Categoria: Serie A

CREMONA. CREMONESE 0 LAZIO 4. LA CREMO CEDE LA VITTORIA ALLA LAZIO.

Cremonese-Lazio 0-4

servizio a cura dell’uffico stampa Cremonese.


Cremonese (3-4-1-2): Radu; Aiwu, Chiriches (28’ st Bianchetti), Lochoshvili (1’ st Vasquez), Sernicola, Meité (18’ st Pickel), Escalante (1’ st Ascacibar); Zanimacchia (35’ st Milanese); Dessers, Okereke. All.: Alvini.
Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric (34’ st Gila), Casale (12’ st Romagnoli), Marusic; Milinkovic-Savic (33’ st Basic), Cataldi, Vecino (22’ st Luis Alberto), Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni (12’ st Pedro). All.: Sarri.
Arbitro: Orsato di Schio (assistenti: Di Vuolo di Castellammare di Stabia, Laudato di Taranto. Quarto ufficiale: Feliciani di Teramo. Var: Abisso di Palermo, aVar: Longo di Paola).
Note – Ammoniti: Sarri (allenatore Lazio), Casale (L), Vasquez (C)
Reti: 7’ pt Immobile (L), 21’ pt (rig.) Immobile, 46’ pt Milinkovic-Savic (L), 34’ st Pedro (L)

Nulla da fare per la Cremo con la Lazio, sconfitta con un bruciante poker al passivo. È Valeri il primo ad andare al tiro quando, al 6’, riceve da Okereke si presenta in area e cerca, senza trovarlo, l’angolo alto alla destra di Provedel. Passano invece gli ospiti al 7’ quando Milinkovic-Savic imbuca centralmente per Immobile che si presenta davanti a Radu e insacca. Al 17’ Immobile si precipita su una palla vagante in area e conclude a rete, Lochoshvili devia in angolo ma colpendo con un braccio: il Var interviene e Orsato decreta il rigore che Immobile trasforma spiazzando Radu (21’). Al 34’ indecisione difensiva in area con Felipe Anderson che non ne approfitta e la Cremo si salva in angolo. Al 37’ Dessers va in percussione e con un diagonale sinistro manda la palla fuori di poco; passano pochi secondi e il centravanti alza il suo potente destro sopra la traversa. Capitola ancora la Cremo nei minuti di recupero quando Milinkovic-Savic va in tap in su una respinta di Radu e insacca. 

I grigiorossi tentano la reazione ad inizio ripresa quando Sernicola conclude da dentro l’area ma Provedel respinge con il corpo (4’). Al 6’ è Immobile a non inquadrare lo specchio a pochi passi da Radu. All’11’ sul calcio d’angolo di Zanimacchia, Bianchetti alza di poco sulla traversa con un gran colpo di testa. Al 14’ Radu blocca l’incisione di Immobile. Al 21’ gran diagonale di Pedro, palla non lontana dal palo alla sinistra di Radu. Al 26’ tentativo volante di Valeri deviato con i pugni da Provedel. Al 32’ incursione in area di Bianchetti che chiama Provedel alla parata. Al 34’ altro contropiede micidiale degli ospiti concluso sul palo lontano da Pedro per il poker bianco celeste. Nel finale Romagnoli colpisce il palo alla sinistra di Radu.

MONZA. IL MONZA CONQUISTA LA PRIMA VITTORIA CONTRO LA JUVENTUS.

MONZA-JUVE, LA PARTITA

Servizio a cura dello staff, uffico stampa, della Juventus F.C.

Allo Stadio Brianteo Gytkjaer regala al Monza la prima vittoria in Serie A. Il gol dell’attaccante danese, entrato nel corso del secondo tempo, decide il match, reso ancora più complicato per la Juve dal rosso a Di Maria al 40′.

FACCIA A FACCIA NEL PRIMO TEMPO

Il primo spunto della partita è della Juve dopo nemmeno un minuto di gioco. Buon recupero palla di Miretti che apre per Kostić: doppio cross del serbo, sul primo Di Maria colpisce male, sul secondo Vlahović controlla, ma la difesa del Monza neutralizza. I padroni di casa, però, non restano a guardare e al 3’ rispondono con il primo ingresso convinto nell’area bianconera, palla respinta su cui si avventa Rovella: destro al volo, palla a lato.

La squadra di Palladino, alla prima in panchina in Serie A, gioca con ordine e punta sulla gestione del possesso palla, ripresentandosi dalle parti di Perin intorno al quarto d’ora con la combinazione dei due centrali di difesa: Marlon crossa, Izzo si inserisce in avanti. Il suo colpo di testa non inquadra lo specchio della porta.

Il cronometro scorre senza che grosse occasioni scuotano la partita. Al 18’ ci prova Vlahović, imbeccato da Danilo, ma la sua conclusione finisce sull’esterno della rete. Qualche giro di lancette più tardi è invece Di Gregorio a bloccare la sua conclusione, questa volta sul lato opposto, con il destro.

Il Monza non si fa spaventare dai tentativi bianconeri e alla mezz’ora è Ciurria a preoccupare Perin con un tiro dalla distanza che finisce alto non di molto. I ritmi non si alzano e al 41’ la gara si complica per la Juve. Pressione asfissiante di Izzo su Di Maria che esagera nel tentativo di liberarsi dell’avversario: rosso diretto. Squadre al riposo sullo 0-0, con all’orizzonte un secondo tempo da affrontare in inferiorità numerica.

DECIDE GYTKJAER

Il Monza prova subito a sfruttare l’uomo in più ed esce dagli spogliatoi con la voglia di complicare il pomeriggio di Perin. Una delle prime combinazioni del secondo tempo proietta Rovella in area, con Perin che neutralizza la girata del centrocampista in prestito dalla Juve. Al 50′ conclusione dalla distanza di Caprari, che raccoglie un lancio impreciso di Gatti, Perin osserva il pallone terminare la sua corsa sopra la traversa. Ben più pericoloso, al 52′, Dany Mota Carvalho, bravo nel taglio sul primo palo sul cross di Ciurria, ma palla che finisce a lato. Risponde la Juve sull’asse McKennie-Miretti, senza impegnare Di Gregorio.

Al 54′ primi cambi per Palladino e proprio uno dei nuovi entrati, Gytkjaer, ha sulla testa una grossa occasione. Il minuto è il 56, cross morbido di Izzo per il danese che arriva sul pallone, ma non lo indirizza verso lo specchio. Poco meno di venti minuti più tardi, è il 74′, l’esito, però, è diverso. Assist di Ciurria, inserimento perfetto di Gytkjaer che, questa volta di piede, non perdona: Monza in vantaggio. Tra i due tentativi dell’attaccante dei brianzoli una ripartenza molto interessante della Juve avviata da Bremer, deputato poi a chiuderla. Decisivo Pablo Marì in chiusura.

Il gol galvanizza il Monza e complica ulteriormente la gara della Juve. Dalla panchina, al 78′, si alza Moise Kean, che prende il posto di Kosić, e il pallone del pari capita proprio sulla testa del numero 18. Bella azione di McKennie che va via in dribbling e mette in mezzo: il colpo di testa da ottima posizione di Kean è, però, facile preda di Di Gregorio. Al 90′, su angolo calciato da Fagioli, subentrato, è invece Bremer a provarci: la sua conclusione a centro area viene murata.

Nel finale la Juve prova a costruirsi un’altra occasione, ma la difesa del Monza regge, permettendo ai brianzoli di festeggiare i primi tre punti della loro storia in Serie A. Alla fine, decide Gytkjaer.

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IL TABELLINO

Monza – Juventus 1-0

Marcatori: 74′ Gytkjaer

Monza: Di Gregorio; Marlon (54′ Caldirola), Marì, Izzo; Ciurria, Rovella, Sensi (54′ Barberis), Carlos Augusto (85′ Birindelli); Pessina, Dany Mota (54′ Gytkjaer), Caprari (69′ Colpani). A disposizione: Cragno, Sorrentino, Machin, Valoti, Ranocchia F., Antov, Marrone, Bondo, Carboni, Molina. Allenatore: Palladino

Juventus: Perin; De Sciglio (86′ Soulé), Bremer, Gatti, Danilo; McKennie, Miretti (86′ Fagioli), Paredes, Kostić (78′ Kean); Di Maria, Vlahović. A disposizione: Szczęsny, Pinsoglio, Bonucci, Rugani, Barbieri, Barrenechea, Iling-Junior. Allenatore: Landucci

Arbitro: Maresca

Ammoniti: 22′ Bremer, 89′ Ciurria, 91′ Caldirola
Espulso: 40′ Di Maria

TORINO. JUVENTUS 2 SALERNITANA 2. LA PAZZA GARA DELL’ALLIANZ STADIUM.

LA PARTITA | JUVE-SALERNITANA

Servizio a cura dello staff, uficio stampa, Juventus f.c.

Una gara pazza quella tra Juventus e Salernitana che si chiude in parità, 2-2. Al doppio vantaggio campano costruito nella prima frazione, i bianconeri nella ripresa completano la rimonta in pieno recupero e chiuderebbero addirittura la partita con i tre punti se non venisse annullato per fuorigioco il gol del 3-2 di Milik. Un finale che ha visto anche tre espulsioni, Milik e Cuadrado sponda Juve, Fazio sponda Salernitana.

CANDREVA E PIATEK, 2-0 PER LA SALERNITANA ALL’INTERVALLO

La gara all’Allianz Stadium è da subito intensa. La prima occasione è per gli ospiti con Piatek che prova a superare Perin da posizione defilata, ma la conclusione termina ampiamente alta sopra la traversa. I bianconeri – oggi in campo per la prima volta con la terza maglia – rispondono tre giri di orologio più tardi con una bella azione di Miretti che impegna seriamente Sepe con un mancino incrociato. Ed è la Juve, nel primo quarto d’ora, ad avere in mano il pallino del gioco creando diverse situazioni favorevoli ancora con Miretti e poi con Vlahovic, ma al 17’ sono i campani a passare in vantaggio con il tocco sotto porta di Candreva su cross di Mazzocchi. Sotto 1-0 i bianconeri provano a reagire, ma la squadra di Nicola si difende con ordine. La situazione più pericolosa arriva sul finale di prima frazione con il gol di Vlahovic servito in profondità da Kean, ma l’attaccante serbo è leggermente più avanti rispetto alla linea dei difensori campani e il gol viene annullato per fuorigioco. Il primo tempo sembra, dunque, archiviarsi con gli ospiti in vantaggio di una rete, ma in pieno recupero arriva anche il raddoppio firmato da Piatek su calcio di rigore dopo un tocco di mano di Bremer. All’intervallo la Salernitana è avanti 2-0.

BREMER LA RIAPRE

Il secondo parziale riprende con l’ingresso di Milik al posto di Kean, ma soprattutto con una Juve determinata a riaprire quanto prima il match. E al 51’ Bremer, con un terzo tempo perentorio all’altezza del dischetto nell’area di rigore campana, lascia immobile Sepe e dimezza lo svantaggio, 1-2. Cross perfetto di Kostic per il primo gol in bianconero del difensore brasiliano.

DOMINIO BIANCONERO

È un’altra partita quella che si sta giocando all’Allianz Stadium. In campo c’è soltanto la squadra di Allegri che produce tanto gioco e soprattutto tante occasioni anche grazie ai nuovi ingressi che danno forza fresca alla manovra offensiva. In sequenza ci provano Vlahovic, Paredes e Milik con il polacco che è sicuramente il più pericoloso con un sinistro a giro fuori per una questione di (pochissimi) centimetri. Ancora Vlahovic al 79’ spaventa Sepe sfiorando la traversa. Montante che viene colpito, nella parte superiore, da Milik con un’altra bella conclusione a botta sicura di mezzo collo esterno dal limite dell’area di rigore pochi giri di orologio più avanti.

RIMONTA COMPLETATA

Il gol è nell’aria, la Juve lo meriterebbe e arriva in pieno recupero, al minuto 93, con Bonucci che si vede respingere il calcio di rigore da un ottimo intervento di Sepe, ma il capitano bianconero ribadisce in rete con una bella girata, 2-2.

UN FINALE PAZZO

Rimonta completata e nell’ultimo minuto di recupero inizia l’operazione sorpasso. Sorpasso che arriva con Milik. L’Allianz Stadium esplode di gioia, ma viene successivamente gelato dal controllo del VAR che annulla il gol per una posizione di offside di Bonucci. Oltre al danno arriva anche la beffa per i bianconeri: Milik deve abbandonare il campo per doppia ammonizione (dopo l’esultanza per il gol), ma non sarà l’unico perché le due squadre finiranno il match in 9 contro 10: al polacco si aggiungeranno Cuadrado e Fazio, quest’ultimo per quanto riguarda la sponda campana.

Finisce, così, 2-2.

JUVENTUS-SALERNITANA 2-2

RETI: Candreva 18′ pt, Piatek (rig) 45’+4′ pt, Bremer 6’ st, Bonucci 45’+3’ st

JUVENTUS

Perin; De Sciglio (18’ st Alex Sandro), Bonucci, Bremer; Cuadrado (40’ st Soulé), Paredes, Miretti (18’ st Fagioli), McKennie (40’ st Soulé), Kostic (34’ st Danilo); Kean (1’st Milik), Vlahovic. A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Gatti, Rugani, Iling-Junior. Allenatore: Allegri.

SALERNITANA

Sepe; Bronn, Daniliuc, Fazio; Candreva, Coulibaly, Maggiore (36’ st Kastanos), Vilhena, Mazzocchi; Dia (36’ st Bonazzoli), Piatek (16’ st Botheim). A disposizione: Fiorillo, De Matteis, Bradaric, Sambia, Bonazzoli, Valencia, Kastanos, Gyomber, Capezzi, Motoc, Iervolino, Pirola. Allenatore: Nicola.

ARBITRO: Marcenaro
ASSISTENTI: Scarpa, Trinchieri
QUARTO UFFICIALE: Sozza
VAR: Banti, Meli

AMMONITI: 27’ pt Paredes (J), 32’ pt Kean (J), 38’ pt Maggiore (S), 45’+4’ Bremer (J), 8’ st Fazio (S), 10’ st Piatek (S), 27’ st Sepe (S), 38’ st Milik (J),

ESPULSI: 45’+5′ st Milik (J), 45’+8′ st Cuadrado (J), 45’+8′ st Fazio (S), 45’+8′ st Allegri.

MILANO. LA FIORENTINA A BOTTINO PIENO NELLA PRIMA CONTRO LE MILANISTE. MIJATOVIC E KAJAN STENDONO LE ROSSONERE.

Successo in trasferta per la Fiorentina di mister Panico che supera, al Vismara, 1-3 all’esordio il Milan di Ganz.
Partenza buona delle rossonere pericolose al 3′ sull’asse Mascarello-Thomas.

Servizio: Calcio Femminile Italiano – Foto: Andrea Amato – PhotoAgency

Dopo un altro giro di lancette Mijatovic entra in area di rigore,  e di sinistro sigla il vantaggio viola.
Al quarto d’ora il raddoppio con Kajan abile a vincere una serie di rimpalli in area.
Il Milan prova a scuotersi ma Asllani, al 19′,  e Mascarello, alla mezzora, mancano di precisione.
Quando la prima frazione sembrava chiudersi con ul doppio svantaggio rossonero Mesjasz, in pieno recupero, sbaglia un retropassaggio permettendo a Kajan di triplicare.
Ad inizio ripresa tentativo per Piemonte da una parte e Catena dall’altra con Ganz che prova ad inserire forze fresche.

Al 16′ Ganz bagna con il gol il suo esordio ufficiale in rossonero, dopo aver duettato con Piemonte
Nel quarto d’ora finale Cafferata spara sopra la traversa di Giuliani ma dopo sei di recupero termina 1-3 per una tonica Fiorentina che nei secondi quarantacinque minuti ha limitato le sfuriate rossonere.

TORINO. JUVENTUS 1 ROMA 1, CI SONO PAREGGI E PAREGGI.

LA PARTITA | JUVE-ROMA

Serivizio a cura dello staff, ufficio stampa, Juventus Footbal Club.

Ci sono pareggi e pareggi. Se quello di lunedì aveva lasciato l’impressione di una Juve ancora cantiere aperto, quello dell’Allianz Stadium contro la Roma, che arriva da capolista, lascia intravedere ben più di qualche passo avanti.

PRONTI, VIA, DUSAN!

Ci mette meno di due minuti la Juve a passare. L’approccio alla gara aggressivo e dinamico dei bianconeri porta subito frutti: punizione molto interessante poco fuori dall’area. La pennella – e non c’è altro modo per dirlo – Vlahovic, che calcia perfettamente, con palla che bacia la traversa ed entra in porta.

Uno a zero, Stadium in delirio.

TANTA JUVE

C’è corsa, voglia, grinta nella Juve di questo primo tempo. I bianconeri arrivano primi quasi sempre sulla palla, costringendo spesso la Roma a spendere falli (come quello che porta al gol di Dusan). C’è anche un (non) sorprendente Miretti, schierato titolare, che da centrale lavora bene, ci mette piede, grinta e tanta testa e strappa, letteralmente applausi.

De Sciglio, Cuadrado, Dusan, Kostic per vie laterali, Alex Sandro che ci prova da fuori: la difesa della Roma va spesso in affanno, e al 24′ capitola per la seconda volta, grazie a una conclusione fantastica di Locatelli dal limite.

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Purtroppo il VAR accerta un fallo di mano di Vlahovic in inizio di azione e la rete viene annullata: resta la giocata, straordinaria, di Loca.

Resta anche una Juve che copre bene ogni varco, che neutralizza le iniziative della Roma e che chiude il primo tempo più che meritatamente in vantaggio.

I TIRI BIANCONERI DEL PRIMO TEMPO 10

Questo è il numero che più degli altri certifica la buona prima frazione dei bianconeri, che rientrano in campo con la stessa determinazione anche nella ripresa: al 54′ Cuadrado ci prova da posizione defilata a sinistra, la palla sibila di poco a lato della porta romanista.

Minuto 60: Alex Sandro stampa una sassata sulla traversa romanista, concludendo un batti e ribatti in area che era già stato interrotto per fuorigioco: anche in questo caso, resta la gran giocata e l’impressione che alla Juve serva poco, poco di più per segnare il gol che indirizzerebbe definitivamente la partita, la quale invece è li, ancora sospesa e ancora in equilibrio.

Lo ricorda a tutti la girata a centro area di Abraham al 67′, per fortuna della Juve morbida, che permette a Szcesny di intervenire, comodamente, in tuffo. Lo scrive per davvero, nel tabellino, pochi minuti dopo, lo stesso numero 9 della Roma che gira di testa da pochi passi e rimette tutto in parità.

ULTIMI MINUTI PALPITANTI

Il colpo c’è stato e si sente, la Juve percepisce anche un po’ di caldo e stanchezza e la corsa non è brillante come prima: Allegri fa esordire in bianconero Milik, al fianco di Vlahovic ma adesso la Roma ha portato la partita dalla sua. Al minuto 84 sudori freddi all’Allianz Stadium: batti e ribatti pericolosissimo proprio davanti alla porta della Juve, con Bremer a calciare lontano in modo provvidenziale.

La partita, di fatto, finisce qui. La Roma porta a casa un ottimo punto da Torino, alla Juve resta l’amarezza di una vittoria sfumata.

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JUVENTUS-ROMA 1-1

Marcatori: 2′ pt Vlahovic (J), 24′ st Abraham (R)

Juventus: Sczcesny; De Sciglio, Danilo, Bremer, Alex Sandro; Locatelli (41′ st Rovella), Rabiot (13′ st Zakaria), Miretti (32′ st Milik); Cuadrado (32′ st McKennie), Vlahovic (41′ st Kean), Kostic. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Rugani, McKennie, Rovella, Zakaria, Milik, Kean, Soulé. All. Allegri

Roma: Rui Patricio; Mancini (1′ st El Shaarawy), Smalling, Ibanez; Karsdorp (17′ st Celik), Cristante, Matic, Spinazzola (1′ st Zalewski); Dybala (32′ st Kumbulla), Pellegrini (48′ st Bove); Abraham. A disposizione: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Zalewski, Tripi, El Shaarawy. All. Mourinho

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: Locatelli, Kostic (J); Cristante, Celik (R)