Categoria: Serie A

MILANO. IL TRIONFO DEL MILAN DOPO 4.033 GIORNI, L’INTER BEFFATO IN FINALE.”VINCE L’ULTIMA GARA, MA NON VINCE LO SCUDETTO”.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

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Il Milan: conquista il trionfo atteso per 4.033 giorni e solo dopo undici anni il Diavolo torna campione d’Italia grazie alle intuizioni di Pioli e Maldini

Stefano Pioli salta felice come un bambino abbraccia ad uno ad uno i suoi ragazzi, cammina verso la tribuna e infine si tuffa nel bagno di pubblico che lo attendeva a Milano per festeggiare il primo scudetto dopo l’era Berlusconi.

Al Mapei sorride con gli occhi lucidi, manda un bacio alla sua famiglia prima che gran parte dei 18mila tifosi rossoneri presenti al Mapei Stadium invadano pacificamente il terreno di gioco di Reggio Emilia.

Milan campione d’Italia dopo undici anni tra misteri, sofferenze e speranze fatte di cadute eripartenze.

LA FOTOCRONACA DELLA GARA ELL’INTER CONTRO LA SAMPDORIA A SAN SIRO.

L’INTER ALLO STADIO DI SAN SIRO A MILANO.

L’altra faccia di Milano, l’Inter, ha dovuto acontentarsi del vittoria sulla sampdoria che le regalato il 2° posto in classifica, ma condannata a non vincere il campionato.

FIRENZE. LA FIORENTINA VINCE L’ULTIMA DI CAMPIONATO

21 MAGGIO 2022

Servizio a cura dell’Ufficio Stampa della Juventus Football Club.

LA FIORENTINA VINCE L’ULTIMA DI CAMPIONATO

16 Fiorentina Juventus 21 maggio

La Juve conclude il campionato senza punti al Franchi: passa la Fiorentina, con due reti nei minuti di recupero di entrambe le frazioni.

LA PARTITA

Fa caldo a Firenze e un po’ il ritmo ne risente, fin dai primi minuti di gioco. La Fiorentina ha ancora da giocarsi un posto in Conference League, avendo la Roma vinto ieri a Torino e occupato l’ultima casella disponibile per l’Europa League. Nonostante questa lampante differenza di obiettivi, la Juve non arriva a Firenze a giocarsi un’amichevole e, con una Fiorentina necessariamente impegnata a cercare di creare occasioni da gol, ne esce un primo tempo tutto sommato godibile. Un primo tempo in cui Chiellini ricorda a tutti quello che è il suo mantra, vale a dire chiudere al meglio della sua condizione, e si fa apprezzare prima al 12′ deviando di testa un cross insidioso dalla sinistra, e soprattutto, al 27′, con un intervento provvidenziale su Bonaventura (Chiello chiuderà a fine primo tempo, dopo uno scontro di gioco con Piatek e con la maglia, verrebbe da dire quasi iconicamente, sporca di sangue). In mezzo, al 23′, pericoloso anche Bernardeschi, che cerca di incunearsi nella difesa viola senza trovare lo spazio giusto per colpire.

02 Fiorentina Juventus 21 maggio

14 Fiorentina Juventus 21 maggio

13 Fiorentina Juventus 21 maggio

NEL FINALE DEI TEMPI, LAMPI DUNCAN E TORREIRA

La Fiorentina passa proprio sul finale del primo tempo: batti e ribatti in area bianconera, irrompe Duncan che calcia forte, sulla corsa, nell’angolo alto alla sinistra di Perin. Imparabile, uno a zero per i viola. La ripresa segue il copione classico di una partita di fine campionato: gli spunti diventano davvero pochi, ma c’è da mettere a referto un grande doppio intervento di Pinsoglio, entrato al posto di Perin, su due conclusioni ravvicinate, di Piatek di testa e poi sul successivo tentativo di tap-in. Come già a fine primo tempo, nei minuti di recupero della ripresa la Fiorentina va di nuovo in gol: iniziativa di Torreira, che sul dribbling secco in area viene atterrato da Bonucci. Rigore, che Gonzalez trasforma. Ed è di fatto il momento finale della stagione bianconera. Adesso riposo e poi si pensa a ripartire.

FIORENTINA-JUVENTUS 2-0

Reti: 45’+1 Duncan, 90’+2 Gonzalez (rig)

Fiorentina: Terracciano; Venuti (62′ Odriozola), Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat, Duncan (85′ Torreira); Gonzalez, Piatek (85′ Cabral), Saponara (70′ Ikoné). A disposizione: Rosati, Dragowski, Martinez, Callejon, Terzic, Nastasic, Munteanu, Kokorin. All. Italiano

Juventus: Perin (45′ Pinsoglio); de Ligt, Bonucci, Chiellini (45′ Rugani); Bernardeschi (60′ Aké), Locatelli, Miretti (76′ McKennie), Rabiot, Alex Sandro; Dybala, Kean (76′ Vlahovic). A disposizione: Szczesny, Morata, Cuadrado, Pellegrini, Iling-Junior. All. Allegri

Arbitro: Chiffi

Ammoniti: 44′ Kean (J), 45′ Igor (F), 56′ Venuti (F) e Rabiot (J), 70′ Amrabat (F), 85′ de Ligt (J)

TORINO. JUVENTUS 2- LAZIO 2.

L’ULTIMO BALLO FINISCE PARI.  

L’ULTIMO BALLO FINISCE 2-2 

Serizio a cura dell’Ufficio Stampa Juventus Football Club

01 Juventus Lazio 16 maggio 2022

Ci sono serate in cui il risultato del campo passa in secondo piano. Non tanto e non solo perché la Juve ha acquisito da due settimane la certezza matematica della qualificazione alla prossima Champions League, quanto per le emozioni che il campo regala fin da prima del fischio d’inizio. L’Allianz Stadium si fa trovare vestito a festa, c’è un clima che – a costo di essere ripetitivi – è mancato per troppi mesi e ci sono tanti motivi per cui spellarsi le mani e asciugarsi gli occhi. Spellarsi le mani per le fantastiche (anzi, in inglese, Fanta5tic) Juventus Women che alzano al cielo di Torino il trofeo per il quinto Scudetto consecutivo, con tanto di celebrazione sotto la curva e stadio in piedi ad applaudirle. Asciugarsi gli occhi perché gli oltre 40 mila fortunati presenti, questa sera, hanno assistito all’ultimo ballo, in casa, di Paulo Dybala e Capitan Chiellini, questa sera The Gr3at Chiello.

ORA POSSIAMO PARLARE DELLA PARTITA

Che inizia forte sponda laziale: gli ospiti sono ancora alla ricerca della matematica certezza della qualificazione in Europa League, e dopo solo 5 minuti colpiscono una traversa con Cataldi che dal limite non ci pensa due volte e calcia verso la porta di Perin. Risponde nel giro di poco la Juve con Morata, che fa da sponda di testa per Vlahovic: Dusan cerca di farsi largo per il tiro ma un rimpallo lo sfavorisce. Sono le prove generali: al decimo DV7 segna a modo suo: in tuffo, di testa, su cross perfetto da sinistra di Alex Sandro. Un minuto dopo è Bernardeschi a provarci a giro dal vertice destro, palla fuori di poco: la Juve ora  diverte e si diverte.

IL MOMENTO DI GIORGIO IL GRANDE

Al minuto 18 la cronaca si interrompe di nuovo: è il momento della sostituzione del Capitano. Dell’immenso Giorgio, che si gode l’affetto dei compagni, il bel saluto degli avversari e l’applauso di tutti noi che siamo in piedi a tributargli quello che si merita. Mentre Chiello fa il giro di campo, la partita prosegue: la Lazio non ci sta a perdere e, dopo un’altra bella occasione di Bernardeschi, con un tiro da buona posizione che non ha però la giusta potenza, alza i giri e soprattutto il baricentro del gioco.

SUPER GOL DI ALVARO

Nel momento migliore dei biancocelesti, è la Juve a passare di nuovo. Morata lavora una gran palla in area di rigore, riesce a trovare lo spazio per girarsi e la piazza nell’angolo lontano, imparabile per Strakosha. Allo scadere del primo tempo ci prova Cataldi, dalla distanza, ma Perin è reattivo e blocca. Ed è l’ultimo episodio di una prima frazione emozionante, in campo e non solo.

02 Juventus Lazio 16 maggio 2022

03 Juventus Lazio 16 maggio 2022

04 Juventus Lazio 16 maggio 2022

RIPRESA: LA LAZIO ACCORCIA MA LA JUVE C’E’

Nella ripresa, il caldo comincia a farsi sentire: la partita cala di ritmo ma resta godibile, anche perché la Lazio ha il merito di riaprirla, con Patric che al 51′ salta più in alto di tutti su un corner da destra. La traiettoria diventa imparabile per Perin, complice la deviazione di Alex Sandro. La Juve resta li, e anzi al 70′ Kean sfiora il golaço, ricevendo palla da Bernardeschi e piazzando una girata al volo che esce di niente. Al 78′ c’è di nuovo spazio per emozioni e applausi: quelli per Paulo Dybala, la Joya, che saluta l’Allianz Stadium, alla sua ultima presenza. Un altro grande abbraccio, in campo e sugli spalti. Proprio nel finale, anzi, in pieno recupero, la beffa: la Lazio riparte dopo un contrasto nella sua metà campo con Cuadrado, Perin si  distende su una conclusione insidiosissima, sulla respinta c’è Milinkovic-Savic che segna da posizione molto defilata. Due a due il finale, ma davvero, questa sera conta poco. Contano i sorrisi, gli applausi e le emozioni.

JUVENTUS-LAZIO 2-2

Reti: 10′ Vlahovic (J), 36′ Morata (J), 51′ Aut. Alex Sandro (J), 90’+6 Milinkovic-Savic (L) 

Juventus: Perin; Cuadrado, Bonucci, Chiellini (18′ de Ligt), Alex Sandro; Miretti, Locatelli (62′ Aké); Bernardeschi, Dybala (78′ Palumbo), Morata (62′ Pellegrini); Vlahovic (62′ Kean). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Rabiot. All. Allegri 

Lazio: Strakosha; Lazzari (84′ Radu), Patric, Acerbi, Marusic; Milinkovic-Savic, Luis Alberto (76′ Basic), Felipe Anderson; Cataldi (77′ Lucas Leiva), Cabral (52′ Pedro), Zaccagni. A disposizione: Leiva, Adamonis, Luiz Felipe, Akpa Akpro, Kamenovic, Romero, Hysaj, Prescoli. All. Sarri. 

Arbitro: Ayroldi 

Ammoniti 41′ Acerbi (L), 45’+2 Bernardeschi (J), 68′ Cuadrado (J), 80′ Aké (J), 89′ Patric (L)

VINOVO. LE BIANCONERE FESTEGGIANO IL 5°(FANTA5TIC) SCUDETTO CONSECUTIVO AL JUVENTUS TRAINING CENTER.(FOTOGALLERY)

Fotogallery di Andrea Amato/PhotoAgency

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La soddisfazione della squadra di casa allo Juvewntus center di Vinovo per il 5° scudetto consecutivo conquistato dalle ragazze di Joe Montemurro, che ha voluto rimarcare il grande lavoro e l’impegno delle ragazze dopo un avio non esaltante del campionato. La chiave di svolta dopo le gare vinte con fatica e la consapevolezza della nuova sfida che le arttendevano nel corso del campionato e l’assunzione di nuove responsabilità.

Sara Gama ha, invece, rimarcato l’importanza che ha avuto il sapersi mettere a disposizione della squadra abbandonando le velleità personali. La prossima sfida che attende le bianconere è la sfida di Ferrara, il 22 maggio 2022, per la conquista della coppa Italia, che ancora manca tra i trofei nella bacheca della juventus femminile, contro la Roma detentrice del trofeo vinto lo scorso anno nela finale contro il Milan sul campo del mapei stadium di Reggio Emilia.