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NUOVA DELHY. FEDERICO NEGRI ARRESTATO PER AVER ATTRAVERSATO UN PONTE DI CONFINE SENZA VISTO.

Lo stato indiano dell’Uttar Pradesh ha proceduto all’arresto il mese scorso(15 luglio 2022) del 28enne di Pozzolo Formigaro(AL), Federico Negri, che è attualmente trattenuto in carcere per aver attraversato un ponte che collega lo stato del Nepal con l’India senza visto e permesso di sogiorno.

Le autorità locali solitamente molto distratte nei confronti delle persone che attraversano il ponte per i più svariati motivi, questa volta hanno fatto una eccezione con Caludio Falleti che dopo essere stato fermato è stato arrestato con l’acusa di essere entrato nel paese senza visto ne permesso di soggiorno e trattenuto in carcere.

Uno strano destino lega l’alessandrino alla vicenda dei marò accusati dell’omicidio di due pescatori, trattentuti per anni in India, nonostante un risarcimento in denaro devoluto dallo stato italiano alle famiglie delle vittime, per poi essere definitivamente prosciolti da tutte le accuse dopo anni di indagini e trattative sostenute da una campagna mediatica per la loro liberazione, ma come allora l’udienza in cui è comparso federico Negri non ha portato a nulla e non è neppure stata stabilita una cauzione per la sua scarcerazione provvisoria.

L’avvocato Claudio Falleti che è stato incaricato di seguire le sorti di Federico attraverso un collega indiano ha spiegato all’ANSA che: “Federico stava rientrando in Italia, dopo aver viaggiato in Cina e in Nepal per due anni e mezzo. Sono stato nominato dalla famiglia per aiutarlo, mi sto coordinando con un collega indiano e il collaboratore che parla indi, stiamo seguendo l’evoluzione della situazione processuale. Federico non sapeva esattamente dove si trovava. La polizia contesta il mancato pagamento di una tassa di 40 euro, quindi una presenza non autorizzata sul territorio, con il rischio dai 2 agli 8 anni di carcere”. 

Il Ministero degli Esteri viene aggiornato in maniera costante sulla vicenda: Chiediamo alla Farnesina ancora maggiore sostegno per aiutarlo a rientrare a casa”.

Il MInistero degli Esteri ha riferito all’agenzia Adnkronos che sta seguendo il caso Federico con la massima attenzione, in stretto raccordo con l’Ambasciata Italiana a New Delhi, ma al momento Federico Negri si trova in custodia cautelare in vista della definizione del procedimento giudiziario a suo carico. L’Ambasciata a New Delhi è in costante contatto con le Autorità locali e continua a fornire ogni utile assistenza al connazionale e ai suoi famigliari” ed è stata chiesta l’autorizzazione per effettuare una visita consolare in carcere.

Il console di Nuova Delhi si è impegnato ad andare a trovare Federico in carcere mentre la mamma di Federico, Silvana Orsini, all’agenzia AdnKronos ha chiesto di aiutarli a far uscire Fedrico dalla follia di un arresto che ha dell’assurdo: “speriamo di poterci parlare al telefono. Qualcosa si sta muovendo. Faccio un appello al ministro Di Maio: mio figlio è un ragazzo come tanti altri che ama viaggiare. Ha fatto l’errore di non pagare il visto, ha sbagliato, ma mi sembra una grande ingiustizia mandarlo in carcere per quello che ha fatto. Il ministro ci aiuti a farlo uscire presto, magari pagando una penale, ma è assurdo farlo stare in carcere. Federico è un ragazzo incensurato, col passaporto regolare, non ha fatto niente di male. Anzi, viaggiava per aiutare gli altri“.

La famiglia di Federico insieme all’avvocato Claudio Falleti e al sindaco di Pozzolo Domenico Miloscio, a nome di tutta la comunità, ha sollecitato un “intervento urgente” del Ministero degli Esteri e si sono rivolti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sperando che le imminenti elezioni politiche e il delicato periodo non rallenti l’apertura di un canale diplomatico”.  

La preoccupazione della famiglia, del sindaco e della comunità di Pozzolo Formigaro è che Federico possa subire un iter processuale lunghissimo oltre a rischia una condanna da 2 a 8 anni di reclusione per aver attraversato un ponte senza pagare la tassa di 40 Euro.

BRESCIA. INSEGNANTE ARRESTATO PER PEDOPORNOGRAFIA.

Polizia Postale: arrestato un insegnante cinquantenne per pedopornografia

 

operazione della Postale

I poliziotti della Polizia Postale di Brescia hanno arrestato un uomo per reati di pedopornografia a seguito della denuncia della madre di una minorenne, vittima di adescamento, che ha dato il via alle indagini per individuare l’autore del reato, rivelatosi essere un insegnante di scuola primaria.

L’uomo, un cinquantenne, si è reso irreperibile per mesi, ma gli investigatori – forti della collaborazione con gli agenti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online e di quelli dei Compartimenti della Polizia postale della Lombardia, della Calabria e del Lazio – sono riusciti ad individuarlo nella città di Roma e ad arrestarlo.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di uno smartphone nel quale sono stati trovati 144 tra immagini e video a carattere pedopornografico.

I video ritraevano le registrazioni delle videochiamate a sfondo sessuale che il criminale realizzava adescando minori spacciandosi, grazie all’utilizzo di un software in grado di modificare l’aspetto, per un giovane ragazzo.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. VIA GAETA: GIRA CON IN TASCA ALCUNE DOSI DI DROGA, URINA CONTRO IL MURO E AGGREDISCE I CARABINIERI.

Un giovane di 23 anni ha aggredito i Carabinieri per sfuggire a un controllo, dopo aver urinato contro un muro in pieno centro città e con in tasca alcunedosi di droga.

Un giovane di 23 anni si è reso protagonista di una aggressione contro i Carabinieri in via Gaeta ad Alessandria.

Il giovane è stato fermato per un controllo dopo aver urinato contro un muro, in pieno centro storico, senza curarsi delle persone presenti, ma a notare il fatto anche una pattuglia dei Carabinieri che transitava nelle vicinanze.

Alla richiesta dei militari di mostrare la carta di identità il giovane ha tentato la fuga scagliandosi contro i carabinieri e aa farne le spese un maresciallo che ha riportato la lesione del tendine del dito medio della mano destra.

L’aggressione e il tentativo di sfuggire al controllo è stato notato da alcuni passanti che hanno avvertito i colleghi della pattuglia e aiutato i militari a bloccare il giovane, che oltre ai reati di resistenza, violenza e lesioni nei confronti dei militari deve anche rispondere di possesso di sostanze stupefacenti.

Il maresciallo della compagnia di Alessandria è stato accompagnato al Pronto soccorso e medicato mentre l’aggressore è stato portato in caserma e arrestato.

MONZA. RAPINA UNA FARMACIA, MA AD ASPETTARLO C’ERA LA POLIZIA

Monza: rapina una farmacia, arrestato

 

Un 50 enne di Monza ha rapinato una farmacia a mano armata, ma appena uscito ha scoperto che ad aspettarlo c’era la Polizia.

Il fatto è accaduto a Monza dove un 50enne, scarcerato da poco dopo una condanna ad 11 anni per rapina, appena fuori dalla farmacia, dove aveva messo a segno il colpo, è stato arrestato dai poliziotti.

I poliziotti allertati dalla sala operativa della Questura, agenti della Squadra mobile e delle volanti, si sono posizionati intorno alle strade limitrofe del luogo del colpo. I poliziotti quando hanno individuato un uomo che fuggiva con addosso ancora il casco e una calza di nylon sul volto, con un’azione repentina sono scesi dalle auto di servizio e nonostante l’intimidazione di un punteruolo con cui il rapinatore li minacciava, lo hanno bloccato recuperando anche il bottino di 490 euro.

Poco distante è stato trovato anche lo scooter con cui il 50enne si sarebbe dovuto allontanare dalla zona.

rapina a Monza
(fonte Polizia d Stato).

ALESSANDRIA. G.di F.- IN VACANZA CON 28 KG DI COCAINA, ARRESTATO.

Un corriere della droga alessandrino fingeva di imbarcarsi per andare in vacanza, ma nascondeva nel camper 28 kg di cocaina per un valore di oltre 4 milioni di euro.

Un alessandrino di 44 anni è stato arrestato dai militari della Guardia di Finanza, che sabato mattina 2 aprile nel porto Isola Bianca di Olbia hanno fermato il camperista per un controllo dopo essere sbarcato dal traghetto in arrivo Sharden Tirrenia proveniente da Genova. La nave era diretta a Porto Torres, ma a causa del maltempo era stata dirottata nello scalo gallurese dove le unità cinofile della Guardia di finanza del Gruppo di Olbia hanno fiutato la droga nascosta nel doppiofondo del camper.

I militari, guidati dal capitano Carlo Lazzari, dopo aver fermato il camper per un normale controllo di verifica dei documenti hanno proceduto alla perquisizione del mezzo perché i cani antidroga Semia e Holiver hanno segnalato di aver fiutato presenza la presenza della droga, che è stata trovata nascosta in un doppiofondo ricavato all’interno del camper.

I militari hanno trovato 28 panetti di cocaina da 1 kg ciascuno.

La droga è stata sequestrata e il 44enne arrestato e, su disposizione della Procura di Tempio Pausania, trasferito nel carcere di Sassari.