Categoria: PROVINCIA

ALESSANDRIA. TRAGEDIA A OTTIGLIO: BIMBO DI 18 MESI MUORE NEL SONNO.

OTTIGLIO.Il pomeriggio non poteva essere più funesto nella comunità per minori Cemea di Ottiglio dove intorno alle 16.30 un bimbo di soli 18 mesi è morto per cause ancora da accertare.

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Il piccolo di nazionalità marocchina era stato affidato al centro; dalle prime ricostruzioni dei carabinieri il bimbo che pare essersi addormentato iverso le 14.30 è stato trovato morto dal personale del centro due ore dopo.

Il personale del 118 giunto sul posto,ha potuto solo constatare il decesso.

L’Autorità Giudiziaria di Vercelli ha disposto che venga effettuata l’autopsia.

ASTI.TUTTO PRONTO PER CAPODANNO,CONCERTO DI ELISA E SICUREZZA.

MANCANO POCHE ORE AL CAPODANNO ASTIGIANO E LA MACCHINA ORGANIZZATIVA SI E’ MESA IN MOTO CON UN PIANO SICUREZZA GESTITO IN COLLABORAZIONE CON LE FORZE DELL’ORDINE,COMUNE E ORGANIZZATORI.

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Sono attese 18 mila persone in piazza Alfieri per il concerto di fine anno di Elisa e per il brindisi di fine anno offerto dagli organizzatori della festa.Dal punto di vista sicurezza nulla è lasciato al caso con gli accessi controllati  da conta-persone:quattro varchi,due da corso Alfieri lato Portici Rossi e due da via Garibaldi mentre da corso alla Vittoria potranno accedere i disabili.Gli spettatori dovranno disporsi al centro della piazza e nell’anello esterno,i portici serviranno come vie di scorrimento delle persone.

 

Parcheggiare in  piazza Alfieri e nelle vie limitrofe sarà vietato,fioriere saranno posizionate lungo la zona rossa e impediranno l’accesso alle auto; dalle 16 sabato 30 dicembre sarà vietata la sosta,ma sarà consentita ai veicoli degli ambulanti ed esclusivamente sui parcheggi a ridosso delle aiuole. Dalle 17 divieto di transito in piazza Alfieri per consentire l’allestimento dello «spazio-concerto».

Le vie vietate alle auto nelle zone limitrofe alla piazza Alfieri:  piazza Alfieri, corso Alfieri, corso Dante, corso alla Vittoria, piazza Libertà, largo Saracco. Gli ambulanti potranno uscire solo da viale Vittoria.

Rinforzati i servizi di controllo, al comando della Polizia municipale, nella sala operativa, saranno al lavoro i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine con una cabina “di regia” in collegamento con la piazza,in cui saranno presenti  il 118, l’Asl, l’agenzia security.

Il 31 dicembre dalle 19 e fino al 1° sarà vietata la vendita di bevande da asporto in vetro e lattina non solo piazza Alfieri, ma in quasi tutto il centro storico.

Vietato entrare nell’area concerto con lattine o contenitori di vetro,consentite le bottigliette di plastica senza tappo, vietati botti e fuochi,per la detenzione dei quali operativa la sanzione «rinforzata», ovvero la segnalazione all’autorità giudiziaria, armi e oggetti atti ad offendere, valigie, zaini ingombranti, bastoni da selfie, caschi e bombolette spray.

Per consentire il collegamento con la città di Asti e assistere al concerto sono stati previsti  treni speciali di rientro a Torino e ad Alessandria, con partenza da Asti all’una di notte.

Previsti  bus da Torino, Alba, Alessandria, Cuneo.

Il Comune di Asti metterà inoltre a disposizione una navetta gratuita dal parcheggio di piazza d’Armi a viale alla Vittoria,angolo via Rosselli, dalle 20 fino a fine concerto.

ALESSANDRIA.BULGARI: “NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA”.

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COMUNICATO STAMPA FIOM CGIL ALESSANDRIA
“NON E’ TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA!”
Diventerà lo stabilimento più grande della provincia di Alessandria nel settore metalmeccanico e punta a diventare la più grande manifattura orafa d’Europa: è nel settore lusso e ha fatto uno stabilimento moderno degno dell’immagine del marchio aziendale: BULGARI.
Peccato però che a tanta modernità ed eticità sulle materie prime non corrisponda una gestione del personale altrettanto “moderna”.
Sugli attuali 590 dipendenti c’è un solo part time e 4 richieste di proroga di part time già esistenti: “RESPINTE”. Perché l’azienda deve ingrandirsi (previste assunzioni fino a 740 dipendenti), deve organizzarsi e non può rispondere all’esigenza di conciliare lavoro e famiglia per 4 dipendenti (donne naturalmente!). Lavoratrici, peraltro, che si sono messe a disposizione a cambiare mansione, ufficio, reparto.
L’azienda si copre dietro il CCNL che prevede l’obbligo di concedere il part time alle neomamme o a chi ha problemi di salute, quindi se chi richiede il part time è sola ma ha un figlio oltre i tre anni è noto che può lasciarlo a casa da solo! Oppure se invece di un bimbo c’è un anziano da assistere (come capita sempre più spesso) non possono farsene carico le aziende di questi problemi! Nel Nord Europa il part time è diffusissimo tra maschi e femmine, visto che i ruoli in famiglia sono equamente “condivisi”, in Italia invece il part time riguarda soprattutto le donne, ma se è utile all’azienda (commercio/servizi), allora diventa l’unica forma di assunzione, nell’industria invece è
un problema. Chi da anni fa contrattazione sa benissimo che se ci fosse più volontà e flessibilità (non solo da parte dei dipendenti vs l’azienda ma anche viceversa), si possono trovare le soluzioni tecniche.
Teniamo conto che in Bulgari l’orario è prevalentemente a giornata non su turni, e allora perché negare 4 richieste di part time, disattendendo, tra le altre cose, un regolamento interno da essa stessa redatto.
La vera ragione di questo diniego è che l’azienda vuole già definire chi decide e deciderà nel nuovo stabilimento l’organizzazione del lavoro e tutto il resto: potremmo citare, per esempio, un part time dato solo ad una parte di lavoratori, negandolo ad altri; la non volontà, dimostrata fino ad oggi a discutere di come armonizzare i tempi di ingresso: vestizione, procedure di sicurezza, ecc.
​E quindi non serve alcuna mediazione, già proposta dal Sindacato, per rispondere a quelle esigenze.
E’ un rifiuto “a priori”, anzi l’azienda dice che è un rinvio a quando lo stabilimento sarà a regime,ma i problemi familiari non sono rinviabili ed in qualche modo vanno risolti, magari dimettendosi.
Ma il sindacato non intende accettare una simile posizione e quindi ha deciso di chiedere
l’intervento di Consigliera di Parità e fare tutto ciò che legalmente “si può fare” per, prima di tutto,consentire a 4 donne di conciliare lavoro e famiglia (come prevedono anche alcune leggi di questo paese, che concedono sgravi, e inviti della Comunità Europea alle aziende a conciliare il più possibile le esigenze vita-lavoro ) e di affermare il proprio “ruolo” nel contrattare anche l’organizzazione del lavoro, considerando anche che le elezioni di rinnovo della RSU dello scorso luglio con più del 70% di affluenza, evidenziano una forte volontà delle lavoratrici e dei lavoratori di essere rappresentati. 1 RSU FIM CISL e 4 FIOM CGIL.
Auspichiamo che l’industria 4.0 stile AMAZON non stia facendo scuola ad altre aziende visto che si tratta dell’ennesimo passo indietro ed attacco ai diritti dei lavoratori. Nel settore del lusso comprimere il costo del lavoro può assumere solo quel significato.
Buone feste a tutti ed un augurio per un nuovo anno dove occupazione faccia il paio con
diritti e dignità !
Alessandria, 29 dicembre 2017
Anna Poggio
FIOM CGIL ALESSANDRIA
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