Categoria: QUARGNENTO

QUARGNENTO. FESTA DI SAN DALMAZIO E DEGLI SPOSI 2019

Il giorno della festa dedicata a San Dalmazio, santo patrono di Quargnento, anche quest’anno è stata l’occasione per festeggiare le coppie che si sono sposate nella Basilica inferiore di Quargnento.

La festa è stata anche l’occasione per ricordare il sacrificio dei tre vigili del fuoco morti il mese scorso nell’esplosione del cascinale adiacente il maneggio all’ingresso del paese. Don Mario ha colto l’occasione per la presenza durante la funzione religiosa del vigile ferito dall’esplosione per mandare un saluto e un augurio ai vigili del fuoco e al carabiniere rimasti feriti nell’esplosione e che fortunatamente stanno meglio e sono in via di guarigione.

La coppie più longeve presenti durante la funzione che hanno riconfermato nel rito del matrimonio la reciproca fiducia, fedeltà, solidarietà e l’assistenza tra coniugi, officiata da don mario Bianchi, erano composte dall’ex sindaco del paese Ceriana Giancarlo e Valliera Anna maria con ben 55 anni di vita insieme, a seguire Frezzato Antonio e Castello Ottima, 50 anni di matrimonio.

Molto nutrita la presenza di coppie con 45 anni di matrimonio: Castello Norino e Babetto Luigia, Cavallaro Gianni e Longo Rosa, Rinaldi Anselmo e Gaia Andreina, Zaio Mario e Anderlini Rita, Trussi Carlo e Cuttica Caterina. Con 40 anni hanno festeggiato Liparota Pietro salvatore e tescaro Giovanna, Guazzotti Mario e genovese Giovanna Angela, Gaia Gaicomo Giuseppe e Cresta Anna Maria. Una sola coppia formata da 35 anni: Bonzano Giaanpaolo e Corino Vittorina. Il salto dei 25 anni con Mazucco Franco Gaetano e Ricaldone Laura, Onoscuri Pier Paolo e Cresta Laura Maria. 20 anni per Cortellezzis Piero e Frezzato Monica. con 15 anni festeggiano Cavallaro Giancarlo e Papasidero Annalisa, Compiani Andrea Alfredo e Cavallaro Denise mentre le coppie più giovani festeggiano un solo anno di matromonio: Liparota Riccardo e Curto Antonietta, pregno Fulvio e Picchio Elisa infine Turletti Davide e Noto carlotta.

QUARGNENTO. LA BASILICA GREMITA PER COMMEMORARE I TRE VIGILI DEL FUOCO UCCISI DALLA STUPIDITA’ UMANA.

Mentre Giovanni Vincenzi si dispera e continua a proclamare che il suo gesto sarebbe dovuto servire a truffare l’assicurazione, ma non voleva compiere la strage in cui sono morti tre vigili del fuoco, feriti altri tre ed un carabiniere la comunità di Quargnento si stringe intorno alle famiglie delle vittime con una cerimonia imponente per presenza e partecipazione nella Basilica Minore di San Dalmazio a Quargnento.

Moltissime le presenze istituzionali: i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile di Quargnento, Alessandria e dei paesi limitrofi che fanno capo al COM6 di Felizzano. In prima fila i sindaci di Quargnento e Solero che da anni condividono numerose iniziative: dalle scuole ai centri estivi per i ragazzi al coro dei due campanili al parroco delle due parrocchie: il super impegnato don Mario Bianchi.

Le parole del sindaco di Quargnento hanno voluto dipanare i dubbi sull’atteggiamento che l’amministrazione comunale terrà nei confronti di Vincenzi che dopo aver orchestrato e messo in atto l’attentato ha cercato di sviare le indagini accusando ignari quanto incolpevoli vicini di casa e cittadini di Quargnento.

La comunità che oltre a dover piangere la morte dei tre vigili del fuoco per mano di un folle ha anche dovuto incassare gli insulti e le dichiarazioni diffamatorie del responsabile dell’attentato, perché innescare sette bomble di gas liquido avrebbe potuto compiere una stage molto più grave, innescare una serie di esplosioni a catena che avrebbe potuto distruggere quasi tutto il paese. Ma di questa ipotesi preferiamo non parlare perché le tre vittime rappresentano un tributo altissimo immolato sulla sicurezza dei cittadini.

Le testimonianze di don mario Bianchi, del sindaco di Quargnento,Paola Porzio e dei ragazzi presenti in Basilica li lasciamo ai video realizzati durante la cerimonia.

QUARGNENTO. UN ATTIMO PRIMA DELLA TRAGEDIA FESTEGGIATA LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE.

La sindaca di Quargnento, Paola Porzio in Celon, qualche ora prima della tragedia che avrebbe scosso il borgo di Quargnento, paese di quasi 1500 anime, vicino Alessandria ha celebrato la ricorrenza del 4 novembre, festa delle forze armate e della fine fine della grande guerra che ha lasciato nelle trincee milioni di morti, alcuni dei quali quargnentini.

Quargnento è un borgo che non ha mai dimostrato grandi problematicità sul piano della sicurezza, qualche furto in abitazione, un po di spaccio di droga che comunque non è mai stato attribuito a zingari o extracomunitari tanto per intenderci, ma piuttosto a elementi locali in cerca di quattrini per acquistare “fumo” o recuperare soldi facili. Nulla di più.

Il borgo ha sempre vantato un altissimo livello di accoglienza e integrazione, sopratutto intorno alla parrocchia di don Mario bianchi, che ha saputo coniugare l’accoglienza con l’integrazione, la cultura, la crescita della comunità con la consapevolezza che vivere insieme significa gioire o soffrire insieme senza distinzione di sesso, razza e religione.

Qualcuno in verità, di tanto in tanto, ci ha provato a diffondere la paura nel paese con manifesti elettorali tanto idioti quanto falsi, a scrivere sui social di improbabili invasioni, ma se il ladro, il truffatore è il mio vicino di casa, se lo stalker che ha avvelenato la vita della comunità è un conoscente di pura razza, vestito da idiota e neppure troppo simpatico, che cosa c’entrano gli extracomunitari?

Quargnento che, almeno in apparenza, non ha mai vissuto il disagio delle grandi metropoli e riesce, con tutte le difficoltà che un piccolo paese può avere, a organizzare eventi culturali, feste, cene, apericene, sfilate in costumi d’epoca e ad attrarre tutti gli anni decine di pittori da mezza Italia per il concorso dedicato a un personaggio illustri come Carlo Carrà deve affrontare il dolore di una strage incomprensibile: tre vigili del fuoco uccisi senza alcun motivo se non il caso, quel maledetto caso in cui ci si trova nel luogo sbagliato nel momento sbagliato.

La nostra costruzione dell’evento drammatico non è provabile, ma non è neppure troppo lontano dalla realtà: Il cascinale in vendita per 750 mila euro doveva sbricciolarsi a mezzanotte precisa tra il 4 e il 5 novembre, ma non per dissidi familiari sull’utilizzo e la destinazione dello stesso, neppure per tentare una improbabile truffa alle assicurazioni perché il ritrovamento dei timer per l’innesco delle esplosioni avrebbe vanificato le velleità di un un risarcimento assicurativo e allora l’unica ipotesi che resta in piedi è quella di una vendetta o di un avvertimento che a mezzanotte avrebbe dovuto distruggere il cascinale,ma senza provocare morti.

Il cattivo funzionamento dell’innesco ha invece provocato una strage: la prima esplosione ha provocato un incendio che avrebbe poi innescato una seconda esplosione che ha ucciso i Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.

Chi pagherà per questa strage non lo sappiamo, ma questo 4 novembre 2019, il primo della sindaca Paola Porzio in Celon lo ricorderemo come la tragedia che ha colpito Quargnento: “il borgo contadino che sulla strada di casa di Carlo Carrà deve piangere tre vite umane sacrificate mentre dedicavano il loro lavoro alla sicurezza dei quargnentini”.

QUARGNENTO. STRAGE A QUARGNENTO: TRE VIGILI DEL FUOCO UCCISI SENZA NESSUN MOTIVO.

Quanto vale la vita di un Vigile del Fuoco, di un poliziotto, di un operaio eo di uno studenti? Non crediamo che si possa monetizzare la vita umana, ma tutti noi possiamo impegnarci perché la vita sia tutelata in tutti luoghi di lavoro, dalla fabbrica alla scuola fino a chi si quotidianamente si impegna per garantire la sicurezza delle persone.

Matteo Gastaldo, 46 anni, Marco Triches, 38 anni e Antonio Candido,32 anni, come tutti i giorni si sono recati al lavoro nella caserma dei pompieri di Alessandria, ma non potevano certo immaginare che quello sarebbe stato il loro ultimo turno di lavoro. Il dovere di un Vigile del Fuoco è quello di intervenire per garantire la sicurezza delle persone. E’ mezzanotte quando in paese si ode un boato tremendo che fa svegliare molti quargnentini che abitano nelle vicinanze del cascinale in strada Ronco a Quargnento.

L’intervento dei vigili del fuoco è immediata, i carabinieri acquisiscono le testimonianze dei vicini, ma ad un tratto una seconda esplosione squassa il cielo e intrappola sotto le macerie i tre Vigili del Fuoco, un quarto resta ferito insieme ad un e carabiniere.

I motivi dell’esplosione sono ancora al vaglio degli inquirente che non escludono un atto doloso come le voci circolate nel primo pomeriggio in paese: “tra i motivi non si può escludere un tentativo di truffa all’assicurazione, ma è una ipotesi molto remota perché il ritrovamento di un timer farebbe escludere la possibilità di un risarcimento ai danneggiati”. Altra ipotesi su cui si stanno appuntando le chiacchiere in paese è quella di un avvertimento di anonimi “usurai” nei confronti del proprietario del cascinale appena ristrutturato e messo in vendita.

Il proprietario del cascinale da due anni vive in Alessandria dopo aver ceduto l’azienda di cavalli che gestiva alle porte di Quargnento, ma lo ripetiamo, a scanso di equivoci, sono solo ipotesi e chiacchiere di paese senza alcun fondamento e senza alcuna prova concreta che possa confutare queste ipotesi.

L’unica cosa certa in tutta questa vicenda è che a Quargnento si è consumata una strage il giorno dopo la festa delle forze amate e della fine della prima guerra mondiale che ha provocato milioni di morti in tutta Europa.

Le forze politiche, le amministrazioni comunali, i sindacati hanno reso omaggio alle vittime di Quargnento con messaggi e comunicati che sottoscriviamo completamente:

le foto sono della Protezione Civile

Oggi tutta Italia parla dei tre pompieri alessandrini ma nessuna parola li riporterà tra noi. E i loro sorrisi nelle foto sono spiazzanti, sono lo stridore più macabro di una storia senza un senso, lo stesso stridore che si avvertiva questa notte mentre le ruspe graffiavano i ruderi di quella cascina, alla ricerca speranzosa di Matteo Gastaldo, l’ultimo pompiere trovato morto, travolto dalle macerie. Poi il silenzio, mentre la notte grondante acqua virava verso una mattina dal sole tiepido. Le foto di Matteo, Marco e Antonio sono il simbolo di lavoratori che ogni giorno si affannano per rendere migliore il Paese. Il loro sorriso e la bellezza dei loro occhi rendono ancora più grande il punto interrogativo di una morte che non ha spiegazione, qualunque sia quella che si troverà.

Antonio Candido aveva solo 32 anni, sposato dal solo un anno, ed era pompiere da sempre, figlio di un Vigile del Fuoco e che solo a giugno su facebook scrisse dopo la  morte di un collega: “Quanto vale la vita di un Vigile del Fuoco?” Antonio era originario di Reggio Calabria e viveva ad Albenga.

L’altro eroe era Marco Triches, 38 anni, di Alessandria, sposato con un bimbo piccolo. Amava la fotografia ed era pronto ad aiutare il prossimo come testimoniato durante il terremoto che colpì Arquata del Tronto. In quella tragedia partì per andare ad aiutare le popolazioni colpite.

Infine Matteo Gastaldo, 46 anni, residente a Gavi, anche lui con una bimba piccola. Protagonista nelle operazioni di soccorso durante il maltempo e determinante in molte operazioni importanti come quando salvò una donna che aveva tentato il suicidio gettandosi in un pozzo.

Antonio, Marco e Matteo non torneranno più a casa e oggi tutti li chiameranno eroi. Ma loro eroi lo erano già. Oggi, semplicemente, lo sono ancora di più.

Alessandria, 5 novembre 2019

Comunicato Stampa

Il cordoglio di Alessandria per la tragedia di Quargnento

L’Amministrazione Comunale di Alessandria esprime profondo cordoglio per la tragedia che ha colpito questa notte, a Quargnento, il Corpo dei Vigili del Fuoco della nostra Città.
Alessandria ricorda il sacrificio dei tre Vigili del Fuoco deceduti nel generoso svolgimento del loro lavoro ed esprime al Corpo dei Vigili del Fuoco e alle Famiglie delle Vittime sentite condoglianze.
La solidarietà va anche ai Feriti e ad essi Alessandria manifesta profonda vicinanza e l’auspicio di una rapida guarigione.
Il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, nell’abbracciare le Famiglie delle Vittime e tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco, dichiara che «la Comunità alessandrina è sinceramente costernata e anche allibita per quanto è successo questa notte a Quargnento. Ho prontamente telefonato al Comandante dei Vigili del Fuoco per esprimere la vicinanza e il cordoglio dell’intera Amministrazione Comunale e, nella consapevolezza del generoso servizio che i Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente per il nostro territorio, gli ho chiesto in quale modo possiamo essere concretamente di aiuto in questo triste momento. La sua indicazione è stata quella di manifestare particolare sostegno e vicinanza soprattutto alle Famiglie delle Vittime e, su questa linea, gli ho assicurato che ci saremmo da subito attivati».

Alessandria, 5 novembre 2019

Comunicato Stampa

Bandiere a mezz’asta per la tragedia di Quargnento

L’Amministrazione Comunale di Alessandria, a seguito della tragedia che ha colpito il Comune di Quargnento, ha disposto di far posizionare a mezz’asta le bandiere sulla facciata del Palazzo Comunale e sugli altri Edifici Comunali.
È intenzione del Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco proclamare il lutto cittadino in occasione dello svolgimento delle esequie dei Vigili del Fuoco deceduti.

EROI O MARTIRI?

Nella notte tra il 4 ed il 5 Novembre, intorno alle 2.00, nell’Alessandrino, si è consumata una tragedia che rimarrà indele bile nella memoria di tutti i Vigili del Fuoco. Durante le operazioni di sp egnimento di un incendio in una cascina sita a Quargnento si sono verificate esplosioni che hanno coinvolto i soccorritori portando tragicamente il b ilancio delle vittime a tre Vigili del Fuoco deceduti e due Vigili del Fuoco ed un Carabiniere gravemente feriti e prontamente trasportati agli ospedali di A lessandria ed Asti. Le vittime avevano 47, 38 e 32 anni. Il primo sentimento che i ntendiamo esprimere è di infinita tristezza per quanto accaduto, di profondo cordoglio per le famiglie delle vittime, famiglie che ben conosciamo, perch é nel nostro lavoro di dipendenti pubblici, oltre ad essere colleghi, siam o compagni di squadra, ma soprattutto e profondamente amici di famiglia. Il secondo è un sincero augurio di pronta e totale guarigione per i tre fer iti, due Vigili del Fuoco ed un Carabiniere, coinvolti nell’esplosione. Si aggiunge però, al dolore per il lutto subito, la rabbia perché ci sentiremo chiamare di nuovo eroi dai cittadini, che amiamo e difendiamo, e dalla politica, che non fa a ltro che fare promesse ed usarci per illuminare la propria immagine, promesse però che di fatto non mantiene mai. Siamo dipendenti pubblici senza le t utele minime riconosciute a tutte le altre categorie di lavoratori, SENZA COP ERTURA INAIL, e pertanto i nostri colleghi feriti dovranno sostenere le spese mediche relative a questa tragedia. Questo non è più accettabile! Sia mo i pompieri con le retribuzioni più basse tra i vigili del fuoco d’ Europa e mettiamo a rischio la nostra vita per quello che noi non consideriam o un lavoro ma una passione: prestare soccorso. A riflettori spenti l a politica si dimenticherà nuovamente del grido di allarme che da tempo ed insistentemente noi come FP CGIL Piemonte stiamo lanciando. Per favor e non chiamateci più EROI perché, a pensarci bene, sembriamo sempre un p o’ di più MARTIRI. La politica certamente se lo dimenticherà, ma noi purt roppo ce lo ricorderemo, per sempre. 05 Novembre 2019

Cisl e FNS Cisl Alessandria-Asti
NOTA STAMPACORDOGLIO DELLA CISL E FNS ALESSANDRIA-ASTI PER LA TRAGICA MORTE DI TRE VIGILI DEL FUOCO A QUARGNENTO
La CISL e la FNS Cisl (Federazione Nazionale Sicurezza) di Alessandria-Asti esprimono dolore e profondo cordoglio per la tragica esplosione di una cascina a Quargnento (AL) che ha causato la morte di tre Vigili del Fuoco, il ferimento di altri due colleghi e di un Carabiniere.“Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore e rabbia, siamo sconvolti e increduli, perché questa notte abbiamo perso tre amici e colleghi, tutti giovani“, le parole di Gian Pietro FERASIN, Vigile del Fuoco e Segretario generale FNS Cisl Alessandria-Asti.“Nell’attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’accaduto, visto che non è esclusa l’origine dolosa dell’esplosione, stiamo aspettando l’arrivo del Comandante nazionale del Corpo Vigili del Fuoco. In questo momento non possiamo fare altro che restare vicini ai familiari delle vittime ed ai colleghi”.“Tutta la Cisl di Alessandria-Asti si unisce al dolore dei colleghi della FNS Cisl Alessandria-Asti ed ai familiari di queste persone, tre uomini che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, un lavoro che ogni giorno permette di mettere in sicurezza la vita di tante persone. Esprimiamo inoltre vicinanza all’Arma dei Carabinieri ed ai feriti ricoverati all’ospedale”, aggiunge Marco CIANI, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti.

Paola ToriggiaUfficio stampa Cisl Alessandria-Astitel. 0131.204762 (-711 centralino)Via Tripoli 14- 15121 Alessandria-> Nuovo SITO Cisl Al-ATFACEBOOK:Cisl Alessandria-Asti

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QUARGNENTO. CONCERTO PER ORGANI STORICI E FLAUTO DI PAN.

Il lungo calendario di concerti per organi storici organizzato nella provincia di Alessandria ha fatto tappa a Quargnento dove nella splendida cornice della Basilica Minore di San Dalmazio si sono esibiti i Maestri Philippe Emmanuel Haas(organo) e Dominique Aubert( flauto del pan).

I due artisti si sono costituiti in Svizzera nel 2009 dopo un concerto organizzato dagli amici dell’organo di Chenevières-sur-mar di cui Dominique è presidente.

Il duo suona come formazione invitato nei festival internazionali di musica antica e classica,organizzati da associazioni,particolarmente in Francia e nei paesi francofoni.