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ASTIPRIDE. L’ARCOBALENO DELLA RESISTENZA E DEI DIRITTI TORNA AD ASTI.(I mille volti della manifestazione, fotogalleria).

Asti 16 luglio 2022

Il 2° Pride della Resistenza e dei Diritti, che torna ad Asti dopo lo stop imposto dalla pandemia, è stato organizzato da Agedo Asti Alba, Associazione Asti Pride, Cgil Asti Nuovi diritti.

Il lungo corteo colorato e chiassoso, guidato da madrina della manifestazione, Vladimir Luxuria e dal padrino Paolo Camilli, con la ‘supervisione’ del volto di Asti Pride, Christy Mc Bacon, si è snodato tra le vie del centro cittadino per dirigersi al tanaro, sul campo di rugby dove gli oratori si sono alternati sul palco.

Il presidente Onori: ” Siamo pronti a rilanciare le nostre scarpe col tacco contro le vetrine dell’odio”

Patrizio Onori, presidente dell’Asti Pride: “Deve rinascere la resistenza. Quella che viviamo è una guerra, che lascia morti e feriti sul campo e che ha come arma l’odio. Il tempo ora è finito. La politica intrisa di odio è fatta di nomi e cognomi, come Giorgia Meloni, Matteo Salvini”. 

Patrizio Onori punta il dito anche contro la politica locale, l’assessore Marcello Coppo e il sindaco Maurizio Rasero, che: “con motivazioni strumentali ha tentato di mettere i bastoni tra le ruote contro il percorso del nostro Asti Pride”.

Vittoria Briccarello, consigliere comunale. “Il Pride non è esclusivamente una festa, ma una rivolta. Non siamo stati appoggiati dall’amministrazione, a cui non chiederemo mai un patrocinio e non dobbiamo dare giustificazioni per questo. Siamo qui per combattere e per riprenderci i nostri spazi. Se non ci pensiamo noi nessuno al mondo lo farà”. 

Oriella Bolla, responsabile Agedo. “Una parata che richiama l’orgoglio. Siamo orgogliosi di pretendere a testa alta che i diritti che ci vengono negati vengano invece riconosciuti. Siamo orgogliosamente genitori di Lgbtqi: i nostri figli e le nostre figlie devono essere cittadini a pieno diritto, non più di serie B”.

Arianna Franco per i Nuovi Diritti Cgil Asti: “Asti negli ultimi tempi ha dimostrato anche umanità. Abbiamo ricevuto sostegno da parte di commercianti e non solo. Nonostante sia fondamentale il lavoro, sono molte le persone che si vedono ancora negare la possibilità di usufruire di questo diritto”.

Le critiche sono state rivolte all’assessore alla Cultura, (Paride Candelaresi, presente alla sfilata con l’assessore Giovanni Boccia e la consigliera Elisabetta Lombardi): “Vogliamo essere convocati, vogliamo aprire un dialogo, basta egocentrismi. Siamo pronti a rilanciare le nostre scarpe col tacco contro le vetrine dell’odio”

Paolo Camilli. “Essere noi stessi potrà cambiare il nostro mondo. Stiamo dimostrando di avere coraggio. Il nostro coraggio arriverà anche a chi punta il dito contro il Pride. Continuiamo a parlarne, non stanchiamoci di brillare”.

Vladimir Luxuria, ex deputato di Rifondazione Comunista, è stato accolto come un amico, una persona degna di stima e affetto dal popolo arcolbaleno di fronte ai giardini pubblici dedicati alla resistenza, ha guidato l’inizio del corteo per poi salire sul carro per cantare e ballare insieme a una folla colorata e rumorosa: “Ad Asti anche quest’anno abbiamo fatto rumore”.

Vladimir durante il suo intervento ha parlato dei diritti mancati, del fallimento della legge Mancino, e del DDL Zan e raccontatao delle discriminazione, le aggressioni dìfisiche e le violenze subite da ragazzo: “Ad Asti si può fare. Non mi dimentico quando avevo 16 anni, quando ero Vladimiro Guadagno, insultata da tutti nella mia città. Ora mi chiedono i selfie per fortuna, ma non lo dimentico. Il mio impegno è per tutte le persone che subiscono violenza in questo paese. A chi dice giù le mani dai bambini pensando che vogliamo convertirli. No. Non vogliamo più omossessuali ma meno omofobi”.

Le fotogallerie e il video sono stati realizzati da Giusepppe Amato/Quotidiano on line.

ASTI. IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI ASTI VISITA GAIA SPA(GESTIONE AMBIENTALE INTEGRATA DELL’ASTIGIANO SPA)

IL CENTRO IMPIEGO DI ASTI IN VISITA A GAIA SpA (Gestione Ambientale Integrata dell’Astigiano SpA) 

Una delegazione di operatori del Centro Impiego di Asti ha visitato il Polo Trattamento Rifiuti di GAIA che tratta, recupera e smaltisce i rifiuti dell’Astigiano  

L’incontro è avvenuto lo scorso 29 giugno per consolidare la collaborazione di rete fra due vivaci realtà nel territorio Astigiano: una il cui core business è nei servizi al lavoro e l’altra come operatore economico del mercato del lavoro. Un appuntamento per parlare di sostenibilità, economia e servizi al lavoro.  

Il Centro Impiego di Asti ha nel tempo inviato, per le posizioni vacanti in azienda, diversi candidati diventati poi dipendenti. Per GAIA, infatti, si tratta di un servizio di gestione delle vacancy a 360°: definizione delle posizioni da ricoprire e relative tipologie contrattuali, gestione delle candidature, invio di una rosa di CV dalle caratteristiche personali e professionali ricercate,redazione congiunta del Piano Formativo Individuale in caso di tirocinio. 

Diverse le lavorazioni che avvengono nel Polo trattamento rifiuti della zona industriale di Asti: il più grande tra i 15 siti operativi di GAIA che gestisce anche 12 Ecostazioni, un impianto di produzione di biometano e compost, una discarica, dove lavorano 156 dipendenti che si occupano di trattare i rifiuti organici, carta, plastica, metalli, ingombranti delle raccolte differenziate e recuperare, per inviare a smaltimento, anche i rifiuti indifferenziati. Un sistema di economia circolare dove il rifiuto è valorizzato come risorsa. 

Un’azienda che tutela il territorio e i lavoratori, con un’elevata percentuale di donne anche in ruoli apicali: fra le imprese che hanno scelto di rendicontare, oltre al bilancio di esercizio, i risultati ottenuti in termini di qualità, ambiente, sicurezza e impatto sociale con un bilancio di sostenibilità.  

Per Gaia parla la responsabile Lorenza Mai del Polo di Asti spiegando l’ambizioso progetto che interesserà l’azienda nei prossimi anni: 

 “Entro il 2025 il Piano Industriale di GAIA prevede altri 20 milioni di investimenti per completare il ciclo integrato di gestione dei rifiuti: il Polo di GAIA, con uno degli stabilimenti più all’avanguardia in Europa, potrà consentire all’azienda di trattare fino a 50 mila tonnellate all’anno di imballaggi in plastica, continuando a offrire un servizio importante non soltanto in loco ma anche per altre regioni. Da luglio entrerà a regime la linea di lavorazione che prevede la suddivisione per tipologia di polimero di plastica col supporto di macchinari complessi e controllo di qualità finale gestito da addetti specializzati”.  

Continua Sabrina Campo responsabile del personale: 

 “GAIA è un’azienda in espansione e rinnovamento, dove il personale ha riconosciuti benefit economici, in particolare il premio di produzione, e lavora con un’ottica di parità lavorativa. Attualmente abbiamo avviato diversi tirocini e prevediamo nuove assunzioni. Si tratta di un’offerta contrattualistica dalle connotazioni private secondo il CCNL previsto nonostante GAIA sia una SPA a partecipazione pubblica”.  

Spiega Gianluca Migliasso, coordinatore della gestione operativa al Polo di Asti ed in particolare della nuova linea di selezione della plastica: 

 “I rifiuti, a partire da macchine lacerasacchi, vengono destinati alla selezione attraverso una fitta rete di nastri trasportatori, vagli balistici e lettori ottici che separano i rifiuti in plastica a seconda del polimero e colore. Al termine del flusso intervengono manualmente gli operatori per il controllo finale. Ciò che non viene subito riconosciuto dai selettori ottici è rimesso in circolo per una successiva selezione. GAIA inoltre effettua anche il recupero della plastica non da imballaggio proveniente dalle Ecostazioni per avviarla a impianti di trattamento e non in Discarica. Il rifiuto residuo non riciclabile è destinato ai termovalorizzatori per la produzione di energia”.  

Il Centro Impiego di Asti, uno dei 31 centri piemontesi coordinati da Agenzia Piemonte Lavoro – ente strumentale della Regione Piemonte – eroga giornalmente alle imprese servizi a loro dedicati facilitando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro: fra le recenti preselezioni di rilievo gestite e finalizzate quella per il Decathlon di Asti. Le offerte di lavoro del Centro Impiego di Asti sono disponibili sulla piattaforma dedicata www.iolavoro.org; per candidarsi è necessario lo Spid: per gli utenti che vogliono inviare la propria candidatura sono anche disponibili dei laboratori per conoscere il sito e registrarsi oltre ad una consulenza sulla creazione del curriculum. 

Centro Impiego di Asti 

www.agenziapiemontelavoro.it 

Contact center 800184704 

E-mail: info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it 

G.A.I.A. SpA  

www.gaia.at.it 

Sede legale Tel. 0141/355.408  

E-mail: info@gaia.at.it  

Marina Porta

Responsabile Centro per l’Impiego di Asti

Agenzia Piemonte Lavoro – Ente strumentale della Regione Piemonte

339-2927230

339-2921384

Email: info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it

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ALESSANDRIA. LA SFIDA ABONANTE-CUTTICA, MA IL VERO VINCITORE HA UN NOME E UN COGNOME: “SFIDUCIA E ASTENSIONE”.

Il non partito dell’astensione, il vicolo cieco dell’antipolitica che offusca le coscienze, pronto a dare fiducia e donarsi agli istinti più beceri e reazionari ha prodotto negli elettori alessandrini quello che normalmente viene definita “sfiducia” nelle istituzioni. La voglia di cercare sicurezza sociale che ci fa dire: “finalmente uno che pensa come me, che parla come me, che mitrova un lavoro, che cambia la mia vita, che mi fa dormire sonni tranquilli insomma eccolo lì che sta arrivando!”, ma è solo un miraggio, un sogno, che al risveglio si è trasformato in un incubo.

La politica per ricucire il rapporto con la società deve necessariamente rilanciare un programma di inclusione, abbattere muri e barriere, creare la speranza per un futuro migliore in cui le divisioni possano sostituite dalla solidarietà sociale.

Enrico Letta e Giorgio Abonante in piazzetta adAlessandria.

Alessandria, a spoglio ancora in corso, ha già il suo vincitore assoluto: “l’astensione” dovuta alla sfiducia ormai cronica nelle istituzioni, nella politica, ma la politica è fatta dalle persone, che troppo spesso promettono sogni irrealizzabili, ricette in cui un certo modello di difesa sociale alimenta il razzismo, crea attriti tra le persone, alimenta la violenza, si confonde con la lotta senza quartiere tra ipoveri senza risolvere nessuno dei problemi.

Le elezione del nuovo sindaco di Alessandria si decideranno al ballottaggio tra due settimane e in cui si confronteranno il candidato di centrodestra, Gianfranco Cuttica di Revigliasco e del centrosinistra, Giorgio Abonante.

Giorgio Abonante ha dichiarato che non farà apparentamenti con nessuno, ma discuterà con Barosini e Costantino per capire se ci sono temi programmatici in comune.

Giorgio Abonante candidato per il Partito democratico appoggiato dal Movimento Cinque stelle, dai Moderati, i verdi con Europa Verde e le liste civiche come Lista Abonante per Alessandria e Alessandria Civica.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco è alla ricerca della riconferma per proseguire nell’opera di demolizione della coesione sociale del territorio insieme all’allegra compagnia formata dai vecchi alleati di potere: Lega per Salvini, Giorgia Meloni Fratelli d’Italia che ha fatto uno shopping di candidati e consiglieri comunali senza precedenti nella coalizione e ai danni di Forza Italia Berlusconi vittima di un esodo senza precedenti.

Giovanni Barosini, ex assessore ai Lavori pubblici, che si è candidato per Azione con Alessandria Pulita, Alessandria Viva, SiAmo Alessandria, lista che alla scorsa tornata elettorale aveva appoggiato Cuttica e portato Barosini in giunta.

Il ballottaggio deciderà il futuro sindaco di Alessandria mentre Asti si è già rassegnata alle ricette dettate dalla retorica della difesa sociale ha già scelto di non cambiare nulla, tenersi Maurizio Rasero nonostante che alle promesse di sicurezza e rilancio della città non sia seguito nulla, solo chiacchiere e fuffa, ma niente di più.

La pandemia ci ha messo lo zampino, ma se da una parte potrebbe essere una giustificazione dall’altra la pandemia non ha rallenatato l’attività criminale, i comportamenti illegali e incivili che Maurizio Rasero aveva promesso di combattere.

Una città che accetta cinicamente il suo declino quasi fosse la profezia di un destino ormai segnato.

Alessandria è un laboratorio ancora aperto in cui si confrontano due modelli sociali, due modi per ricreare un rapporto di fiducia o sfiducia tra cittadini e istituzioni.

I cittadini, gli elettori dovranno ancora una volta decidere se ricostruire un rapporto in cui politica e società interagiscono oppure il rapporto tra il potere dispotico e i suoi sudditi.

ASTI. Costigliole d’Asti il “Rigoletto” di Verdi porta il bel canto al teatro Comunale

Al Teatro Comunale di Costigliole, mercoledì 8 giugno alle 20.45 va in scena il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi in collaborazione con il Festival Internazionale di Belcanto italiano.

Spiega Astrea Amaduzzi fondatrice di Belcanto: “Un incontro fortunato, uno scambio rapido pensieri di valore, un attento ascolto del Quartetto del capolavoro verdiano: ecco come nasce l’idea di mettere in scena uno spettacolo firmato Belcanto Italiano nel delizioso teatro comunale di Costigliole d’Asti. L’intesa del team di lavoro dell’Amministrazione Comunale con della direzione artistica è stata immediata, ed ecco che il Festival Internazionale itinerante di Belcanto Italiano ha deciso di regalare alla cittadinanza le note immortali di Giuseppe Verdi”.

Belcanto Italiano è un ampio movimento culturale fondato da Astrea Amaduzzi, soprano, e dal Maestro Mattia Peli, raffinato pianista e direttore d’orchestra.
Gli spettacoli di Belcanto Italiano sono un “ibrido” di eccellenza, in cui gli studenti di canto lirico vanno in scena accanto ai professionisti dell’opera. Il Festival Internazionale itinerante di Belcanto Italiano nasce proprio con questo proposito, ovvero portare gli spettacoli che hanno fatto grande l’Italia tra la gente e in ogni territorio.
La Compagnia Lirica Internazionale di Belcanto Italiano e nata proprio cosi, e vanta presenze da ogni parte d’Italia e da ogni angolo del mondo: Cuba, Stati Uniti, Finlandia, Giappone, Korea, Nicaragua, Francia, Spagna, Romania Repubblica Ceca.

Questi gli interpreti della serata: Il Duca di Mantova, Eero Lasorla – Rigoletto, Pier Zordan – Gilda, Astrea Amaduzzi – Sparafucile, Emmanuel Fullerton Martínez – Maddalena, La Contessa di Ceprano, Giovanna e Un paggio della Duchessa, Arianna Richeldi – Il Conte di Monterone, Seoungnam Ryu – Marullo, Davide Spantigati – Matteo Borsa, Martin Bareš – Il Conte di Ceprano, Pier Luigi Melis – Un usciere di Corte, Andrea Torciere – Maestro al Pianoforte e Direttore musicale, Mattia Peli

Regia e costumi sono della Compagnia Lirica internazionale di Belcanto italiano. L’ingresso è a offerta libera. Prenotazione anche su whatsApp al 3475853253.