Categoria: calcio estero

SAN MARINO. LE NUOVE MAGLIE ERREA’ DEI TITANI.

Nazionale: al via l’avventura con Erreà, ecco le nuove divise dei Titani

Erreà Sport e la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, hanno presentato le nuove maglie della Nazionale, kit realizzato grazie all’accordo Erreà-UEFA, il Kit Assistance Scheme, con il quale la UEFA sostiene le federazioni calcistiche più piccole fornendo materiale tecnico sportivo.

Il kit “Home” della selezione sanmarinese si presenta su sfondo azzurro sul quale, in modo stilizzato, sono rappresentate le tre Torri (Guaita, Cesta e Montale), simbolo della Repubblica più antica d’Europa. Particolare è il collo a giro, all’interno del quale, il backneck è personalizzato dalla scritta “L’antica terra della libertà”, mentre sulle fianchette laterali, al fine di dare maggiore traspirabilità al prodotto, è posta una rete bianca, colore poi ripreso nel bordo manica.

Sul petto a destra il logo Erreà, a sinistra, lato cuore, lo stemma della Nazionale di San Marino – lanciato all’inizio del 2021, in occasione degli aventi di celebrazione del Novantesimo anniversario della FSGC, e per la prima volta presente sulle maglie della Nazionale. La divisa si completa con shorts e calzettoni azzurri.

Il kit “Away” e “Third” presentano lo stesso gioco grafico tono su tono, blu nel caso della seconda maglia e bianco nella terza. La fantasia proposta è un chiaro omaggio agli affreschi presenti nella Sala del Consiglio di Palazzo Pubblico. Il collo rimane a giro, oltre a mantenere la stessa scritta nel backneck e le fianchette con la relativa rete celeste in entrambi i casi.

Entrambe le maglie hanno una vestibilità semi aderente, il cui tessuto è il Mundial, caratterizzato dall’essere morbido, traspirante e dalla doppia foratura. Tutti i capi sono certificati Oeko-Tex Standard 100, l’autorevole attestato che verifica tutte le fasi della filiera del prodotto fissando limiti estremamente severi alle sostanze nocive per la salute. Si tratta di un kit raffinato e d’impatto, capace di creare un perfetto connubio tra l’arte e la storia con la praticità del capo. Il debutto sul campo delle nuove divise è previsto per il 2 giugno 2022, in occasione di Estonia-San Marino, prima partita del Gruppo D2 di UEFA Nations League 2022-23.

Tutte e tre le divise sono acquistabili sul sito di e-commerce della FSGC, raggiungibile all’indirizzo shop.fsgc.sm.


FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. LA FIORITA-TRE PENNE IN FINALE E IN EUROPA, GIOVEDI’ LA SFIDA SCUDETTO.

La Fiorita e Tre Penne in finale e in Europa: giovedì la sfida-scudetto

Al termine di una lunga ed estenuante stagione, saranno La Fiorita e Tre Penne a contendersi il titolo di campione di San Marino. Anche la post-season ha eletto le squadre di Lasagni e Ceci quali migliori formazioni dell’anno, certificato anche da un simile andamento in stagione regolare per la prima e seconda classificata al termine delle trenta giornate.

La Fiorita torna a giocarsi il titolo un anno dopo l’amaro epilogo ai supplementari con la Folgore. Decisivo, nella doppia sfida col Pennarossa, l’andamento in regular season. Infatti, il successo di misura dei Biancorossi, maturato nella sfida delle 15:00 a Montecchio, non basta agli uomini di Selva per centrare la finale. Partita estremamente tattica e agonistica, dove La Fiorita pensa principalmente a non concedere spazi al Pennarossa. Sono le difese a spiccare nella prima frazione, dove Vivan e Semprini non sono chiamati ad interventi fuori dall’ordinaria amministrazione. Guidi ci prova di testa al 25’, ma non trova lo specchio. Dema alla mezz’ora centra i pali, dopo un errore di Di Maio, ma non fa male a Vivan. In chiusura di frazione il Pennarossa protesta per una spinta di Gasperoni ai danni di Michelotti, che non riesce a girare verso la porta dal cuore dell’area.

Nella ripresa qualche emozione in più, a partire dal flipper tra Semprini e Guidi sul traversone di Gasperoni. Per fortuna del Pennarossa, la sfera termina sul fondo. Poco più tardi la combinazione tra Errico e Zulli porta quest’ultimo al destro a giro dal vertice, col pallone alto non di molto. I vicecampioni hanno l’occasione per chiudere il discorso al 64’, quando Loiodice recupera palla e manda in porta Rinaldi che perde il duello con Semprini – monumentale nell’occasione. A gol sbagliato, fa seguito – come spesso accade nel calcio – il gol subito: irresistibile la cavalcata di Rastelli, che porta palla fino alla trequarti prima di imbucare su Michelotti. Controllo a seguire pregevole e intervento in ritardo di Miori, che spedisce Tiboni sul dischetto. Sangue freddo per la punta del Pennarossa, che supera Vivan con un panenka e regala diciotto minuti più recupero di speranza ai tifosi biancorossi. E tutto sembrava aggiustarsi per la squadra di Selva, quando Gasperoni – all’80’ – va incontro alla seconda ammonizione, lasciando in inferiorità numerica La Fiorita. Il Pennarossa però non produce più di un destro alle stelle di Baldani, non riuscendo a scalfire la porta di Vivan nemmeno nel corso dei sette minuti di recupero.

Decisamente più ricca di episodi e contenuti tecnici la seconda semifinale, disputata alle 18:30 e sempre a Montecchio. Il Tre Fiori ha bisogno di un successo con due reti di scarto e l’avvio è promettente: dopo le imprecise iniziative di Gjurchinoski e Cuzzilla, il Tre Penne può colpire con Badalassi. Il bomber, tutto solo in area di rigore, colpisce di testa tra le braccia di Simoncini. Due minuti più tardi, il Tre Fiori non concede il medesimo garbo. Traversone da sinistra di Cuzzilla, incontrato benissimo con l’esterno destro da De Falco che batte Migani all’altezza del primo palo per il vantaggio del Tre Fiori. Gli uomini di Ceci cercano la replica immediata, sfruttando con Badalassi un’ingenuità di D’Addario che non si avvede della pressione dell’avversario e finisce per metterlo a terra. Calcio di rigore comandato da Ucini ed occasione per Righini: Aldo Simoncini intuisce e neutralizza. Il Tre Penne chiede invano altri due rigori nelle circostanze immediatamente successive e si fa vedere con Badalassi, che non trova la porta in ripartenza al 23’. Quattro minuti più tardi, Pracucci è tutto solo sul secondo palo ma non inquadra lo specchio di testa. Corre invece il 33’ quando il Tre Fiori assapora il raddoppio: ancora sull’asse Cuzzilla-De Falco, l’azione fotocopia del vantaggio stavolta si infrange sul palo di un immobile Migani. Prima di rientrare negli spogliatoi, il Tre Penne pareggia il conto dei legni con l’iniziativa di Ceccaroli che sfonda in area e – complice una deviazione – prende in controtempo Simoncini, salvato dal montante. Gli uomini di Borgagni si fanno vedere un’ultima volta con Lentini, che conclude una ripartenza avviata da D’Addario con un sinistro controllato in due tempi da Migani.

Nel secondo tempo ci prova subito D’Addario: Dolcini ruba palla a Righini con un intervento che sembra falloso, non per Ucini che lascia giocare. Spazio per D’Addario che libera un gran diagonale, su cui ci vuole tutta la bravura di Migani per negare il raddoppio al sammarinese.

Cambio a sorpresa nel Tre Penne, con Ceci che vuole più equilibrio e richiama uno spento Badalassi per inserire Cesarini – avanzando contestualmente Sartori. Nuovo assetto che porta subito frutti, con la discesa di Vandi che va al limite da Ceccaroli. Duetto con Gai sul perimetro ed assist del capitano per il destro sottomisura di Ceccaroli, che batte Simoncini. Ora è tutto da rifare per il Tre Fiori, che di lì a poco incassa anche la rete del definitivo 2-1. Difficile trovare le parole per descrivere la bellezza della conclusione di Gai, che calcia di prima un pallone vagante sui 25 metri e sorprende imparabilmente Simoncini, con una parabola imprendibile. Se non è il gol dell’anno, poco di manca.

Lo è sicuramente per il Tre Penne, che torna così in finale-scudetto. Negli ultimi minuti di gara Vandi è autore di una gran chiusura sul tiro-cross di Lentini, poi Migani mette le mani sul 2-1 rispondendo ai tentativi di Tamagnini, Gjurchinoski e Adami Martins. La squadra di Città ritrova così la finalissima a distanza di tre anni dall’ultima volta. Anche allora fu La Fiorita-Tre Penne e in quell’occasione furono i Biancazzurri a vincere il titolo.


PENNAROSSA
Semprini, Mantovani (dall’86’ Ottaviani), Martin, Michelotti, Tomassini, Cola (dal 76’ Baldani), Rastelli, A. Conti (dall’86’ Landi), Tiboni, Dema (dal 56’ Halilaj), Zago
A disposizione: Sebastiani, De Biagi, D. Conti
Allenatore: Andy Selva

LA FIORITA
Vivan, Gasperoni, Brighi, Di Maio, Grandoni, Loiodice, Errico, Lunadei, Guidi (dal 61’ Miori), Zulli (dall’81’ Zafferani), Rinaldi (dal 76’ Sanchez)
A disposizione: Venturini, Santi, Pancotti, Gregori
Allenatore: Oscar Lasagni

Arbitro: Giacomo Cenci
Assistenti: Francesco Lunardon ed Andrea Depaoli
Quarto ufficiale: Raffaele Delvecchio
Marcatori: 72’ rig. Tiboni
Ammoniti: Gasperoni, Zulli, Michelotti, Loiodice, Tomassini, Lunadei
Espulsi: Gasperoni (doppia ammonizione)


TRE PENNE
Migani, Sartori, Vandi (dall’84’ Cibelli), Battistini, Lombardi, Genestreti, Badalassi (dal 52’ Cesarini), Righini (dal 69’ M. Semprini), Chiurato (dall’84’ P. Semprini), Gai, Ceccaroli
A disposizione: Zambetti, Cauterucci, Zonzini
Allenatore: Stefano Ceci

TRE FIORI
A. Simoncini, De Lucia, Cuzzilla, Censoni, Adami Martins, Pracucci (dal 66’ Corinti), Gjurchinoski, De Falco, D’Addario, Dolcini (dal 79’ Tamagnini), Lentini
A disposizione: Castagnoli, Ciccione, Della Valle, Astolfi, Ramundo
Allenatore: Gian Luca Borgagni

Arbitro: Antonio Ucini
Assistenti: Ernesto Cristiano e Laurentiu Ilie
Quarto ufficiale: Davide Borriello
Marcatori: 18’ De Falco, 57’ Ceccaroli, 65’ Gai
Ammoniti: Lentini, Lombardi, D’Addario, De Falco, Adami Martins
Note: Aldo Simoncini para un rigore a Righini al 21’


FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. TURNO PRELIMINARE DEL CAMPIONATO SAMMARINESE.

Turno Preliminare: domani tutta la verità su chi sfiderà le Fab Four

Domani La Fiorita, Tre Penne, Tre Fiori e Virtus – ossia le quattro squadre qualificate di diritto ai quarti di finale di campionato – conosceranno le rispettive avversarie. I nomi di queste ultime usciranno dalle sfide di ritorno dei confronti del Turno Preliminare. Uno di questi ultimi ha già preso una direzione netta dopo i 90’ di mercoledì scorso: la Libertas ha battuto 5-0 il Domagnano e, forte anche del posizionamento in classifica, vanta praticamente un tesoretto di sei reti da gestire sui Lupi: la squadra di Cardini concentrerà i propri sforzi nel soffocare le ultime resistenze avversarie e potrebbe, ragionevolmente, compiere anche qualche scelta guardando già al di là di questo turno del torneo, sempre con tutte le cautele del caso. Sarà, questo, uno dei due incontri che saranno trasmessi in diretta sulla piattaforma TITANI.TV. L’altro sarà quello che vedrà opposte Fiorentino e Folgore, con i Rossoblù avanti di due reti dopo il primo round e determinati ad affossare ulteriormente i campioni in carica, che a loro volta avranno bisogno di mettere in piedi una rimonta complicata che li porti a condurre con almeno due gol di scarto sui rivali, requisito minimo per far valere il privilegio del posizionamento nella regular season, rammentando che questa fase del torneo non prevede l’opzione dei tempi supplementari.

Se le due sfide di Acquaviva e Montecchio vedono da una parte una squadra in grado di gestire un vantaggio e dall’altra una costretta all’inseguimento, partiranno da una situazione di perfetta parità, invece, le quattro formazioni impegnate sui manti di Dogana e Domagnano. Il pareggio all’ultimo respiro di Palazzi ha reso il Faetano in grado di farsi bastare una ‘X’ anche nella sfida di ritorno, mentre il San Giovanni – che non avrà Giacomo Conti, espulso nella gara di andata – dovrà necessariamente vincere per prolungare la propria permanenza nel torneo. Rientra dalla squalifica il tecnico rossonero Marco Tognacci, mentre quello gialloblù, Danilo Girolomoni, sarà ancora in tribuna per scontare la quarta ed ultima gara negatagli dal Giudice Sportivo.  Nei minuti conclusivi è arrivato anche il pareggio del Pennarossa, a cancellare quell’ 1-0 di rigore che stava consentendo al Murata di annullare il vantaggio avversario nel posizionamento della regular e di poter giocare con minori patemi d’animo – relativamente, almeno – i 90’ del ritorno. Come per il Faetano, anche il Pennarossa potrebbe trarre massimo vantaggio da un pareggio, domani.

Ecco il quadro generale delle sfide del Turno Preliminare:

Campionato Sammarinese 2021-22, andata e ritorno del Turno Preliminare
SQUADRASQUADRAARBITRIDATAORARIO/ESITOLUOGO
Pennarossa (5)Murata (12)Albani (Ilie, Zaghini) – Vandi03/051-1Acquaviva
Faetano (6)San Giovanni (11)Mei (Guidi, Depaoli) – Boriello03/051-1Montecchio
Libertas (7)Domagnano (10)Delvecchio (Cristiano, Mineo) – Piccoli03/055-0Domagnano
Folgore (8)Fiorentino (9)Cenci (Tuttifrutti, Morisco) – Kaddoudi03/050-2Dogana
Murata (12)Pennarossa (5)Avoni (Battista, Depaoli) – Borriello07/0515:00Domagnano
San Giovanni (11)Faetano (6)Vandi (Mineo, Guidi) – Delvecchio07/0515:00Dogana
Domagnano (10)Libertas (7)Kaddoudi (Ercolani, Giannotti) – Cenci07/0515:00Acquaviva
Fiorentino (9)Folgore (8)Andruccioli (Cordani, Gallo) – Albani03/0515:00Montecchio
N.B.: tra parentesi è indicata la posizione di classifica ottenuta dalle squadre in regular season

FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. SAN MARINO 1-LITUANIA 2. IL PRIMO GOAL DI FABBRI ALLO STADIUM.

La Nazionale si regala il primo gol di Fabbri in una serata di festa allo Stadium

San Marino Vs Lituania Ph©FPF/Filippo Pruccoli
San Marino Vs Lituania Ph©FPF/Filippo Pruccoli

La buona tradizione della Nazionale di San Marino, sovente in gol nelle amichevoli ufficiali, si conferma anche contro la Lituania. Filippo Fabbri iscrive il proprio nome nell’albo storico dei giocatori che hanno esultato con la maglia biancoazzurra, coronando così una serata di festa ed entusiasmo che la Nazionale regala a sé stessa e ai propri tifosi – pur senza il conforto del risultato – nel giorno del ritorno in campo dopo le ultime European Qualifiers. Allo Stadium c’è un pubblico numeroso e gioioso ad accogliere i Titani nella serata che apre il nuovo ciclo targato Fabrizio Costantini. Il Commissario Tecnico sceglie il 3-5-2 come abito per il debutto ufficiale. A comporre il tandem d’attacco due dei rientranti, Stefanelli e Rinaldi, supportati da un centrocampo composto da Alessandro Golinucci, Michael Battistini e Mularoni in posizione più centrale, D’Addario e Grandoni sulle fasce. E proprio le corsie laterali sono il terreno che la Lituania sonda all’inizio per avvicinare la porta di Elia Benedettini. Ma senza trovare brecce, anche perché i Titani coprono gli spazi con grande attenzione, caricati dal rumore festoso del pubblico, che sottolinea ogni giocata dei propri ragazzi con “ooh” entusiastici ed applausi. Applausi che si intensificano all’indirizzo di Elia Benedettini quando, al 9’, il portiere di casa salva la porta con una prodezza sulla conclusione di Golubickas scoccata dal cuore dell’area. L’episodio, però, ha l’effetto di sbloccare in qualche modo gli ospiti. Che riescono a trovare la rete del vantaggio pochi minuti dopo: Augustinas Klimavičius si avventa come un falco sul traversone ben perfetto di Vaitkūnas e di testa non lascia scampo al portiere di casa. La Nazionale del Titano reagisce alzando le linee. Danilo Rinaldi mette sul campo tutta la propria voglia di ben figurare nella serata del ritorno. È lui, al quarto d’ora, a conquistare e scodellare in area una punizione dalla tre quarti: Mularoni anticipa tutti, ma il colpo del centrocampista è fuori bersaglio. Dieci minuti più tardi, altro riflesso provvidenziale di Benedettini sul tiro di Černych che, deviato, si era caricato di veleno, non abbastanza però per far capitolare l’estremo di casa. La Lituania in ogni caso resta in zona e al 27’ trova il raddoppio su corner: batte Milašius col mancino, Mėgelaitis sceglie perfettamente il tempo dell’inserimento e di testa infila la palla a ridosso del palo lontano, con Benedettini impotente.

Scollinata la mezz’ora, San Marino si rivede in avanti con una bella trama che sfocia sul corridoio di sinistra, con Grandoni che si inserisce coi tempi giusti ma sbaglia la misura del cross, troppo lungo per i tanti Biancoazzurri intervenuti a riempire l’area. Nel finale, Lituania ancora pericolosa con il cross affilato di Golubickas per Klimavičius, anticipato coi pugni da Benedettini. Dall’altra parte, un paio di cross consecutivi non sorprendono la difesa in casacca gialla, vigile sia su Stefanelli che sugli altri incursori biancoazzurri. Proprio l’attaccante del Pennarossa è il primo a lasciare il terreno di gioco: al rientro dall’intervallo c’è Matteo Vitaioli al fianco di Danilo Rinaldi. Per l’attaccante del Tropical Coriano – a segno proprio contro la Lituania nel settembre 2015 – questa diventa la presenza numero 72 in Nazionale, una in meno rispetto al recordman Andy Selva. Nella ripresa San Marino è sempre vivo e pimpante: una punizione calciata da Rinaldi porta un pericolo potenziale alla retroguardia ospite, attenta a liberare l’area. Poco dopo, un bel mancino al volo di Grandoni “rischia” di accorciare le distanze, non fosse che alla estrema precisione del tentativo – la palla sarebbe finita all’incrocio – non corrisponde adeguata forza: Gertmonas blocca.

È comunque una Nazionale di San Marino che mostra chiaramente la propria voglia di premiare il proprio pubblico con qualcosa di tangibile. E l’intenzione diventa azione quando Palazzi indovina il tempo dello stacco e di testa asseconda perfettamente l’inserimento di Fabbri. Il resto è farina del sacco del classe 2002: il suo mancino al volo è perfettamente direzionato e per Gertmonas, subentrato nel frattempo a Plūkas, non c’è proprio nulla da fare. La tribuna esplode mentre il difensore in forza al Forlì – che trova la prima esultanza in Nazionale maggiore – viene letteralmente travolto dai compagni. Fioccano intanto i cambi, con Costantini che, dopo Ceccaroli e Zafferani, inserisce nella mischia anche Jacopo Raschi, all’esordio con la maglia della Nazionale maggiore. I Titani non smettono di correre, trascinati dal calore della tribuna, ma è la Lituania ad avvicinarsi di più alla rete, pur senza costruire occasioni trascendentali. Benedettini interviene a mano aperta sul tiro di esterno che Kučys scaglia da posizione defilata; poi c’è un metro abbondante a separare il calcio di punizione di Novikovas dalla traversa della porta di casa. Qualche piccola scaramuccia subito risolta non rovina le ultime fasi di gioco di una gara che per la Nazionale di casa mantiene tutti i connotati di una festa: i 580 presenti in tribuna, fra cui tantissimi bambini, applaudono con calore i Titani all’uscita dal terreno di gioco, impreziosendo ulteriormente la meravigliosa cornice di una serata destinata a rimanere nella memoria.

Amichevole internazionale | San Marino – Lituania 1-2

SAN MARINO [3-5-2]
E. Benedettini; Ma. Battistini, Palazzi, Fabbri; D’Addario (dal 61’ Zafferani), Mularoni (dall’81’ Hirsch), Mi. Battistini (dal 72’ E. Golinucci), A. Golinucci, Grandoni (dall’81’ Raschi); Stefanelli (dal 46’ Vitaioli), Rinaldi (dal 61’ Ceccaroli)
A disposizione: Simoncini, S. Benedettini, Franciosi, Vitaioli, Berretti, Tomassini, Censoni
Allenatore: Fabrizio Costantini

LITUANIA [4-1-4-1]
Plūkas (dal 46’ Gertmonas); Vaitkūnas (dal 62’ Mikoliūnas), Šatkus, Utkus, Baravykas; Mėgelaitis, Lasickas (dall’81’ Kazlauskas), Golubickas (dal 46’ Slivka), Černych, Milašius (dal 67’ Novikovas); A. Klimavičius (dal 61’ Kučys)
A disposizione: Bartkus, L. Klimavičius, Širvys, Sirgėdas, Kružikas, Verbickas
Allenatore: Valdas Ivanauskas

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)
Assistenti: Christian Dietz (GER), Markus Sinn (GER)
Quarto ufficiale: Luca Zani (ITA)
Ammoniti: Mėgelaitis, Palazzi
Marcatori: 13’ A. Klimavičius, 27’ Mėgelaitis, 61’ Fabbri

FOTO E SERVIZIO FSGC

FSGC | Ufficio Stampa

ALGARVE CUP 2022. CANCELLATA PER COVID DANIMARCA-SVEZIA, LE DANESI SI RITIRANO DALLA COPPA.

Non una buona notizia arriva dal Portogallo, focolaio in casa danese. si complica il cammino delle azzurre.

Foto Andrea Amato/PhotoAgency

Nella sera seguente la gara Danimarca-Italia, la federazione danese emana un comunicato dove dichiarano che il loro mister Lars Søndergaard è risultato positivo al tampone Covid.
Tabellino di contagio che si aggiorna nel giro di poche ore, visto che nella notte arriva un’altra notizia, anche tre calciatrici sono risultate positive.

La federazione Danese, dunque, considerata la situazione in mattinata annuncia il ritiro della nazionale dall’Algarve Cup. La federazione Portoghese si vede costretta a riformulare la competizione eliminando il mini-torneo per il terzo, quarto e quinto posto, lasciando solamente lo scontro diretto 3°-4°.

A festeggiare sono le Svedesi, che in vista della gara che si sarebbe dovuta giocare ieri pomeriggio, si è vista consegnare a tavolino il match ottenendo grandi vantaggi in vista della finale, considerando la fatica fisica risparmiata. Campanello di allarme per le azzurre che adesso si vedono terze in classifica con un solo gol segnato, precedute dal Portogallo con due reti e dalla Svezia con tre. Bertolini dunque ha dovuto ripianificare tutto, nessuna previsione adesso è plausibile.

In vista della gara di domenica l’unica possibilità sarà quella di vincere, ma non basterà l’1 a 0. Infatti, se le ragazze di Bertolini vorranno qualificarsi alla finalissima dovranno segnare quanti più gol possibili, cercando di non subirne. Le azzurre partono da una differenza reti di +1, con distacco di un solo gol dal Portogallo e due dalla Svezia.

Occhi puntanti anche sulla gara diretta Portogallo-Svezia in programma alle 17:15, che seguirà il match Italia-Norvegia alle 11; entrambe le gare verranno giocate nell’impianto Algarve Stadium.

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