Categoria: NOTIZIE DAL MONDO

MEDITERRANEO. IL CIMITERO DEI SOGNI: “IL VIAGGGIO DELLA SPERANZA HA UCCISO 4 BAMBINI”.

Il mediterraneo continua a essere il cimitero dei viaggi delle speranza per raggiungere il sogno “Italia”.

4 bambini di due diversi gruppi familiari sono annegati nel canale di Sicilia poco dopo essere partiti dalla Libia su un barcone che è naufragato immediatamente aver lasciato le coste libiche.

L’ennesima strage di innocenti si è consumata mentre l’opinione pubblica è distratta dalle chiusure e aperture dei negozi. Ma i quattro bambini morti nel naufragio il Natale lo festeggeranno in fondo al mare nonostante i loro corpi siano stati recuperati dalla mezza luna rossa libica.

La vittima più piccola aveva solo cinque anni e forse non sapeva neppure che cosa è il Natale e ora che è morta non lo scoprirà mai, gli altri piccoli naufraghi avevano tra i sette e i dieci anni.

I corpi dei bambini morti sono stati recuperati 3 giorni fa dalle squadre di soccorso della Mezzaluna Rossa libica vicino alle coste di Harsha e Matrad, vicino ad Al-Zawiya, città della zona nord-occidentale nella regione della Tripolitania, sulla costa del Mediterraneo, a circa 45 chilometri a ovest di Tripoli. I feretri dei bambini sono stati trasferiti alla camera mortuaria dell’ospedale di Al Rahma di Zawiya per le formalità del caso e la sepoltura, come riporta su twitter Migrant Rescue Watch.

L’imbarcazione, partita dalle coste libiche per l’ultimo viaggio della speranza, stava attraversando il Canale di Sicilia quando è naufragata con 30 persone a bordo e nonostante i soccorritori siano stati avvertiti con una telefonata non c’è stato il tempo per salvare i bambini, recuperati vicino ad Al-Zawiya e il quarto ad alcuni chilometri più a ovest.

Il funzionario della Mezzaluna Rossa, Hassan Al-Bay, ha raccontato che i quattro bambini e le loro famiglie vivevano a Sabratha, nella Libia occidentale, ma erano originari dell’Egitto ed erano diretti in Italia.


Intanto è proseguito in sicurezza il trasferimento di 54 profughi siriani arrivati all’aeroporto di Fiumicino attraverso i corridoi umanitari attivati dalla comunità di Sant’Egidio, la federazione delle chiese Evangeliche e la chiesa Valdese con un protocollo siglato con il ministero dell’Interno e degli Esteri.

I nuclei familiari sono arrivati in Italia dai campi profughi in Libano dopo aver effettuato il tampone molecolare. I profughi giunti in Italia dal Libano sono donne sole con bambini e minori vulnerabili.

Raggiunta la destinazione di accoglienza osserveranno un periodo di quarantena di 14 giorni e intanto uno sbarco di migranti, con tutta probabilità 4 algerini, è stato registrato nel sud della Sardegna.

I quattro sbarcati poco prima nella zona di Sant’Anna Arresi sono stati bloccati dai carabinieri mentre camminavano lungo la strada provinciale e sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir nel sud della Sardegna , dove rimarranno in quarantena.

Nonostante la rotta balcanica sia stata chiusa 4 anni fa proseguono senza sosta gli arrivi. In Serbia sono 6.015 i migranti ospitati in 19 centri di asilo e accoglienza, fra loro 660 minori, in larga parte di cittadini afghani, siriani e pachistani.

Durante la drammatica crisi migratoria del 2015-2016 la Serbia fu attraversata da oltre un milione di profughi in marcia versi i Paesi dell’Europa occidentale.

Un documento diffuso dal commissariato spiega che in Serbia ci sono oltre 800 mila profughi fuggiti da Bosnia-Erzegovina, Croazia e Kosovo durante i sanguinosi conflitti degli anni novanta, che portarono alla disgregazione della Jugoslavia.

CORONAVIRUS. LA MAPPA DEL CONTAGIO IN EUROPA: CHIUDONO LA SVIZZERA, AUSTRIA E GERMANIA.

La corsa del contagio del Covid-19 non si arresta: la Svizzera, l’Austria, la Germania e il regno Unito chiudono per contagio i locali e i cantoni bloccano le stazioni sciistiche mentre la Germania tocca un nuovo record di contagi ed è risultato positivo al test il premier slovacco, Igor Matovic, dopo il Consiglio Europeo.

Gli Stati Uniti, da uno studio dell’università americana Johns Hopkins, hanno registrato un nuovo pesante bilancio di morti, (3200) e 250 mila nuovi contagi in un giorno mentre negli ultimi 15 giorni la soglia di 200 mila registrati ogni giorno è stata superata 12 volte e 3mila morti al giorno.

In Brasile il ministero della Salute ha denunciato oltre mille morti al giorno per Covid-19 e nelle ultime 24 ore sono state 1.092 e 69.826 nuovi contagi.

Il presidente, Jair Bolsonaro, di fronte a questa situazione ironizza sul vaccino anti-Covid prodotto dalla Pfizer e non si vaccinerà alludendo a possibili effetti collaterali e durante a Porto Seguro, nello stato di bahia ha dichiarato: “Io non mi vaccinerò e qualche imbecille dice che sono un cattivo esempio. Ma ho già preso il virus e quindi ho gli anticorpi, perché dovrei vaccinarmi?”. Il presidente ha poi spiegato che alla Pfizer sono stati chiari: “non ci prendiamo la responsabilità per eventuali effetti collaterali. Se diventi un alligatore è un problema tuo, se diventi un superuomo è un problema tuo, se a una donna crescerà la barba sarà un problema suo. Loro non si prendono responsabilità. E quel che è peggio, manomettono il sistema immunitario delle persone”.

La Corte Suprema del Brasile ha esteso ai governatori e ai sindaci la possibilità di imporre l’obbligatorietà della vaccinazione contro il Covid-19, pena sanzioni amministrative, se pur giudicando incostituzionale la vaccinazione forzata. Il relatore, Ricardo Lewandowsky ha dichiarato che “la vaccinazione forzata della popolazione è palesemente incostituzionale, ma la salute pubblica non può essere messa a rischio da scelte individuali”.

In Francia il presidente, Emmanuel Macron, positivo al virus ha lasciato l’Eliseo per continuare la quarantena nella residenza di Versailles nella residenza ufficiale dei capi di Stato “La Lanterne”.

Macron è partito solo, senza la première dame Brigitte, per proseguire la quarantena, isolarsi e continuare a lavorare. Macron lamenta tosse, forte affaticamento e qualche linea di febbre mentre tra i partecipanti al Consiglio europeo a cui ha partecipato macron aumentano i casi di positività: il primo ministro slovacco Igor Matovic.

In Germania il numero dei contagi è in continuo aumento e fatto registrare un nuovo record.

Il Robert Koch Insitut ha lanciato l’allarme dopo aver riscontrato 33.777 in 24 ore e 813 decessi. Il governo di Berlino nelle prossime settimane avrebbe atteso numeri più confortanti dopo la stretta per il periodo delle festività natalizie. La Bild  ha assunto toni sensazionalistici dichiarando che in nessun posto muoiono così tanti pazienti per il Covid come nelle case di cura per anziani.

L’articolo titolato: La catastrofe del Coronavirus nell’assistenza agli anziani spiega che nel Land di Berlino dal 1 ottobre a metà dicembre le vittime nei centri per anziani sono state 422, il 63% del totale. Amburgo, con 136 vittime è al 65% delle vittime complessive della città. Schleswig-Holstein addirittura del 90%.

L’Austria ha registrato un numero record di decessi e chiude tutto.

Il Paese torna in lockdown totale dal 27 dicembre, per la terza volta dall’inizio della pandemia: negozi, bar e ristoranti chiusi e coprifuoco di 24 ore al giorno.

Screening di massa il 16 e 17 gennaio e si potrà uscire solo con esito negativo dal 18 gennaio quando i negozi e ristoranti riapriranno, ma per ora tra il 30 novembre e il 6 dicembre sono morte 2.536 persone e almeno un quarto dei decessi da attribuire direttamente al coronavirus.

La quarantena verrà prorogata di una settimana a chi non si sottopone al tampone rapido e anche le scuole riapriranno il 18 gennaio.

In Svizzera, che alcune settimane fa aveva dichiarato di voler tenere gli impianti sciistici aperti, dal 22 dicembre chiuderanno per un mese tutti i ristoranti, le palestre e i centri sportivi nel tentativo di arginare l’aumento dei casi di coronavirus.

Il governo ha invitato la popolazione di restare a casa il più possibile, per l’aumento di contagi da coronavirus nel paese e che in Liechtestein hanno superato i 400mila mentre le vittime hanno superato la soglie delle 6 mila unità. L’esecutivo Svizzero in un comunicato ha spiegato che la situazione epidemiologica è preoccupante:“L’obiettivo è di ridurre in modo netto e rapido il numero dei casi, assicurare l’assistenza sanitaria e sgravare il personale ospedaliero”.

I cantoni svizzeri hanno deciso autonomamente di introdurre misure più severe a differenza di quelle annunciate dal governo federale per contrastare la pandemia: Lucerna, Svitto e Zugo chiuderanno i loro comprensori sciistici dal 22 dicembre mentre restano aperti gli impianti in Vallese, Berna e nel canton Vaud.

La retromarcia Svizzera rimasta l’unico Paese dell’arco alpino a consentire lo sci per tutti ha rifiutato l’autorizzazione a sette stazioni sciistiche il permesso di esercizio per i prossimi giorni nel cantone di Lucerna in cui la situazione è “molto tesa” e sarebbe “irresponsabile” aprire le piste in un contesto di contagio diffuso.

Nel regno Unito le stime aggiornate dai consulenti del governo di Boris Johnson indica un indice Rt di diffusione delle infezioni da Covid è tornato sopra la soglia critica di 1, indicandolo in media a quota 1,1-1,2 contro lo 0,9-1 del mese precedente. L’indice era era tornato sotto l’1 dopo il 2° lockdown nazionale bis imposto fino al 2 dicembre.

La Svezia ultima nella lotta alla pandemia del Covid-19 raccomanda ora l’uso delle mascherine sui mezzi pubblici.

In Russia il centro operativo nazionale anticoronavirus ha riferito che sono stati accertati 28.552 nuovi contagi di Covid-19 e 611 decessi nelle ultime 24 ore.

In Ucraina continuano ad aumentare i casi di Covid-19 e sono stati rilevati 12.630 nuovi contagi e 260 decessi nelle ultime 24 ore.

BRUXELLES. VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU’: RICONOSCONO SOLO LA FAMIGLIA TRADIZIONALE, ORGIE ESCLUSE!

La foto dei difensori della famiglia tradizionale e i confini della cristianità.

Ha violato tutte le regole possibili imposte in seguito alla diffusione del Covid e confessato di avere partecipato a una orgia in pieno centro di Bruxelles.

L’eurodeputato, József Szájer, ungherese dei conservatori di Fidesz, partito del presidente Viktor Orban ha partecipato a una vera gang bang maschile dalla quale ha tentato la fuga dopo essere stati scoperti dalla Polizia e ferendosi, ma appena fermato dagli agenti ha invocato l’immunità parlamentare.

Nel suo zaino sono state trovate sostanze stupefacenti, ma agli agenti József Szájer ha dichiarato che la droga non era sua.

La figura di Szájer, fondatore nel 1990 di Fidesz, ha annunciato di avere presentato le sue dimissioni al presidente dell’Europarlamento David Sassoli, di essere giunto a questa decisione dopo un “lungo periodo di riflessione“ e di volersi dedicare all’attività “intellettuale” e non più politica.

Le chiacchiere si sprecano e non si capisce a che cosa faccia riferimento  Szájer che si è sempre battuto per la difesa dei valori cristiani, come sottolinea il suo stesso partito di estrema destra, contro i diritti Lgbt, omofobo e tradizionalista  e che si dichiara “rattristato dalla sue dimissioni”.

Trent’anni in politica, eletto per quattro volte in parlamento a Budapest e altrettante al Parlamento europeo, Szájer, 59 anni, ha preteso di includere nella costituzione ungherese, entrata in vigore il 1 gennaio 2012, un passaggio riferito alla tutela e alla sola difesa del matrimonio tradizionale (“l’Ungheria tutela l’istituto del matrimonio tra uomo e donna, rapporto matrimoniale volontariamente instaurato, nonché la famiglia come base per la sopravvivenza della nazione”).

József Szájer è sposato dal 1983 con la giudice della Corte costituzionale ungherese Tünde Handó. Szájer rispose al sito Euractiv,  che chiedeva chiarimenti riguardo come la nuova Carta che aveva contribuito a scrivere potesse definirsi una “Costituzione del 21° secolo” visto che non riconosceva diritti agli omosessuali, che da parte dell’Europa non c’era alcun requisito o normativa che andasse in questo senso: “Dipende anche da come interpretiamo il 21esimo secolo. Non penso che il concetto di matrimonio tradizionale sia cambiato solo perché siamo entrati in un altro millennio”.

TREVITRI. UBRIACO SQUILIBRATO PIOMBA IN AUTO SULLA FOLLA, 4 MORTI E MOLTI FERITI.

Un auto guidata da uno squilibrato con un tasso alcolemico al 2%, 4 volte superiore alla media è piombato sui pedoni a Treviri provocando 4 i morti, tra i quali un bambino

La Polizia ha escluso la matrice politica della strage: “Non ci sono prove di una matrice politica”

I morti della nuova strage di Natale che ha fatto pensare immediatamente a un nuovo attacco terroristico sono 4 mentre i feriti sono una decina, dei quali alcuni molto gravi. Un’auto ha investito a tutta velocità la folla nella zona pedonale dello shopping nel centro di Treviri, in Germania.

Il sindaco della città del Land centro-occidentale della Renania Palatinato, Wolfram Leibe, ha parlato con l’emittente Swr ha definito “un folle attacco omicida” quello che ha dovuto subire la sua città ed ha confermato il gravissimo incidente in cui sono decedute 4 persone.

La polizia ha dichiarato che tra le vittime dell’incidente c’è un bambino. La dinamica e le cause dell’episodio “ancora non sono chiare”, ma hanno escluso la pista terroristica: l’uomo alla guida originario del distretto di Treviri-Saarburg non era classificato pericoloso, ma aveva nel sangue un tasso alcolemico pari al 2%, quattro volte superiore al limite in Italia.

Su Twitter la Polizia di Trevir ha confermato “Abbiamo arrestato una persona, un veicolo è stato posto sotto sequestro” e in un primo momento aveva anche invitato la gente ha evitare il centro cittadino.

Ai soccorsi, le forze dei Vigili del Fuoco e gli agenti di Polizia che in un primo momento avevano invitato “ad abbandonare e evitare la zona colpita, di seguire le indicazioni delle forze dell’ordine”, “se avete fatto osservazioni rilevanti, informate la polizia. Informeremo quando il pericolo sarà passato” i testimoni hanno raccontato che le persone volavano via come birilli. Il portale di notizie ‘Lokalo’ in un post ha raccontato che l’autista del Range Rover nero avrebbe percorso il centro cittadino ad oltre 70 chilometri orari, tra l’altro passando anche per una delle vie più affollate per lo shopping natalizio, la Simeonstrasse, nei pressi della Porta Nigra.

Su Twitter Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel ha scritto: “Quello che è successo a Treviri è sconvolgente. I nostri pensieri sono con i congiunti delle vittime, con i tanti feriti, e con tutti colori che in questo momento sono sul posto per soccorrere i colpiti”.

La governatrice del Land della Renania Palatinato, Malu Dreyer,sui fatti di Treviri si è detta “sconvolta” per quanto accaduto.

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