Categoria: LAVORO E SALUTE

NOVI LIGURE. IL NOVESE CONTINUA A PAGARE UN ALTO TRIBUTO DI SANGUE. OPERAIO MORTO DISSANGUATO.

La Camera del Lavoro di Novi Ligure (AL) si stringe attorno ai familiari di Antonio
Summa, 37 anni, lavoratore morto dissanguato per via di una fatale ferita infertagli
da un vetro rotto all’arteria femorale oggi in un cantiere di via Paolo da Novi a Novi
Ligure (AL).


A distanza di poco più di un anno dalla morte di Davide Scanio, 32 anni, ad Arquata
Scrivia (AL) il territorio novese continua a pagare il proprio tributo di sangue in una
Provincia che dall’inizio dell’anno ha già pianto più di una vittima.


INUTILI E INASCOLTATE le molteplici denunce, precise e puntuali, del sindacato tutto.
Ecco un buon motivo per cuisi dovrebbe vedere la gente indignata chiedere con forza
alle Istituzioni di intervenire immediatamente.


Siamo ancora in attesa di meglio comprendere le dinamiche dell’incidente ma da quel
che appare, se verrà confermato, Antonio è morto da solo in pochissimo tempo . . .
ma da solo.


Qualcuno ne dovrà rispondere.


MARCO SALI
Coord zona CGIL
Novi-Ovada

ALESSANDRIA. IVAN GAETANI NUOVO SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE SLC CGIL

La SLC CGIL Alessandria (Sindacato Lavoratori delle
Comunicazioni) ha un nuovo Segretario Generale Provinciale: IVAN GAETANI.


Gaetani ex operaio Metalmeccanico ha militato per lungo tempo nel sindacato dei
Metalmeccanici della CGIL, la FIOM, prima come semplice delegato ed in seguito
come funzionario provinciale per passare a ricoprire negli ultimi 5 anni il ruolo di
Segretario Organizzativo della seconda Camera del Lavoro del Piemonte, quella di
Alessandria, al fianco del Segretario Generale Franco Armosino.
Il nuovo Segretario provinciale è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea Generale
Provinciale alla presenza di Elena Ferro (segr. Gen SLC PIEMONTE), Gianluca Carrega
(dip. Naz. Industria SLC CGIL), Franco Armosino (segr gen CDL Alessandria).
Gaetani sostituisce Marco Sali giunto allo scadere del mandato statutario. Al
Segretario uscente va il ringraziamento della categoria e della Camera del Lavoro per
il lavoro svolto in questi anni e i migliori auguri per gli impegni futuri.
la SLC CGIL Alessandria

ALESSANDRIA. Inaugurati gli Ambulatori Sociali

PRESTAZIONI OCULISTICHE E ODONTOIATRICHE OFFERTE DA PROFESSIONISTI VOLONTARI

UN NUOVO SERVIZIO GRATUITO PER CURE

MEDICHE ALLA FASCE PIU’ DEBOLI DEL TERRITORIO

Alessandria, 5 maggio 2023 – Taglio del nastro, questa mattina, per l’inaugurazione ufficiale della sede alessandrina della “Società per gli Asili Notturni Umberto I” di Torino dove sarà attivato uno studio medico, oculistico e odontoiatrico per fornire cure specialistiche totalmente gratuite alle fasce più deboli del territorio, coinvolgendo una équipe di professionisti volontari. 

La segnalazione dei pazienti spetterà agli Assessorati alle Politiche Sociali dei Comuni e dei Servizi Sociali sul territorio e all’organizzazione di servizi sociali di Alessandria C.I.S.S.A.C.A.

I locali, che si trovano in Via Buonarroti 1 (Ex Imex) nel quartiere Cristo di Alessandria, sono stati messi a disposizione in comodato d’uso gratuito dal Comune di Alessandria. Al progetto hanno partecipato la Regione Piemonte e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che, tramite il bando “Nessuno escluso”, ha finanziato l’acquisto di macchinari, strumentazioni e materiali di consumo.

Oggi è un giorno sicuramente importante per il Comune di Alessandria – dichiara Giorgio Laguzzi, Assessore alle Politiche sociali ed Innovazione sociale della Città di Alessandria –   e il nostro ringraziamento va alla Società degli Asili Notturni Umberto I per l’iniziativa portata avanti. Le crescenti diseguaglianze economiche di questi anni hanno impattato sempre più, aumentando la platea di persone che purtroppo versano in condizioni di marginalità sociale. Tra queste marginalità, un ruolo senz’altro di primo piano è rivestito dalle necessità di tipo sanitario, come visite odontoiatriche e oculistiche.  Creare degli spazi dove poter accogliere e curare persone offrendo loro gratuitamente tali servizi è sicuramente uno dei modi migliori per aiutare proprio quelle fasce di popolazione che mostrano maggiori fragilità sociali. Il ringraziamento va ovviamente a tutti i professionisti impegnati come volontari sul campo. Questa iniziativa, condivisa dall’Amministrazione Comunale di Alessandria con la Regione Piemonte e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, si inserisce in un tessuto particolarmente attivo sotto il punto di vista dell’assistenza socio-sanitaria su base volontaria nel nostro territorio.

Per l’assessore regionale alle Politiche per la Casa e alla Famiglia, quello che si realizza oggi ad Alessandria, così come quanto è stato realizzato in altre città del Piemonte, come Biella, riempie di soddisfazione in quanto è la realizzazione di un lavoro partito da lontano che dimostra la chiara volontà di stare vicino concretamente ai più fragili, agli ultimi, a coloro che fanno fatica a stare al passo della società e sono a forte rischio emarginazione. L’esponente della giunta regionale ha aggiunto che è proprio per questo motivo che è nata la fruttuosa collaborazione con gli Asili Notturni Umberto I, per creare centri “solidali” laddove ce n’è più bisogno: nelle periferie, nelle zone dove insistono le case popolari, dove la maggior parte delle persone non può permettersi di pagare una visita oculistica e men che meno un controllo dal dentista, dal momento che la cura denti, notoriamente, è molto costosa.  Per l’assessore, grazie ai centri di odontoiatria sociale si va a prevenire il degrado sociale, offrendo uno strumento di welfare vero. Alcuni dati: soltanto l’1,5 per cento del budget del Sistema Sanitario Nazionale è investito in odontoiatria pubblica e solo il 40% degli italiani si sottopone a visita odontoiatrica regolare. Di questi l’87 per cento si rivolge agli odontoiatri privati. Questo significa che il diritto alla salute, in queste condizioni, non può essere garantito alle fasce più deboli, le quali, dissuase dal peso economico, non si sottopongono alle cure. Con questo progetto andiamo a colmare una grave lacuna che è sotto gli occhi di tutti. 

Questa iniziativa – afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, notaio Luciano Mariano – rappresenta il progetto-tipo cui si rivolge il bando “Nessuno escluso” che ci ha permesso di intervenire a favore degli Asili Notturni contribuendo all’acquisto delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell’attività dei medici volontari. Un servizio di qualità che gli Asili intendono garantire a tutti coloro che hanno bisogno di quelle cure mediche necessarie che diversamente non si potrebbero permettere per motivi economici.

Il modello degli Asili Notturni di Torino viene proposto ad Alessandria realizzando un progetto innovativo di “welfare no profit” basato su prestazioni volontarie di medici, oculisti, dentisti, personale paramedico e amministrativo. Un volontariato di alta qualità e professionalità perché per fare del bene, bisogna farlo  bene – afferma Sergio Rosso Presidente Asili Notturni Umberto I di Torino.

La sede di Alessandria, che si affianca a quelle di Torino, Genova, Massa Marittima, Perugia, Taranto, Sassari, Ivrea e Pinerolo, sarà pienamente operativa nelle prossime settimane. Pier Giuseppe Rossi, rappresentante in Alessandria della Società Asili Notturni di Torino, è il responsabiledel progetto: Nei prossimi giorni inizierà il percorso attuativo del programma che comprenderà l’organizzazione dei tempi di intervento con le disponibilità dei medici volontari e i contatti con le istituzioni preposte alla segnalazione delle persone per le visite. Si concretizzeranno anche tutti gli aspetti tecnici necessari per le comunicazioni. Tutto questo nell’ottica della buona riuscita del progetto.

La pianificazione dell’attività è già stata predisposta: il gruppo di lavoro di professionisti sarà coordinato da un direttore sanitario; sarà messo a punto un adeguato protocollo di intervento per la decontaminazione e sterilizzazione di locali e strumenti; il personale amministrativo volontario verrà formato per garantire un efficiente servizio di segreteria per la registrazione dei pazienti, la pianificazione degli appuntamenti e dei turni di lavoro dei volontari.

La Società per gli Asili Notturni Umberto I è stata fondata nel 1886 con lo scopo di offrire un ricovero notturno a persone sprovviste di mezzi. Oggi i destinatari dei servizi offerti dagli Asili sono l’espressione molteplice delle nuove povertà: senza fissa dimora, migranti, famiglie con gravi problemi di disagio, persone indirizzate dai servizi sociali e dalle parrocchie, persone prive di reddito o con redditi molto bassi e bambini. Scopo degli Asili è quello di ridare dignità alle persone “aprendo le porte a chi le trova sempre chiuse”.

Per saperne di più: https://www.asilinotturni.org/

POTENZA. LA FESTA DEI LAVORATORI SPORCATA DAL DECRETO LAVORO DEL GOVERNO MELONI: PIU’ PRECARIETA’, VAUCHER E MENO DIRITTI.

Il governo Meloni nel giorno dedicato al lavoro e ai diritti dei lavoratori ha deciso di sporcare con il decreto lavoro , che introduce nuovi voucher, precarietà e liberalizza i contratti a tempo determinato una giornata di festa che dal 1882 è dedicata al lavoro, diritti, uguaglianza, pace, parità, salari giusti e contro la precarietà del lavoro per una vita più dignitosa. Le parole d’ordine che oggi, ma da sempre nelle piazze del 1° maggio sono lavoro e pace. La manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil in Piazza San Francesco ad Assisi richiama la tragedia della guerra in Ucraina:”Al lavoro per la pace. Siamo contrari alla guerra, vogliamo lanciare un messaggio per fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta facendo pagare un prezzo pesantissimo alle persone”.

La manifestazione proseguirà a Roma con il concertone del 1° Maggio organizzato da cgil cisl e uil in Piazza San Giovanni a Roma, istituto nel 1990 nella piazza storica delle grandi manifestazioni sindacali.

Il Primo Maggio si ricordano quanti hanno lottato per i diritti sul lavoro, tra questi l’orario di 8 ore di lavoro che in Italia esiste dal 1923. Il 1° maggio dal 5 settembre 1882 è la festa non religiosa più celebrata al mondo nata durante la rivoluzione industriale dal gruppo dei “Knights of Labor”, i Cavalieri del lavoro, neonata associazione di tipo sindacale, che organizzarono una grande manifestazione a New York per chiedere maggiori diritti per gli operai.

La festa celebrata il 1° maggio ricorda gli scipoeri e gli scontri dei lavoratori con la polizia nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago( la rivolta di Haymarket). La polizia sparò contro i lavoratori in sciopero davanti alla fabbrica di macchine agricole McCormick. in seguito alla repreressione della polizia gli anarchici organizzarono una manifestazione a Haymarket square, la piazza del mercato delle macchine agricole, dove gli operai si scontrarono di nuovo con la polizia, che sparò nuovamente coontro la folla e nel novembre del 1887 dodici persone, operai, sindacalisti e anarchici furono impiccati per le manifestazioni.

In Europa durante il congresso di Parigi nel 1889, che diede il via alla Seconda Internazionale (fondata nel 1889 a Parigi dai partiti socialisti e laburisti europei e scioltasi nel 1916) il Primo Maggio fu dichiarato ufficialmente “Festa Internazionale dei Lavoratori” e adottata in tutto il mondo come la giornata dedicata al lavoro, arrivat in Italia due anni dopo e soppressa dal regime fascista in favore della “Festa del lavoro italiano”  il 21 aprile. La fine della seconda guerra mondiale riportò la festa nel giorno del 1° maggio.

La prima festa del lavoro del dopoguerra, nel 1947, fu insanguinata dalla strage della Portella della Ginestra, 11 morti e decine di feriti, ad opera del bandito Salvatore Giuliano e la sua banda che su ordine della mafia e dei latifondisti spararono contro un corteo di duemila persone, in particolar modo contadini che protestavano contro le condizioni di lavoro nelle campagne siciliane.

Il Primo Maggio dopo la fine della pandemia ritorna in piazza San Giovanni a Roma condotto da Ambra Angiolini, fino alla manifestazione con i tre sindacati di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri, dalla piazza di Assisi. 

I temi della pace, del lavoro, della crescita e dei salari, della lotta alla precarietà e della sicurezza, che nei primi tre mesi del 2023 ha già provocato 189 vittime sul lavoro. Landini alla vigilia del primo maggio gha spiegato: “Siamo contrari alla guerra e vogliamo lanciare un messaggio per fermarla. Una giornata per rilanciare anche il messaggio per un lavoro dignitoso e non precario, che bisogna garantire a tutti: non si può essere poveri pur lavorando. Rimarcando la questione salariale: “E’ giunto il momento di mettere più soldi in tasca ai lavoratori e ai pensionati, a partire dai redditi più bassi”.