Categoria: QUARGNENTO

ALESSANDRIA.QUARGNENTO PREMIA GLI STUDENTI. ELEONORA GHEZZI PREMIATA DAL ROTARY CLUB DI CASALE MONFERRATO.

La quargnentina Eleonora Ghezzi premiata a Casale Monferrato dal Rotary Club come riconoscimento per l’impegno scolastico e gli ottimi risultati raggiunti da Eleonora.

IMG-20180416-WA0009

Il Rotary Club come ogni anno ha voluto premiare gli studenti più meritevoli grazie alla generosa sponsorizzazione dei soci e vogliono celebrare in questo modo la scomparsa dei del Rotary di Casale Monferrato.

Il premio ad Eleonora è stato messo a disposizione dalla famiglia CEBRARO in ricordo di Romano industriale del cemento,appassionato agricoltore e socio del Club.

IMG-20180416-WA0015

Gli studenti premiati a Quargnento grazie allo sblocco di un lascito della Fondazione di studio Guasta-Carrà che sostiene gli studenti medi e universitari.

DSC_3554

Le borse di studio di 400 euro sono state assegnate agli studenti medi Delia Marino e Mattia Zenato.Una borsa di studio di 700 euro è stata assegnata alla studentessa universitaria Giorgia Girò mentre 900 euro sono andati a Giacomo Lucato che il 4 ottobre conseguirà il diploma di violino al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

QUARGNENTO. OTTAVARIO DELLE ALLEGREZZE

Allegrezze e Processione

Il voto fatto dai nostri avi per la liberazione dal contagio dalla peste ha un fondamento storico tramandatoci con la deliberazione del Consiglio del 29 settembre 1630 “convocato e congregato – come dice l’antico rescritto – nella Chiesa delli Disciplinati et Confraternita della SS. Trinità al sono dilla campana et alla voce del Misso” tra i voti stabiliti da sciogliere “ogni anno in dato giorno et perpetuamente dalli SS. Sindaci che sono e saranno deputati al governo della Comunità di detta terra” c’era anche quello di offrire alla chiesa “lire sisanta tutte d’oro”.

In quel periodo Quargnento era sotto la dominazione spagnola e le monete da offrirsi erano quelle che Filippo IV aveva fatto coniare durante il suo regno.
Da quel 29 settembre 1630, la sera della prima domenica dopo Pasqua di ogni anno, inizia l’ottavario delle Allegrezze. Un tempo la funzione iniziava – al canto dell’Ave Maria Stella – con la processione dei membri della Confraternità all’interno della chiesa, seguita, nell’ordine, dalla recita del Rosario, del Canto solenne delle Litanie, dell’inno “O Gloriosa Virginium” e da alcune preghiere in latino lette ad alta voce dal Priore o dal Presidente dell’Associazione il quale, subito dopo, accompagnato da due membri che tenevano una candela accesa, si dirigeva verso l’altare per offrire al Celebrante la “mazza”, un grosso fascio di ceri culminante
in un mazzo di fiori – che veniva posta davanti alla statua della Madonna.

La funzione proseguiva con la benedizione eucaristica, il canto delle Allegrezze da parte di un chierichetto e, con l’inizio del Magnificat, si ricomponeva la processione dei membri della Confraternita per ripercorrere i tratti delle navate e tornare nella cappella di S.Dalmazio dove – come ultimo atto comunitario – venivano recitate le preghiere della sera.

Dopo la riforma liturgica sono stati effettuati alcuni cambiamenti.
La funzione ora s’inserisce nella celebrazione eucaristica, conservando però i momenti essenziali della processione, dell’offerta della mazza da parte delle Associazioni che hanno sostituito gli ormai scomparsi “gruppi”di un tempo (Compagnia della Trinità, di S.Michele, di S.Rocco, Figlie di Maria, Crociatine, Priore…) e che si susseguono con questo ordine:

Domenica: Consiglio Comunale
Lunedì: Terziarie Francescane e Maestre
Martedì: Chierichetti
Mercoledì: Gioventù femminile
Giovedì: Donne
Venerdì: Giovani
Sabato: Uomini
Domenica: Compagnia del Rosario
Al termine della Messa, prima della benedizione del sacerdote ed il canto del Magnificat che chiude la funzione, un chierichetto canta solennemente le Allegrezze: un inno gioioso alla Madonna composto da Invocazioni intercalate dall’Ave Maria recitata dai fedeli.

L’Ottavario delle Allegrezze è un momento dell’anno in cui la comunità si raccoglie intorno al simulacro della Madonna del Rosario per la fedeltà ad una memoria storica, nel segno di une devozione che continua ripetendosi e che, pur rinnovandosi, conserva intatti i contenuti e gli obiettivi dell’antica funzione: è un’occasione per considerare le virtù e i meriti di Maria. Il compito di elencarli, perché Lei si rallegri, è affidato alla limpida voce di un fanciullo. Naturalmente le “lire sisanta tutte d’oro” sono state sostituite da un’offerta fatta dall’Amm. C.le a conferma della tradizione.

Allegrezze della Madonna
I. Rallegratevi, o sposa dello Spirito Santo, / per quel contento che ora godete in Paradiso,/ perché per la vostra purità e verginità siete esaltata sopra tutti gli Angeli,/ e sublimata sopra tutti i Santi, Ave Maria…

II. Rallegratevi o Madre di Dio,/ per quel piacere che sentite in Paradiso,/ perché siccome il sole quaggiù in terra illumina tutto il mondo,/ così Voi col vostro splendore adornate e fate risplendere tutto quanto il Paradiso, Ave Maria…

III. Rallegratevi o Figlia di Dio,/ per quel contento che godete in Paradiso,/ perché tutte le gerarchie degli Angeli, Arcangeli, Troni, Dominazioni e tutti gli Spiriti beati vi onorano,/ vi riveriscono e vi riconoscono per madre del loro Creatore,/ e ad ogni minimo cenno vi sono ubbidientissimi. Ave maria…

IV. Rallegratevi o Ancella della SS.Trinità,/ per quella allegrezza che provate in Paradiso,/ perché tutte le grazie che domandate al vostro Figlio vi sono subito concesse,/ anzi come dice S. Bernardo,/ non si concede grazia quaggiù in terra che non passi prima per le vostre santissime mani. Ave Maria…

V. Rallegratevi o serenissima celeste Principessa,/perché Voi sola meritaste sedere alla destra del Vostro santissimo Figlio,/ il quale siede alla destra dell’Eterno Padre, Ave Maria…

VI. Rallegratevi o Speranza dei peccatori e rifugio dei tribolati,/ per la tanta allegrezza che godete in paradiso,/perché tutti quelli che vi lodano e riveriscono in questo mondo, l’Eterno Padre li premierà colla sua santa
grazia,/ e nell’altro coll’immensa sua gloria. Ave Maria …

VII. Rallegratevi o Madre, Figlia e Sposa di Dio;/ perché tutte le grazie, tutti i gaudii allegrezze e favori che ora godete in Paradiso/ non si diminuiranno mai,/ anzi si aumenteranno sino al giorno del giudizio,/ e dureranno in eterno. Ave Maria…

QUARGNENTO. LUNGO WEEK END CULTURALE DEL BORGO: SI INIZIA CON IL TEATRO”I CANONICI”. IL 24 E 25 MARZO LA GIORNATE DEL FAI 2018.

L’appuntamento con l’arte e la cultura a Quargnento nel lungo week end seguito all’inaugurazione della  chiesa della SS Trinità.

Questa sera lo spettacolo teatrale de “I Canonici” hanno aperto il fine settimana, le altre iniziative da seguire sono le locomotive d’epoca di Giordano Lucato, le torri dell’oprologio e la casa natale di Carlo Carrà presentate dal FAI nell’ambito delle giornate FAI di primavera.

Gli appuntamenti per la prossima settimana saranno i seguenti:

Nei giorni 24 e 25 Marzo “Giornate FAI 2018”. 2 giorni per scoprire le bellezze di Quargnento e della tenuta “Colle Manora”.
Orari 10.00 -12.00 e 14.00-18.00.

Basilica di San Dalmazzo:
Visita della Basilica e del campanile dal quale sono visibili il Monte Rosa ed il Bianco, il Campanile di Fubine e il ponte Mejer di Alessandria. I campanari del Monferrato suoneranno la Baudetta (più volte durante il fine settimana). Orario libero, Sabato e Domenica.

Confraternita della S.S. Trinità: visita guidata al restauro conservativo, nella confraternita sarà possibile osservare ‘Quargnento di altri tempi’, mostra di cartoline e fotografie d’epoca, a cura di Carlo Trussi, socio FAI.
Domenica 18 Marzo alle ore 17 Concerto del Monferrato Classic Festival per ascoltare il pianista, Paolo Tirro.

29196634_1671637622871712_5784202941955047424_n

L’appuntamento è alla Chiesa della SS. Trinità per le 17.

Casa Natale di Carlo Carrà: visita orario 10-12 e 14-18.

Tenuta “Colle Manora”: Durante il fine settimana sarà possibile visitare il Museo della moda Mila Schon, le auto storiche della famiglia e l’archivio dl quotidiano “La Notte”.
Presso le cantine della tenuta sarà possibile fare degustazioni guidate di vini (ore 15.30 e 17.00 Sabato e Domenica). Collegamento con auto navetta dalla Piazza del Comune di Quargnento a Colle Manora.

 

Lo spettacolo de “I Canonici” nella chiesa della SS.Trinità:

 

20180316_233056

“I canonici” è la nuova commedia della Compagnia Teatrale Fubinese è ambientata nel 1748, anno in cui il pittore Pier Francesco Guala realizza il quadro “I canonici di Lu” che, a settembre 2016, ha fatto rientro a Lu, ospitato nel Museo di arte sacra, dopo che, per mezzo secolo, è stato custodito nel Museo civico di Casale.

LA VICENDA
I canonici di Lu ambiscono a indossare la cappa magna e il rocchetto, prestigiosi simboli ecclesiastici. Per fare sì che papa Benedetto XIV conceda loro questa possibilità, chiedono aiuto al (futuro) cardinale Giacomo Millo, solito recarsi in Monferrato dove risiedono alcuni famigliari. Nel periodo di Ferragosto del 1748, arriva la tanto sospirata concessione, festeggiata con tre giorni di baldoria esagerata, durante i quali i canonici, addirittura, lanciano denaro dalle finestre destinandolo ai poveri del paese. Pier Francesco Guala, uno dei pittori più rinomati del tempo, viene convocato a Lu affinché ritragga i canonici. Il risultato è un quadro straordinario: raffigura i religiosi intenti a scrivere una lettera di ringraziamento al cardinale Millo.

LA COMMEDIA
“I canonici” è una commedia brillante scritta e diretta da Massimo Brusasco, per la Compagnia Teatrale Fubinese. Il cast è composto da Marina Roncati, Franca Reposio, Claudia Capra, Angelo Balestrero, Maurizio Ferrari, Giuseppe Balestrero, Massimo Bosia, Paolo Tafuri, Massimo Brusasco, Franco Mordiglia e Gianpietro Brusasco, con la preziosa collaborazione di Lidia Mordiglia, Cesare Langosco e Giancarlo Devidi. La pièce, ambientata nel 1748, si svolge nella canonica della chiesa di Santa Maria, punto di riferimento per i canonici del paese. Che non sono certo religiosi altolocati, bensì ruspanti preti “da paese” che, come tali, si comportano, anche quando si trovano al cospetto di Giacomo Millo, uno degli uomini di fiducia di papa Benedetto XIV.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: