Categoria: Serie B

SAN MARINO. MARLU’ PREMIA LA “TITANA DEL MESE”.

San Marino Academy e Marlù lanciano una nuova iniziativa: Marlù premia la “Titana del mese”

Nella giornata della Festa della Donna, universalmente conosciuta per riflettere anche su tematiche quali parità di genere e valorizzazione del ruolo della donna all’interno di una società più giusta ed equa, San Marino Academy e Marlù lanciano una nuova iniziativa che in prima battuta si rivolge proprio alla prima squadra femminile – iscritta al campionato di Serie B Femminile.

La squadra allenata da Alain Conte, icona di successi collettivi e personali, all’interno di un progetto che coinvolge calciatrici sammarinesi, italiane ed europee e forte di due promozioni centrate nelle tre passate stagioni, fungerà anche da laboratorio per il lancio di una nuova iniziativa che la società si augura di poter presto estendere anche a tutti gli altri livelli di attività di campo.

A partire dal prossimo aprile, infatti, i tifosi della San Marino Academy potranno indicare la giocatrice che meglio si è espressa nel mese di marzo e così per i mesi successivi fino a fine stagione. Sulla base del rendimento complessivo ed individuale, all’inizio di ogni mese sarà lanciato un sondaggio sulle pagine Facebook ed Instagram della San Marino Academy che permetterà ai supporters delle Titane di indicare la calciatrice che – secondo loro – si è contraddistinta. La votazione avverrà tra una short-list di candidate, tenuto conto delle performance fornite nell’arco di tutte le partite del mese. All’inizio di aprile 2022, insomma, si potrà scegliere la miglior giocatrice di marzo, che riceverà il premio “Titana del mese” in occasione del primo incontro casalingo della San Marino Academy. Si tratta di un progetto condiviso con entusiasmo da San Marino Academy e Marlù , che va nella direzione della valorizzazione e dell’espressione del talento femminile, senza etichette o distinzioni di genere – da sempre minimo comune denominatore ed obiettivi dichiarati di entrambe le realtà, Marlù e la San Marino Academy.

COMO. LE TITANE FRENANO LA CORSA AL PODIO DEL COMO, APRE JANSEN E CHIUDE MENIN.

Eccolo, l’esame di maturità superato a pieni voti.

FOTO FABRIZIO CUSA/PHOTOAGENCY

Eccolo, il vecchio spirito della San Marino Academy così caro ad Alain Conte. Le Titane giocano oltre la classifica e le indisponibilità, e sul campo della seconda forza del campionato centrano un risultato dal grande peso specifico, specie sul morale. In classifica si registra il sorpasso sul Cittadella e l’avvicinamento alla coppia Bari-Chievo, con una partita in meno rispetto a tutte le dirette rivali. Ma, soprattutto, a Ponte Lambro si è rivisto ciò che ha fatto le fortune di questa squadra nel precedente ciclo targato Conte. Abnegazione e capacità di soffrire, in primis . Quello cui il Como, arrabbiato per la sconfitta infrasettimanale nello scontro diretto per la vetta, ha costretto le Titane nel primo tempo fin dalle battute iniziali. Già perché ad infastidire – eufemismo – ulteriormente le lariane c’è stato anche il gol-lampo di Jansen, abile a interrompere il primissimo giro-palla avversario e fredda davanti a Small. Erano passati appena 15’’ dal fischio d’inizio e presumibilmente qualche record di velocità, in quel momento, è caduto. Per la San Marino Academy, tutto o quasi sembra mettersi per il meglio. Quasi, perché Jansen, nel tirare, sente dolore alla caviglia e invoca il cambio. Entra Barbieri, tenuta precauzionalmente in panchina, all’inizio, ma costretta suo malgrado ad entrare subito nella mischia. La bomber biancoazzurra, come le compagne, capisce subito che, per il momento, si va più di sciabola che di fioretto.

Il Como infatti reagisce rabbiosamente, prendendo il pallino del gioco ed esplorando soprattutto le fasce, dove Kubassova e l’ex Rigaglia mettono apprensione alla retroguardia ospite con cross tesi e velenosi che però vengono sempre risolti con tempismo dalle avversarie. Come quando Massa, da terra, pulisce l’area piccola sulla palla calciata forte da Kubassova o come quando Rigaglia, subito dopo, mette un cross basso che per fortuna delle Titane incontra prima il piede di Marrone che quello delle ragazze di casa. Se le manovre avvolgenti trovano tutto sommato l’Academy ben preparata, molte più difficoltà sorgono dalle mischie su piazzato. Al 9’ Di Luzio svetta senza marcature sulla punizione di Pastrenge, con palla alta. Poi, sull’angolo che Kubassova calcia sul secondo palo, Rizzon trova il tempo dello stacco e pure la porta, costringendo Alessia Piazza ad una parata complicata ed estrema: la palla rimbalza però sulla coscia di Picchi, a cui basta semplicemente essere nel posto giusto – la linea di porta – per festeggiare il gol del nuovo equilibrio. Nuovo piazzato, nuovo briviso: minuto 25’, Pastrenge pesca sul secondo palo la solita Rizzon, che anche stavolta riesce ad incornare verso la porta, arrendendosi solo alla traversa . Visto che le punizioni e i corner sono un terreno promettente, il Como ci riprova alla mezz’ora quasi da centrocampo: Pastrenge batte una punizione lunghissima verso la mischia davanti a Piazza, da cui sbuca il piede di Lipman che manca il bersaglio di poco.

Le ospiti provano ad uscire dall’angolo nei minuti finali di frazione: Marrone dalla destra crossa per Barbieri che, pressata e spalle alla porta, riesce a coordinarsi al volo senza dare forza e angolo al destro. Nella ripresa, un nuovo colpo di scena nel copione del match: Small esce con incertezza sul cross di Menin e il pallone rimbalza nella zona di Barbieri, che non ci pensa due volte ad appoggiarlo in rete per la nona esultanza personale in campionato ed il nuovo vantaggio ospite. Non sono passati che pochissimi minuti dal fischio iniziale. A questo punto qualche crepa si allarga fra le file lariane, mentre le ospiti guadagnano energie mentali e fisiche supplementari. La riprova concreta al minuto 58’: Barbieri elude sia Lipman che Vergani prima di allargare per Massa, che con un mancino preciso – ma anche con la complicità di Small – indovina la conclusione che vale il 3-1. De La Fuente attinge a piene mani dalla panchina e sono due delle nuove entrate a costruire il gol dimezza-distanze: anche qui la “scena del crimine” è un piazzato, con Caravetta a calciare la palla in area e l’altra subentrata, Carp, a farsi trovare pronta per il tap-in vincente.

Anche Conte mette mano alla panchina, dove poche però sono fisicamente in grado di contribuire alla causa. Il Como torna a premere con forza ma nel momento del massimo sforzo offensivo arriva la magia risolutrice di Menin, che su servizio di Barbieri, praticamente sulla linea di centrocampo, vede Small fuori dai pali e la batte con un pallonetto lunghissimo, da cineteca. C’è anche una dedica al padre in lotta con un brutto male, dedica che il capitano e bandiera della San Marino Academy affida ad una maglietta. Nei minuti restanti il Como si getta nuovamente in avanti, cogliendo un’altra traversa con Rizzon, anche in questo caso su piazzato. Per il resto, le Titane concedono solo una conclusione dalla lunga distanza – mancino di poco alto – all’ex Di Luzio e poco altro. L’urlo di gioia levato al cielo dopo i 5’ di recupero testimonia bene l’importanza del risultato e di come è stato costruito, trampolino ideale da cui lanciarsi per affrontare gli altri due impegni di questa densa settimana: la Roma CF mercoledì e la Pro Sesto domenica.

Serie B Femminile, 2021-22 | 18. giornata, Como Women – San Marino Academy 2-4

COMO WOMEN [4-3-3]

Small; Cecotti (dal 79’ Roventi), Rizzon, Lipman (dall’85’ Bianchi), Vergani; Picchi, Pastrenge, Beil (dal 79’ Mariani); Rigaglia (dal 59’ Carp), Di Luzio, Kubassova (dal 59’ Carravetta)

A disposizione: Dubini, Bettineschi, Salvi
Allenatore: Sebastian Andre De La Fuente

SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1]

Piazza; Marrone, Montalti, Venturini, M.Piazza; Fusar Poli, Brambilla; Menin (dall’85’   Kuenrath), Bertolotti, Massa (dal 69’ Baldini), Jansen (dal 5’ Barbieri (dall’85’ Papaleo))

A disposizione: Micciarelli, Montanari, Alborghetti, Cecchini, Kiamou
Allenatore: Alain Conte

Arbitro: Giuseppe Sassano di Padova
Assistenti: Andrea Cocomero di Nichelino, Alessandro Baracchi di Bergamo

Ammoniti: Vergani, Menin, A. Piazza

Marcatori: 1’ Jansen, 19’ Picchi, 49’ Barbieri, 58’ Massa, 64’ Carp, 81’ Menin

Ufficio stampa FSGC

ALESSANDRIA. GRIGI 1 PISA 1. DECIDONO MARCONI E TORREGROSSA(FOTOGALLERIA)

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

http://www.photoagency-quotidianoonline.com

ALESSANDRIA. La gara, giocata davanti a 2.220 circa, valida per la 21^ giornata di campionato di serie B al Moccagatta tra Alessandria e Pisa è terminata con un pareggio 1-1. Il goal dei grigi, maturato nel primo tempo, sugli sviluppi di una incursione di Chiarello: il suo cross in mezzo è stato toccato di mano da un difensore della squadra ospite.

Il direttore di gara non fischia il fallo, ma il Var richiama l’arbitro, che va a sincerarsi del fallo commesso nell’azione e assegna il rigore che Marconi segna spiazzando Nicolas.

Torregrossa risponde ai grigi con un altro calcio di rigore, ma questa volta contro Pisseri e riporta il risultato in parità.

Il secondo tempo segna l’esordio dei neo acquisti Fabbrini e Mattiello.

La gara riprende con la formazione ospite, che mettono sotto pressione la difesa della squadra di casa, che resiste guadagna un altro punto in campionato.   

ALESSANDRIA: Pisseri; Parodi, Di Gennaro, Mantovani; Pierozzi (41’ pt Mustacchio), Casarini (31’ st Palazzi), Gori, Lunetta (19’ st Mattiello); Chiarello (31’ st Fabbrini); Marconi, Palombi (19’ st Milanese). All. Longo

PISA: Nicolas; Birindelli, Leverbe, Caracciolo, Beruatto; Touré (45’ st Lucca), Nagy, Marin (22’ st Mastinu); Cohen (1’ st Masucci); Torregrossa (27’ st Gucher), Marsura (1’ st Puscas). All. D’Angelo

Arbitro: Pezzuto di Lecce

Reti: pt 36’ Marconi, 43’ Torregrossa.

Ammoniti Torregrossa, Di Gennaro, Chiarello, Marin, Masucci

SAN MARINO. RIPARTONO LE TITANE, PRONTE AD AFFRONTARE IL DERBY.

Si erano congedate dal campionato il 12 dicembre in casa del Cesena e riprenderanno il cammino domenica prossima contro il Ravenna. Da un derby un altro, con una lezione impressa nella mente: non staccare la spina finchè l’arbitro non avrà fischiato tre volte.

Foto Andrea Amato / PhotoAgency

I minuti finali sono infatti risultati altamente nocivi nella prima metà di stagione, costituendo una sorta di doloroso fil rouge per le Biancoazzurre. La classifica ne ha risentito, tuttavia ad oggi resta a misura di San Marino Academy. A patto che in questo girone di ritorno, che partirà direttamente dalla seconda giornata per le note vicende pandemiche, le ragazze di Alain Conte sia brave ad alzare l’asticella personale.

“La squadra cercherà una svolta mentale. – assicura il tecnico – È ciò su cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando. Cercherà di raccogliere sul campo il maggior numero di punti possibile, limitando quelli persi e lottando per finali migliori di quelli che abbiamo vissuto sin qui. Il campionato è estremamente equilibrato, per questo mentalità, continuità e atteggiamento alla lunga faranno la differenza.”

Un’altra necessità stringente è quella di trovare subito il ritmo giusto: missione non semplice dopo una pausa tanto lunga. “Domenica servirà una partita coraggiosa, di personalità e di carattere. – prosegue Conte – Il Ravenna è una società storica che da anni si distingue nel campionato cadetto. Ha giocatrici giovani ma allo stesso tempo con esperienza, oltre ad una specialista del gol come Cimatti. È un derby e sappiamo che in queste partite si trovano motivazioni ed energia extra. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare: scendere in campo da qui a maggio ricercando divertimento e punti. La classifica per gli obiettivi è semplice quanto spietata quest’anno, per questo è fondamentale ora concentrarci per migliorare il nostro girone d’andata, peraltro non ancora concluso del tutto, e fare di tutto per migliorare la nostra posizione attuale, che non ci lascia certamente soddisfatti. Domenica abbiamo già l’occasione per partire con il piede giusto.”

Gli obiettivi stagionali saranno perseguiti con una Melanie Kuenrath in più. “Melanie è un innesto di qualità e ci dà la possibilità di avere altre valide alternative e soluzioni tattiche. – il pensiero del tecnico – Sta recuperando la forma atletica migliore dopo un piccolo periodo di inattività dovuto al mercato e alla situazione Covid, ma direi che è già pronta per dare il suo contributo alla squadra.”

San Marino Academy – Ravenna Women si disputerà domenica alle 14:30 e sarà valevole per la 15° giornata di campionato. Sarà il campo di Acquaviva ad ospitare il derby, visibile in diretta su http://www.elevensports.com e in differita sui canali TV e web di San Marino RTV. Prima del fischio d’inizio, come sugli altri campi di Serie A, Serie B e Primavera femminile, verrà osservato un minuto di silenzio per commemorare Alessia Sanna, calciatrice della Sassari Torres scomparsa lo scorso 19 gennaio.

(Ufficio Stampa FSGC)

ALESSANDRIA. GRIGI 2 BENEVENTO 0. I GRIGI CONQUISTANO ALTRI 3 PUNTI IMPORTANTI.

I grigi hanno saputo interpretare e vincere la partita contro il Benevento per due reti a zero, aiutati sicuramente dalla fortuna e da un palo colpito da Forte, che ha negato il goal al Benevento.

Le formazioni in campo

Alessandria: Pisseri, Chiarello, Abou Ba, Mantovani, Prestia, Lunetta (25′ st Beghetto ), Parodi , Casarini, Corazza, Pierozzi (19′ st Mustacchio), Milanese (19′ st Marconi). A disp.: Crisanto , Dyzeni , Coccolo , Arrighini, Benedetti, Bruccini, Palazzi , Kolaj, Palombi . All.: Moreno Longo.

Benevento: Paleari, Masciangelo, Vogliacco, Barba (45′ st Glik), Letizia, Calò, Acampora, Ionita, Tello (14′ st Sau), Insigne (13′ st Brignola), Moncini (1′ st Forte). A disp.: Muraca, Manfredini, Giampy, Petriccione, Umle, Talia, Pastina. All.: Fabio Caserta.

Reti: 39′ pt Lunetta , 9′ st Chiarello.

Note: Ammoniti: Barba, Milanese, Pierozzi, Abou Ba, Forte.

i grigi sono andati in goal 2 volte, una per tempo: al 39° Lunetta con un diagonale di destro ha colpito il palo alla sinistra di Paleari per poi insaccarsi in rete.

Il secondo iniziato con la squadra ospite in attacco alla ricerca del pareggio, ma che ha invece fornito a Chiarello l’opportunità di andare in goal con un tiro al volo al termine di una manovra a centro campo.