Categoria: NOTIZIE DAL MONDO

VIENNA. ATTACCO ARMATO VICINO ALLA SINAGOGA, MORTO UN POLIZIOTTO E UN ATTENTATORE.

Un attacco terroristico a Schwedenplatz, Vienna, nelle vicinanze della Sinagoga. Una poliziotto è uno degli aggressori sono rimasti uccisi.

Le notizie che filtrano dal comando della Polizia viennese parla di 6 attacchi simultanei nelle vicinanze della Sinagoga, un poliziotto di guardia e un attentatore sono rimasti uccisi nella sparatoria, secondo la Polizia nell’attentato sarebbero rimaste ferite molte persone.

Il Ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer ha confermato che si tratta di un attacco terroristico che ha provocato diverse vittime.

I colpi esplosi con armi automatiche, una mitragliatrice, nelle vie adiacenti la sinagoga sarebbero almeno una cinquantina.

Kronen Zeitung ha spiegato che la Polizia della capitale austriaca ha risposto ai colpi di arma da fuoco sparati vicino alla sinagoga di Schwedenplatz, ma al momento l’uomo armato è in fuga e chiesto ai cittadini di non recarsi in zone affollate che potrebbero diventare luoghi sensibili per il ripetersi di possibili attentati: “Nella zona di Innneren Stadt sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Ci sono diversi feriti. Siamo in servizio con tutte le forze possibili. Si prega di evitare tutti i luoghi pubblici nell’area della città.”

WASHINGTON. DONALD TRUMP FUORI DI TESTA: “FAMOSO COME GESU’!”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a dare i numeri, non al lotto purtroppo perché siamo sicuri che vinceremmo belle cifre, nelle convention pre-elettorali.

Trump ha dichiarato ad un pubblico, sicuramente con notevoli problemi psichici affetti da disturbi della persona se gli hanno creduto o preso sul serio, di essere secondo per popolarità soltanto a Gesù Cristo.

In North Carolina il presidente Trump tenta di distrarre l’elettorato con frasi ad effetto e “fesserie” degne del più grande dei “comici” in circolazione dal secolo scorso. le dichiarazioni inizialmente condite con le solite frasi ad effetto per mandare in visibilio il suo elettorato si sono trasformate in seguito a vere “bestemmie” degne del peggiore degli apostati: “Una volta mi hanno detto: ‘Lei è di gran lunga la persona più famosa al mondo oggi’.

Trump ha risposto “No, non sono io”.

Mi hanno risposto: “Sì è Lei”.

Trump ha detto ancora: “No, non sono io”.

Allora mi hanno chiesto chi è più famoso di me oggi.

Trump ha risposto: “Gesù Cristo'”.

Trump con questa marea di sciocchezze ha mandato in visibilio i propri elettori.

Il video con la parte dell’intervento è stato trasmesso in tv e ripubblicato da diversi media e piattaforme social, scatenando il dibattito su questa nuova “perla” di Trump.

Il 3 novembre si terranno le 59° elezioni presidenziali della storia degli Stati Uniti, nel corso della quale i cittadini saranno chiamati ad eleggere i grandi elettori, che il 14 dicembre 2020, si riuniranno nel Collegio elettorale per dare agli USA il nuovo presidente e il suo vice presidente.

I due candidati alla presidenza degli Usa sono il presidente uscente Donald Trump per il Partito Repubblicano e Joe Biden nominato alle primarie del Partito Democratico.

Il Quotidiano on line pur non schierandosi per una delle parti in causa desidererebbe che venisse effettuata una visita psichiatrica per Donald Trump affetto da “Narcisismo maligno, sociopatico compulsivo”.

MILWAUKEE. BARACK OBAME E HILLARY CLINTON ALLA CONVENTION DEM: “A RISCHIO LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA”.

Convention dem per Usa 2020: Obama e Clinton alla convention dem: “A rischio la nostra sopravvivenza”.

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Milwaukee. La convention Dem si riscalda con la la presenza di due figure di altissimo livello, che hanno saputo far sognare gli Usa e agli americani regalato l’utopia che un mondo migliore era possibile anche nel paese più egoista e individualista al mondo.

L’ex presidente, Barack Obama, parlerà da un luogo simbolico per gli Usa: il museo della rivoluzione Americana a Filadelfia.

Obama attaccherà immediatamente la presidenza Trump per i fallimenti che si sono accompagnati alle politiche economiche, alle guerre commerciali innescate da Trump, il ritorno a una sanità esclusivamente privata a cui solo i ricchi e benestanti possono accedere: “Le conseguenze di questo fallimento sono gravi”.

L’ex first lady: “Avrei voluto che Trump fosse migliore”

 Il presidente Donald Trump è riuscito a fare malissimo il suo lavoro e “le conseguenze di questo fallimento sono gravi”. Le parole che pronuncerà Obama, colui che preceduto  Trump alla Casa Bianca, Barack Obama, nel suo discorso alla convention democratica in collegamento dal museo della Rivoluzione americana a Filadelfia. 

Le conseguenze delle scelte di Trump in materia sanitaria, nella lotta alla diffusione del contagio da “coronavirus”, che ha avuto come “conseguenze” oltre “170 mila americani morti, una crisi economica disastrosa e milioni di posti di lavoro persi, quegli stessi che Trump aveva creato imponendo un regime protezionista, che si è sviluppato attraverso una intensa, pesante, attività di ricatto sulle multinazionali che avevano scelto di produrre in Cina le proprie merci .

Le politiche di Trump hanno scatenato i peggiori impulsi degli americani, messa all’angolo l’orgogliosa reputazione Yankee nel mondo e drasticamente ridimensionata, e le istituzioni democratiche minacciate come mai prima in un momento delicatissimo per la vita del paese.  

Per Obama si prefigura una missione difficile, fare da ponte fra i sostenitori più moderati di Joe Biden e la generazione più giovane di democratici, quella che chiede un posto sui tavoli in cui si decide e che spinge per ottenere cambiamenti più radicali delle politiche economiche e nazionali.

Barack Obama “È un testimone incomparabile per Biden, ma vuole parlare in modo avvincente anche ai giovani desiderosi non solo di liberarsi di Trump, ma anche di ottenere cambiamenti reali e significativi”.

Hillary Clinton

Le parole di Hillary Clinton non lasciano spazio alla fantasia:  “Avrei voluto che Donald Trump fosse un presidente migliore. Ma, purtroppo, è quello che è”. L’ex rivale alle presidenziali di Trump ha riferito che alla convention virtuale, che consacrerà Joe Biden e Kamala Harris come candidati alle elezioni di novembre, di avere incontrato molti americani pentiti di non averla votata nel 2016.

Hillary esorterà gli elettori a votare per Biden come se le nostre vite e le nostre sopravvivenze fossero in pericolo, perché lo sono: “Bene: questa non può essere un’altra ‘vorrei potrei dovrei’ elezione. Votate come se le nostre vite e le nostre sopravvivenze fossero in pericolo, perché lo sono”.. Quanto al candidato Biden, ha ricordato i suoi lutti personali per sottolineare che, dopo la pandemia, “sa come guarire, unire e guidare, perché ha fatto tutto ciò per la sua famiglia e per il suo Paese”.

Kamala Harris

La senatrice Kamala Harris, prossima candidata democratica alla vicepresidenza degli Stati Uniti, parlerà alla convention virtuale del partito nella terza giornata di convention. Kamala parlerà della sua visione di una “nazione più inclusiva”, in cui tutti devono poter avere uguali opportunità di riuscire.

WASHINGTON. LA CAMPAGNA ELETTORALE VIRTUALE AMERICANA NELL’ERA COVID-19.

Election day per l’America 2020 tra spettacolo e narrazione virtuale della realtà.

La Convention dei democratici americani è virtuale, i candidati soffrono la mancanza di un palco, le urla e gli abbracci dei sostenitori. Dietro le telecamere un Biden imbalsamato ed è Michelle che ruba la scena e si prende più applausi in un appuntamento “No Applause”

La triste campagna elettorale americana vede confrontarsi in contemporanea i tre principali attori: la corsa pazza di Wall Street, la convention dei democratici e la campagna di Trump.

WALL STREET

Wall Street ha realizzato la migliore performance e frantumato il muro del suono della ripresa, a 126 giorni dal picco del coronavirus, l’indice S&P 500 ha superato il precedente record di 3386,15 del 19 febbraio scorso, cancellando il crollo storico della corsa del “toro” (-34%) nei mesi di febbraio e marzo. L’indice S&P guadagna circa il 5% in piena pandemia oltre alla più veloce ripresa da una fase “orso” della storia di Wall Street.

L’ascesa non è solo dei titoli hi-tech con il Nasdaq che ha guadagnato un + 0,73%), ma dell’energia e delle costruzioni, titoli colpiti dalla crisi del coronavirus.

La campagna di Donald Trump ha fissato i fondamentali della campagna elettorale puntando sui dati economici e sui “socialisti”, rappresentati dalla coppia Biden-Harris.

Il presidente nel suo tour elettorale ha scelto come bersaglio privilegiato Michelle Obama con una serie di tweet al veleno e un invito finale: “Qualcuno spieghi per favore a Michelle Obama che Donald J. Trump non sarebbe qui, nella bellissima Casa Bianca, se non fosse stato per il lavoro fatto dal marito Barack Obama. Io e la mia amministrazione, abbiamo costruito la più grande economia nella storia di qualsiasi Paese, abbiamo salvato milioni di vite ed ora sto costruendo una economia ancora più grande di prima. I posti di lavoro abbondano, il Nasdaq è già ad un livello record, il resto verrà. Torna a sederti e guarda!”.

In economia, la Borsa, i posti di lavoro saranno per Trump punti fermi della sua campagna e batterà il ferro caldo della riapertura e della ripresa.

I democratici sono in netto vantaggio e potrebbero agevolmente battere Trump, ma sembra che diano l’impressione che non siano interessati alla vittoria e alla conquista della Casa Bianca.

La convention virtuale dava più l’impressione di un aperitivo consumato in piena emergenza da coronavirus su Zoom. Una delusione totale, una tristezza da alcolisti anonimi.

La pandemia porta con se la certezza che solo il palco del teatro dove si recita dal vivo dal Globe di Shakespeare al Majestic di Broadway, ma sullo schermo non funziona.

La realtà nel teatro dove o la va o la spacca non può essere trasformata in minuscoli pixel e i grandi eventi politici sono teatro.

Molto peggio ha saputo dare di se il cocktail su Zoom dove il lutto e il disastro non sono esorcizzati con un twist di speranza, un messaggio di ottimismo, una ventata di fresca utopia.

La nomina formale di Joe Biden per la presidenza consacrata da Bill Clinton, un uomo carismatico, che ha il senso del ritmo, il fiuto politico e senso dello spettacolo, sperando che i 73 anni non l’abbiano arrugginito e sappia riportare i Democratici al sogno che si può fare ed è sempre stato l’ingrediente del progressismo americano.

I dem hanno l’obiettivo di far sentire le diverse voci dell’America, ma il risultato è che il tono era deludente e neppure la raffinata e luminosa presenza di Eva Longoria è riuscita a dare un tocco di allegria ad un appuntamento che sembrava un rosario recitato in chiesa.

Un’occasione persa! Speriamo nel secondo round.

Il filo narrativo nei temi della campagna elettorale dem è il Black Live Matter e la crisi del coronavirus, ma il rischio è che questa scelta finisca per bruciare in modo irreparabile la figura di Biden nela corsa alla presidenza degli USA. Il biglietto da visita proposto da Bill Clinton potrebbere riaprire i giochi e non può essere buttato al vento.

Biden è Biden, tutto qui, è imbalsamato esattamente come un Trump, incollato ai twitt e come Donald il candidato dem brilla prepotentemente di trucco nel disperato tentativo di mascherare l’età.

Nella convention dei democratici si è parlato di George Floyd, della violenza della polizia e Biden ha detto di ricordare le sue parole.

Il voto dichiarato per Biden da Kristin Urquiza, il padre morto di coronavirus, è il capitolo più delicato di questa campagna elettorale. Potrebbe apparire come un argomento sopra le righe, ma lo fanno tutti come in una lotta senza quartiere e li tirano tutti da entrambe le parti.

Il capitolo Covid, con i suoi oltre 172.000 morti, è l’argomento triste scomodo di cui parlano tutti: infermieri, gli operatori sanitari. Un argomento, il Covid-19, che  in America ha scatenato una lotta politica durissima.

Tutti con la mascherina, ma fino allo scorso mese Trump, in segno di sfida al destino, preferiva non metterla e invitava gli americani a fare lo stesso, poi il cambio di rotta: “mettere la mascherina era un segno di patrittismo”.

La guerra delle immagini sono diventate una costante dove l’America responsabile si auto-rappresenta democratica, una battaglia tra due mondi che colledono con l’immaginario di un’America doppia, divisa, frantumata.

La crisi del Postal Service e le manipolazioni di Trump sul voto per corrispondenza vengono toccate dai Dem contro The Donald. Manca il programma e manca l’imperativo di mandare via dalla Casa Bianca Trump, l’opposizione al presidente emergere con forza nei sondaggi.

Il primo giorno di convention democratica se n’è andato in quella che il New York Times ha definito: “No Applause, No Crowds: Democrats Begin a Most Unusual Convention”.

Una convention inusuale senza applausi senza folla e toccherà a Bill Clinton raddrizzare le sorti di una convention che somiglia più a un rosario recitato in chiesa che a alla presentazione del candidato presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

INDIA. INCIDENTE AEREO DURANTE L’ATTERRAGGIO. A BORDO 191 PASSEGGERI.

191 passeggeri a bordo dell’aereo che ha mancato l’atterraggio.

India, aereo si schianta con 191 persone a bordo durante l’atterraggio in Kerala: almeno 3 morti e 40 feriti

Un volo di linea dell’Air India diretto a Dubai, con a bordo 191 persone, si è schiantato dopo aver fallito l’atterraggio sulla pista di Kozhikode nel Kerala, finendo in una vallata. Non è stato ancora reso noto un bilancio preciso ma dalle prime notizie ci sarebbero tre morti. I vigili del fuoco stanno lavorando per tirare fuori le persone dalla carcassa dell’aereo e le ambulanze sono pronte per portare i feriti negli ospedali vicini.

Ancora una volta i social sono la via più veloce per far girare le notizie e le immagini del disastro aereo che ha coinvolto circa un’ora fa la popolazione vicina all’aeroporto mentre si scava e si tagliano le lamiere per estrarre i superstiti.