Categoria: SPETTACOLI

ALESSANDRIA. “JAZZAL 2021” : MINI FESTIVAL ESTIVO IN PIAZZA MARCONI 2021.

COMUNICATO STAMPA
E’ un festival jazz ad aprire il cartellone degli eventi del luglio alessandrino in centro città e precisamente il
JAZZAL Mini Festival Estivo in Alessandria.


A cura dell’Alessandria Jazz Club, l’attestata rassegna musicale attesa dai cultori del genere, ma anche dal
largo pubblico che negli anni ha contribuito a creare aspettativa per le sempre diverse e stimolanti serate di
quella che notoriamente è intesa come musica colta, si presenta in questa estate 2021 appunto in veste di
mini festival.


Una concentrazione di concerti – nei passati appuntamenti spalmati invece su una lunga stagione – previsti
il 2, 3, 4 luglio, alle ore 21, in piazza Marconi.


Tre proposte diverse, ad ingresso libero, contrassegnate rispettivamente dal repertorio di David Bowie in
chiave jazz, dallo swing trascinante di un maestro come Gianni Cazzola, dal fascino sofisticato di un
ensemble di sole voci femminili.


Per il pubblico tutto, sarà il ritmo più riconoscibile unitamente a quello più da scoprire, ad amalgamarsi al
caldo svolgersi del primo week end di luglio.


“JAZZAL 2021”

Cari amici e soci dell’Alessandria Jazz Club,
torniamo dopo un lungo silenzio per annunciarvi che nonostante tutto quello che è successo negli ultimi mesi siamo ancora qui per proporre della buona musica.
Dal 2 al 4 luglio si terrà JAZZAL 2021, mini festival di tre giorni consecutivi. I concerti, all’aperto, si terranno in piazza Marconi ad Alessandria alle ore 21.30, ad ingresso gratuito, tutte le prescrizioni anti Covid 19 verranno rispettate secondo le norme in vigore.
Veniamo subito al programma:

Venerdì 2 luglio
Max De Aloe Quartet
Just for one day – David Bowie in jazz
Max De Aloe – armonica cromatica e fisarmonica
Roberto Olzer – pianoforte
Marco Mistrangelo – contrabbasso
Nicola Stranieri – batteria
Il concerto rientra nel Torino Jazz Festival Piemonte
JUST FOR ONE DAY è un viaggio intorno alla musica di David Bowie completamente rivisitata dal quartetto in un mix che spazia tra jazz e rock. L’approccio è simile a quello che il gruppo aveva affrontato per il repertorio di Bjork nel cd ed LP “Bjork on the moon”, considerato dalla critica e pubblico tra i più riusciti progetti dell’armonicista lombardo e del suo quartetto.

Sabato 3 luglio
Max Gallo Hammond Trio
Jazz non stop
Cesare Mecca – tromba
Max Gallo – chitarra
Yazan Greselin – Organo Hammond
Special Guest: GIANNI CAZZOLA – batteria
Il trio del chitarrista torinese Max Gallo, in versione organo hammond, ospita il grande batterista Gianni Cazzola colonna storica del Jazz Italiano, che ha suonato con i più prestigiosi nomi internazionali. Il quartetto propone un repertorio mainstream ed è sempre stato accolto con successo dal pubblico nei festival e nei Jazz Club.
Domenica 4 luglio
Vocal Boutique
Voci (d)estate
Sestetto vocale a cappella con:
Selma Berrezouga, Michela Fiora, Francesca Garofalo, Alice Pallard, Elena Primiani, Silvia Trisoglio.
Il sestetto vocale è “a cappella”, senza strumenti di accompagnamento, ma il basso e la batteria vengono riprodotti con la voce. Il repertorio del gruppo spazia dai Manhattan Transfert ai Matia Bazar passando attraverso ritmi latini e afroamericani. Un mix molto divertente e popolare.

Nel corso delle serate sarà possibile iscriversi all’Alessandria Jazz Club. L’iscrizione costa €10, non dà alcun privilegio a chi la fa, ma è molto importante perché permette a noi di esistere come associazione e al pubblico della città di avere una programmazione di concerti.
Jazzal 2021 è una manifestazione in collaborazione con l’Assessorato alle Manifestazioni ed eventi del Comune di Alessandria, sostenuta dalla Fondazione Social, dalla Fondazione CR Alessandria e dalla Fondazione CR Torino. Il concerto del 2 luglio rientra nella rassegna Torino Jazz Festival Piemonte.
Per informazioni: alessandriajazzclub@libero.it – 333/3711638

La dichiarazione del Sindaco
“ Ritmo e linea melodica nella concentrazione musicale jazz proposta dall’Alessandria Jazz Club” – così
saluta il festival il Sindaco della Città Gianfranco Cuttica di Revigliasco – “ che andranno, per tre serate
consecutive, a dare saggio di un genere musicale popolare, ma colto al punto da aver prodotto una vera e
propria sociologia del jazz”. “Un ritrovarsi nella musica da riconoscere o da apprezzare con spirito fresco e
curioso – continua il Sindaco – “ un sostare in una piazzetta caratteristica del cuore alessandrino, rapiti,
finalmente nel riposo serale, non solo dalle sonorità specifiche, ma dalla suggestione sempre percepibile del
concerto all’aperto nel suo complesso, una sorta di scena teatrale sotto il cielo estivo, forse più contaminata
da suoni e movimenti diffusi attorno, ma sicuramente più dinamica, libera e caratteristica dell’atteso caldo”.

La dichiarazione dell’Assessore alle Manifestazioni
“Non nuova all’ospitalità musicale, Piazza Marconi si apre al jazz – commenta l’Assessore Cherima Fteita – “
con l’auspicio di raccogliere non solo il pubblico amante dei repertori afro-americani d’autore o dei repertori
ad essi ispirati, ma anche il pubblico desideroso di intrattenimento di qualità in una serata di prima estate”.
“L’Amministrazione ha accolto favorevolmente da subito la proposta dell’Alessandria Jazz Club relativa a
queste tre serate volte a formare un mini festival” – prosegue l’Assessore alle Manifestazioni ed Eventi – “
persuasa del valore della bella musica e del valore delle azioni di esaltazione degli spazi del centro oggetto
di tante passeggiate: spazi quali quello di una piccola piazza che si prestano ad essere ancora più apprezzati
attraverso momenti culturali e di svago mirati. E sicuramente questa proposta jazz lungo le tre serate del
fine settimana, vuole essere un richiamo di notevole fascino e suggestione”.

QUARGNENTO.MICHELA E SILVIA RIAPRONO LA STAGIONE CONCERTISTICA IN BASILICA: “STABAT MATER DI G.B. PERGOLESI”.

La Basilica Minore di San Dalmazio a Quargnento al termine del mese Mariano, in tempo di pandemia, ha ripreso la stagione dei concerti per l’elevazione spirituale e chiedere l’intervento della Vergine Maria, che già nel 1630 salvò Quargnento dalla peste che colpì Milano.

Un concerto per ritornare alla vita, alle cose di tutti i giorni, lasciandosi dietro un periodo oscuro, tragico e per certi versi incomprensibile nel terzo millennio.

A esibirsi la soprano Michela Guassotti e il contralto Silvia Ciliberti accompagnate dall’Ensemble Orchestrale “I Regi”, diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Roberto Michele Baldo.

La basilica dopo quasi due anni di silenzio ha ospitato 40 minuti di musica, cultura, spiritualità e spettacolo intensi. le voci di Michela e Silvia hanno fatto rinascere a nuova vita i muri della Basilica, per troppo tempo silente a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Il pubblico in sala, come per i concerti in streaming, è stato invitato a non applaudire durante l’esecuzione dei dodici brani del concerto, ma al termine della lunga attesa i presenti hanno ricambiato con un lungo e prolungato applauso, mostrando l’approvazione e la gratitudine verso gli artisti che hanno saputo rompere un silenzio troppo a lungo sofferto, e si sono esibiti per chiudere il mese da sempre dedicato alla madonna.

Michela Guassotti, Silvia Cilberti e l’Ensemble Orchestrale “I Regi” diretti da Roberto Michele baldo hanno in agenda altri concerti ed esibizioni per ritornare alla musica, ai concerti e alla vita dopo le privazioni dovute alla pandemia.

ALESSANDRIA. FINALMENTE LUDOTECA…IN OUTDOOR!

“Finalmente ludoteca!…in outdoor!

“Maggio 2021”

Finalmente Spettacoli in outdoor!

Grande ritorno degli spettacoli teatrali all’interno del programma “Finalmente ludoteca!…in outdoor” in attesa delle proposte estive. 

Per i bambini da 0 a 3 anni è previsto lo spettacolo “Naturalis – 4 elementi come casa”, che rientra in  “Alleanze Educative”*, progetto selezionato da Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile; lo spettacolo è a cura della compagnia teatrale Il Melarancio di Cuneo, e si terrà mercoledì 26 Maggio alle ore 11 presso i Giardini Pittaluga: “…l’Aria, il Fuoco, la Terra e l’Acqua diventano così compagni di un viaggio esperienziale di scoperta, coinvolgimento e attivazione sensoriale.

I bambini da 4 a 11 anni venerdì 28 Maggio alle ore 17,  verranno coinvolti nel “Mic Circ Fratilor”, spettacolo di teatro di strada e clownerie a cura della compagnia Teatro Telaio di Brescia: “… storia di due fratelli, gli ultimi di una stirpe di lunga tradizione circense, basata su un equilibrio precario per i continui errori di Buda e l’irruenza di Chefu. I due, nonostante tutto, riescono a portare a termine il loro piccolo circo sgangherato e concludere con un gran finale”.

Entrambi gli spettacoli si terranno al Parco “M.Pittaluga”, con ingresso da Via Cavour: la proposte sono sono gratuite ma è obbligatoria la prenotazione.

Per info e prenotazioni potete dunque telefonare allo 0131/227216 o contattare anche via whatsapp il 348/5735800; è consultabile anche la pagina Facebook Ludoteca Alessandria.

Per eventuali informazioni e chiarimenti è disponibile anche il Servizio Giovani e Minori del Comune di Alessandria, servizio.giovani@comune.alessandria.it  .

Ricordiamo che lo spettacolo “Naturalis” rientra in “Alleanze Educative”, di cui il Comune di Alessandria è capofila del progetto, che vanta un vasto e composito partenariato; lo spettacolo “Mic Circ Fratilor rientra invece nel progetto “Bring me Up! Far crescere bene i bambini per far star meglio una comunità” presentato su  Bando “#Extragram della Fondazione Compagnia di San Paolo. Percorsi educativi e formativi efficaci in orario extrascolastico sul territorio piemontese”, di cui il Comune di Alessandria è partner.

*Il progetto è stato selezionato da Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON Il SUD.  www.conibambini.org

ROTTERDAM. I MANESKIN SUL TETTO D’EUROPA:”IL ROCK NON MUORE MAI”. LA FRANCIA “ROSICA” E CHIEDE LA SQUALIFICA DEL GRUPPO DALLA COMPETIZIONE.

I Maneskin hanno portato il rock targato Italia sul tetto dell’Europa e conquistato l’Eurovision Song Contest 2021.

Zitti e buoni, al grido di: “Il rock non muore mai”, la provocazione finale del gruppo durante l’esibizione in versione originale, che ha chiuso il trionfo della band, senza applicare le censure richieste dalla manifestazione che vieta l’uso di turpiloquio sul palco.

La votazione densa di emozioni, ha visto la Svizzera al primo posto nella classifica della giuria di qualità, ma i 318 voti del televoto a favore dei Maneskin hanno ribaltato il risultato finale della manifestazione. Il posto più alto sul podio all’Italia seguita da Francia e Svizzera.

L’edizione 2022della manifestazione con la vittoria dei maneskin si terrà in Italia per la terza volta dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990.

Ma alla vittoria netta del gruppo italiano si sono opposti i cugini di oltralpe che ne hanno chiesto la squalifica per un motivo pretestuoso quanto particolare e falso: ” In una clip di alcuni framme viene mostrato il leader del gruppo, Damiano, abbassarsi col capo sul tavolino per poi rialzarsi un attimo dopo. Il video in un attimo ha fatto il giro del mondo e la Francia ha prontamente accusato il frontman di aver sniffato cocaina. Ma stranamente nessuno ha visto mentre la stendeva sul tavolino e nessuno delle migliaia di persone presenti, i colleghi, gli addetti alla sicurezza, gli organizzatori e la polizia presente ha notato la presenza di polvere bianca sul tavolino o addosso ai Maneskin, che con un abbigliamento attillatissimo e aderente al corpo non si capisce dove potessero nasconderla”.

La sconfitta per i francesi brucia particolarmente, eterni secondi, e per arrivare una volta in cima alla vetta ha chiesto la squalifica dei Maneskin. Quei pochi secondi di filmato, che hanno fatto il giro del mondo, hanno dato ai cugini di oltralpe il pretesto per precipitarsi a chiedere di estromettere il gruppo dalla competizione e farsi assegnare la vittoria a tavolino.

Nel video si vedono bandierine, bicchieri e bottiglie, ma quello che ha scatenato la strumentalizzazione del gesto da parte dei francesi sarebbe la reazione Ethan Torchio, che sembra quasi dargli una piccola spinta vedendo quello che sta facendo(sich)!!!!!

Se bastasse una piccola spinta per dimostrare che Damiano stesse sniffando, che dire delle resse al supermercato o all’entrata delle metropolitane o delle folle che si accalcano in centro al sabato pomeriggio? Tutti drogati pronti ad accucciarsi per terra sull’asfalto a sniffare .

Damiano in conferenza stampa ha chiarito quanto accaduto e meno che i francesi non estraggano un coniglio dal cilindro l’incidente dovrebbe chiudersi a favore dei Maneskin, che tra l’altro in più occasioni hanno dichiarato di essere assolutamente contrari all’uso di droga e se anche nelle loro canzoni parlano di emarginazione, disadattati e vittime di una società falsa non vuol dire che la droga sia la soluzione giusta per affrontare argomenti così gravi e importanti.

Il frontman dei Maneskin in conferenza stampa interrogato sull’accaduto ha smentito categoricamente la cosa e voluto rimarcare ancora una volta, se a qualcuno non fosse chiaro, che lui non fa uso di droga e ha spiegato che in quel momento stava mettendo a posto i cocci di un bicchiere di vetro rotto dal chitarrista Thomas.

L’Eurovision Song si svolge in un contesto molto particolare e ha una platea dove tutti i cantanti in gara disposti in tavolini contigui e continuamente inquadrati dalle telecamere.
E sinceramente ci sembra impossibile che Damiano o qualsiasi altra persona assennata decida di drogarsi davanti a milioni di spettatori.
Sarebbe un fatto stupidissimo oltre che immorale ed è il motivo per cui non abiamo alcun dubbio sulla versione fornita da Damiano al giornalista che lo ha interrogato sula vicenda.
Ai francesi, che pure hanno presentato una canzone molto bella, cantata da una artista molto brava e che durante tutta la fase della votazione delle giurie nazionali è stata in competizione per il primo posto consigliamo semplicemente di accettare diplomaticamente la sconfitta e di applaudire i Maneskin, che hanno saputo ingranare una marcia in più e vincere in volata alla finale.

La classifica della finale 2021.

Il meccanismo di voto dell’Eurovision prevede l’esistenza delle giurie nazionali e del televoto del pubblico a casa, ognuna delle quali vale per il 50%.

Le giurie di ogni nazione, composte da cinque elementi, creano una classifica assegnando 12 punti alla prima canzone, dieci alla seconda e da otto a uno per quelli che vanno dal terzo al decimo, ma non possono votare per il rappresentante del proprio Paese.

Il sistema favorisce una componente geopolitica, crea alleanze e rivalità tra Nazioni che possono andare a influenzare significativamente la classifica.

Il premio per il miglior testo è stato asegnato ai Maneskin e consegnato al gruppo romano alla vigilia della finale.

La giuria incaricata ha valutato le parole di Zitti e buoni: “Una canzone insolente. Le metafore nei testi sono ben scelte e ti parlano costantemente. Questa non è una canzone dolce, e quindi le immagini non sono gradevoli, ma volutamente dirompenti. Zitti e buoni è un grido crudo dei disadattati di questa società falsa”.

I nomi dei 26 finalisti che hanno superato le due semifinali e si sono scontrati nell’appuntamento decisivo che ha incoronato il vincitore.

Ricordiamo che la manifestazione musicale in corso dal 1956 e dopo la sospensione per la pandemia da Covid nel 2020 è tornata svolgersi con la partecipazione del pubblico.

1 Italia– Maneskin, Zitti e Buoni
2 Francia– Barbara Pravi, Voilà
3 Spagna– Blas Cantò, Voy a quedarme
4 Germania– Jendrik, I Don’t Feel Hate
5 Regno Unito– James Newman, Embers
6 Paesi Bassi – Jeangu Macrooy, Birth of New Age
7 Norvegia– Tix, Fall an Angel
8 Israele– Eden Alene, Set me Free
9 Russia– Maniza, Russian Woman
10 Azerbaijan– Efendi, Mata Hari
11 Malta– Destiny, Je me casse
12 Lituania– The Roop, Discoteque
13 Cipro– Elena Tsagkrinou, El diablo
14 Svezia– Tusse, Voices
15 Belgio– Hooverphonic, The Wrong Place
16 Ucraina– Go_A, Sum
17 Albania– Anxehela Peristeri, Karma
18 Serbia-Hurricane, Loco loco
19 Bulgaria– Victoria, Growing Up is Getting Old
10 Moldavia– Natalia Gordienko, Sugar
21 Portogallo– Black Mamba, Love is on My Side
22 Islanda– Daði Freyr Pétursson, 10 Years
23 San Marino–  Senhit feat Flo Rida, Adrenalina
24 Svizzera– Gjon’s Tears, Tount l’Univers
25 Grecia– Stefania, Last Dance
26 Finlandia– Blind Channel, Dark Side

CATANIA. FRANCO BATTIATO NON E’ MORTO, MA SOLO VOLATO IN CIELO.

Franco Battiato ha abbandonato questa terra per volare in cielo, ha raggiunto la sua meta e la musica italiana piange un grande artista, un filosofo e un uomo dalla cultura immensa.

Il cantautore siciliano è stato, anzi lo è ancora perché la sua musica vive, uno dei più grandi artisti del nostro tempo e del bel paese. Antonio Saptaro, direttore di Civiltà Cattolica, in un tweet ha comunicato che Battiato si è spento nella sua casa di Milo, Catania, a 76 anni.

Uno dei più grandi artisti, un filosofo, un maestro è scomparso all’età di 76 anni autore di canzoni popolarissime come “La cura”: “‘E guarirai da tutte le malattie Perché sei un essere speciale Ed io, avrò cura di te” il testamento di Franco Battiato.

Il cantante a causa della sua malattia si era ritirato a vita privata nella sua casa di Milo e ridotto le sue presenze pubbliche.

Tra i suoi brani più di successo “L’era del cinghiale bianco”, “La voce del padrone”, “Gommalacca”, le sperimentazioni di “Fetus” e una serie di canzoni che sono entrate a far parte del patrimonio italiano.

La conferma della sua morte è stata confermata dalla famiglia con un comunicato: “si è spento questa mattina nella sua residenza. Lo rende noto la famiglia. I funerali avverranno in forma privata”.

Franco Battiato è nato a Ionia il 23 marzo del 1945 Franco Battiato è stato compositore, musicista, pittore, regista, un artista ed un innovatore della musica italiana.

Battiato ha attraversato tutti i generi musicali: il rock progressivo e sperimentale, sublimato nell’album “Fetus” per approdare al “pop colto” e dando vita agli album che hanno scritto la storia della musica italiana.

Battiato ha pubblicato album che sono entrati nella storia della musica italiana: “L’era del cinghiale bianco”, “Patriots”, “La voce del padrone”. E ancora: “Orizzonti Perduti”, “Mondi lontanissimi”,”L’imboscata” che contiene uno dei brani che segneranno la seconda parte della sua carriera e “La cura”, frutto del sodalizio con il filosofo Manlio Sgalambro.


La canzone che Colapesce e Dimartino hanno portato sul palco del Festival di Sanremo, facendo riascoltare al pubblico italiano uno degli artisti più lucidi e visionari della musica italiana, uno di quelli che possono essere tranquillamente definiti Maestri.

Nel 2019 durante la presentazione degli ultimi suoi lavori discografici, “Torneremo ancora”, il manager aveva spiegato così l’assenza del cantante: “Non possiamo dire che sta male, ma non sta sufficiente bene per essere presente a parlare di questo nuovo progetto”.

Colapesce parlando del maestro in un’intervista a Fanpage.it disse: “Pensiamo che Battiato sia un artista gigante, il più grande innovatore della musica italiana, soprattutto in ambito pop. “La voce del padrone” cambiò completamente le carte in tavola della discografia e non solo” e nello specifico di Povera Patria: “È incredibile come questa canzone risulti ferocemente attuale e questo è il dono che hanno pochissime canzoni, avere questa immortalità nell’anima: c’è una grande maestria sia armonica sia nella costruzione del testo con ogni parola messa al posto giusto, la parte iniziale sempre più violenta, parola dopo parola, con la parte musicale che va in un 5/4 anche ostico ma che non pesa mai e poi esplode in un finale luminoso. Ci piace anche perché non è una canzone giudicante, più che politica direi etica come quando dice ‘I corpi in terra senza più calore’, ti apre finestre in alcune stanze”.


Battiato aveva praticamente azzerato le sue presenze in pubblico da quando si fratturò il bacino e il femore nel 2017, ma nonostante le smentite sulla malattia del cantante le voci che stesse male ormai si rincorrevano da anni nel 2019 si era ritirato del tutto dalle scene, si disse per via di un malore e delle sue condizioni di salute piuttosto preoccupanti.

ROMA. CONCERTONE DEL 1° MAGGIO:”ARTISTI SOLIDALI CON FEDEZ CONTRO TUTTE LE CENSURE”

Non si spegne l’eco delle polemiche seguite al concertone del 1° Maggio e al tentativo, poi smentito in seguito ai post polemici sui social e all’indignazione generale, del tentativo di censurare l’intervento di Fedez sul palco del concerto di Roma.

Fedez ha denunciato in un video postato su facebook un tentativo di censurare il suo intervento sul palco durante la sua esibizione.

Chiara Ferragni si schiera a favore di Fedez senza se e senza ma e su Instagram scrive: ”Devo dire che sono super fiera di Fedez, non potrei essere più fiera di così’. Avere il coraggio di andare contro tutto e contro tutti per dire quello che si pensa non è cosa da poco”.

Fedez racconta su un lungo post che riportiamo integralmente:

“Mi assumo le responsabilità di ciò che dico e faccio. Sappiate che il contenuto di questo discorso è stato definito come inopportuno dalla vice direttrice di Rai Tre. Buon Primo Maggio e buona festa dei lavoratori, anche a chi un lavoro non ce l’ha e non ha potuto, da oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco?Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa. Caro Mario (Draghi, ndr), io capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del Calcio e il numero dei lavoratori dello Spettacolo si equivalgono. Quindi non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni Quaranta e mai modificate sino ad oggi. Quindi Caro Mario, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività sarebbe altrettanto gradito il suo intervento per il mondo dello spettacolo.Due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari. Ecco Ostellari, ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare quindi massima espressione del popolo, che è già stato approvato alla Camera, come il ddl Zan può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi. «Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno», Giovanni De Paoli consigliere regionale Lega Liguria. «I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali», Alessandro Rinaldi consigliere per la Lega Reggio Emilia. «Gay vittime di aberrazioni della natura», Luca Lepore e Massimiliano Bastoni consiglieri comunali leghisti. «I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie», Alberto Zelger consigliere comunale della Lega Nord a Verona. «Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza» Stella Khorosheva candidata leghista. «Fanno iniezioni ai bambini per farli diventare gay», candidata della Lega Giuliana Livigni.Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan e allora vediamole queste priorità: il Senato non ha avuto tempo per il ddl Zan perché doveva discutere l’Etichettatura del vino; la riorganizzazione del Coni; l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano; e per non farsi mancare niente il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe amicone del leghista Pillon in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl Zan. L’antiabortista non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari antiabortisti, caro Pillon purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia”

Buon Primo Maggio!

La redazione del Quotidiano on line si associa all’intervento di Fedez a cui augura buon primo maggio e di continuare a difendere il diritto di libertà di parola, critica e pensiero.

Buon lavoro Fedez

ALESSANDRIA. PIANO FORMATIVO INTEGRATO ALESSANDRIA FILM FESTIVAL.

Piano formativo Integrato
”AL(FF) CINEMA selezione di cortometraggi a cura dell’Alessandria Film Festival” (ancora posti disponibili)

Prosegue la seconda tranche del Piano Formativo Integrato 20-21, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Alessandria, che offre proposte di arricchimento personale, come occasione di miglioramento e di sostegno anche nel proprio ruolo di educatori, insegnanti, genitori.
Segnaliamo che ci sono ancora alcuni posti disponibili per il ciclo di quattro incontri “AL(FF) CINEMA selezione di cortometraggi” a cura dell’ Alessandria Film Festival con Stefano Careddu e Lucio Laugelli.
L’Alessandria Film Festival AL(FF) è una manifestazione di cultura cinematografica realizzata ad Alessandria, il cui obiettivo è dare spazio alle cinematografie emergenti, ai giovani cineasti e agli indipendenti e promuovere la conoscenza e la diffusione dei film di nuovi autori caratterizzati da originalità stilistica e formale. Nelle precedenti edizioni vi sono stati workshop creativi e incontri sia per bambini che per studenti delle scuole superiori.
Nell’ambito del Piano Formativo Integrato verranno proposti quattro incontri, articolati in una sorta di viaggio nel mondo dei ragazzi delle scuole medie e superiori e nel loro rapporto con ciò che li circonda: dalla tecnologia al bullismo, dalle questioni di genere al mondo degli adulti.
A guidare i partecipanti in questo percorso saranno i Direttori Artistici dell’Alessandria Film Festival: Stefano Careddu, laureato al DAMS di Torino in Filmografia, e laureando in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso l’Università di Bologna e Lucio Laugelli, laureato al DAMS di Bologna, e specializzato alla IULM di Milano, nonché fondatore e coordinatore della rivista online e dell’omonima associazione di promozione sociale “Paper Street”.
Durante gli incontri verranno proposti dei contenuti che negli anni sono passati per l’Alessandria Film Festival: cortometraggi, film brevi che stanno fuori dalla distribuzione tradizionale e che offrono spunti di riflessione sull’infanzia e sulla giovinezza attraverso un linguaggio cinematografico.
Gli incontri prevedono una breve introduzione e contestualizzazione del lavoro e dialogo con i selezionatori dei film e si rivolgono prevalentemente a chi lavora, si relaziona e vive con bambini da 5 a 14 anni, fino a un massimo di 20 partecipanti.
I quattro incontri si terranno sulla piattaforma Google Meet martedì 4, 11, 18 e 25 maggio 2021 dalle ore 17.30 alle ore 18,45.
Per le iscrizioni si può richiedere a servizio.giovani@comune.alessandria.it il modulo da compilare stampare, firmare, scansionare e rispedire allo stesso indirizzo; per informazioni è disponibile il Servizio Giovani e Minori allo 0131 515 773, 776, 770, 755.
Il costo per l’intero corso, come di ogni modulo del Piano Formativo, è di €15,00 da versare solo dopo la conferma di avvenuta iscrizione e l’invio via mail dello IUV da parte del Servizio Giovani e Minori.
Ricordiamo che il Piano formativo Integrato è anche sostenuto dall’Impresa sociale Con i Bambini nell’ambito dei progetti “Alleanze Educative” Bando Prima Infanzia 0/6 ed “Explora” Bando Nuove Generazioni, che vantano un esteso partenariato e vedono il Comune di Alessandria come soggetto capofila del primo progetto e la cooperativa sociale Semi di Senape Capofila del secondo*.

  • Il Progetto è stato selezionato da Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale “Con I Bambini”, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. http://www.conibambini.org .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: