Categoria: LAVORO E SALUTE

BERGAMO. CRESCE IL LAVORO FEMMINILE, CENTO ASSUNZIONI ALLA LOGISTICA BRACCHI, 45% DONNE.

BRACCHI, CENTO ASSUNZIONI NEI PRIMI MESI DEL 2022.


LA LOGISTICA DIVENTA ROSA



Cresce “al femminile” il colosso della logistica di Bergamo: il 45,5% delle nuove assunte è donna. Ma l’occupazione rimane una sfida. L’ad, Umberto Ferretti: “Siamo alla ricerca continua di autisti, magazzinieri, responsabili traffico, ingegneri logistici”. La sfida del modello di organizzazione, gestione e controllo

La logistica attrae sempre più i giovani. Almeno quelli che, oggi, hanno più intraprendenza e voglia di fare. Bracchi ha infatti appena terminato una campagna di un centinaio di assunzioni nei primi mesi del 2022: 78 dipendenti faranno riferimento alle sedi italiane (tra di loro, 30 sono donne), 23 nuovi dipendenti per le sedi estere (di cui ben 16 presenze femminili), distribuiti tra Germania, Polonia e Slovacchia.

L’età media aziendale è intorno ai 40 anni.

Il 90% dei nuovi arrivi in Bracchi sono contratti di tipo indeterminato e determinato, con un significativo numero di stabilizzazioni, il restante sono tirocini formativi che per Bracchi rappresentano una valida via per scoprire nuovi talenti.Il dato della presenza femminile in azienda a questo punto è significativo: il 45,5% delle nuove assunzioni sono donne, in un settore percepito storicamente come maschile, segno dell’impegno aziendale verso la gender equality, ma anche di un nuovo modo, dal punto di vista delle donne, di percepire la logistica.
In Bracchi, infatti, ci sono donne alla guida di camion e muletti, ma sono presenti anche in ruoli manageriali e in ogni ambito della vita lavorativa, dall’ingegneria logistica alla pianificazione dei trasporti, dalla direzione delle succursali estere, fino agli uffici amministrativi.“Abbiamo un forte bisogno di giovani capaci di affrontare le sfide che la logistica ci pone ogni giorno”, dice l’amministratore delegato Umberto Ferretti. “Siamo alla ricerca costante soprattutto di autisti, magazzinieri, ingegneri logistici e professionisti nella gestione di trasporti, spedizioni, gestione documenti doganali e fiscali, amministrazione.
Per aiutarli ad integrarsi in azienda, diamo la possibilità ai giovani di mettersi alla prova con percorsi di formazione e tirocini aziendali, grazie anche a partnership attive con istituti di formazione”.Decisivi per Bracchi sono i temi ESG (Environmental, social and governance, ndr) e il mondo del lavoro: l’etica contrattuale, la sicurezza, la sostenibilità ambientale e il modello di governance con l’organismo di vigilanza.
Le sfide connesse alla progressiva crescita aziendale sono molte, per questo in Bracchi è stata implementata la governance aziendale, ora garantita da un modello di organizzazione, gestione e controllo (ODV), che vigila sul rispetto di etica contrattuale, sicurezza e politiche ambientali. Il “modello” è stato predisposto sulla base delle prescrizioni del decreto e delle linee guida elaborate da Confindustria per sensibilizzare sia dipendenti che collaboratori di Bracchi, affinché seguano, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e lineari al fine di prevenire il rischio di commissione dei reati che possono esser commessi in azienda.“La missione di Bracchi è perseguire l’eccellenza nella gestione attraverso l’innovazione e la qualità dei propri servizi”, conclude Ferretti.
“L’innovazione è un obiettivo permanente dei collaboratori di Bracchi ed è frutto di una ricerca costante e approfondita, operata anche mediante la formazione professionale finalizzata all’erogazione del miglior servizio alla clientela. La qualità di Bracchi è frutto di una cultura condivisa e si identifica in servizi efficienti, garantiti, in grado di soddisfare le esigenze più attuali e di ottemperare alle leggi sulla sicurezza del lavoro e dell’ambiente”.


SCHEDA DI APPROFONDIMENTOLA STORIA DI BRACCHI. 

Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo.
Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce che condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione.
Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, chimico e della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce, retail & Gdo.
Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 300.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 600 presenti nei diversi stabilimenti. Nel 2021 il gruppo ha chiuso con vendite a 158 milioni di euro, in crescita sui 142 milioni del 2020. 



CONTATTI: PK COMMUNICATION
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ALESSANDRIA. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE ALLA COOPERATIVA SOCIALE SAN CARLO ONLUS.

Proclamazione dello stato di agitazione ai sensi della Legge 146/90 e s.m.i.  del personale dipendente della cooperativa sociale San Carlo Onlus delle strutture Socio Sanitarie Il Platano di Alessandria e Acqui Terme

Le segreterie provinciali  FP CGIL, UIL FPL e Fisascat CISL  a seguito dell’annoso e reiterato ritardo nel pagamento delle retribuzioni, già più volte segnalato e più volte tema di discussione negli incontri sindacali, dove la Cooperativa imputa questo continuo rinvio al ritardo dei pagamenti delle fatture a loro credito da parte della Committenza la Ca.Ri.Pro Srl a capo della Famiglia Provera, sono a proclamare lo stato di agitazione.

Siamo a ribadire che la situazione creatasi non è più sostenibile dalle lavoratrici e lavoratori, che da tempo non si vedono corrispondere secondo termini contrattuali la retribuzione mensile, causando loro un danno che si fa sempre più esasperante e che sono stufi di fare da banca alla famiglia Provera e alla Cooperativa San Carlo Onlus.

Il servizio reso da queste lavoratrici e lavoratori è stato e continua ad essere di massima importanza, strutture Socio Sanitarie, dedite alla cure di cittadine e cittadini, come il Il Platano sia di Alessandria che di Acqui Terme sono un polo importante per entrambe le città, pensare che chi si occupa dei servizi al loro interno non riesca ad avere per tempo la giusta retribuzione per il lavoro svolto è un chiaro segno di mancanza di rispetto nei loro confronti.

 A seguito di quanto sopra evidenziato le Segreterie Provinciali di Alessandria, proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici e conseguente sciopero in caso non si arrivi ad una soluzione in tempi brevi.

Si comunica che verranno attivate tutte le azioni necessarie, con l’obiettivo di veder rispettati gli obblighi contrattuali del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti.

Le Segreterie Provinciali

F.to Claudia Canalia Fp CGIL

F.to Giancarlo Moduzzi UIL FP

F.to Tonio Anselmo Fisascat Cisl

ALESSANDRIA. DIMISSIONE VOLONTARIA FLUOROTENSIOATTIVI A SPINETTA MARENGO?

Comitato Stop Solvay

Ma quale dismissione volontaria? Solita strategia assassina!

Video archivio manifestazione comitato stop solvay-mamme No pfas

Mentre il pozzo di Montecastello rimane chiuso per inquinamento da cC6o4 (con la conseguente situazione di emergenza idrica e la limitazione del consumo dell’acqua da parte della popolazione) e mentre continuano a verificarsi fuoriuscite dallo stabilimento (l’ultima questa mattina riguardante acido floridrico grezzo), Solvay annuncia che entro il 2023-2026 eliminerà “volontariamente” i fluorotensioattivi.

Che Solvay utilizzi la sua sottile propaganda per portare acqua al suo mulino è ormai chiaro da tempo, cosa sono infatti questi fluorotensioattivi se non quelli che abbiamo imparato a conoscere come pfas?
La multinazionale, che fino a poco tempo fa ci teneva a ribadire l’assoluta sostenibilità delle molecole prodotte nel sito di Spinetta Marengo (pfas a catena lunga come l’ADV 7800, e pfas a catena corta come il cC6o4), oggi dichiara di impegnarsi a eliminare dalla produzione quasi il 100% di queste sostanze per poter essere più sostenibile.
Ma come?!? Non ci ha rassicurati fino a ieri dell’assoluta bontà di queste sostanze?

Di volontario e di attento all’ambiente e alle persone, in questa lenta dismissione, non c’è nulla. Basta ricordare che negli USA Solvay è stata obbligata a bloccare la produzione già da tempo poichè l’ente americano per la protezione dell’ambiente ha dichiarato la produzione di queste sostanze troppo pericolosa per l’uomo e l’ambiente.

La strategia di Solvay è sempre più evidente: cercare di sfruttare il più possibile i vuoti normativi dei Paesi in cui si insedia – come ad esempio la mancanza di una legge sui limiti dei pfas in Italia – sostituendo di volta in volta le molecole che vengono messe al bando con molecole dal profilo ipoteticamente migliore.
Se anche a Spinetta l’azienda sta mettendo in atto questa modalità d’azione, presto ci troveremo a vedere nuovi inquinanti (ancora una volta nascosti da sigle e sotto segreto industriale) che avvelenano i nostri territori e le persone che li abitano.

Solvay continua a provocare morti e malattie e questa dichiarazione pubblica non è altro che l’ulteriore ammissione di colpevolezza. La multinazionale ha inquinato per 20 anni il nostro territorio e lo farà ancora almeno per i prossimi 10 essendo il processo di dismissione lento e costoso. Chi pagherà per i territori che ha reso insanabili e le vite che ha rovinato?

Ricordiamo alle Istituzioni (che dovrebbero avere a cuore la salute delle persone prima che il fatturato di un privato) quali devono essere i passaggi da fare:
– chiusura dello stabilimento Solvay e blocco totale della produzione di PFAs di vecchia è nuova generazione
– screening per tutte le persone potenzialmente colpite da questo inquinamento
– bonifica integrale di tutta l’area inquinata. Bonifica che non dovranno pagare le persone che oggi si stanno ammalando, ma colei che ha avvelenato un intero territorio: Solvay Group

Un secolo di morti e veleni può bastare!

CASALE MONFERRATO. EUROTREND NIDI CASALE, LE OO.SS. OTTENGONO IL RISARCIMENTO.

Oggi in Ispettorato del Lavoro di Alessandria si è raggiunto un accordo con il Comune di Casale Monferrato per pagare gli stipendi alle lavoratrici della Cooperativa Eurotrend Assistenza che aveva in gestione gli asili nido di Casale e che a causa del suo fallimento non aveva pagato la retribuzione di Aprile e Maggio.

Il Comune, chiamato dalle OO.SS. a rispondere in solido in relazione all’art. 30 del codice degli appalti, si è reso disponibile, a fronte del blocco delle fatture che doveva alla cooperativa, di erogare il 90% della retribuzione di Aprile ed entro il 29 Giugno il saldo di Aprile e la retribuzione di Maggio.

Un risultato importante per le lavoratrici che devono comunque recuperare anche i ratei di 13sima ferie, permessi non goduti e tfr…pertanto proseguiremo la battaglia per il recupero di tutte le spettanze!

Per la FP CGIL Alessandria

F.to Claudia Canalia

SERRAVALLE SCRIVIA(AL). APPROVATO L’ACCORDO SINDACALE AZIENDALE ALLA HME.

HME DI SERRAVALLE SCRIVIA, APPROVATO L’ACCORDO SINDACALE

Dopo le assemblee del 23 giugno nelle quali è stata presentata l’ipotesi del rinnovo del contratto aziendale della Ditta HME di Serravalle Scrivia, sono state effettuate le operazioni di voto con scrutinio segreto che hanno determinato il seguente risultato:

Aventi diritto:158

Votanti: 123 (79%)

Favorevoli: 113 (91,86%)

Contrari: 10 (8,13%)

Bianche: 0

Nulle: 0

Con l’approvazione dell’ipotesi del rinnovo del contratto aziendale, si è andati a definire un accordo che ha prospettive espansive e che risponde sia dal punto di vista economico che normativo alle esigenze dei Lavoratori.

Le parti sindacali ringraziano i Dipendenti dell’azienda HME per la partecipazione al voto e per l’importante consenso che si è registrato.

FIOM CGIL e FIM CISL RSU HME DI ALESSANDRIA