Categoria: QUARGNENTO

QUARGNENTO.MICHELA E SILVIA RIAPRONO LA STAGIONE CONCERTISTICA IN BASILICA: “STABAT MATER DI G.B. PERGOLESI”.

La Basilica Minore di San Dalmazio a Quargnento al termine del mese Mariano, in tempo di pandemia, ha ripreso la stagione dei concerti per l’elevazione spirituale e chiedere l’intervento della Vergine Maria, che già nel 1630 salvò Quargnento dalla peste che colpì Milano.

Un concerto per ritornare alla vita, alle cose di tutti i giorni, lasciandosi dietro un periodo oscuro, tragico e per certi versi incomprensibile nel terzo millennio.

A esibirsi la soprano Michela Guassotti e il contralto Silvia Ciliberti accompagnate dall’Ensemble Orchestrale “I Regi”, diretti dal Maestro Concertatore e Direttore Roberto Michele Baldo.

La basilica dopo quasi due anni di silenzio ha ospitato 40 minuti di musica, cultura, spiritualità e spettacolo intensi. le voci di Michela e Silvia hanno fatto rinascere a nuova vita i muri della Basilica, per troppo tempo silente a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Il pubblico in sala, come per i concerti in streaming, è stato invitato a non applaudire durante l’esecuzione dei dodici brani del concerto, ma al termine della lunga attesa i presenti hanno ricambiato con un lungo e prolungato applauso, mostrando l’approvazione e la gratitudine verso gli artisti che hanno saputo rompere un silenzio troppo a lungo sofferto, e si sono esibiti per chiudere il mese da sempre dedicato alla madonna.

Michela Guassotti, Silvia Cilberti e l’Ensemble Orchestrale “I Regi” diretti da Roberto Michele baldo hanno in agenda altri concerti ed esibizioni per ritornare alla musica, ai concerti e alla vita dopo le privazioni dovute alla pandemia.

QUARGNENTO. DISCARICA ABUSIVA DI RIFIUTI PERICOLOSI SCOPERTA DA APPASSIONATI DI TREKKING.

Le strade di campagna del quargnentino sono meta, tutto l’anno, di gruppi di appassionati di corsa e trekking, che si allenano protetti dal traffico delle automobili e dall’inquinamento della città.

Il borgo che ha saputo opporsi alla costruzione del deposito di materiale nucleare, le colline patrimonio dell’Unesco deve fare i conti con la speculazione e l’incuria di persone che abbandonano rifiuti particolarmente pericolosi per la salute e l’ambiente.

La domenica di Marzo, ventosa, ma soleggiata e particolarmente gradevole ha convinto un gruppo di camminatori a inerpicarsi lungo i sentieri di campagna, dove a causa delle dimensioni particolarmente esigue non passano le auto e neppure i trattori.

In uno di questi sconfinamenti, strada-sentiero, un gruppo di persone ha notato uno strano scheletro abbandonato e una costruzione desolata, semidemolita, somigliante a una baita, ma ancor più sono stati attratti dal forte odore ferroso che si sprigionava nell’aria e incuriositi si sono avvicinati alla costruzione.

Lo sbigottimento e la rabbia nel vedere tanto scempio ha spinto il gruppo a filmare quanto si presentava davanti ai loro occhi increduli: una discarica di rifiuti pericolosi abbandonati all’aria aperta.

La discarica di cui non si conosce il proprietario, ma più probabilmente i rifiuti sono stati abbandonati da persone che sapevano della sua assenza, il fatto che la costruzione fosse abbandonata e non visibile agli utenti dalla strada ha favorito lo scarico dei rifiuti, per smaltirli a costo zero anziché portarli in discarica.

Tra le lamiere sono stati notate onduline in cementite contenenti amianto, lastre di amianto, frigoriferi arrugginiti, gomme di trattori di grandi dimensioni, lastre di vetro oltre a plastica, mattoni e tegole.

la costruzione un tempo doveva essere stata utilizzata come seconda casa per trascorrere i week end o almeno la presenza di un forno ancora integro e il barbecue lo lasciano immaginare.

La presenza della discarica, per quanto è dato di sapere, dovrebbe essere già stata denunciata alle autorità locali. Carabinieri e protezione civile del gruppo di Quargnento.

Intanto attendiamo gli esiti delle indagini che sicuramente verranno affidate al comando dei carabinieri di Solero, comandato dal maresciallo Marco Angelini, pubblichiamo le foto e il video denuncia realizzato per la nostra redazione.

QUARGNENTO. VIA ALLA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE CONTRO IL COVID,

Il comune di Quargnento risulta essere interessato da 12 persone positive al coronavirus mentre nella giornata di domani inizierà la campagna di vaccinazione anti Covid-19 che per primi interesserà gli ospiti e il personale della Casa di Riposo “Madre Teresa Michel” di Quargnento.

La casa di riposo madre Teresa Michel è una delle prime della provincia di Alessandria ad essere interessata dalla campagna di vaccinazione.

Una buona notizia, ma sarà necessario proseguire nel rispetto delle regole di distanziamento, fondamentali per la sicurezza di tutti noi. Intanto con la circolare n.18 l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” ha ufficializzato la ripresa dell’attività didattica in presenza per le seconde e terze classi della scuola secondaria di primo grado dal 7 gennaio 2021, il ripristinato del servizio di trasporto scolastico.

Il Cimitero Comunale seguendo l’orario invernale, da inizio anno, è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle ore 07:00 alle ore 18:00.

L’adesione alla campagna vaccinale anti Covid 19 da parte del personale Asl Al di Alessandria è del 80% per personale infermieristico, 84% dei medici mentre il personale amministrativo ha aderito al 70%.

Le persone vaccinate il 12 gennaio sono state 520, 450 il 3 e 505 il 4 gennaio. 

La Asl Al risulta essere sopra la media regionale per vaccinazioni fatte in relazione al totale delle dosi consegnate, 45% rispetto al 30,8% media regionale..

Al Distretto di Alessandria “Luigi Patria” è attivo un nuovo laboratorio attrezzato per le vaccinazioni che si aggiunge ai 5 già operativi.

Le vaccinazioni dei dipendenti Asl e dei medici di famiglia verranno ultimate nei prossimi giorni, che proseguiranno per il personale dei consorzi socioassistenziali, delle associazioni dei trasporti sanitari e dei dipendenti delle strutture private accreditate.

QUARGNENTO. FESTA DELL’IMMACOLATA E ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE IN TEMPO DI COVID.

La pandemia mondiale di Covid-19 che ha colpito il mondo, provocato oltre 10 milioni di contagiati e almeno un milione di morti, ma questi dati non possono essere confermati perché se nel mondo occidentale i morti per Covid possono essere verificati nei posti più remoti del mondo e nei paesi in via di sviluppo la sanità non è un bene comune a cui tutti possono accedere gratuitamente e spesso troppo spesso la morte in solitudine tra mille sofferenze è l’unica certezza.

Ma anche in questo clima apocalittico ci sono comunità che non vogliono dimenticare i valori umani, solidali e cristiani che da oltre 2.000 sono rappresentati dall’avvento del Cristo sulla terra da sempre martoriata da guerre, sofferenze e carestie.

Quargnento non ha voluto essere da meno e anche quest’anno l’amministrazione comunale, con l’aiuto di molti volontari, ha montato l’albero di Natale in piazza di fronte alla Basilica Minore dedicata a San Dalmazio, che è stato festeggiato insieme agli sposi e alle famiglie il 6 dicembre con una funzione sobria, nel rispetto delle regole imposte dalla diffusione del Covid.

Foto di gruppo degli sposi festeggiati in basilica il 6 dicembre 2020/ foto di Davide Guazzotti.

Il sindaco di Quargnento, Paola Porzio, e il parroco di Quargnento e Solero, don Mario Bianchi, hanno, in una solitudine quasi irreale per quella che per i bambini del borgo era una tradizione, acceso l’albero di Natale per illuminare la piazza, la Basilica per ricordare che siamo in periodo festivo e il presepe davanti alla Basilica.

Nella foto don Mario bianchi e un bambino in rappresentanza di tutti i bambini che quest’anno non hanno potuto festeggiare tutti insieme l’accensione dell’Albero come da tradizione.

Il sindaco di Quargnento ha voluto rimarcare come, anche in un periodo così duro e controverso per la pandemia da Covid, la comunità ha voluto, applicando in maniera severa le regole imposte dalla diffusione del contagio da coronavirus, rispettare la tradizione dell’albero di Natale nella speranza che l’infezione e il contagio da Covid finisca presto e che di esso ne resti solo un brutto ricordo come fu per la “peste” del 1630, che Quargnento ancora ricorda con devozione per la Grazia ricevuta dalla madonna, che salvò il borgo dalla sua diffusione, con l’Ottavario delle Allegrezze, la sfilata in costume d’epoca e il dono delle autorità civili al vescovo di 30 monete d’oro.

QUARGNENTO. I TEST RAPIDI CONTRADDICONO LA PIATTAFORMA COVID-19 DELLA REGIONE.

La piattaforma dell’Unità di crisi della regione Piemonte ha pubblicato i dati relativi al numero di persone positive al coronavirus nel borgo di Quargento.

Foto archivio Quotidiano on line.

L’Unità di crisi ha denunciato 51 casi positivi a Quargnento, ma il dato pare che sia stato smentito dai tamponi rapidi antigenici effettuati nella Casa di Riposo, che invece avrebbero evidenziato come tutti gli ospiti sono risultati negativi al test mentre si attendono i risultati dei test effettuati sul personale impiegato nella casa di riposo.

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI QUARGNENTO DEL 20/11/2020:

I dati presenti sulla piattaforma “Covid-19” della Regione Piemonte quest’oggi fissano a 51 il numero dei soggetti positivi al coronavirus residenti nel nostro Comune: il numero è determinato dall’esito dei tamponi effettuati alle persone entrate in contatto con i soggetti risultati positivi, parzialmente compensati da alcune guarigioni intervenute nel frattempo.

Nel numero sono compresi i 29 ospiti presso la Casa di Riposo che sono risultati negativi ai test rapidi antigenici effettuati in questi giorni, per cui a tendere sarà conseguentemente aggiornato il dato pubblicato sul portale “Covid-19” della Regione.

I tamponi effettuati ai residenti dall’inizio della pandemia (dal marzo scorso) sono complessivamente 314.

Nel nostro paese, come nei comuni limitrofi e nella provincia di Alessandria, il contagio non sembra ancora fermarsi e rimangono pertanto inalterate le preoccupazioni sulla gravità della situazione.

Si dà evidenza che in data odierna il Ministro della Salute ha firmato una nuova ordinanza con la quale viene prorogata la “zona rossa” in Piemonte sino al 3 dicembre p.v.

Siamo consci delle difficoltà che questa situazione ci sta creando e del fatto che dobbiamo necessariamente continuare ad adottare tutte le misure precauzionali.

Pur nella consapevolezza della difficoltà del momento, confidando nel rispetto delle regole fondamentali per la sicurezza di tutti noi, abbiamo ritenuto di accogliere le richieste di alcuni cittadini di poter accedere al Cimitero Comunale al fine di provvedere alla cura ed alla manutenzione dei loculi e delle cappelle.

Il Cimitero Comunale sarà aperto al pubblico, tutti i giorni – dalle ore 08:00 alle ore 14:00 – dal 22 novembre e sino al 31 dicembre 2020.

L’accesso è consentito nel rispetto delle disposizioni previste dal Dpcm per la “zona rossa”.

A tutte le persone che in questo momento stanno combattendo il Covid-19 va l’augurio di pronta guarigione da tutta l’Amministrazione Comunale.

Un cordiale saluto.

Il Sindaco Paola Porzio

QUARGNENTO. CORTE COSTITUZIONALE:A GIANNI VINCENZI E ANTONELLA PATRUCCO NESSUNO SCONTO DI PENA, SE GIUDICATI COLPEVOLI.

La Corte costituzionale ha stabilito che il processo per la strage di Quargnento non avrà rito abbreviato e non ci saranno sconti di pena per i coniugi Vincenti e Patrucco se giudicati colpevoli.

La Corte Costituzionale, con la sentenza sulle questioni sollevate dal Tribunale, ritiene fondate le questioni sull’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai reati punibili con la pena dell’ergastolo. 

La decisione della Corte è importante perché liquida definitivamente il rischio del rito abbreviato e gli sconti di penna per il processo della strage in cui furono uccisi tre Vigili del Fuoco a Quargnento.

I coniugi Gianni Vincenzi e Antonella Patrucco nel processo sono inputati per omicidio volontario e proseguirà in Corte di Assise con rito ordinario.

La decisione della Corte, sicuramente non restituirà le vittime alle loro famiglie, ma renderà loro giustizia per una morte assurda e non commentabile dei tre Vigili nel cascinale di Quargnento.

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