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ASTI. ASTI-CUNEO PIU’ VICINE, LA MINISTRA DE MICHELI SBLOCCA I CANTIERI.

La ministra De Micheli firma il documento che sblocca i cantieri per il completamento della A33 Asti Cuneo.

La ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha firmato i decreti che sbloccano le convenzioni per le società Asti-Cuneo e Satap per il completamento dell’A33 Asti Cuneo.

Asti e Cuneo si avvicinano dopo il perfezionamento delle Convenzioni che consentiranno il completamento autostradale A33 Asti-Cuneo che ha creato non poche polemiche per i lunghi tempi di attesa.


La ministra a luglio 2020 aveva consentito alle imprese di eseguire i lavori di approntamento dei cantieri e evitare che scadessero i tempi dei provvedimenti approvativi.

Il Collegamento autostradale Asti – Cuneo consentirà di dare continuità alle tratte autostradali esistenti e dotando contemporaneamente il territorio di una infrastruttura per lo sviluppo dell’industria e del turismo.

Il tratto autostradale è diviso in due tronconi di 9,8 km.

Il primo tratto, che potrà essere realizzato in 2 anni, interesserà la 2.6.b, i comuni di Alba, Roddi e Verduno mentre contestualmente si procederà all’approvazione del lotto 2.6.a ed alla successiva esecuzione che dovrebbe essere completata nel 2024.

ASTI. TRAGEDIA DI CAPODANNO, MORTO UN RAGAZZO DI TREDICI ANNI.

Una tragedia nel campo nomadi di Asti, in via Guerra, dove il 2021 non arriverà per un ragazzo di 13 anni, colpito all’addome da un botto di Capodanno mentre festeggiava la fine del 2020 e l’arrivo dell’anno nuovo.

Il 13enne è stato colpito poco dopo la mezzanotte da un petardo all’addome che ha causato lesioni gravissime, ma al momento non è possibile escludere che possa essersi trattato di un colpo di pistola. Gli accertamenti degli investigatori chiariranno l’esatta dinamica degli eventi.

La tragedia è avvenuta nel campo nomadi di via Guerra dove il ragazzo viveva. il ragazzo nonostante sia stato soccorso tempestivamente è giunto in ospedale in arresto cardiaco.

I carabinieri stanno indagando per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Alla tragedia si è accompagnata la rabbia dei familiari che avrebbero voluto vedere il ragazzo, su cui l’autorità ha disposto l’autopsia, in impeto di violenza hanno distrutto alcune strutture del parcheggio dell’ospedale.

BOTTI DI CAPODANNO IN ITALIA

La zona rossa in tutta Italia, imposta per limitare i contagi di coronavirus, ha favorito la diminuzione dei feriti causati dai botti di capodanno. Gli interventi dei vigili del fuoco nella notte di San Silvestro a Capodanno sono stati 229 contro i 686 dell’anno scorso.

Una donna che era ospiti dell’anziana madre a Mugnano,(NA) è stata colpita alla testa da un proiettile vagante esploso con i botti di mezzanotte.

La donna ospite della madre quando si è affacciata al balcone per assistere ai botti di Capodanno è stata colpita accidentalmente dal proiettile di pistola all’occipite.

La donna è stata soccorsa e ricoverata al Cardarelli, ma non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata.

Napoli e provincia hanno fatto registrare quest’anno 8 a causa dei botti: 3 a Napoli e cinque nell’hinterland mentre lo scorso anno erano stati 48.

Un ragazzo di 16 anni, a Solofra, in Irpinia, è stato investito dall’esplosione di un petardo difettoso e rischia di perdere la mano e l’occhio destro.

Il ragazzo ha ricevuti i primi soccorsi al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, quindi trasferito al Pellegrini di Napoli, per essere operato alla mano.

Un giovane salernitano è stato ricoverato all’ospedale Ruggi, con prognosi di 15 giorni, dopo essere stato colpito a una gamba dalla scheggia di un petardo. Una donna di Scafati è stata ricoverata all’Umberto I di Nocera Inferiore per le ustioni a una mano e al collo a causate dalle scintille dei botti che hanno raggiunto la sciarpa che indossava mentre era intenta a guardare i fuochi artificiali fuori al balcone.
 

Un incidente assurdo è accaduto in Sicilia, a Vittoria nel ragusano, dove un giovane è rimasto ferito mentre era intento lanciare petardi da un auto in corsa.

L’auto con a bordo il ferito ed un amico, alla guida dell’auto, stava attraversando velocemente il centro cittadino lanciando numerosi petardi in strada, ma uno dei petardi è esploso prima di che venisse lanciato fuori dall’auto e ha innescato una serie di esplosioni dentro l’abitacolo della macchina.

Gli agenti della polizia municipale sono intervenuti per fermare l’auto mentre stava proseguendo la sua corsa e soccorrere il ferito e trasportarlo in ospedale.

Due episodi gravi sono avvenuti nell’Hinterland milanese. Un uomo di 54 anni ha perso due dita della mano a San Giuliano Milanese mentre era intento ad armeggiare intorno a un petardo.

Un regolamento di conti, pare sia alla base del coinvolgimento nella sparatoria e il ferimento di due cittadini albanesi raggiunti da colpi d’arma da fuoco, intorno all’una di notte in via Gigante, nella ‘casbah’ di piazza Selinunte.

I due cittadini feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale il primo con un proiettile in testa, ricoverato in codice rosso e in gravi condizioni al Policlinico; l’altro raggiunto da un proiettile alla coscia è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.

9 persone hanno riportato ferite lievi causate dai fuochi d’artificio, a Roma e provincia, con ustioni non gravi alle mani, solo una prognosi più grave, di 15 giorni, è stata diagnosticata per una contusione all’occhio.

QUARGNENTO. ANDRA’ TUTTO BENE, BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.

Andrà tutto bene nonostante gli assembramenti, nonostante tanta gente che ancora non abbia capito che le mascherine servono per proteggerci e non sono gli accessori di nuova moda da indossare e mostrare agli amici.

Andrà tutto bene nonostante i troppi Senatore Antonio La Trippa che popolano il parlamento, dormono, quando si svegliano urlano, vogliono andare a messa la notte di Natale, ma solo a mezzanotte perché per tutto l’anno le chiese non sanno neppure dove si trovano e come sono fatte, intanto, l’ignoranza di tanti regala loro un super stipendio, guadagnano e vivono al di sopra delle regole, della legge e di quanti tutti i giorni lottano e combattono l’infezione da coronavirus.

Andrà tutto bene perché il Covid-19 ci ha scippato un anno di vita, ci ha chiusi in casa, ma non ha spezzato quella catena di solidarietà e la voglia di battersi per un mondo migliore.

Andrà tutto bene perché chi ha vinto le elezioni nel 2016 e messo in pericolo la sopravvivenza del mondo intero, le elezioni le perse restituendo ai cittadini la speranza di un mondo migliore, la salvaguardia del clima, la salute delle persone e la libertà di potersi ancora chiamare cittadini del mondo.

Andrà tutto bene perché nonostante i troppi contagiati da Covid-19, nonostante i troppi morti, nonostante i negazionisti e gli indifferenti, che tanto il virus colpisce e uccide solo i vecchi, ce l’ha possiamo fare tutti insieme e a tutti insieme il Quotidiano on line augura a tutti buone feste, buon Natale, felice 2021 e vuole dedicare 3 minuti di leggerezza, di allegria con un video dedicato a quanto abbiamo lasciato nel 2019 e non abbiamo potuto fare nel 2020.

AUGURI DI BUONE FESTE, BUON NATALE E FELICE 2021

TUTTI INSIEME CE LA FAREMO A SCONFIGGERE IL CORONAVIRUS E

LA CRISI ECONOMICA.

ASTI. OPERAZIONE CONGIUNTA G.di F.- CARABINIERI: OP. VINUM, VENDUTI FALSI VINI PREGIATI PER UN MILIONE DI EURO.

Comando Provinciale Asti

Il testo del comunicato stampa per l’operazione condotta dal Nucleo P.E.F. di Asti il 10 dicembre 2020 emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti a firma del Procuratore – dr. Alberto Perduca -: “Il 10 dicembre 2020 Carabinieri del N.A.S., Finanzieri del Comando Provinciale di Asti e militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, in piena collaborazione ed ognuno per gli aspetti di propria competenza, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di 9 misure cautelari personali (5 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora) emesse dal G.I.P. del Tribunale di Asti, effettuando contestualmente 21 perquisizioni personali e domiciliari in quattro province del Piemonte e in provincia di Genova, Treviso, Pesaro-Urbino, Milano, Roma e Brindisi, su delega della Procura della Repubblica di Asti per i delitti di cui agli articoli 416, commi 1, 2 e 5 c.p., (associazione a delinquere) 648 bis (riciclaggio) e 648 ter (auto-riciclaggio) c.p., 468 c.p.(contraffazione altri pubblici sigilli,) 515 c.p., 517 bis c.p. (frode nell’esercizio del commercio di bevande), 517 quater c.p. (contraffazioni di indica-zioni geografiche o denominazioni di origine alimentare) nonché artt. 2, 5, 8 e 10 del D. Lgs. 74/2000 (utilizzo/emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiara-zione e distruzione di scritture contabili) nei confronti di un sistema di contraffazione di pregiati vini italiani, organizzato a livello internazionale.

L’attività investigativa diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti ha permesso di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati quali componenti di un’associazione a delinquere, attiva dal 2016, operante prevalentemente nel territorio dell’astigiano, finalizzata alla produzione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari contraffatti  ed altri- dalla vinificazione all’ imbottigliamento ed alla successiva commercializzazione, principalmente in territorio elvetico, ai danni di prestigiose case vitivinicole italiane di livello internazionale.

L’attività di indagine è stata effettuata in modo sinergico dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Asti, dai Carabinieri della Compagnia di Alba, dal Nucleo Investigativo di Cuneo, dal Nucleo Repressione Frodi Ministero politiche agricole di Asti e dai Carabinieri del N.A.S. di Alessandria. Inoltre si è avuta la collaborazione dell’Autorità Giudiziaria della Repubblica Elvetica del Canton Ticino per i profili di competenza territoriale che ha permesso di evidenziare come il sodalizio abbia commercializzato, nel periodo 2016 – 2018 oltre 54.000 bottiglie di vino contraffatto verso il mercato elvetico, tale da consentire un cospicuo provento illecito (nell’ordine di circa 932 mila euro), oltre a monopolizzare quel mercato, vendendo falsi vini pregiati, normalmente difficili da reperire, a prezzo assolutamente competitivo ed in grande quantità.

Con l’esecuzione di perquisizioni personali e locali in tutto il centro nord Italia nel giugno 2018, sono state sequestrate complessivamente 15000 bottiglie di vino contraffatto, 19 cliché, 10600 etichette singole, 8393 contrassegni di stato per vini a DOC e DOCG, 165320 capsule di chiusura per bottiglie con marchi o loghi aziende vitivinicole, oltre a 200 kg di sostanze vietate in uso enologico (aromi, sciroppi e coloranti) per un valore di rivendita al dettaglio di oltre 200 mila euro. In precedenza, le indagini hanno consentito di sequestra-re al confine con la Svizzera ulteriori 4884 bottiglie di vino contraffatto. L’attività in rassegna è stata orientata alla tutela della concorrenza e del sistema imprenditoriale sano, allo stato fortemente provato dalla sensibile contrazione dell’economia dovuta all’attuale emergenza sanitaria, nonché del Made in Italy agroalimentare e dei consumatori, potenziali destinatari di prodotti privi dei requisiti minimi di qualità e sicurezza”.

ALESSANDRIA. “PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE PERSONALE COMPARTO SANITARIO PUBBLICO E SANITARIO SOCIO ASSISTENZIALE PRIVATO”

COMUNICATO STAMPA DEL 02 DICEMBRE 2020

Siamo Stufi! La Cse sanità proclama lo stato di agitazione del personale del comparto sanitario pubblico e socio sanitario assistenziale privato Lo scrivente Coordinamento Territoriale Cse sanità Dipartimento Flp Alessandria ed Asti per le motivazioni indicate di seguito

COMPARTO SANITA’ PUBBLICA: 1.Carenze di personale di ogni profilo(Oss-Infermieri-Amministrativi-Personale tecnico);

2.Demansionamento di tutto il personale;

3.Mancato Rinnovo CCNL;

4.Mancato rispetto ed applicazione delle normative vigenti in orario di lavoro

5.X Asl Al: Mancata concessione Lavoro Agile;

6.Disorganizazzione dei servizi;

7.Modifica unilaterale della turnistica;

8.Spostamento personale da un reparto all’altro;

COMPARTO SOCIO SANITARIO-ASSISTENZIALE PRIVATO: 1.Carenza di organizzazione;

2.Carenza Dpi o non idoneità degli stessi;

3.Mancato rispetto ed applicazione delle normative vigenti in orario di lavoro;

4.Mancanza formazione;

5.Carenza di personale;

6.Da parte delle aziende che applicano il CCNL Anaste non rispetto dello stesso;

7.Mancato rinnovo CCNL Anaste;

8.Mancata istituzione ed elargizione di un bonus Covid per gli stessi operatori che hanno lavorato in questa emergenza.

I sindacati hanno proclamato lo STATO DI AGITAZIONE di tutto il personale della provincia di Alessandria ed Asti del: -Comparto sanitario Pubblico; -Comparto sanitario e socio-assistenziale privato; Il personale è esasperato dalle angherie subite nella prima ondata che continuano anche nella seconda, molti colleghi si sono infettati, alcuni sono anche deceduti (in provincia di Alessandria una nostra iscritta di una casa di riposo ed un oss dell’Ospedale di Acqui).

Ogni giorno nelle nostre Rsa e negli si scopre personale positivo e questo provoca quindi diminuzione della forza lavoro e modifiche continue alla turnistica, situazione che aggrava la già presente carenza di personale mai reintegrato.

La Cse Sanità-Flp Tenendo anche conto della necessità dettate dal periodo e dagli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in merito ai contagi da Covid19, si astiene da ogni atto che possa portare ad assembramenti e problematiche relative alla gestione dei pazienti/ospiti che risultano già critiche da cattive gestioni aziendali.

Nel caso in cui a fine stato emergenziale le condizioni segnalate non abbiano trovato risoluzione la stessa si riserva di mettere in atto qualsiasi azione in tutela dei propri iscritti.

L’Ufficio Stampa