Categoria: LAVORO E SALUTE

PISTOIA. LICENZIATA DELEGATA SINDACALE:” VENUTO MENO IL RAPPORTO DI FIDUCIA”.

I licenziamenti disciplinari in sostituzione dei licenziamenti economici sono aumentati di oltre il 30 %, da 21.000 circa si è passati a quasi 30.000 nelle aziende italiane. In questo quadro si inserisce il licenziamento di una delegata sindacale in una azienda metalmeccanica del pistoiese per un provvedimento disciplinare: “Venuto meno il rapporto di fiducia”.

Quale significato assume la dicitura: “venuto meno il rapporto di fiducia”?????

Le alchimie e le invenzioni dei “padroni” non conosce limiti anche in tempo di pandemia.

Paolo Mattii, Segretario di Fiom/Cgil Pistoia, ha dato la notizia del licenziamento e sottolinea la perplessità per una decisione che ha dell’assurdo: “si tratta infatti del primo, ed unico, provvedimento disciplinare contestato alla lavoratrice in oltre 18 anni di servizio nella stessa azienda. Il primo, ed unico ribadiamo, provvedimento sfociato in un licenziamento di un Delegato Sindacale”.

Ma la perplessità si è trasformata in “incredulità” e “sdegno”, di fronte alla motivazione del licenziamento: “venuto meno il rapporto di fiducia…”

Paolo Mattii sottolinea che: “Se da oggi un qualsiasi delegato di qualsiasi azienda ha delle rimostranze nei confronti dell’azienda, o di chi opera in quel momento nel sito, a tutela di tutti i dipendenti perché questo è quello che fa quotidianamente un membro della Rsu, perde il rapporto fiduciario e può essere licenziato, allora siamo all’alba di un mutamento delle relazioni sindacali che ci riportano all’inizio del secolo, dove anche solo con un cenno una persona poteva essere allontanata! Un delegato, quando decide ed accetta, di farlo compie un gesto per la collettività, non agisce mai per sè, ma ha sempre ben visibile che parla e opera per la collettività, per il bene di tutti. E’ la natura e lo scopo di qualsiasi Delegato Sindacale!”

Il licenziamento è stato aggravato dal fatto che è avvenuto durante il periodo di blocco, che secondo il sindacato è una scelta molto grave perché vuole “mandare un messaggio chiaro: state al vostro posto, non disturbate il manovratore…”

L’azienda avrebbe potuto “individuare una sanzione più blanda, fermo restando che la lavoratrice aveva contestato una per una le accuse che le erano state comminate,… ma non ha voluto”.

Il segretario provinciale della Fiom Cgil conclude: “Per questa Organizzazione Sindacale è un fatto gravissimo e pertanto, a partire dalle prossime ore, metteremo in campo qualsiasi azione per la tutela del nostro delegato”.

ALESSANDRIA. CEDACRI: BASTA INCERTEZZE PER IL FUTURO DEI LAVORATORI.

CEDACRI: SINDACATI, RISPOSTE URGENTI SU L FUTURO DEI LAVORATORI

Le organizzazioni sindacali Fabi, Fisac Cgil, Uilca e Unisin – a seguito della cessione dell’azienda a Pignataro – Gruppo ION – si rivolgono alla nuova proprietà e dicono «basta alle incertezze , servono garanzie »

Parma, 04 giugno 2021 .

I sindacati unitari del credito FABI, FISAC CGIL, UILCA UIL e UNISIN chiedono risposte urgenti alla “nuova proprietà” di Cedacri e dicono «basta alle incertezze , servono garanzie ».

Nonostante i numerosi e formali solleciti delle scorse settimane, infatti, le organizzazioni sindacali (in raccordo tra tutte le sedi distribuite sul territorio italiano) non sono riuscite ad avere risposte dai vertici del Gruppo né dalla “ proprietà uscente ” circa le sorti dei lavoratori a seguito della cessione di Cedacri al Gruppo ION di Pignataro.

Le rappresentanze dei lavoratori hanno dovuto attendere l’ufficializzazione della chiusura dell’operazione per avere un interlocutore: ora esigono di ricevere tutte le informazioni e garanzie necessarie, a partire dall’esistenza di un piano industriale con prospettive produttive, per fugare ogni possibile timore relativamente ad eventuali tattiche di speculazione finanziaria.

Su testate nazionali il 10 maggio scorso si è letto che “La gestione Pignataro conta di realizzare subito con Cedacri 19 milioni di sinergie sui costi e altri 29 milioni di risparmi a tendere” e che sarebbero “in molti a ritenere inoltre che insieme Cerved e Cedacri potrebbero creare impor tanti sinergie sui ricavi e sui costi, a iniziare da quello del personale”.

Il prossimo 10 giugno è previsto un incontro illustrativo dell’operazione in cui i lavoratori del Gruppo si aspettano giungano i doverosi chiarimenti : se non arrivassero, le reazioni non si faranno aspettare.

ALESSANDRIA. SCIOPERO DIPENDENTI RSA CAPRA, PRESIDIO SOTTO PREFETTURA.

“Sciopero Dipendenti Rsa Capra”

A poco più di un mese dalla Procedura di Raffreddamento tenutasi in Prefettura ad Alessandria.

Nel pieno rispetto delle normative anti-Covid e nell’ambito dello sciopero dei lavoratori della Sereni Orizzonti 1 SpA e Work on Time SpA che prestano servizio presso la RSA Capra di Alessandria proclamato dalla CSE Sanità – Dip.to FLP si è tenuto Giovedì 03 Giugno 2021 un sit-in di protesta davanti la Prefettura.

A guidare la protesta Stefania Gallo, coordinatore territoriale CSE Sanità – Dip.to FLP del Piemonte, insieme a Claudia Mensi, Coordinatore Territoriale CSE Sanità-Dip.to FLP Alessandria-Asti, e Giuseppe Scala in Rappresentanza della Confederazione Nazionale Cse. Tra i motivi della protesta: – mancato rispetto del verbale di accordo della procedura di raffreddamento del 20 aprile 2021; – mancata chiarezza sul CCNL applicato nel rapporto di lavoro tra azienda Sereni Orizzonti 1 SpA e i suoi lavoratori dipendenti; – comportamento antisindacale della Sereni Orizzonti 1 SpA volto ad escludere dai tavoli di trattativa la CSE; – difficoltà nell’elaborazione delle buste paga dei dipendenti; – demansionamento del personale (OSS e Ausiliari) costretto a svolgere compiti di non loro competenza; – mancato rispetto dell’applicazione delle normative vigenti in tema di orario di lavoro; – carenza di personale; – mancanza di manutenzione della struttura; “L’Azienda ha tentato in ogni modo di bloccare questo sciopero attuando comportamenti non rispettosi della normativa vigente in materia di scioperi e della nostra carta costituzionale che sono stati subito soggetti di segnalazione agli organi competenti e nei prossimi giorni di un ricorso giudiziale, ma nonostante tutto la manifestazione è stata partecipata ed attiva, speriamo che dia nel più breve tempo possibile i suoi frutti” ha commentato Gallo Stefania Coordinatrice Regionale Cse sanità-FLP.

Una delegazione sindacale è stata poi ricevuta dal Vice Prefetto Vicario Dott. Paolo Ponta il quale a seguito dell’esposizione dei problemi ha comunicato la sua intenzione di attenzionare la Rsa in questione insieme agli organi di controllo competenti.

ALESSANDRIA. PROCLAMATO SCIOPERO DI 8 ORE ALLA RSA CAPRA DI SPINETTA MARENGO.

Sciopero dipendenti della Rsa Capra di Alessandria

La misura è colma A nulla è servito il tentativo di raffreddamento esperito in prefettura il 20 Aprile a seguito dello stato di agitazione dei dipendenti della Sereni Orizzonti 1 spa e Work on Time spa operanti presso la Rsa Capra di Spinetta Marengo .

A distanza di un mese le Aziende non hanno mantenuto le promesse di risolvere i problemi lamentati dai lavoratori e la situazione è la stessa se non peggiorata. È per questo che la Cse sanità Dipartimento Flp, su mandato dei suoi iscritti, ha proclamato uno sciopero degli stessi per l’intera giornata di Giovedì 3 Giugno 2021 con presidio dinanzi alla Prefettura di Alessandria dalle 10:00 alle 12:30 a cui sono invitati tutti gli organi di stampa.

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