Categoria: NOTIZIE DAL MONDO

VIENNA. ATTACCO ARMATO VICINO ALLA SINAGOGA, MORTO UN POLIZIOTTO E UN ATTENTATORE.

Un attacco terroristico a Schwedenplatz, Vienna, nelle vicinanze della Sinagoga. Una poliziotto è uno degli aggressori sono rimasti uccisi.

Le notizie che filtrano dal comando della Polizia viennese parla di 6 attacchi simultanei nelle vicinanze della Sinagoga, un poliziotto di guardia e un attentatore sono rimasti uccisi nella sparatoria, secondo la Polizia nell’attentato sarebbero rimaste ferite molte persone.

Il Ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer ha confermato che si tratta di un attacco terroristico che ha provocato diverse vittime.

I colpi esplosi con armi automatiche, una mitragliatrice, nelle vie adiacenti la sinagoga sarebbero almeno una cinquantina.

Kronen Zeitung ha spiegato che la Polizia della capitale austriaca ha risposto ai colpi di arma da fuoco sparati vicino alla sinagoga di Schwedenplatz, ma al momento l’uomo armato è in fuga e chiesto ai cittadini di non recarsi in zone affollate che potrebbero diventare luoghi sensibili per il ripetersi di possibili attentati: “Nella zona di Innneren Stadt sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Ci sono diversi feriti. Siamo in servizio con tutte le forze possibili. Si prega di evitare tutti i luoghi pubblici nell’area della città.”

WASHINGTON. DONALD TRUMP FUORI DI TESTA: “FAMOSO COME GESU’!”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a dare i numeri, non al lotto purtroppo perché siamo sicuri che vinceremmo belle cifre, nelle convention pre-elettorali.

Trump ha dichiarato ad un pubblico, sicuramente con notevoli problemi psichici affetti da disturbi della persona se gli hanno creduto o preso sul serio, di essere secondo per popolarità soltanto a Gesù Cristo.

In North Carolina il presidente Trump tenta di distrarre l’elettorato con frasi ad effetto e “fesserie” degne del più grande dei “comici” in circolazione dal secolo scorso. le dichiarazioni inizialmente condite con le solite frasi ad effetto per mandare in visibilio il suo elettorato si sono trasformate in seguito a vere “bestemmie” degne del peggiore degli apostati: “Una volta mi hanno detto: ‘Lei è di gran lunga la persona più famosa al mondo oggi’.

Trump ha risposto “No, non sono io”.

Mi hanno risposto: “Sì è Lei”.

Trump ha detto ancora: “No, non sono io”.

Allora mi hanno chiesto chi è più famoso di me oggi.

Trump ha risposto: “Gesù Cristo'”.

Trump con questa marea di sciocchezze ha mandato in visibilio i propri elettori.

Il video con la parte dell’intervento è stato trasmesso in tv e ripubblicato da diversi media e piattaforme social, scatenando il dibattito su questa nuova “perla” di Trump.

Il 3 novembre si terranno le 59° elezioni presidenziali della storia degli Stati Uniti, nel corso della quale i cittadini saranno chiamati ad eleggere i grandi elettori, che il 14 dicembre 2020, si riuniranno nel Collegio elettorale per dare agli USA il nuovo presidente e il suo vice presidente.

I due candidati alla presidenza degli Usa sono il presidente uscente Donald Trump per il Partito Repubblicano e Joe Biden nominato alle primarie del Partito Democratico.

Il Quotidiano on line pur non schierandosi per una delle parti in causa desidererebbe che venisse effettuata una visita psichiatrica per Donald Trump affetto da “Narcisismo maligno, sociopatico compulsivo”.

MILWAUKEE. BARACK OBAME E HILLARY CLINTON ALLA CONVENTION DEM: “A RISCHIO LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA”.

Convention dem per Usa 2020: Obama e Clinton alla convention dem: “A rischio la nostra sopravvivenza”.

​ 

Milwaukee. La convention Dem si riscalda con la la presenza di due figure di altissimo livello, che hanno saputo far sognare gli Usa e agli americani regalato l’utopia che un mondo migliore era possibile anche nel paese più egoista e individualista al mondo.

L’ex presidente, Barack Obama, parlerà da un luogo simbolico per gli Usa: il museo della rivoluzione Americana a Filadelfia.

Obama attaccherà immediatamente la presidenza Trump per i fallimenti che si sono accompagnati alle politiche economiche, alle guerre commerciali innescate da Trump, il ritorno a una sanità esclusivamente privata a cui solo i ricchi e benestanti possono accedere: “Le conseguenze di questo fallimento sono gravi”.

L’ex first lady: “Avrei voluto che Trump fosse migliore”

 Il presidente Donald Trump è riuscito a fare malissimo il suo lavoro e “le conseguenze di questo fallimento sono gravi”. Le parole che pronuncerà Obama, colui che preceduto  Trump alla Casa Bianca, Barack Obama, nel suo discorso alla convention democratica in collegamento dal museo della Rivoluzione americana a Filadelfia. 

Le conseguenze delle scelte di Trump in materia sanitaria, nella lotta alla diffusione del contagio da “coronavirus”, che ha avuto come “conseguenze” oltre “170 mila americani morti, una crisi economica disastrosa e milioni di posti di lavoro persi, quegli stessi che Trump aveva creato imponendo un regime protezionista, che si è sviluppato attraverso una intensa, pesante, attività di ricatto sulle multinazionali che avevano scelto di produrre in Cina le proprie merci .

Le politiche di Trump hanno scatenato i peggiori impulsi degli americani, messa all’angolo l’orgogliosa reputazione Yankee nel mondo e drasticamente ridimensionata, e le istituzioni democratiche minacciate come mai prima in un momento delicatissimo per la vita del paese.  

Per Obama si prefigura una missione difficile, fare da ponte fra i sostenitori più moderati di Joe Biden e la generazione più giovane di democratici, quella che chiede un posto sui tavoli in cui si decide e che spinge per ottenere cambiamenti più radicali delle politiche economiche e nazionali.

Barack Obama “È un testimone incomparabile per Biden, ma vuole parlare in modo avvincente anche ai giovani desiderosi non solo di liberarsi di Trump, ma anche di ottenere cambiamenti reali e significativi”.

Hillary Clinton

Le parole di Hillary Clinton non lasciano spazio alla fantasia:  “Avrei voluto che Donald Trump fosse un presidente migliore. Ma, purtroppo, è quello che è”. L’ex rivale alle presidenziali di Trump ha riferito che alla convention virtuale, che consacrerà Joe Biden e Kamala Harris come candidati alle elezioni di novembre, di avere incontrato molti americani pentiti di non averla votata nel 2016.

Hillary esorterà gli elettori a votare per Biden come se le nostre vite e le nostre sopravvivenze fossero in pericolo, perché lo sono: “Bene: questa non può essere un’altra ‘vorrei potrei dovrei’ elezione. Votate come se le nostre vite e le nostre sopravvivenze fossero in pericolo, perché lo sono”.. Quanto al candidato Biden, ha ricordato i suoi lutti personali per sottolineare che, dopo la pandemia, “sa come guarire, unire e guidare, perché ha fatto tutto ciò per la sua famiglia e per il suo Paese”.

Kamala Harris

La senatrice Kamala Harris, prossima candidata democratica alla vicepresidenza degli Stati Uniti, parlerà alla convention virtuale del partito nella terza giornata di convention. Kamala parlerà della sua visione di una “nazione più inclusiva”, in cui tutti devono poter avere uguali opportunità di riuscire.

WASHINGTON. LA CAMPAGNA ELETTORALE VIRTUALE AMERICANA NELL’ERA COVID-19.

Election day per l’America 2020 tra spettacolo e narrazione virtuale della realtà.

La Convention dei democratici americani è virtuale, i candidati soffrono la mancanza di un palco, le urla e gli abbracci dei sostenitori. Dietro le telecamere un Biden imbalsamato ed è Michelle che ruba la scena e si prende più applausi in un appuntamento “No Applause”

La triste campagna elettorale americana vede confrontarsi in contemporanea i tre principali attori: la corsa pazza di Wall Street, la convention dei democratici e la campagna di Trump.

WALL STREET

Wall Street ha realizzato la migliore performance e frantumato il muro del suono della ripresa, a 126 giorni dal picco del coronavirus, l’indice S&P 500 ha superato il precedente record di 3386,15 del 19 febbraio scorso, cancellando il crollo storico della corsa del “toro” (-34%) nei mesi di febbraio e marzo. L’indice S&P guadagna circa il 5% in piena pandemia oltre alla più veloce ripresa da una fase “orso” della storia di Wall Street.

L’ascesa non è solo dei titoli hi-tech con il Nasdaq che ha guadagnato un + 0,73%), ma dell’energia e delle costruzioni, titoli colpiti dalla crisi del coronavirus.

La campagna di Donald Trump ha fissato i fondamentali della campagna elettorale puntando sui dati economici e sui “socialisti”, rappresentati dalla coppia Biden-Harris.

Il presidente nel suo tour elettorale ha scelto come bersaglio privilegiato Michelle Obama con una serie di tweet al veleno e un invito finale: “Qualcuno spieghi per favore a Michelle Obama che Donald J. Trump non sarebbe qui, nella bellissima Casa Bianca, se non fosse stato per il lavoro fatto dal marito Barack Obama. Io e la mia amministrazione, abbiamo costruito la più grande economia nella storia di qualsiasi Paese, abbiamo salvato milioni di vite ed ora sto costruendo una economia ancora più grande di prima. I posti di lavoro abbondano, il Nasdaq è già ad un livello record, il resto verrà. Torna a sederti e guarda!”.

In economia, la Borsa, i posti di lavoro saranno per Trump punti fermi della sua campagna e batterà il ferro caldo della riapertura e della ripresa.

I democratici sono in netto vantaggio e potrebbero agevolmente battere Trump, ma sembra che diano l’impressione che non siano interessati alla vittoria e alla conquista della Casa Bianca.

La convention virtuale dava più l’impressione di un aperitivo consumato in piena emergenza da coronavirus su Zoom. Una delusione totale, una tristezza da alcolisti anonimi.

La pandemia porta con se la certezza che solo il palco del teatro dove si recita dal vivo dal Globe di Shakespeare al Majestic di Broadway, ma sullo schermo non funziona.

La realtà nel teatro dove o la va o la spacca non può essere trasformata in minuscoli pixel e i grandi eventi politici sono teatro.

Molto peggio ha saputo dare di se il cocktail su Zoom dove il lutto e il disastro non sono esorcizzati con un twist di speranza, un messaggio di ottimismo, una ventata di fresca utopia.

La nomina formale di Joe Biden per la presidenza consacrata da Bill Clinton, un uomo carismatico, che ha il senso del ritmo, il fiuto politico e senso dello spettacolo, sperando che i 73 anni non l’abbiano arrugginito e sappia riportare i Democratici al sogno che si può fare ed è sempre stato l’ingrediente del progressismo americano.

I dem hanno l’obiettivo di far sentire le diverse voci dell’America, ma il risultato è che il tono era deludente e neppure la raffinata e luminosa presenza di Eva Longoria è riuscita a dare un tocco di allegria ad un appuntamento che sembrava un rosario recitato in chiesa.

Un’occasione persa! Speriamo nel secondo round.

Il filo narrativo nei temi della campagna elettorale dem è il Black Live Matter e la crisi del coronavirus, ma il rischio è che questa scelta finisca per bruciare in modo irreparabile la figura di Biden nela corsa alla presidenza degli USA. Il biglietto da visita proposto da Bill Clinton potrebbere riaprire i giochi e non può essere buttato al vento.

Biden è Biden, tutto qui, è imbalsamato esattamente come un Trump, incollato ai twitt e come Donald il candidato dem brilla prepotentemente di trucco nel disperato tentativo di mascherare l’età.

Nella convention dei democratici si è parlato di George Floyd, della violenza della polizia e Biden ha detto di ricordare le sue parole.

Il voto dichiarato per Biden da Kristin Urquiza, il padre morto di coronavirus, è il capitolo più delicato di questa campagna elettorale. Potrebbe apparire come un argomento sopra le righe, ma lo fanno tutti come in una lotta senza quartiere e li tirano tutti da entrambe le parti.

Il capitolo Covid, con i suoi oltre 172.000 morti, è l’argomento triste scomodo di cui parlano tutti: infermieri, gli operatori sanitari. Un argomento, il Covid-19, che  in America ha scatenato una lotta politica durissima.

Tutti con la mascherina, ma fino allo scorso mese Trump, in segno di sfida al destino, preferiva non metterla e invitava gli americani a fare lo stesso, poi il cambio di rotta: “mettere la mascherina era un segno di patrittismo”.

La guerra delle immagini sono diventate una costante dove l’America responsabile si auto-rappresenta democratica, una battaglia tra due mondi che colledono con l’immaginario di un’America doppia, divisa, frantumata.

La crisi del Postal Service e le manipolazioni di Trump sul voto per corrispondenza vengono toccate dai Dem contro The Donald. Manca il programma e manca l’imperativo di mandare via dalla Casa Bianca Trump, l’opposizione al presidente emergere con forza nei sondaggi.

Il primo giorno di convention democratica se n’è andato in quella che il New York Times ha definito: “No Applause, No Crowds: Democrats Begin a Most Unusual Convention”.

Una convention inusuale senza applausi senza folla e toccherà a Bill Clinton raddrizzare le sorti di una convention che somiglia più a un rosario recitato in chiesa che a alla presentazione del candidato presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

INDIA. INCIDENTE AEREO DURANTE L’ATTERRAGGIO. A BORDO 191 PASSEGGERI.

191 passeggeri a bordo dell’aereo che ha mancato l’atterraggio.

India, aereo si schianta con 191 persone a bordo durante l’atterraggio in Kerala: almeno 3 morti e 40 feriti

Un volo di linea dell’Air India diretto a Dubai, con a bordo 191 persone, si è schiantato dopo aver fallito l’atterraggio sulla pista di Kozhikode nel Kerala, finendo in una vallata. Non è stato ancora reso noto un bilancio preciso ma dalle prime notizie ci sarebbero tre morti. I vigili del fuoco stanno lavorando per tirare fuori le persone dalla carcassa dell’aereo e le ambulanze sono pronte per portare i feriti negli ospedali vicini.

Ancora una volta i social sono la via più veloce per far girare le notizie e le immagini del disastro aereo che ha coinvolto circa un’ora fa la popolazione vicina all’aeroporto mentre si scava e si tagliano le lamiere per estrarre i superstiti.

LIBANO. ESPLOSIONE BEIRUT, CENTO MORTI E MIGLIAIA DI FERITI CON DATI IN CRESCITA.

Secondo il centro di ricerca tedesco di geoscienza GFZ, l’esplosione ha causato un terremoto di magnitudo 3.5 che si è sentito fino a Cipro, circa 200 chilometri di distanza.

[AP photo/Hussein Malla]

Per ora non c’è un bilancio finale di morti e feriti, anche perché ci sono ancora molti dispersi: si parla di un centinaio di morti e di circa 4mila feriti, questo quanto detto dalla Croce Rossa del Lib. Le informazioni sull’esplosione, inoltre, sono ancora parziali.

Secondo fonti dei servizi di sicurezza citate da Reuters e alcuni media locali, l’incendio che ha causato l’esplosione sarebbe iniziato durante i lavori di saldatura che erano in corso nel magazzino che conteneva il nitrato di ammonio. Il presidente libanese, Michel Aoun, ha parlato di 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio che erano state sequestrate dalle autorità sei anni fa, e che poi erano state lasciate nel porto senza che venissero gestite con le necessarie misure di sicurezza.

Il nitrato di ammonio è usato principalmente come fertilizzante ad alto contenuto di azoto e nella maggior parte dei casi è abbastanza economico da produrre; è anche un componente chiave di un esplosivo industriale usato nelle miniere, nelle cave e nelle costruzioni civili: di per sé non è considerato particolarmente volatile o pericoloso, ma in determinate condizioni può diventarlo.

[AP photo/Hussein Malla]

L’esplosione è avvenuta anche in un periodo dove l’economia libanese è messa a dura prova, vista la grave crisi economica e molti addirittura vociferavano di un attacco da parte di Israele, voci smentite.

WASHINGTON. OMICIDIO GEORGE FLOYD: IL MONDO SI RIBELLA CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO.

DONALD TRUMP VOLEVA COSTRUIRE UN MURO AL CONFINE DEL MESSICO PER DIFENDERE GLI AMERICANI INVECE HA COSTRUITO UN MURO INTORNO ALLA CASA BIANCA PER DIFENDERE SE STESSO DAGLI AMERICANI.

Black lives matter è la scritta gigantesca che, sulla strada di Washington, è visibile dal satellite.

Le immagini satellitari di Planet Labs mostrano chiaramente il messaggio giallo brillante tra gli edifici sulla strada che conduce alla Casa Bianca.

La salma di George Floyd è arrivata a Houston per essere esposta nella camera ardente prima della tumulazione. I resti di Floyd sono arrivati allo IAH Airport con un volo privato della Eagles Wings Air e della Delta Airlines,che su esplicita richiesta della famiglia l’arrivo è avvenuto nella più assoluta riservatezza.

Il feretro di George e’ stato portato al Fort Bend Memorial Planning Center dal Dipartimento di Polizia di Houston e martedì sarà sepolto accanto a sua madre.

La situazione negli Usa è sempre tesa a causa dell’omicidio di Floyd mentre in rete è stato diffuso un secondo video che denuncia un secondo omicidio commesso da agenti della polizia.

La stazione della polizia di Houston, intorno all’una di notte, è stata fatta bersaglio di almeno 50 colpi di pistola.
La polizia dopo essere stata allertata alla radio ha circondato la stazione e il campo da golf del F.M. Law Park che confina con l’edificio, ma senza esiti nonostante siano state fatte ricerche anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero e a terra con i cani che sono stati mandati lungo il Bayou, un piccolo corso d’acqua.

L’arma usata potrebbe essere un revolver perché polizia che ha fatto i sopralluoghi non ha trovato i bossoli dei proiettili.

Le manifestazioni pacifiche hanno interessato e coinvolto il mondo intero. In Usa decine di migliaia di persone hanno assediato la Casa Bianca, manifestazioni a New York e in tutti gli Stati Uniti.

Il presidente Usa, Donald Trump, dopo aver chiesto l’intervento dell’esercito contro i manifestanti ,definiti “terroristi” ha ordinato il ritiro della Guardia Nazionale da Washington, assicurando che la situazione è ora sotto controllo dopo giorni di proteste.


In un twitt Donald Trump ha dichiarato: “Ho appena ordinato alla nostra Guardia Nazionale di iniziare a ritirarsi da Washington DC ora che tutto è sotto controllo. Torneranno a casa, ma potranno tornare rapidamente, se necessario. Ieri sera molti meno manifestanti di quanto previsto. I manifestanti che hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia e il razzismo nella capitale USA, Washington, erano decine di migliaia. Ma secondo Trump, che in questi anni ci abituati alle sue menzogne era una “folla molto inferiore al previsto”. Con un twitt ha ringraziato “la Guardia Nazionale, i Servizi Segreti e la Polizia di DC” per aver fatto “un lavoro fantastico”.

Donald Trump avrebbe avanzato una richiesta, durante una riunione alla Casa Bianca, perché fossero schierati 10 mila militari nelle città degli Stati Uniti per fronteggiare le proteste per il caso Floyd, ma la richiesta è stata bocciata dal segretario alla Difesa, Mark Esper e il capo di Stato maggiore delle Forze armate americane, Mark Milley.

Un cancellata alto 3 metri e lungo 3 chilometri, con dietro un muro di cemento, è stato invece eretto intorno alla residenza presidenziale della Casa Bianca per fronteggiare le manifestazioni di protesta contro il razzismo e l’omicidio Floyd.

A Washington scoppia la polemica in casa repubblicana con il repubblicano di ferro, Colin Powell, primo afroamericano diventato segretario di Stato Usa, (incarico ricoperto durante la presidente di George W. Bush),il quale ha dichiarato in una intervista alla Cnn che non crede che Donald Trump dovrebbe essere rieletto presidente, perché “mente sempre” a novembre voterà per Joe Biden. “Trump si è “allontanato” dalla Costituzione mentre gli americani protestano in piazza per la morte di George Floyd: “Penso che non sia stato un presidente efficace. Mente sempre. Ha iniziato a mentire dal giorno dell’insediamento, quando abbiamo avuto una discussione sull’entità della folla che era lì. La gente scrive libri sulla sua cosa preferita, mentire. E non credo sia nel nostro interesse”.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha revocato il coprifuoco imposto per le proteste per la morte di George Floyd.

De Blasio, annunciando in un twitt la revoca del coprifuoco, ordinato per la la prima volta negli ultimi 75 anni (in vigore dalle 20:00 alle 5:00).

La misura ritirata in anticipo rispetto alla riapertura della città dopo oltre due mesi di chiusura a causa del pandemia da coronavirus che ha causato 21.000 morti nella sola metropoli.

L’emittente locale Knxv, affiliata della Cnn, ha raccontato che il capo della polizia di Phoenix, Jeri Williams, si è unita a un gruppo in marcia contro la violenza della polizia e ha detto ai manifestanti che il dipartimento ascolta le loro richieste.

Jeri Williams ha pubblicato sul suo account Twitter di essere stata invitata a camminare con i manifestanti nell’ambito degli incontri in corso per trovare soluzioni praticabili alle loro reali preoccupazioni: “Sono fiduciosa che la nostra comunità possa unirsi ed essere più forte”.

AUSTRALIA.

Il governo australiano ha tentato di impedire le manifestazioni di protesta per paura di un picco di contagi da coronavirus, ma le proteste in nome di George Floyd e del movimento Black Lives Matter  non conoscono contagi e in Australia in migliaia hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia Usa.

Il tribunale di Sydney ha annullato il divieto di manifestare mentre migliaia di persone si erano riunite in mezzo alla polizia, schierata massicciamente, con cartelli e slogan: “Di chi è importante la vita? Le vite nere contano”.

Brisbane.  Oltre 10 mila persone, molti con  le mascherine o avvolti in bandiere indigene,hanno sfilato per chiedere la fine del maltrattamento della polizia contro gli indigeni australiani. MelbourneAdelaide e in altre città australiane sono stati tenuti pacifici raduni di protesta.

NUOVA ZELANDA.

In Nuova Zelanda i membri senior della coalizione di governo di Jacinda Ardern hanno definito Donald Trump “razzista” per la sua presa di posizione contro le proteste per l’omicidio di George Floyd tramite twitter.

 James Shaw Marama Davidson, co-leader del Partito Verde, hanno  espresso la propria opinione sui commenti del presidente degli Stati Uniti mentre entravano al Parlamento di Wellington.

GIAPPONE.

Tokyo è stata il teatro di una denuncia contro la polizia accusata di maltrattamento contro un uomo curdo fermato mentre era alla guida della sua auto e spinto a terra dagli agenti.

La protesta organizzata a sostegno del movimento Black Lives Matter.

Una studentessa di 17 anni che manifestava insieme alla sua amica Moe ha dichiarato alla Reuters che: “Voglio dimostrare che esiste il razzismo anche in Giappone adesso. Se non sei arrabbiato, non stai prestando attenzione”.

La folla scandiva lo slogan “Niente giustizia, niente pace, niente polizia razzista”

COREA.

In Corea il corteo che sarebbe dovuto partire dall’ambasciata americana di Seul sono stati bloccati per le disposizioni governative emanate in questa fase del coronavirus.

TAILANDIA.

Le restrizioni imposte a Bangkok dalla pandemia hanno convinto gli attivisti ad organizzare una manifestazione virtuale in cui è stato chiesto di postare foto e video di persone vestite di nero con il pugno alzato. In un messaggio gli attivisti hanno spiegato perché “si uniscono a Black Lives Matter“.

L’appuntamento su Zoom dove sono stati osservati 8 minuti e 46 secondi di silenzio, il tempo esatto in cui George Floyd è stato filmato mentre era bloccato dal ginocchio dell’agente senza riuscire a respirare.

FRANCIA.

Parigi. I manifestanti sono stati bloccati da un massiccio schieramento della polizia a poche decine di metri dall’Ambasciata degli USA, a place de la Concorde. I dati diffusi dal ministero dell’Interno spiegano che alle manifestazioni hanno partecipato 23.300 persone di cui 5.500 a Parigi.

I manifestanti hanno risposto all’appello della famiglia di Adama Traoré, l’uomo ucciso nel 2016 dopo essere stato fermato dai gendarmi in Val-d’Oise mentre a Metz, nell’est della Francia, i manifestanti hanno tentato di sfondare il portone del palazzo di giustizia; nei tafferugli è rimasto leggermente ferito anche il Procuratore della Repubblica, Christian Mercuri.

INGHILTERRA.

A Londra la tensione tra polizia in tenuta antisommossa e manifestanti era alle stelle durante le manifestazioni ‘Black Lives Matter’. Gli scontri sono scoppiati dopo che molti attivisti si erano radunati fuori da Downing Street, al culmine della manifestazione nella Piazza del Parlamento e di una marcia nel centro di Londra. Gli agenti a cavallo hanno caricato i dimostranti davanti all’abitazione del Primo ministro inglese.

Napoli chiama Berlino, Parigi,Londra, Torino, Milano, Firenze e tutto il vecchio continente dove migliaia di persone si sono trovate nelle piazze per aderire alla protesta #blacklivesmatter contro il razzismo.

La protesta contro il razzismo e il fascismo è cresciuta in tutto il mondo dopo la morte di George Floyd a Minneapolis. L’afroamericano è deceduto dopo che un poliziotto, che già in passato si era macchiato di abusi razziali, lo ha tenuto bloccato con un ginocchio sul collo

L’Europa aderisce alla protesta #BlackLivesMatter contro il razzismo.

Milano, Roma, Torino e l’Italia intera omaggia George Floyd con una serie di manifestazioni pacifiche e composte che ha visto scendere in strada famiglie, e non solo giovani, per protestare contro il razzismo e dalla Capitale è arrivato anche l’invito al Governo di accelerare sullo Ius Soli.

Roma ha organizzato la manifestazione con un tam tam sui social e migliaia di persone si sono date appuntamento in Piazza del Popolo per ricordare George Floyd nel rispetto delle misure anti-Covid e del distanziamento sociale per contenere la diffusione del virus.

Distanziamento sociale e mascherina anche nel momento più toccante della manifestazione quando alle 12.03 tutti si sono inginocchiati con il pugno alzato, in silenzio per 8 minuti e 46 secondi. I minuti interminabili in cui il 46 enne afroamericano è stato soffocato schiacciato dal ginocchio dell’agente.

Dalla piazza si è alzato un grido: “George è qui, no al razzismo. Siamo tutti antifascisti”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: