Categoria: serie D

ASTI. IL NOVARA VINCE E CONTINUA LA SUA CORSA IN SOLITARIA, ALL’ASTI RIMANE LA BUONA PRESTAZIONE.

Dopo un mese di stop riparte la Serie D ed è subito derby.

Il sipario della Serie D si riapre dopo i numerosi rinvii a causa del covid, parecchie sono le giornate da recuperare con il calendario che riempie sempre di più, ormai si giocherà ogni tre giorni.
La sfida andata in scena oggi, sotto un sole quasi primaverile, ha visto fronteggiarsi la formazione di casa dell’Asti contro il Novara. Un derby dal sapore classico per il calcio piemontese.

Le formazioni scelte dai due mister Montanarelli (Asti) e Marchionni (Novara):

ASTI (4-4-2): 1 Brustolin (C), 2 Pezziardi, 3 Rosset, 4 Taddei, 5 Legal, 6 Venneri, 7 Diagne, 8 Toma, 9 Virdis, 10 Plado, 11 Piana.
A disposizione: 12 Zeggio, 13 Pinto, 14 Lanfranco, 15 Vespa, 16 Trevisol, 17 Giani, 18 Picone, 19 Ndiaye, 20 Ottone)

NOVARA (3-4-3): 36 Desiardins, 4 Di Munno, 5 Bonaccorsi, 6 Di Masi, 9 Vuthaj, 13 Agostinone, 18 Alfiero, 19 Gonzales, 28 Vaccari, 32 Paglino, 35 Amoabeng.
A disposizione: 38 Tagliento, 2 Pagliai, 7 Tentoni, 10 Capano, 11 Spina, 20 Benassi, 23 Pereira Lopez, 24 Laaribi, 27 Gymah.

Arbitro: Marco Peletti – Sez. di Crema
Assistenti: Riccardo Marra – Sez. di Milano; Daniele De Chirico – Sez. di Molfetta.

GARA:

Inizio molto spezzettato di gara, l’arbitro interviene su ogni contatto punibile. E’ l’Asti la prima a farsi avanti, il passaggio del centrocampista trova Piana che però è posizionato in fuorigioco. La risposta degli ospiti non si fa attendere e al 14′ Paglino lascia partire il cross dalla destra che si trasforma in un tiro prendendo di sorpresa l’estremo difensore dell’Asti, il pallone però supera la porta sfiorando di poco il secondo palo.
L’incontro potrebbe accendersi proprio un minuto dopo, quando Vuthaj viene atterrato in area, l’arbitro assegna il calcio di rigore senza pensarci due volte. Gonzales dagli undici metri calcia male e Brustolin blocca con una grande parata salvando il risultato. Lo stesso rimane a terra dopo la ribattuta e lo scontro contro Vuthaj, l’intervento dei sanitari è necessario ed il numero 1 dell’Asti rimane in campo dopo essersi completamente ripreso.

Il Novara guadagna terreno e gestisce il possesso, al minuto 26 altra occasione sprecata, il primo tiro finisce sul palo e Bonaccorsi spreca la ribattuta sparando in bocca al portiere.
Al 27esimo primo ammonito della gara, Taddei d’esperienza atterra Di Munno, il direttore di gara ammonisce il numero quattro rosso crociato. Dagli sviluppi del calcio di punizione Vuthaj prova a girare di testa ma il pallone finisce fuori.
Al minuto 30 altro giallo per la formazione di casa, Toma in contrasto aereo smanaccia ai danni di Vuthaj.

Il Novara prova un affondo con Vuthaj al minuto 33, il portiere esce in presa bassa e neutralizza il pericolo. La partita prosegue con continui ribaltamenti di fronte, al 37′ Taddei si procura un fallo da posizione interessante, la battuta di seconda è da rivedere, il pallone rimbalza sulla difesa azzurra e l’Asti tenta il secondo cross ma nuovamente il pallone ritorna in possesso degli avversari che in campo aperto ripartono con Gonzales, l’ultimo difensore intercetto il passaggio chiave e mette fine al pericolo per l’Asti.

Al 44′ il Novara si avvicina al vantaggio con Vuthaj, il suo tiro finisce di poco a lato. Rispondono gli astigiani con Rosset nei minuti di recupero, il suo tiro viene parato dal portiere avversario e sulla ribattuta arriva Piana che però è in fuorigioco.
Brividi da una parte e dall’altra a fine primo tempo, il pallone lungo dell’Asti supera la difesa Azzurra, Desiardins esce dai pali e blocca l’azione con il palleggio di coscia e allontana. Nel capovolgimento ancora Vuthaj tenta il gol ma il pallone viene bloccato dall’estremo difensore.

La fine del primo tempo manda in archivio una prima parte di gara viva, ad alta intensità e con i due portieri chiamati spesso in causa, soprattutto Brustiolin candidato come migliore in campo per la formazione di casa.

Nella ripresa l’Asti si abbassa e non riesce a costruire, al contrario il Novara mostra le sue qualità arrivando in porta a più riprese partendo subito al secondo minuto con Alfiero, il suo tiro viene parato dal capitano dei gelletti.

Secondo tempo a trazione azzurra, al 50′ Alfiero guadagna un calcio di punizione, dagli sviluppi Bonaccorsi colpisce di testa senza però trovare lo specchio della porta.
Altro episodio al minuto 51, per qualche minuto il gioco è rimasto fermo con i giocatori dell’Asti a colloquio dall’assistente per un tocco di mano di Amoabeng, lo stesso che ha insaccato il pallone del calcio d’angolo. Il gol viene annullato e si rimane a reti bianche.

Tabellino che però deve aggiornarsi 3 minuti più tardi con il Gol di Vuthaj. il giocatore del Novara con spalle alla porta riceve il passaggio dal suo compagno e girandosi trova l’angolo basso destro insaccando. Gol 21 per il capocannoniere del girone A.

Mister Montanarelli prova a ribaltare le sorti della gara sostituendo Plado con Picone, quest’ultimo entra subito in partita dando energie e spunti, vedendosi anche non concedere un rigore.

Al 60′ Alfiero tenta il raddoppio dall’area piccola, il tiro viene respinto di petto dal portiere coprendo il primo palo.
Agostinone rimane a terra per un risentimento muscolare, nonostante il rientro in campo è costretto alla sostituzione al minuto 69. Mister Marchionni utilizza lo stesso blocco per far entrare Benasssi e Tentoni, al posto di Di Munno.

Al minuto 70, come detto, L’Asti richiama a gran voce un rigore, Picone viene atterrato in area caricato da due giocatori del Novara, l’arbitro forse coperto da uno dei due non vede il contatto e lascia correre.

Il direttore di gara un minuto più tardi punirà Digne per simulazione, il giocatore si lascia cadere a pochi passi dall’area di rigore cercando l’occasione per il pareggio.

Al 74′ nell’Asti entra il classe 2001 Ottone al posto di Rosset. il giovane difensore però dovrà abbandonare il campo in barella al minuto 78 dopo lo scontro in area che ha causato il rigore a favore del Novara. Dal dischetto Alfiero mette la palla in rete, portiere da una parte e pallone dall’altra.

Al minuto 87 Vuthaj prova a chiudere l’incontro, il suo affondo dalla si conclude con un tiro troppo angolato, il portiere si tuffa accompagnando fuori con lo sguardo il pallone.

Nei 6 minuti di recupero, il cross in area dalla mediana dell’Asti non trova l’aggancio di Vespa in allungo. Per il Novara, Vuthaj tira di poco a lato alla sinistra del palo.
L’arbitro manda tutti sotto la doccia consegnando i tre punti ai novaresi.

Le dichiarazioni dei mister a fine gara:

LEGA PRO. MONZA, VICENZA E REGGINA IN SERIE B, SI RIPARTE DAI PLAYOFF. PROMOZIONI E RETROCESSIONI ANCHE IN SERIE D.

Monza, Vicenza e Reggina in Serie B. Si riparte dai Playoff.

La Figc si è pronunciata sulla Serie C ed il piano rimane quello presentato la scorsa settimana. Approvato in Consiglio Federale il piano B in caso di blocco del campionato: in programma playoff e playout, l’algoritmo è da considerarsi come Piano C. Stilate anche le linee per Lega Pro e Serie D.

Bocciata l’ipotesi di blocco delle retrocessioni, passa la linea Gravina: il Consiglio Federale ha approvato le linee guida proposte dal presidente della FIGC da applicare in caso di nuovo e definitivo stop. Si disputeranno dunque playoff e playout, mentre in caso di ulteriore necessità si ricorrerà all’algoritmo con cui saranno stabilite le squadre qualificate nelle competizioni europee e le retrocessioni.

Promozione diretta per le tre capoliste dei suddetti gironi, ovvero Monza nel girone A, Vicenza nel girone B e Reggina nel girone C. Stessa sorte per le ultime, rispettivamente Gozzano, Rimini e Rieti.

Scenario Serie D confermato con promozione diretta per Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo. Le ultime quattro in ciascuno dei nove Gironi di Quarta Serie retrocedono. 

ROMA. COSIMO SIBILIA ”SENZA DI NOI NON ESISTE LA MAGGIORANZA, NO AL BLOCCO DEI RIPESCAGGI”.

”Senza noi nessuna maggioranza, no al blocco ripescaggi”.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, è intervenuto oggi su SportChannel parlando della decisione da parte della Lega Pro di concludere il campionato di C.

“Una decisione di cui si era discusso a lungo passata poi a larga maggioranza, se non all’unanimità, qualcosa che era nell’aria e quindi nessuna sorpresa. Nuovo format della Lega Pro? Si è discusso anche di questo ma sono anni che si parla di una riforma visto che con circa 100 società professionistiche in Italia il sistema non regge, c’è una riflessione doverosa. Ma per fare delle riforme ci deve essere un largo consenso.

Abbiamo detto più volte che dobbiamo avere le 9 promozioni dalla D, non siamo d’accordo sul blocco dei ripescaggi ma tutto sarà valutato nel prossimo Consiglio Federale che spero sia convocato a breve e si potrà fare chiarezza. Senza di noi non si fa maggioranza qualificata, tutti si devono porre la domanda se è possibile portare avanti le decisioni senza consenso di tutti compresa la Lnd”.