Categoria: LAVORO E SALUTE

TORINO. INDUSTRIA DEL FARMACO E LINEE GUIDA TERAPEUTICHE.

Martedì 11 ottobre alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino riprende le sue sedute scientifiche con una riunione, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Industria del farmaco e linee guida terapeutiche”. Dario Roccatello discuterà il tema con Savino Sciascia, Roberta Fenoglio e Simone Baldovino. I relatori fanno riferimento al Centro di Eccellenza Universitario per le malattie Nefrologiche, Reumatologiche e Rare, con unità di Nefrologia e Dialisi, al Centro di Coordinamento della Rete Interregionale delle Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta, Ospedale San Giovanni Bosco, al Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università di Torino.

L’industria farmaceutica è uno straordinario volano di innovazione. Ha non di meno il legittimo interesse di promuovere la vendita dei propri prodotti al costo più remunerativo. E gli informatori medico-scientifici spesso integrano e talora sovrastano l’informazione erogata da Università, Società scientifiche, Ordini professionali e Istituzioni Sanitarie. Le industrie farmaceutiche comprensibilmente promuovono un’informazione volta soprattutto ad enfatizzare gli effetti positivi dei loro prodotti, ma talora, in maniera indiretta, condizionano linee guida e raccomandazioni terapeutiche, in qualche caso oscurando un equilibrato rapporto costo-efficacia con qualche inconsapevole supporto delle Società scientifiche. 

Verrà discusso l’impatto potenzialmente fuorviante dell’industria del farmaco in alcuni ambiti di attualità medica: le terapie antivirali per alcuni disordini HCV-associati, alcuni tipi di scompenso cardiaco e il trattamento di alcuni disordini immuno-mediati e malattie rare.

TORINO. SaluTO – 8 e 9 OTTOBRE – AULA MAGNA CAVALLERIZZA REALE – LA SCIENZA CONTRO LE FAKE NEWS SULLA SALUTE

SaluTo 2022

TORINO. MEDICINA E BENESSERE, SALUTE, AMBIENTE, DNA: RIPRENDIAMOCI LA VITA AULA MAGNA DELLA CAVALLERIZZA REALE – SABATO 8 E DOMENICA 9 OTTOBRE 2022

Ufficio Stampa:

Silvia Alparone silvia.alparone@gmail.com  +39 338 3211790

Master Communication  info@master-communication.it +39 011 0162162

Il rischio di infarto è un problema maschile.

I vaccini non hanno portato benefici per la pandemia da Covid.

Tutti siamo intolleranti al latte.

Sono solo tre delle innumerevoli fake news sulla salute che circolano maggiormente. E proprio per contrastare la circolazione di fake news su temi fondamentali come la salute, torna anche quest’anno SaluTO, manifestazione di divulgazione popolare sui temi della salute, giunta alla IV edizione.

Siè svolta stamattina a Torino la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2022 di SaluTO, che si terrà sabato 8 e domenica 9 ottobre, alla Cavallerizza Reale di Torino.

Due giorni di incontri divulgativi contro le fake news sui temi della medicina e della scienza, ideato e organizzato dalla Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con Città di Torino e YEG!, che ne cura la parte creativa.

Il programma 2022 prevede due lecture e 12 talk sui principali ambiti medici, dalla chirurgia alla genetica, passando attraverso i focus su depressione, diabete, psoriasi, tiroide e molto altro ancora.

Protagonisti i docenti della Scuola di Medicina dell’Università di Torino: il Comitato scientifico è composto da Antonio Amoroso, professore ordinario di Genetica medica; Paolo Fonio, professore ordinario di Radiologia; Ezio Ghigo, professore ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo e Coordinatore Scientifico di SaluTO; Giuseppe Massazza, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa; Umberto Ricardi, professore ordinario di Radioterapia e direttore della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino.  Modera gli incontri, Federico Mereta, giornalista scientifico.

II dialogo tra cittadini e comunità medico scientifica sarà arricchito delle testimonianze di Ambassador, personaggi noti del mondo della cultura e dello sport, che parteciperanno agli incontri e che hanno accettato di essere “ambasciatori” del messaggio dell’evento: SaluTO contro le fake news, per una comunità più informata e più sana. Fra gli altri il giornalista ed ex sciatore alpino Paolo De Chiesa, l’imprenditore Oscar Farinetti, il calciatore Claudio Marchisio e il giornalista ed editore Riccardo Ruggeri.

La manifestazione rappresenta la ricchissima tradizione della cultura medico-universitaria del capoluogo subalpino, ma si rivolge a una platea nazionale, con lo scopo di contribuire a rendere accessibile a tutti il sapere scientifico accademico, favorendo il confronto diretto tra cittadini, medicina e ricerca.

L’organizzazione della manifestazione è di  YEG! Your Event Group, società di live communication, partner di eventi innovativi nel mondo istituzionale e corporate che si occupa di progettare e pianificare soluzioni logistiche e creative nel mondo della comunicazione, utilizzando tools moderni ed efficaci uniti a un forte pensiero strategico. Ha sedi a Torino, Milano e Roma e vanta una grande esperienza nell’organizzazione e produzione di eventi a carattere scientifico.

Partecipare agli incontri è semplice, basta REGISTRARSI su www.saluto.net ed entrare così a far parte della community.

Per i giornalisti: gli incontri di sabato 8 ottobre sono accreditati per la formazione professionale dall’Ordine dei Giornalisti. Per ottenere i crediti, partecipando in presenza, è necessario iscriversi entro giovedì 6 ottobre tramite la piattaforma www.formazionegiornalisti.it.

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Luisa Cicero

Giornalista

Gabinetto del Sindaco

Ufficio Stampa Giunta Comunale

Piazza Palazzo di Città 1 – 10122 – Torino

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luisa.cicero@comune.torino.it   

PADOVA. NUOVI LAVORI POST COVID: FÒREMA FONDA L’ACADEMY PER I LEARNING DESIGNER, GLI “ARCHITETTI DELLA FORMAZIONE”

FÒREMA PRESENTA L’ACADEMY PER GLI “ARCHITETTI DELLA FORMAZIONE”


Alle aziende serve saper leggere i trend presenti e futuri del mercato. Mancano i professionisti capaci di anticipare il cambiamento, per non esserne travolti. Dal 22 settembre al via un percorso di formazione per i “Learning Designer” del futuro. Giada Marafon, responsabile del progetto: “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling sono i paradigmi da seguire”
La formazione in azienda è un asset fondamentale. Per rispondere alle sfide che il mercato pone costantemente, per avere risorse umane sempre pronte al cambiamento, per valorizzare persone flessibili e dotate di competenze polivalenti, per accompagnare i manager a vivere nell’incertezza e i collaboratori a rispondere rapidamente alle regole che cambiano. Le aziende devono cambiare rapidamente le strategie di business, devono cambiare velocemente la loro organizzazione, devono essere attrattive per i giovani e motivanti per i senior. In sintesi: la formazione nelle aziende, oggi, è ancora troppo poco orientata a sviluppare i bisogni del futuro e priva di visone “future-proof”.
Nasce da queste esigenze una figura sempre più richiesta, ma ancora non presente sul mercato del lavoro. È l’architetto della formazione, o per dirla in inglese il “Learning Designer”, figura specializzata nella consulenza e la formazione aziendale orientata ai bisogni complessi. Possiede un background che gli permette di realizzare un’approfondita analisi del fabbisogno organizzativo dell’azienda. Conosce, interpreta e studia i mega trends del mercato e costruisce proposte e soluzioni organizzative a prova di futuro. Una figura che deve interagire con l’area commerciale e i project manager, è il garante dello sviluppo dei contenuti, del coinvolgimento e coordinamento dei trainer e dell’avanzamento dei progetti.
È questa una figura sempre più cercata in un periodo, dopo la pandemia, nel quale le aziende stanno cambiando la propria organizzazione tra lavoro ibrido e grandi dimissioni. Per questo Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro diretto da Matteo Sinigaglia, ha deciso di fondare una vera e propria Academy, che formerà i Learning Designer del futuro.
l progetto è coordinato da Giada Marafon, responsabile per Fòrema delle attività e dei progetti a mercato, che si è avvalsa di un gruppo di lavoro composto di giovani talenti, esperti salute, sicurezza, ambiente e normativa tecnica, Chiara Milani professionista nel people management e nella digital transformation, e Marco Vesentini, esperto di economia dell’energia, sostenibilità e processi organizzativi.
“La Learning Designer Academy è un luogo fisico e virtuale che nasce all’interno dell’ecosistema di Fòrema”, spiega Marafon. “Complessità, digitalizzazione, lavoro ibrido, sostenibilità, upskilling e reskilling, sono tutti paradigmi che fanno da guida alle organizzazioni che vogliono e devono mantenere competitività e presenza sul mercato. Il Learning Designer metterà a disposizione le competenze e gli strumenti di cui dispone per condurre prima un’approfondita analisi del fabbisogno e poi progettare un intervento formativo-consulenziale pratico, snello ed operativo, di immediata applicabilità”.Il corso inizia il 22 settembre e sarà suddiviso in due fasi.
Nella prima, saranno esposti i principi teorici trasmessi con metodologia esperienziale, che favorisce l’apprendimento attraverso la partecipazione e la sperimentazione attiva dei contenuti proposti. Nella seconda, sarà proposta l’applicazione pratica delle competenze acquisite, basata su analisi, ricerca e applicazione di strategie innovative che favoriscono il riconoscimento della nostra offerta specialistica nel mercato.
Tra i temi trattati, l’organizzazione aziendale (12 ore), la gestione efficace del cliente e della comunicazione (16 ore), e un’analisi degli ambiti di specializzazione e dei presidi tematici per l’organizzazione (20 ore). In ambito di metodologia esperienziale e case history c’è poi l’analisi del fabbisogno dei clienti per trovare le soluzioni adeguate (16 ore), la gestione del team docenti (16 ore); spostandosi sul livello dei nuovi strumenti di comunicazione, ecco la gestione dei progetti tra tempi, budget ed azioni (12 ore), senza dimenticare i tool formativi per la gestione e formazione dei gruppi (4 ore) e principi di marketing e brand identity. Infine, 24 ore saranno dedicate all’analisi dei mega trends del mercato e 16 ore ai bisogni latenti dei clienti da soddisfare con proposte disruptive e accattivanti.Informazioni e iscrizioni www.forema.it.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTOFÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate fra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole. 
CONTATTI: PK COMMUNICATIONpress@pkcommunication.it / 351 6896663

ALESSANDRIA. Comitato Stop Solvay – dichiarazioni del Sindaco

Comitato Stop Solvay 

ALESSANDRIA, 26.08.2022 È delle ultime ore la notizia riguardante le note scritte dal Sindaco Abonante in merito alla situazione di Spinetta Marengo, una indirizzata ad Alberto Cirio e una ai vertici regionali della sanità, per spiegare le problematiche legate alla presenza di PFAS nel sangue, nel cibo, nell’aria e in tutto il nostro territorio, ma non solo.


“Sono i primi, piccoli passi mossi dalle amministrazioni su questo tema, derivanti anche dalle nostre iniziative e denunce di questi anni e dai dati inconfutabili sulla tragedia provocata dal polo chimico a Spinetta. Accogliamo questi passi con piacere, ma sappiamo non essere sufficienti” commenta la portavoce del Comitato Stop Solvay Viola Cereda; il Comitato, infatti, chiede ormai da anni un intervento attivo da parte delle istituzioni, ottenendo solo assordanti silenzi o lo schieramento a favore del colosso chimico.
“Dopo anni di mutismo da parte di chi ci governa e di chi dovrebbe tutelarci questa iniziativa del Sindaco rappresenta sicuramente una novità, ma dall’attuale amministrazione ci aspettiamo qualcosa in più: il neo eletto sindaco ha fatto della tutela ambientale e della salute pubblica due delle principali componenti della sua campagna elettorale. Vogliamo ricordargli che la sua posizione gli impone di tutelare la salute pubblica, gli consente l’azione diretta sul polo chimico e una presa di posizione decisamente più netta: chiedere aiuto alla Regione non può e non deve essere l’unica strada percorribile” prosegue Viola.
Il sindaco propone la costruzione di un tavolo tecnico che individui le “azioni da intraprendere”, che per noi sono da sempre molto chiare: la chiusura della fabbrica e la bonifica di quei territori sono l’unica soluzione; gli abitanti di Spinetta non sono più disposti a morire in nome del profitto, e non sono più disposti a morire in silenzio per consentire a Solvay di produrre indisturbata; a questo si devono aggiungere il completamento della già citata terza fase dell’indagine epidemiologica e un biomonitoraggio della popolazione.
“I prossimi mesi saranno decisivi: vogliamo che il lavoro dell’Università di Liegi non vada perduto nè dimenticato, per cui continueremo a collaborare con gli studiosi e le studiose che ci hanno permesso di portare questo livello di consapevolezza. Vogliamo che chi abita territori inquinati come il nostro sia nella condizione di prendere attivamente parte alla lotta per la salute, questo non è il momento di fermarsi ma di portare avanti le nostre istanze come siamo sempre stati in grado di fare ” conclude la portavoce del Comitato Stop Solvay.

ALESSANDRIA. LETTERA DEL SINDACO IN MERITO AL POLO CHIMICO DI SPINETTA MARENGO.

IL SINDACO SCRIVE ALLA REGIONE PIEMONTE E AGLI ASSESSORI COMPETENTI IN MERITO ALLA SITUAZIONE DEL POLO CHIMICO DI SPINETTA MARENGO

Nei giorni scorsi, il Sindaco di Alessandria, ha scritto due Note: una indirizzata al Presidente della Regione Piemonte e per conoscenza agli Assessori Regionali all’Ambiente e alla Sanità, e l’altra indirizzata ai vertici amministrativi regionali della Sanità.

In tali comunicazioni si indica la situazione relativa al Polo Chimico del Sobborgo alessandrino di Spinetta Marengo, con riferimento alla problematica legata alla presenza di PFAS negli alimenti e al prospettato biomonitoraggio sulla popolazione del Comune di Alessandria potenzialmente esposta.

Alla luce della criticità di questa situazione e, al contempo, considerando le rilevazioni effettuate da Arpa nei mesi scorsi che hanno riguardato anche la migrazione di composti volatili presenti nella falda acquifera attraverso il terreno e le fondamenta delle abitazioni ubicate nelle vicinanze del Polo stesso dove si è rilevata la presenza di sostanze perfluoroalchiliche sia all’interno che all’esterno del sito, il Sindaco ha dunque scritto alla Regione Piemonte.

In coerenza a quanto ampiamente indicato nel programma politico-amministrativo dell’attuale Giunta, è stato richiesto un intervento concreto a tutela della salute pubblica alessandrina da effettuarsi nel più breve tempo possibile e incentrato sui seguenti due obiettivi primari:

  • la conferma della disponibilità, già manifestata dalla Regione Piemonte, ad assumere l’onere tecnico ed economico per finanziare la terza fase dell’indagine epidemiologica a compimento degli studi già effettuati;
  • l’urgente convocazione di un tavolo tecnico (alla luce anche delle indicazioni emerse durante una riunione lo scorso maggio presso gli uffici della ASL-AL di Alessandria) indicante in modo preciso e circonstanziato le azioni da intraprendere da parte dell’Amministrazione comunale quale Autorità Sanitaria locale.