Categoria: QUARGNENTO

QUARGNENTO. IL RICORDO DELLA STRAGE DI QUARGNENTO. LA DIGNITA’ DI UNA DONNA, LA MAMMA DI MARCO TRICHES.

In foto il Carabiniere Roberto Borlengo con la mamma di Marco Triches

La mamma di Marco Triches in prima fila durante la S.s. Messa di commemorazione in ricordo della strage di Quargnento in cui persero la vita 3 Vigili del Fuoco, due rimasero feriti con uno dei carabinieri intervenuto nel cascinale.

La mamma ha assistito alla cerimonia con grande dignità, in prima fila senza lasciarsi abbattere dalla disperazione, ma spera in una giustizia rapida e giusta per la morte del figlio e dei suoi colleghi.

Alla S.s. Messa officiata dal parroco delle parrocchie di Quargnento e Solero hanno partecipato le autorità civili e militari della provincia di Alessandria e i colleghi dei pompieri scomparsi la notte del 4 Novembre 2019, che dopo la Santa messa hanno voluto, in forma privata, depositare una corona di fiori in memoria dei tre Vigili del Fuoco morti nell’esplosione del cascinale.

La mamma e il fratello di Marco Triches per la prima volta dal giorno della strage hanno trovato il coraggio di avvicinarsi davanti ai cancelli del luogo n cui hanno perso Marco e i suoi colleghi.

Sicuramente il momento più doloroso per tutta la comunità, che con il vice sindaco di Quargnento dott. Annamaria Pavia, il sindaco di Solero, i carabinieri di Solero insieme al loro comandante Marco Angelini e al carabiniere ferito Roberto Borlengo, i Vigili del Fuoco con il caposquadra Giuliano Dodero e don Mario, hanno deposto un mazzo di fiori davanti alla cascina della strage per ricordare i tre ragazzi.

QUARGNENTO. E’ EMERGENZA SANITARIA”COVID” NEL COMUNE DI QUARGNENTO?

Il contagio da “coronavirus” nel comune di Quargnento era nell’aria, si respirava, ma fino alla fine abbiamo sperato di farcela, di evitare che una seconda ondata di focolai di contagi potesse attaccare il borgo.

Foto archivio celebrazione della Domenica delle Palme nella casa di riposo Teresa Michel a Quargnento.

La speranza di ripetere l’esperienza, positiva(?) della prima ondata epidemica che nonostante abbia colpito duramente la provincia di Alessandria ha solo sfiorato e lasciato praticamente illeso il comune di Quargnento.

L’attenzione, l’impegno dell’amministrazione comunale, delle suore della casa di riposo Madre Teresa Michel, l’attività di informazione e prevenzione messa in atto dal gruppo comunale di Protezione Civile, (troppo spesso anche criticata senza motivo dalle solite “portinaie” che non partecipano alle attività per il bene comune e la salvaguardia della salute dei cittadini, ma criticano a sproposito quanti invece si impegnano in prima persona), aveva scongiurato che l’epidemia potesse attecchire sul territorio comunale. Ma evidentemente in troppi hanno ascoltato le parole di falsi profeti, che andavano raccontando che l’epidemia era stata clinicamente sconfitta o che peggio non era mai esistita, ma era solo un modo, usato dai nostri politici e governanti, per restare in sella al comando imponendo una “dittatura sanitaria” con il risultato di vanificare quanto di buono era stato fatto per contenere la prima ondata epidemica.

Intanto leggiamo, ma già lo si sapeva e solo per non alimentare allarmismi abbiamo aspettato a diffondere la notizia prima di avere conferma di quelli che più che sospetti e chiacchiere erano invece la più triste delle realtà, quella che non avremmo mai voluto che accadesse e che invece è accaduta.

Un focolaio di covid  è scoppiato e si è diffuso all’interno della casa di riposo di Quargnento “Madre Teresa Michel-Piccole Suore della Divina Provvidenza”. Il focolaio, pare, sarebbe partito dal reparto uomini e ha in pochi giorni interessato l’intera casa di riposo in cui si sarebbero registrati almeno 30 contagi tra anziani ospiti e operatori, come “pare” abbia confermato il sindaco Paola Porzio a Radio Gold: “In questo numero sono compresi anche alcuni operatori, quattro persone sono anche state ricoverate in ospedale. La situazione è costantemente monitorata”.

Un paese scioccato e impaurito è in questi giorni il teatro della Pandemia da “Covid”, ma i numeri dei contagi possono ancora restare circoscritti adottando le più elementari indicazioni dettate dalle autorità sanitarie: lavarsi spesso le mani, sanificare gli ambienti e gli oggetti di uso comune, portare le mascherine coprendo bene il naso, evitare luoghi affollati, assembramenti e mantenere il distanziamento quando questo non è possibile.

Il contagio da “coronavirus” si può evitare, si deve evitare per non infettare le persone che ci stanno vicino. Il “coronavirus”è un virus subdolo perché può colpire in modo lieve una persona mentre il contagio di un familiare, un amico può invece essere fatale e lo è ancora di più per chi ci sta vicino. E’ in grado di uccidere una persona e anche quando il paziente guarisce, spesso, porta con se per mesi, per anni o per sempre i postumi della malattia. Il virus può condizionare per sempre la nostra vita, può interferire in modo grave sul nostro sistema immunitario, attaccare in modo indelebile l’attività polmonare, l’organo di scambio anidrite carbonica/ossigeno che con il sangue ossigenato e ripulito dalla CO2 nutre gli organi e i tessuti più periferici del nostro corpo, trasporta i principi attivi per le persone sottoposte a trattamenti farmacologici, in poche parole segna il tempo tra la vita e la nostra morte.

I dati della regione Piemonte sulla piattaforma “Covid-19” ha fissato a 12 il numero dei soggetti positivi al coronavirus residenti nel nostro Comune, ma è un dato parziale che non tiene conto del focolaio nella casa di riposo: 6 persone sono in cura, ricoverate nelle strutture ospedaliere di Alessandria. Altri sono in attesa di conoscere l’esito del tampone per cui il numero ufficiale potrebbero crescere nei prossimi giorni.

Il sindaco di Quargnento Paola Porzio ha scritto in un comunicato: La crescita dei contagi nella nostra comunità riflette ovviamente il preoccupante incremento dei contagi su scala nazionale, una seconda ondata che mette nuovamente a dura prova il sistema sanitario.

La gravità della situazione è rappresentata anche dai seguenti provvedimenti.

Abbiamo ricevuto in questi giorni la comunicazione prefettizia che “per disposizione del Ministro della Difesa, in relazione ai provvedimenti restrittivi connessi alla emergenza sanitaria in atto” informa che nei Comuni della nostra Provincia, non avranno luogo le celebrazioni inerenti la ricorrenza del 4 novembre “Giorno dell’Unità Nazione e Giornata delle Forze Armate”.

L’ordinanza odierna n.123 della Regione Piemonte dispone che a partire dal 2 novembre e sino al 24 novembre nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, l’attività didattica in presenza è sospesa ed è sostituita dalla didattica digitale a distanza per tutte le classi del ciclo di istruzione.

Nello stesso periodo l’ordinanza dispone inoltre che l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario è consentito sino alla metà dei posti previsti da detti mezzi.

Alla luce di quanto sopra, si ricorda ancora l’importanza del rispetto delle regole ed in particolare l’utilizzo della mascherina ed il mantenimento della distanza interpersonale.

Un cordiale saluto.

Il SindacoPaola Porzio

QUARGNENTO. POLIZIA DI STATO. VENDEVA RILEVATORE DI GAS A PREZZI TRIPLICATI.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

Il Questore della Provincia di Alessandria ha emesso una Misura di Prevenzione del Foglio di Via con Divieto di Ritorno dal Comune di “Quargnento” per un periodo di anni 3 nei confronti di un personaggio dedito alla “truffa del rilevatore di gas”.

Il venditore di “fregature”, originario della Provincia di Milano, è stato scoperto mentre tentava la vendita porta a porta di apparecchi per il “rilevamento di gas” a Quargnento in Provincia di Alessandria.

Il venditore rassicurava le sue vittime raccontando che il dispositivo era interamente “a costo zero”, tanto da indurle a sottoscrivere il contratto per la fornitura del gas.

Il costo e l’installazione del rilevatore, però comportava una spesa di euro 1.200, prezzo nettamente superiore al reale valore di mercato che si aggira invece intorno ai 300 euro.

I poliziotti durante i controlli hanno accertato che nei confronti del venditore pendevano varie denunce per delitti contro il patrimonio dello stesso tipo e, pertanto, considerato un soggetto pericoloso dedito alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica.

In considerazione del fatto che l’uomo non è riuscito a dare valide motivazioni per provare la sua legittima presenza nel territorio alessandrino, il Questore della Provincia di Alessandria ha emesso un Foglio di Via con Divieto di Ritorno nel Comune di Quargnento per anni tre.

QUARGNENTO. OTTAVARIO DELLE ALLEGREZZE, RIEVOCAZIONE STORICA DEL 1630 E FESTA DI SAN FRANCESCO.

la rievocazione storica, 1630, del dono delle monete d’oro alla chiesa per la fine della peste, l’inizio dell’ottavario delle Allegrezze dedicato alla Madonna e la festa di san Francesco sono state celebrate nella basilica Minore di san Dalmazio a Quargnento.

La cerimonia religiosa officiata da don Mario Bianchi alla presenza delle autorità e i figuranti in costume ha voluto ricordare come la chiesa stia subendo un allontanamento dei fedeli e come questo fenomeno stia generando una crisi sociale e culturale in cui le persone si richiudono in se stesse, generando la solitudine legata all’individualismo.

Il dono dei ceri dell’amministrazione comunale è solo l’inizio di un percorso che vedrà tutte le associazioni del borgo sfilare nella basilica per donare i ceri alla Madonna.

la manifestazione durerà tutta la settimana per concludersi domenica con la S.s. Messa che concluderà l’ottavario.

QUARGNENTO. LA FESTA DEI S.s. PIETRO E PAOLO IN BASILICA.

Lunedì 29 giugno Festa dei Ss. Pietro e Paolo “Giubileo della Basilica” di Quargnento (AL):

  • I Sacerdoti presenti in Basilica per il Sacramento del Perdono
  • La S. Messa presieduta da don Claudio Baldi, Parroco della Cattedrale di Tortona (AL)

Dio ci offre, per mezzo della Chiesa, un’occasione per manifestare la sua misericordia con il dono dell’Indulgenza. Con il cuore rivolto al Signore avviciniamoci alla Confessione, impegniamoci nella conversione e partecipiamo all’Eucaristia, pregando in particolare per Papa Francesco. Vivremo la festa del perdono che il Padre ci riserva in questo giorno speciale.

la photogallery della Santa Messa:

QUARGNENTO. FESTEGGIATA LA FESTA DELLA LIBERAZIONE.

Il borgo di Quargnento ha festeggiato la festa della liberazione dall’occupazione nazi-fascista con una cerimonia in solitudine della sindaca di Quargnento, Paolo Porzio, accompagnata solo dalla vice sindaco, dott. Anna Maria Pavia e da Nicola Piazza in rappresentanza della Protezione Civile del gruppo comunale di Quargnento.

Paola Porzio nel suo intervento streaming, in diretta su facebook, ha voluto rimarcare l’anomalia di un giorno di festa, che per gli italiani rappresenta la liberazione dalla dittatura e la negazione della libertà, festeggiato in solitudine.

la sindaca ha comunicato che la situazione nel borgo di Quargnento non desta preoccupazioni, o almeno viviamo in un contesto controllato con pochissimi casi di positività al virus, ma l’attenzione di allerta deve essere di massima allerta in previsione della riapertura delle aziende e delle attività economiche.

la casa di riposo di Quargnento, un isola felice se confrontata ad altre realtà della provincia, ha ha subito il contagio del coronavirus, nessun anziano è stato infettato grazie all’intervento tempestivo delle misure anticontagio che la madre superiora ha immediatamente attivato appena si è diffusa la notizia del contagio in regione.

Il parroco di Quargnento, don mario Bianchi, ha ricordato come alla mente tornino richiami storici alla peste del 1630, che nessuno immaginava potesse ripresentarsi nelle vesti del “coronavirus”.

Il servizio video della manifestazione sarà pubblicato nei prossimi giorni, per ora forniamo solo una anticipazione.

In provincia di Alessandria si contano altri 7 morti e 35 i positivi mentre i guariti sono 384 i guariti.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti guariti è di 4255,+195384 (+37) in provincia di Alessandria, 156 (+3) in provincia di Asti, 156 (+17) in provincia di Biella, 467 (+11) in provincia di Cuneo, 359 (+10) in provincia di Novara, 2.160 (+102) in provincia di Torino, 221 (+15) in provincia di Vercelli, 252 (+2) nel Verbano-Cusio-Ossola, 57 provenienti da altre regioni (+2).

I pazienti in via di guarigione sono 2.300 

I pazienti deceduti oggi sono 56 

In totale il numero di decessi è salito a 2.859 533 ad Alessandria, 147 ad Asti, 155 a Biella, 226 a Cuneo, 248 a Novara, 1.258 a Torino, 154 a Vercelli, 108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 30 residenti fuori regione,deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al virus sono 24.910 (+361) in Piemonte: 3.218 in provincia di Alessandria, 1.442 in provincia di Asti, 946 in provincia di Biella, 2.394 in provincia di Cuneo, 2.213 in provincia di Novara, 12.235 in provincia di Torino, 1.091 in provincia di Vercelli, 992 nel Verbano-Cusio-Ossola, 226 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 153 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 217 (-20).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.827 (-16).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.452

I tamponi eseguiti sono 137.069, di cui 72.642 risultati negativi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: