Categoria: NAZIONALE

ALGARVE CUP. ”BISOGNA CREDERCI FINO IN FONDO, NEL CALCIO TUTTO E’ POSSIBILE”. PARLA L’EX AZZURRA ANTONELLA CARTA.

Un talento unico della storia calcistica femminile. In vista della finale Italia-Germania, parla Antonella Carta.

Chi è Antonella Carta? E’ una ex calciatrice di calcio a 11 e della nazionale italiana, oggi in Serie C di calcio a 5. All’attivo conta 700 presenze in Serie A con 350 gol, con 11 squadre diverse, alcune delle quali: Roma, Reggiana Milan e Torres. Antonella, ha inoltre vestito ben 120 volte la maglia azzurra siglando 31 reti, indossando anche la fascia da capitano.

Nella sua carriera ha vinto 6 campionati italiani, 7 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana. Con la nazionale ha alzato al cielo ben 2 Mundialito, nell’84 e nel 1986, quest’ultimo vinto grazie ad un suo gol nella finale contro gli Stati Uniti.

Antonella Carta è sicuramente una delle calciatrici più forti che l’Italia abbia mai avuto ed oggi il Quotidiano On Line ha il piacere di intervistarla sulla recente qualificazione alla finale dell’Algarve Cup delle azzurre capitanate da Sara Gama e allenate da una sua ex compagna di nazionale, Milena Bertolini.

  • L’Italia per la prima volta si qualifica nella finale di Algarve Cup, Le ragazze di Mister Bertolini potranno farcela contro la Germania?
    • Nel calcio tutto è possibile, glielo auguro. Sicuramente sarà una partita difficile, però bisogna crederci, non bisogna mollare. Incontri la Germania che nel passato ha vinto tanto, questo potrebbe essere una gara determinante per vedere la qualità delle nostre ragazze.
  • Facendo riferimento alla sua esperienza, che cosa passerà nella mente delle ragazze?
    • secondo me, quello che passa per la mente di ogni ragazza è la consapevolezza di essere in finale, gran concentrazione, magari poter fare una buona gara, un bel goal e portare a casa una bella vittoria.
  • Chi, secondo lei, potrà fare la differenza durante la finale?
    • Per me il collettivo è fondamentale, tutte insieme per un solo obbiettivo. Anche perché tutte hanno bisogno del sostegno dell’altra ed è quello che vedo in questa nazionale. Brave ragazze!
  • Quale atleta azzurra l’ha colpita di più durante le due gare e perché?
    • Nelle due gare viste, soprattutto nella seconda, è stato il collettivo. Cito qualche nome: Cernoia, Bartoli, Guagni, la giovanissima Mascarello e Cristiana Girelli.
  • Quanto conta la partecipazione della nazionale azzurra all’Algarve Cup in chiave professionismo?
    • Più che in chiave professionismo serve a loro come esperienza. Fare tornei così importanti, aiuta a far crescere e a far capire che il livello sta crescendo, quindi è un invito ad investire sul calcio femminile per permettergli la giusta crescita, finalizzato poi al professionismo.
  • Ultima domanda, Il ricordo più bello che ha legato alla maglia azzurra?
    • Il ricordo più bello fu quando agli Europei del 1997, giocati in Svezia, durante proprio un Italia-Germania feci il goal su punizione, la misi sotto l’incrocio.

ALGARVE CUP. LA FINALE PIÙ CLASSICA DEL CALCIO, ITALIA-GERMANIA. MA ANCHE LE ALTRE GIOCANO UNA FINALE.

Lo ”strano” caso dell’Algarve Cup, dove tutte le squadre giocheranno tre partite.

La storia del calcio classico si ripete, la finale di coppa sarà Italia-Germania. Ma anche le altre giocano una finale, già perché il torneo ad inviti, ospitato in Portogallo, prevede che tutte le squadre in lizza per la coppa giochino tre partite.

Chi la finalissima, dove per la prima volta ci sono le azzurre, è chi per il posizionamento in classifica. Infatti, dopo la prima fase eliminatoria, le sconfitte giocano una ”semifinale” per qualificarsi alla finale per il Quinto e Settimo posto.

Norvegia e Nuova Zelanda, qualificatesi nella semi-final e poi battute dalle rispettive Germania e Italia, giocheranno, in data 10 Marzo alle ore 18:30, la classica Terzo-quarto posto. Dunque le nazionali uscite sconfitte già dalla prima fase si sono sfidate, in data 7 Marzo, per qualificarsi alla sfida classifica ed i risultati hanno visto vincenti le ragazze di Danimarca e Belgio, battendo rispettivamente la Svezia (1-2) e Portogallo (1-0). Gli accoppiamenti per il terzo turno, conclusivo, prevede:

  • FINALE: ITALIA – Germania, 11 Marzo h.19:45
  • 3°-4° POSTO: Nuova Zelanda – Norvegia, 10 Marzo h.17:00
  • 5°-6° POSTO: Belgio – Danimarca, 10 Marzo h.18:30
  • 7°-8° POSTO: Portogallo – Svezia, 10 Marzo h.21:00

Turno Precedente:

Qualificazione 5°-8° Posto:

  • Svezia 1-2 Danimarca
    • [(Sve) 14′ L.Hurtig; (Dan) 56′ S.Larsen, 90’+4 N.Christiansen]
  • Belgio 1-0 Portogallo
    • [56′ T. De Caigny]

Semifinale:

  • Germania 4-0 Norvegia
    • [21′ L.Schüller, 26′ J.Elsig, 60′ (AU) I.Syrstad Engen, 71′ M.Hegering]
  • Nuova Zelanda 0-3 Italia
    • [20′ C.Girelli, 57′ B.Bonansea, 66′ S.Tarenzi]

ALGARVE CUP. AZZURRE IN FINALE. TRIS SECCO ALLA NUOVA ZELANDA.

Tris vincente e le azzurre volano i finale.

Le formazioni messe in campo di due Ct: Nuova Zelanda: Leat; Bott, Skilton, Stott, Moore, Riley; White, Bowen, Percival, Longo; Wilkinson. All. T.Sermanni.
L’Italia risponde con: Schroffeneger;
Guagni Gama Linari Bartoli; Mascarello, Cernoia, Rosucci; Tarenzi, Girelli, Bonansea. All. M.Bertolini

Nel primo quatrto d’ora le due nazionali si studiano con più possesso palla per le azzure, Tarenzi si fa avanti all’undicesimo ma viene pescata in fuorigioco. Con un precedente colpo di testa, al 6° minuto, su calcio di punizione di Mascarello.

Al 19′ rete delle azzurre, Girelli colpisce di testa e con la complicità dell’uscita maldestra del portiere avversario insacca in due tempi. Un minuto prima del vantaggio, una prima uscita non proprio plastica della numero uno, Leat, mette paura alle padrone di casa, dopo aver bloccato il pallone in presa, scivola e lo libera rendendolo preda di Tarenzi che di tacco non trova fortuna e serve la difesa che lo allontana.

Al 21′ rischio per la Nuova Zelanda, il cross di Guagni finisce sui piedi del difensore che per pochi millimetri non sigla un autogol, palla in calcio d’angolo dove Linari di testa non trova la porta e mette fuori.
Due minuti più tardi, nuova azione in ripartenza con lo scatto di Guagni che serve Tarenzi, quest’ultima in scivolata non trova il pallone.

Al 40′ un’incertezza in difesa azzurra rende pericoloso il pallone, Schroffenegger esce in presa sicura e blocca, travolta anche dalla numero 13 White. Ammonita ad azione finita per non aver fermato la corsa nonostante il pallone fosse già in mano al portiere. La Nuova Zelanda recupera subito palla ed il tiro da fuori area di Percival sfiora la traversa, le azzure negli ultimi minuti soffrono un po’ la pressione.

A fine primo tempo, calcio di rigore per la Nuova Zelanda, Alia Guagni, in caduta, colpisce il pallone con il braccio e dagli unidici metri White sbaglia, grande parata di Katja Schroffenegger. Italia a riposo in vantaggio di un gol, un buon primo tempo salvato soprattutto da un notevole gesto tecnico del portiere azzurro.

Nella ripresa, al 51′ Sara Gama si inventa attaccante e colpisce il palo interno dopo un bel tiro di destro, le azzurre non riescono a recuperare il pallone nell’area e la difesa allontana. Tre minuti più tardi, Bonansea in progressione entra in area e scarica il tiro, il pallone esce

Il 2 a 0 arriva al 56′, Girelli riceve palla da fallo laterale e mette in mezzo per Barbara Bonansea che al volo, di esterno destro trova il tocco vincente e raddoppia.
Al 63′ il cross di Skilton si trasforma in un tiro insidioso, Schroffenegger attenta smanaccia e salva il risultato. La Nuova Zelanda al 65′ cerca di dare energie alla propria difesa sostituendo Moore con Stratford.

Match point al 66′, Guagni vicina alla bandierina serve Bonansea che di prima scarica in mezzo all’area e trova il piede fatato di Tarenzi che insacca per il 3 a 0 azzurro. Bertolini visto il risultato decide di preservare le energie delle sue ragazze ed effettua due sostituzioni consecutive, Cernoia per Galli e Tarenzi per Bonfantini.

Il Ct Sermanni tenta il tutto per tutto sostituendo due giocatrici nello stesson momento al 72′, Longo con Radosavljević e White con Rood. Un minuto più tardi inserisce anche Satchell per Wilkinson.

Al 76′ altri cambi in casa azzurra, Escono Barbara Bonansea e Alia Guagni per far posto a Tatiana Bonetti e Martina Lenzini.

La gara si congela e si gioca per lo più a centrocampo, con incursioni continue da parte delle italiane, senza però trovare l’appiglio giusto per il Poker. All’84esimo Bertolini sostituisce anche Marta Mascarello e Martina Rosucci inserendo Arianna Caruso e Lisa Boattin. La gara termina dopo 4 minuti di recupero sul risultato di 3 a 0.

Una grande prova da parte delle azzurre che entrano in campo dal primo minuto con la cattiveria giusta e conquistano la tanto ambita final con un tris secco. Gara in programma Mercoledì 11 Marzo alle ore 19:45 (ora italiana) contro la Germania.

SEMIFINALE:

  • Germania 4-0 Norvegia
    • [21′ L.Schüller, 26′ J.Elsig, 60′ (AU) I.Syrstad Engen, 71′ M.Hegering]
  • Nuova Zelanda 0-3 Italia
    • [20′ C.Girelli, 57′ B.Bonansea, 66′ S.Tarenzi]

ALGARVE CUP. L’ITALIA IN SEMIFINALE CONTRO LA NUOVA ZELANDA. SABATO L’INCONTRO.

Le ragazze di Bertolini, dopo la rimonta sul Portogallo, si preparano alla semifinale.

Una gara non proprio spettacolare, quella messa in scena ieri sera nello stadio di Algarve, la vera forza delle azzurre non è questa. Infatti, nel primo tempo, la formazione rimaneggiata per dei test della Ct non ha affatto brillato. Qualche occasione ad inizio tempo, un paio di contropiedi bloccati da una buona difesa di casa, ma nulla di più.

La rete subita su calcio di punizione non è colpa della difesa ma bensì di Giuliani, uscita spavalda e fuori tempo. L’unica giustificazione all’errore è da affiancare al fatto che avesse una visibilità limitata sul pallone e dunque è dovuta uscire seguendo l’istinto, fatto sta che nell’unico momento in cui Laura Giuliani è stata veramente chiamata in causa ha sbagliato, unendosi alla prestazione non brillante della formazione azzurra del primo tempo.

Nella ripresa, però, le sostituzioni effettuate dalla Ct Milena Bertolini si sono rivelate fondamentali. La sostituzione di Cecilia Salvai, al rientro dopo 11 mesi con una prestazione pressoché buona, con Elena Linari ha ridato sostanza e concentrazione alla difesa. Un cambio che darà la gioia del pareggio alle azzurre al 78′ con un colpo di testa. La successiva entrata in campo di Bartoli e Bonetti di sicuro ha cambiato anche la mentalità delle italiane. Forza, coraggio e cattiveria sono stati fondamentali per portare a casa i tre punti e le due subentrate hanno favorito tutto ciò.

La qualificazione alla semifinale porta il nome di Cernoia-Girelli, la 21 si procura un rigore d’oro e la numero 10, con freddezza, al 94′ non sbaglia, santificandola, nonostante una gara in ombra con molti palloni non sfruttati.

Dunque seppur con una gara non da Italia, il Portogallo è battuto. Le azzurre adesso dovranno affrontare in semifinale la Nuova Zelanda, una gara abbordabile ma allo stesso tempo da giocare con molta concentrazione.

Turno precedente:

  • Danimarca 1-2 Norvegia
    • [(Dan) P.Harder 7′; (Nor) E.Thorsnes 12′, S.Jensen 90+3]
  • Germania 1-0 Svezia
    • [S.Huth 34′]
  • Nuova Zelanda 1-1 (7-6) Belgio
    • [(NZ) O.Chance 37′; (Bel) C. Vande Velde 90′]
  • Portogallo 1-2 Italia
    • [(Por) Diana Silva 34′; (Ita) E.Linari 78′, C.Girelli 90’+4]

Semifinali:

  • Germania – Norvegia
    • Sabato 7/03, h.18:30
  • Nuova Zelanda – Italia
    • Sabato 7/03, h.22

5°- 8° Posto:

  • Svezia – Danimarca
    • Sabato 7/03, h.15:30
  • Belgio – Portogallo
    • Sabato 7/03, h.18:15

ALGARVE CUP. L’ITALIA BATTE IL PORTOGALLO CON LINARI E GIRELLI. LE SOSTITUZIONI CAMBIANO LE SORTI DELLA GARA.

Inizia l’avventura delle azzurre con una vittoria in zona Cesarini.

Foto FIGC

La gara inizia con grande grinta per le azzurre e pronti via si ritrovano a calciare in porta con Rosucci che spara sul difensore e guadagna il primo calcio d’angolo della gara.

Qualche leggerezza di troppo ed un centrocampo che soffre lasciano spazio all’avanzata del Portogallo. Per tutto il primo tempo Girelli e Bonansea rimangono nell’ombra, lasciando sola Sabatino.

Al 20′ Diana Silva, dopo una disattenzione difensiva, si ritrova il pallone tra le gambe e spara dalla linea dell’area, il pallone esce di qualche metro a lato del sette.

Al 30′, su calcio di punizione, Sabatino si gira nell’area piccola raccogliendo il pallone del colpo di testa, il tiro è strozzato e non preoccupa la difesa. L’arbotro fischia con ritardo per fuorigioco dell’attaccante del Sassuolo.

Al 33′, vantaggio del Portogallo, l’uscita maldestra di Giuliani permette al tocco lieve di testa di Diana Silva di insaccarsi aprendo così le marcature.

Le azzurre arretrano e concludono un primo tempo deludente e sotto di uno, nonostante una partenza di fuoco.

Nella ripresa i fantasmi del primo tempo rimangono ed insieme ad essi si aggiunge la paura di non farcela. Le Azzurre molto timidamente cercano una via ma non affondano. Neanche il Portogallo sembra voler affondare e gestisce a distanza le azzurre.

Il pareggio delle azzurre arriva al 78′ con un colpo di testa di Elena Linari, subentrata a Cecilia Salvai. Il calcio di punizione perfetto è un cioccolatino per la Toscana che insacca senza chiedere permesso.

Al 79′ Girelli non sfrutta il pallone servito da Guagni e spara fuori.

Esodo della partita al 90esimo, contrasto scomposto su Cernoia da parte del difensore di casa, l’arbitro dopo qualche secondo assegna il calcio di rigore. Girelli si rifà della partita segnando un gol pesantissimo.

Le sostituzioni azzeccate e la mentalità cambiata nel secondo tempo consegnano alle azzurre l’accesso alle fase successiva dell’Algarve Cup.

LISBONA. LE AZZURRE ALL’ALGARVE CUP DOPO 12 ANNI. GIRELLI <>

L’Italia torna all’Algarve Cup. Step importante per il calcio femminile italiano.

Il primo impegno per le ragazze mondiali è in programma il 4 Marzo, con diretta su Rai Sport, alle ore 21:15 contro il Portogallo. Proprio contro le portoghesi le ragazze di Milena Bertolini, un anno fa, conquistarono la qualificazione alla coppa del mondo 2019 con la un secco 3 a 0.

Da quel giorno il calcio femminile in Italia ha preso sempre più piede, modificandosi e prendendo la via tanto attesa del professionismo, la strada è ancora lunga però. Questa partecipazione all’Algarve Cup potrebbe portare quello step in più per far capire a chi manovra le pratiche che alle ragazze bisogna dargli la visibilità che meritano e soprattutto le condizioni di possibilità di vita uguale ai colleghi maschi che praticano questo sport.

Professionismo a parte, le azzurre, in terra portoghese da Sabato, hanno le motivazioni per far bene, Milena Bertolini vuole le sue ragazze cariche per andare il più avanti possibile, consapevole del fatto che le altre squadre presenti sono dei veri ossi duri, a partire dalla Norvegia, la Svezia, la Danimarca, la Germania, Il Belgio e la Nuova Zelanda. Alcune di queste le squadre elencate hanno partecipato ai mondiali in Francia, qualificatesi anche alle fase finali del Torneo.

Dunque le Italiane dopo 12 anni rientrano in questa importantissima coppa, con occhi proiettati al futuro e agli Europei 2022 che si terranno in Inghilterra, di sicuro ci sarà da divertirsi e sarà un momento per staccare la mente da tutto quello che in questi giorni sta preoccupando la penisola.

Algarve Cup – 4 Marzo 2020:

  • Danimarca – Norvegia (h.15:00)
  • Germania – Svezia (h.17:00)
  • Nuova Zelanda – Belgio (h.19:30)
  • Portogallo – Italia (h.21:30)

UNGHERIA. SCHERMA PARALIMPICA, ORO PER BEBE VIO E COMPAGNE NELLA COPPA DEL MONDO.

La coppa del mondo è azzurra. Oro per il fioretto rosa.

Nello scorso fine settimana si è svolta la tappa ungherese della Coppa del mondo di scherma paralimpica. Sulle pedane di Eger gli atleti tesserati per le Fiamme oro hanno conquistato preziose medaglie per l’Italia, contribuendo in maniera determinante al bottino della spedizione azzurra in terra magiara.

Scherma paralimpica

Il dream tem del fioretto femminile, composto dalle tre atlete portacolori della Polizia di Stato Beatrice Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos, ha trionfato vincendo la medaglia d’oro grazie alla vittoria ottenuta in finale contro il team della Russia con il punteggio di 45-32.

Ancora sul podio Bebe Vio nella gara individuale della categoria B, nella quale, per la prima volta dopo tante vittorie, si è piazzata terza.

Marco CimaBronzo anche per Edoardo Giordan nella categoria B della sciabola maschile, che poi si è ripetuto conquistando il terzo posto anche con la squadra, insieme all’altro atleta cremisi Marco Cima.

L’ultima medaglia di marca Fiamme oro è stata quella di Emanuele Lambertini che si e messo al collo l’argento nella gara di fioretto maschile categoria A.

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