Categoria: LAVORO E SALUTE

ALESSANDRIA. RIAPRONO GLI SPORTELLI DELLA CASA DELLE DONNE TFQ.

Non Una di Meno Alessandria 

CASA DELLE DONNE TFQ, RIAPRONO GLI SPORTELLI 

Foto archivio AlPride2023

A partire da martedì 13 giugno verranno riattivati gli sportelli di consulenza legale, consulenza sul lavoro e lo sportello Non Sei Sola presso i locali della nuova Casa delle Donne TFQ in Viale Teresa Michel 17.
Gli sportelli, interrotti la scorsa estate a seguito dello sgombero della Casa in Piazzetta Monserrato, sono stati mantenuti nella loro dimensione telematica e telefonica e hanno continuato a fornire risposte e aiuto a coloro che si rivolgevano a noi. Tuttavia l’assenza di un luogo fisico in cui accogliere le donne e le persone LGBTQI* ha impedito di continuare a tessere quella rete di sostegno e solidarietà che costituisce uno degli obiettivi principali del nostro agire quotidiano.
Finalmente oggi possiamo tornare ad aprire gli sportelli con una presenza settimanale, a cui si continua ad affiancare la possibilità di contattarci telefonicamente al numero 3515920855.

Lo sportello di consulenza legale è attivo tutti i martedì dalle 15 alle 17 e offre la possibilità di fare un colloquio gratuito con un’avvocata in merito a situazioni di violenza di genere o discriminazioni.

Lo sportello di consulenza sul lavoro è attivo tutti i mercoledì dalle 15 alle 18 e mette a disposizione una sindacalista del sindacato di base ADL Cobas che può fornire sostegno in situazioni di violenza o discriminazione nel mondo del lavoro, da quelle legate alle differenze salariali e contrattuali a quelle dovute ad abusi di potere.

Lo sportello Non Sei Sola è attivo tutti i venerdì dalle 15 alle 18 e offre orientamento, accompagnamento e ascolto a tutte le donne e le soggettività LGBTQI+ che vivono situazioni di difficoltà e non vogliono farlo da sole. In questi anni lo sportello Non sei sola è stato punto di riferimento per molte donne e soggettività in difficoltà e ha fornito un sostegno concreto nella soluzione di problemi burocratici, abitativi, famigliari, di salute (soprattutto in relazione alle procedure di accesso all’interruzione volontaria di gravidanza) e nella divulgazione di informazioni relative alla contraccezione e ai sistemi di accesso al sistema sanitario.

Tornare ad aprire in presenza gli sportelli significa per noi iniziare a far rivivere la quotidianità della Casa delle Donne TFQ e ricominciare a porre le fondamenta su cui immaginare nuovamente questo luogo. Invitiamo tutt@ coloro che ne sentono l’esigenza a contattarci telefonicamente oppure a venire a trovarci negli orari di apertura indicati.

ALESSANDRIA. INTERVENTI DI MANUTENZIONE AREE VERDI

INTERVENTI PERIODICI DI MANUTENZIONE DELLE AREE VERDI CITTADINE

Programma dal 5 al 9 giugno

Il Servizio Verde Pubblico del Comune di Alessandria, in accordo con le imprese che si sono aggiudicate il servizio di manutenzione delle aree verdi comunali per l’anno 2023, comunica il calendario dei prossimi interventi di sfalcio e manutenzione delle aree verdi cittadine.

Gli interventi di manutenzione saranno quelli del taglio dell’erba, della potatura di siepi e arbusti, il taglio dei polloni alla base degli alberi, la pulizia dei roseti e quanto si individuerà come azione opportuna per mantenere il decoro urbano.

Gli interventi potranno subire variazioni temporali ovvero modifiche operative a seguito di eventuali condizioni climatiche avverse, urgenze non prevedibili, occorrenze di vario genere.

ALESSANDRIA. DIRITTI, PROFESSIONALITA’ E DIGNITA’: MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.

È MOBILITAZIONE DEL PERSONALE DEL CPIA 1 DI ALESSANDRIA
CHIEDIAMO IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI, DELLA PROFESSIONALITA’ E
DELLA DIGNITA’ DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
COMUNICATO STAMPA FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL RUA E SNALS CONFSAL DELLA
PROVINCIA DI ALESSANDRIA


Il personale docente e Ata, le RSU e le Segreterie Provinciali Flc Cgil, Cisl Scuola, UIL Rua e Snals
Confsal manifesteranno con un presidio davanti al CPIA 1 in Via Oliviero Capello 3 a Casale
Monferrato il 26/05/2023.
A distanza di mesi, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti da parte della
Dirigenza dell’Istituzione scolastica per cercare di dare risposte concrete al personale.

  • Le categorie della scuola di Cgil, Cisl, Uil e Snals, imputano alla Dirigente Scolastica del
    CPIA 1 Alessandria “Maestro Alberto Manzi”, un atteggiamento di totale chiusura se non
    diffidenza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
    Tale atteggiamento è esplicitato nella quotidianità delle relazioni come in occasione degli
    incontri collegiali e sindacali dove ha dimostrato, da subito, di non voler realmente
    confrontarsi con le lavoratrici e i lavoratori sia direttamente, sia attraverso la legittima
    rappresentanza, hanno avanzato diverse richieste relative alla professionalità,
    all’organizzazione del lavoro e all’offerta formativa.
    La totale mancanza di condivisione e di apertura ha provocato un malessere diffuso e livelli
    di stress da lavoro correlato molto alti tra il personale ma ha inficiato pesantemente anche la
    mission dell’Istituzione con una progettualità limitata, scarsa flessibilità e quindi una carente
    capacità di accogliere e includere.
  • Il personale scolastico del CPIA 1 di Alessandria, al termine di un anno scolastico difficile e
    tormentato, è deciso ad intraprendere un percorso di mobilitazione per manifestare assoluto
    dissenso rispetto alla gestione della dirigente scolastica che ha innescato innumerevoli
    conflitti con il personale generando malcontento e demotivazione, comprovato dalle plurime
    dimissioni dei docenti con funzioni organizzative e di coordinamento didattico.
    Per tutte queste ragioni il giorno Venerdì 26 Maggio 2023 saremo in presidio per
    un’intera giornata con tutto il personale docente e Ata dell’Istituto.
    Diciamo BASTA a tutto questo e sensibilizziamo l’intera comunità educante alle problematiche di
    chi lavora nell’istituto e vive quotidianamente in un clima conflittuale, sopportando vessazioni e
    stravolgimenti organizzativi continui, non ricevendo mai risposte chiare.
    Tutto questo ha ripercussioni sia sulla qualità del servizio di un segmento fondamentale quale quello
    dell’Istruzione degli adulti, sia sulla vita professionale e personale di lavoratrici e lavoratori.
    FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS ANIEF
    Alessia Tripoli Carlo Cervi Giovanni Guglielmi Maria G. Bodellini

PADOVA. Impresa e finanza green,Partnership tra Fòrema e IASE Italyper le certificazioni ESG in Italia.

L’INDAGINE, GREENWASHING: SOLO UN’AZIENDA SU 20 MISURA IL PROPRIO IMPATTO AMBIENTALE. MA 1 SU 2 DICE DI ESSERE GREEN.

Partnership tra Fòrema e IASE Italy per le certificazioni ESG

La sostenibilità è sempre più una priorità per le aziende. La prima certificazione on line in Italia su questi temi, fondata su protocolli internazionali già sperimentati a Londra e Madrid, è a disposizione delle imprese italiane. L’accordo grazie alla collaborazione tra Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto e Iase Italy, la filiale italiana dell’International Association for Sustainable Economy

Il Presidente di Fòrema e vicepresidente di Confindustria Veneto Est, Enrico Del Sole

Cresce tra le imprese italiane l’approccio verso i temi legati alla sostenibilità: il 59% di esse ha istituito un comitato Esg, in linea con il 61% delle realtà globali. Gli investimenti complessivi sono destinati prevalentemente a cultura e sport (67% delle imprese), assistenza sociale (53%), ricerca e sanità (52%), istruzione (48%), coesione sociale 45%). Emerge dalla recente ricerca “Corporate Social Investment e Esg – Global Impact at scale” di Dynamo Academy e Sda Bocconi Sustainability Lab che conclude affermando, per il futuro, i trend da seguire in Italia riguarderanno l’investimento verso gli stakeholder interni, la ricerca di metriche comuni per il reporting della “S” (sustainability) e la ricerca di concretezza per le azioni di diversità, equità e inclusione.
In questo contesto le grandi aziende sono spinte a dotare i loro consigli di amministrazione di professionisti esperti in ambito ESG oltre che individuare i dirigenti di riferimento all’interno delle strutture produttive. Ancora più presente risulta questa esigenza per quanto riguarda le PMI le quali esprimono un numero finora molto limitato di aziende già pronte a competere nella sfida globale della sostenibilità ESG. Su queste basi nasce l’esigenza di formare il personale di tutte le aziende con un protocollo di “Exponiental training”, per diffondere le buone pratiche il più possibile.
Per la realizzazione del piano di formazione, è stato siglato un accordo tra Fòrema, ente di formazione di Confindustria Veneto Est, associazione di impresa che rappresenta 5.500 aziende e per importanza a livello nazionale è seconda solo ad Assolombarda, e IASE Italy, filiale italiana della “International Association for Sustainable Economy”. Si tratta di un pacchetto formativo che le aziende potranno acquistare e quindi fornire ai dipendenti, che a seguito del compimento del programma di studio, dovranno sostenere un esame per ottenere la certificazione internazionale.
Entrando nel dettaglio, Fòrema proporrà i corsi di ISB® – International Sustainable Business, certificazione specifica per il settore produttivo, disponibile attualmente con un primo livello di base adatto a qualsiasi soggetto nel mondo e un secondo livello ISB® specialist Level; ISF® – International Sustainable Finance, certificazione specifica per il settore finanziario, disponibile attualmente con un primo livello di base e un secondo livello ISF® specialist Level.
Per entrambe le certificazioni, il primo livello è comune a tutti i Paesi e tutte le culture nel mondo, il secondo livello è molto più adatto agli Stati occidentali come l’Italia ed è già disponibile, mentre un terzo livello per gli specialisti del settore ESG sarà disponibile alla fine del 2023.
Mario Ambrosi, Presidente di IASE Italy, commenta così l’accordo: “IASE Italy ha fortemente voluto la collaborazione con Fòrema e Confindustria Veneto Est, avendo individuato nelle imprese italiane il campo principale entro il quale si svolge la partita della sostenibilità. In questo contesto infatti, i principi ESG da un lato e le ricerche internazionali dall’altro spingono le aziende a dotare i loro consigli di amministrazione di persone esperte in ambito ESG oltre che individuare i dirigenti di riferimento all’interno delle strutture – e qui la sfida per le PMI si fa tosta!”Il Presidente di Fòrema e vicepresidente di Confindustria Veneto Est, Enrico Del Sole, aggiunge: “Abbiamo in corso collaborazioni con l’Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia che utilizzeremo per creare i percorsi formativi propedeutici all’ottenimento delle certificazioni di Iase Italy”, spiega. “Abbiamo intrapreso l’iter per diventare ente formativo accreditato anche a livello internazionale da IASE International, perché mai come adesso crediamo sia necessario formare gli imprenditori, in particolare quelli del mondo della finanza, attorno a questi temi e dare risposte concrete alle nostre imprese, al di là delle inutili iniziative di facciata.
La modalità scelta è quella di corsi di e-learning che erogheremo direttamente dalla nostra piattaforma on line ispirandoci a protocolli di successo già operativi nelle grandi capitali come Londra e Madrid”.

FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro.
Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021.
Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.
IASE Italy – Filiale italiana e membro fondatore di IASE – International Association for Sustainable Economy, l’Associazione Internazionale no profit – presente con organizzazioni stabili in oltre 30 Paesi nel mondo – certifica le competenze dei professionisti in ambito ESG dal 2020. IASE, nella sua qualità di ente di certificazione professionale internazionale adotta standard di riferimento unici e comuni a tutte le Nazioni aderenti che, in ambito formativo, includono competenze cognitive, metodologiche e di valutazione negli ambiti ESG (Environmental, Social e Governance) e SRI (Sustainability Responsibility, Impact). Con protocolli rigorosi, il comitato accademico di IASE, seleziona e accredita i percorsi formativi delle università e dei migliori enti di formazione che desiderano entrare nella competizione globale della formazione dei professionisti della sostenibilità. Per garantire la fruibilità massima per tutti gli stakeholder, IASE predilige i percorsi di formazione online che sfruttano le più innovative tecnologie.
IASE Italy nell’ambito delle sue competenze nazionali seleziona e accredita i seminari e gli aggiornamenti professionali aziendali utili per il mantenimento della certificazione negli anni successivi al conseguimento della stessa. I tre livelli di certificazione previsti offrono la possibilità di dimostrare diverse fasce di competenze per rispondere a tutte le richieste di specializzazione provenienti dal mercato di riferimento sia in ambito aziendale sia in ambito finanziario. In questo modo IASE rappresenta un unicum nel mondo che viene già così rappresentato dalle maggiori organizzazioni consulenziali mondiali.
——————————————- APPROFONDIMENTO ——————————————

GREENWASHING, UNA AZIENDA SU VENTI MISURA IL PROPRIO INQUINAMENTO (MA UNA SU DUE COMUNICA IL PROPRIO IMPEGNO ESG)Fòrema ha fornito ad un parterre di imprenditori e manager del Triveneto potenzialmente interessati ai corsi di formazione una serie di questionari per capire le loro priorità su diversi ambiti.
Focalizzandosi sugli asset del green, l’ente di formazione del sistema confindustriale ha analizzato le risposte di 226 aziende, in quattro casi su cinque di grandi dimensioni (tra i 50 e i 250 dipendenti, tutte in ogni caso senza obbligo di rendicontazione sui temi della sostenibilità).Ecco alcune anticipazioni dello studio.
In linea generale, tra i vari asset sui quali si possono sviluppare le ESG (Environmental, Social and Governance, ossia i tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità), la parte sociale, il rapporto coi dipendenti e col territorio sono quelle dove le aziende risultano essere più mature: il 43,5% delle imprese dichiara di aver avviato progetti in tal senso.
Si sta ancora lavorando sulla parte ambientale (oggetto di operatività solo nel 26% dei casi) mentre la parte di governance è quella più lacunosa (solo il 22,7% delle imprese ha intrapreso percorsi in tal senso).Tra i trend più interessanti, il rapporto stridente tra quanto si comunica e quanto poco si faccia.
Infatti, solo una azienda su venti (5%) dichiara di misurare il proprio impatto ambientale con dati e numeri precisi, adottando uno standard indipendente di analisi come il B Impact Assessment o l’SDG Action Manager, mentre una ogni due (50%) si vanta di comunicare e aver attivato azioni di marketing in ambito di sostenibilità.
Dietro questi dati c’è chiaramente una vocazione al “green washing” a vari livelli che riguarda dunque circa metà delle aziende.
A riprova di ciò anche il fatto che sono poche le aziende che si sono dotate di un piano di decarbonizzazione.
Infatti, solo una azienda su quattro (il 26%) monitora le emissioni di anidride carbonica relativamente alle emissioni dirette generate (come la combustione di combustibili fossili per riscaldare uno stabilimento) o alle emissioni indirette legate ai consumi energetici (esempio: produzione di elettricità per alimentare uno stabilimento).
Una sola azienda su cinque (il 20%) si è poi data degli obiettivi di riduzione dell’anidride carbonica nel medio periodo, mentre il 37% dichiara invece di essersi data “obiettivi specifici” per la riduzione degli impatti ambientali.  

CONTATTI: PK COMMUNICATION
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