che l’azzurro, o meglio, il blu Savoia, era il colore dello stendardo della casa reale dei Savoia, sul quale poi campeggiava lo stemma sabaudo.

L’Italia (a sinistra) contro la Francia al campionato del mondo 1938 in divisa nera. (wikipedia)

La nazionale italiana cambiò ancora il colore di divisa, nel 1930.  l’Italia ha vissuto anche una breve parentesi con una divisa completamente nera, voluta dal regime fascista di Benito Mussolini; la maglia nera debuttò il 17 febbraio 1935 in un’amichevole contro la Francia allo Stadio del Partito Nazionale Fascista di Roma. Questa venne sfoggiata in misura minore dalla nazionale anche al torneo calcistico degli XI Giochi olimpici di Berlino dell’anno seguente e ai Mondiali di Francia 1938, Vincendo il secondo titolo mondiale consecutivo. Il primo venne conquistato nel Mundial 1934.

Il cambio cromatico prosegue ed ecco che negli anni 1950 la Nazionale giovanile scendeva in campo con una maglia verde, colore poi saltuariamente scelto anche dalla Nazionale di Lega e, per un’unica amichevole del 1954 contro l’Argentina giocata a Roma, anche dalla Nazionale A. Nel 1994 l’Under-21, a causa di un disguido tecnico, giocò contro la Croazia U-21 a Caltanissetta indossando una maglia rossa, in realtà la seconda maglia della locale squadra della Nissa. 

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Infine nel 2004, per un’amichevole a Reykjavík con l’Islanda, la nazionale A utilizzò solo in quell’occasione un’inedita divisa blu scuro.

Dunque Sabato allo stadio Olimpico di Roma, dopo 15 anni l’Italia giocherà, in una gara ufficiale, contro la Grecia con la ”terza maglia” che come spiegato in conferenza stampa è un richiamo alla storia del rinascimento del calcio italiano. L’unica cosa che deve contare in questi casi è l’amore per la maglia e per lo sport.