Categoria: FSGC

SAN MARINO. LE TITANE DELLA PRIMAVERA SFIDANO LA JUVENTUS.

Appuntamento con la storia per la Primavera Femminile: la sfida alla Juventus su Titani.tv

La Primavera Femminile della San Marino Academy è pronta a fare il proprio debutto alle fasi finali del campionato nazionale, riservate alle quattro migliori formazioni dei due gruppi in cui sono state ripartite le più importanti e competitive formazioni del calcio femminile italiano. Le ragazze di Urbinati si sono piazzate al quarto posto nel Gruppo 2, alle spalle di Roma, Fiorentina e Sassuolo – con un vantaggio di ben 14 punti sul Lazio e Pomigliano, prime delle escluse dalla poule scudetto. Diciassette vittorie e sette sconfitte per le Titane, a lungo a ridosso della seconda posizione in classifica nel corso della stagione regolare e che incroceranno la capolista dell’altro raggruppamento. Che risponde al nome di Juventus. Le Bianconere hanno centrato il primato nel Gruppo 1 imponendosi nello scontro diretto col Milan, arrivato secondo a tre punti di distanza. In post-season anche Inter ed Hellas Verona.

Tra i punti di forza della Juventus, quella Chiara Beccari che ha mosso i primi passi – scarpe coi tacchetti in dosso – proprio su campi di San Marino, dove ha completato il percorso del settore giovanile di base prima di approdare alla San Marino Academy, dove è stata anche attenzionata dai Commissari Tecnici delle Nazionali giovanili azzurre. Poi il trasferimento a Torino, dove ha bruciato le tappe esordendo in Serie A e Champions League, festeggiando il double Scudetto e Coppa Italia al fianco di Girelli e Bonansea. Di lì, anche la prima convocazione con l’Italia, notizia degli ultimi giorni.

Sarà per la San Marino Academy un’occasione per testarsi al massimo livello della competizione, che per la prima volta vedrà le Titane approdare alle fasi finali del campionato Primavera Femminile. All’altezza dei quarti è prevista una doppia sfida, con andata sul territorio sammarinese: si giocherà domenica 29 maggio ad Acquaviva, con calcio d’inizio alle ore 15:00. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming e con commento in italiano sulla piattaforma Titani.tv, recentemente inaugurata dalla Federcalcio di San Marino. La gara di ritorno, in Piemonte, è stata invece anticipata alle ore 11:00 del 5 giugno 2022.

L’incontro di domenica ad Acquaviva sarà preceduto da un minuto di silenzio per commemorare le vittime del disastro dell’Heysel, del quale ricorrerà proprio il prossimo 29 maggio il 37° anniversario.


Ufficio Stampa

SAN MARINO. LA FSGC AL MEETING UEFA SU SOSTENIBILITA’ E RESPONSABILITA’ SOCIALE.

la FSGC al meeting UEFA su Sostenibilità e Responsabilità Sociale

Da lunedì 23 a mercoledì 25 maggio è andato in scena, presso la sede UEFA di Nyon, il Sustainability Officer Meeting, un incontro finalizzato alla condivisione, da parte della UEFA, della nuova strategia e dei nuovi progetti confederali circa i temi della Sostenibilità e Responsabilità Sociale. Presente, per la FSGC, il Sustainability Officer Andrea Zoppis. Il meeting, organizzato dal Direttore del Dipartimento UEFA Football and Social Responsability, Michele Uva, ha visto all’opera dodici Federazioni europee, tra cui quella sammarinese, che hanno potuto condividere le proprie esperienze e le proprie iniziative sulle tematiche legate al sociale e alla sostenibilità intesa nel suo senso più completo: ambientale, sociale e finanziaria. Zoppis e i suoi undici colleghi (provenienti da Andorra, Bulgaria, Cipro, Far Oer, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Montenegro e Ucraina) hanno svolto un intenso lavoro, ascoltando in primis la nuova strategia UEFA suddivisa in undici sottotemi e orientata ad una rosa di obiettivi concreti da raggiungere entro il 2030, attraverso il veicolo irrinunciabile della più stretta collaborazione e sinergia fra le Federazioni nazionali che compongono la grande famiglia UEFA. Tali obiettivi includono, ad esempio, la riduzione totale delle emissioni di anidride carbonica durante gli eventi organizzati da UEFA e Federazioni associate, l’annullamento degli episodi di discriminazione, senza dimenticare l’importanza di rendere calcio e stadi accessibili a tutte le persone con disabilità.

Le tematiche sociali ed ambientali affrontate sono sicuramente tra le più attuali del momento a livello mondiale, motivo per cui il calcio non può e non vuole sottostimarle, o peggio ignorarle. Sia la UEFA sia la FSGC, oltre alle altre Federazioni presenti, sono determinate a supportare questa nuova strategia che possa rendere il calcio fruibile a tutti, senza limitazioni o discriminazioni, e ridurre l’impatto ecologico di tutti i suoi eventi. La FSGC è molto attenta a questi temi già da diversi anni, come dimostra anche il premio ottenuto durante la cerimonia dei passati CAFE Award, e ha pubblicato già lo scorso anno la propria strategia di responsabilità sociale, che verrà aggiornata nuovamente per essere ancor più in linea con i nuovi obiettivi UEFA


FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. La Fiorita è campione di San Marino 2021-22

La Fiorita campione: decidono i sammarinesi Rinaldi e Pancotti

La Fiorita e Tre Penne si ritrovano in finale-scudetto a distanza di tre anni dal più recente precedente che premiò la squadra di Città, vincente ai supplementari (3-1 d.t.s.) sul sintetico di Montecchio. Oggi è il San Marino Stadium ad ospitare la sfida più importante e sentita dell’anno, che chiude la stagione del calcio sammarinese eleggendo i nuovi campioni nazionali che fileranno dritti al Turno Preliminare di UEFA Champions League, di stanza in Islanda dal 21 al 24 giugno prossimi.

Ceci conferma per dieci undicesimi la formazione che ha superato il Tre Fiori nella semifinale di ritorno, preferendo il sammarinese Cesarini a Sartori. Gli altri connazionali in formazione sono Ceccaroli e Michael Battistini. I Biancazzurri titolari in casa La Fiorita sono Grandoni e Rinaldi, mentre le novità alla più recente uscita portano i nomi di Miori e Amati, che prendono il posto rispettivamente dello squalificato Gasperoni e di Lunadei.

Come era facile immaginare, il valore della posta in palio porta con sé un avvio di gara di studio e tatticismi, durante il quale è il Tre Penne la squadra più intraprendente. Dopo un paio di tentativi a salve di Badalassi, ai quali La Fiorita replica col tiro-cross di Guidi, allontanato dalla terza linea avversaria, i Biancazzurri presidiano la trequarti avversaria. La torre di Chiurato al 9’ ed il tiro-cross di Ceccaroli, deviato, esaltano la capacità di Roberto Di Maio di posizionarsi sempre nel posto giusto. Così, Montegiardino la sblocca alla prima vera occasione: Zulli guadagna il fondo sulla destra ed opera un traversone su cui Rinaldi è bravo ad anticipare il diretto marcatore, per deviare sottomisura. Con le stesse modalità, i vicecampioni sfiorano il raddoppio al 19’, ma Guidi non riesce ad organizzarsi per il tocco decisivo sull’ennesima invenzione di Zulli.

Il Tre Penne ora sembra aver smarrito le distanze in campo, specie a centrocampo. I palleggiatori de La Fiorita si trovano a meraviglia ed a metà frazione i Gialloblù confezionano l’occasione del 2-0, che Rinaldi non sfrutta spedendo fuori di testa sul perfetto traversone di Grandoni. Gli uomini di Ceci cercano di scrollarsi di dosso un po’ di tensione grazie alla percussione di Cesarini, che mette a sedere Guidi e propone al limite per Righini: sinistro di prima intenzione che Vivan deve allungare in corner. Fortunata La Fiorita alla mezz’ora, quando Vivan non esce impeccabilmente sul cross di Vandi: Righini sfiorato nel rimpallo, poi Di Maio allontana.

Nel finale di frazione il Tre Penne torna a prendere il controllo delle operazioni, ma La Fiorita si difende con ordine ed efficacia. Battistini non pesca il jolly dalla distanza, mentre Grandoni spara a salve col destro dopo una bella ripartenza de La Fiorita sull’asse Rinaldi-Guidi. Nela finale pecca invece di precisione il Tre Penne, che al 44’ recupera palla nella trequarti avversaria ma non riesce ad arrivare alla conclusione. Diverso l’esito dell’ultimo affondo gialloblù, che con un’insistita azione libera Zulli in piena area: destro piazzato all’angolino, su cui Migani deve distendere tutti i suoi centimetri per respingere lateralmente ed evitare un raddoppio che pareva cosa fatta a ridosso dell’intervallo.

Nella ripresa non ci sono cambi, ma le emozioni sono immediate. Si inizia con la torre di Chiurato per Badalassi, disturbato provvidenzialmente da Brighi al limite dell’area piccola. Sul fronte opposta, straordinario coast-to-coast di Miori, che arriva a battere da centro area col mancino, esaltando le doti di Migani. La Fiorita può permettersi una gara di rimessa, mentre il Tre Penne aumenta progressivamente la sua spinta – facendosi pericoloso con Ceccaroli, anticipato da un’uscita incerta di Vivan. Poco dopo l’ora di gioco Righini ci prova su punizione laterale, allontanata dall’estremo avversario, poi Ceccaroli pesca in area Genestreti, ma la deviazione del difensore non trova lo specchio. La sfida passa da una pausa forzata al 68’, per permettere agli staff sanitari delle due squadre di soccorrere Zafferani e Gai, protagonisti di un fortuito quanto violento scontro nel quale è Gai ad avere la peggio: obbligato il cambio con Cibelli.

Il neoentrato si posiziona sulla corsia destra, rifornendo al 74’ Badalassi con un bel traversone che la punta di origini toscane gira di testa di poco a lato. La Fiorita ora è raccolta nella propria metà campo, col Tre Penne alla ricerca del giusto grimaldello per sfondare la difesa più solida della stagione. Non può essere il mancino in caduta di Vandi, che trova la porta ed i guantoni di Vivan. Sul versante opposto c’è lavoro per Migani, che blocca la conclusione troppo centrale di Zulli – bravo a preparare la conclusione dal limite, ma impreciso al tiro.

Il finale è comprensibilmente teso e nervoso, con la panchina de La Fiorita a perdere le staffe per non essere riuscita ad operare un doppio cambio all’83’: Pancotti rileva Loiodice, ma il gioco riprende prima del successivo ingresso di Sanchez. Era il terzo slot di sostituzioni, quindi per Sanchez non c’è campo a meno di supplementari. E per la gioia, anche del centrale, non ci saranno: all’89’ infatti, Rinaldi si lancia in solitaria arrivando a tu per tu con Migani, ancora superlativo. Ad accompagnare l’azione c’è però Pancotti, che calcia dal limite e buca l’estremo riminese per il 2-0. Poco più tardi un fallo di Lombardi su Rinaldi accende un diverbio in campo nel quale Rinaldi viene espulso, probabilmente per una parola di troppo. Per il Tre Penne ci sono sei minuti di recupero per inseguire un’impresa titanica. Che non riesce agli uomini di Ceci: La Fiorita vendica la sconfitta del 2019 e torna ad alzare lo scudetto al cielo di Serravalle, dopo la sconfitta ai supplementari con la Folgore lo scorso anno.

Si è invece disputata nella serata di ieri ad Acquaviva la finale per il terzo posto tra Pennarossa e Tre Fiori. Incontro svuotato di logiche europee per via della mancata qualificazione alla finale della squadra di Borgagni, che parteciperà alla prossima Conference League grazie alla vittoria in Coppa Titano. I Gialloblù hanno chiuso la stagione sul gradino più basso del podio grazie ad una rete per tempo: a segno Della Valle e Gjurchinoski. Il Pennarossa, in dieci dall’85’ per il cartellino rosso sventolato all’indirizzo di Mantovani, ha accorciato in pieno recupero con la splendida esecuzione di Tiboni.


LA FIORITA [4-3-3]
Vivan; Miori, Brighi, Di Maio, Grandoni; Amati, Errico (dal 77’ Lunadei), Loiodice (dall’83’ Pancotti); Zulli, Rinaldi, Guidi (dal 64’ Zafferani)
A disposizione: Venturini, Sanchez, Gregori, Santi
Allenatore: Oscar Lasagni

TRE PENNE [4-1-4-1]
Migani; Cesarini (dal 65’ Sartori), Lombardi, Genestreti (dall’86’ Cauterucci), Vandi; Battistini; Badalassi, Righini, Gai (dal 71’ Cibelli), Ceccaroli (dall’86’ M. Semprini); Chiurato
A disposizione: Zambetti, Zonzini, P. Semprini
Allenatore: Stefano Ceci

Arbitro: Mattia Andruccioli
Assistenti: Gianmarco Ercolani e Laura Cordani
Quarto ufficiale: Giacomo Cenci
Marcatori: 11’ Rinaldi, 89’ Pancotti
Ammoniti: Ceccaroli, Guidi, Cauterucci, Lombardi, Vandi
Espulsi: Rinaldi
Note: 529 spettatori.


PENNAROSSA
Semprini (dal 68’ Landi), Mantovani, Martin, Zago (dal 46’ Ottaviani), Baldani, D. Conti (dal 17’ Cola, dal 68’ De Biagi), Rastelli, Isaraj, Tiboni, Dema, Halilaj (dal 68’ Ciacci)
A disposizione: Sebastiani, A. Conti
Allenatore: Andy Selva

TRE FIORI
A. Simoncini (dal 46’ Castagnoli), Gjurchinoski, Cuzzilla, Astolfi, De Lucia, Della Valle, Censoni, De Falco (dal 59’ Ramundo), Corinti (dal 75’ D’Addario), Pracucci (dal 39’ Ciccione), Dolcini (dal 75’ Ronci)
A disposizione: Savastano, Adami Martins
Allenatore: Gian Luca Borgagni

Arbitro: Luca Zani
Assistenti: Francesco Mineo e Leonardo Battista
Quarto ufficiale: Andrea Piccoli
Marcatori: 20’ Della Valle, 85’ Gjurchinoski, 90’+1’ Tiboni
Ammoniti: Censoni, Ramundo, Ciccione, Isaraj
Espulsi: Mantovani


FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. la finale-scudetto tra La Fiorita e Tre Penne: “Una bella partita tra chi più ha meritato di esserci”

La Fiorita-Tre Penne: “Sarà una bella finale tra chi più ha meritato di esserci”

La Fiorita e Tre Penne tornano a sfidarsi con lo scudetto sul piatto a distanza di tre anni dall’ultima volta. In quell’occasione il titolo fu assegnato a Montecchio, dove il club di Città si impose ai tempi supplementari (3-1). Extra-time che sono costati l’alloro nazionale a La Fiorita anche nella passata stagione, quando i Gialloblù di Montegiardino cedettero alla Folgore dopo novanta minuti senza reti: quella dell’ex Sottile fece saltare il banco.

Oggi in conferenza stampa, la previsione condivisa all’unisono dei diretti interessati: “Si incroceranno domani le due formazioni che più hanno meritato di arrivare al San Marino Stadium, per quanto mostrato e dimostrato in stagione regolare ed ai play-off” – sottolineano Lasagni e Ceci. Il tecnico del Tre Penne aggiunge: “Dopo ventotto partite, le squadre si sono trovate separate da un solo punto in classifica e credo che anche quanto si sia visto nel corso della fase ad eliminazione diretta propenda a favore di La Fiorita e Tre Penne. Arriviamo bene all’ultima partita dell’anno, forti di un percorso di continuità che ci serviva e mancava da due stagioni a questa parte. Caldo e temperatura non credo rappresenteranno un fattore particolarmente incisivo, in fondo giocheremo di sera e i giocatori potranno recuperare in campo. Siamo pronti e vogliamo giocarcela al meglio e fino alla fine”.

Grossomodo sulla stessa linea, il pensiero di Oscar Lasagni: “Al di là di quanto abbia detto la classifica di regular season, di certo veritiera, credo che Tre Penne e La Fiorita siano anche le squadre che abbiano proposto il miglior calcio nel corso di questa lunga e faticosa stagione. Certo, giocando ogni tre giorni è poi molto più complicato riuscire a tenere alto il livello delle prestazioni, ma siamo dove volevamo essere. Mi aspetto una bella finale, alla quale ci presenteremo nelle migliori condizioni ed al netto del solo Gasperoni – squalificato in semifinale”.

Il blocco La Fiorita arriva a giocarsi l’ennesima finale-scudetto, la terza negli ultimi quattro anni. Di fatto, Montegiardino ha saltato solo l’annata in cui – per motivi legati alle limitazioni pandemiche – il campionato non poté essere portato a termine. Un mix di esperienza e qualità che Roberto Di Maio rappresenta in maniera cristallina: “In gruppo abbiamo 7-8 giocatori che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper arrivare in fondo a tutte le competizioni, centrando gli obiettivi che il club si è posto all’inizio della stagione. La Fiorita vuole giocare le coppe europee e anche quest’anno siamo riusciti nel nostro intento. Un risultato, questo, tutt’altro che semplice – anche se da fuori potrebbe sembrare il contrario. Diciamocelo chiaramente – sottolinea Di Maio – se domenica fossimo usciti in semifinale con il Pennarossa, per La Fiorita sarebbe stata una stagione fallimentare. Le dinamiche dei play-off, con partite secche come l’anno scorso o gare ravvicinate come in questa stagione, caricano ovviamente di pressione la squadra che più ha da perdere. Siamo stati bravi a confermarci, speriamo di chiudere in bellezza domani sera”.

Da tempo una colonna del Tre Penne, Nicola Gai ha segnato con il Tre Fiori il gol della sicurezza – in termini di accesso alla finale. Una doppia sfida che si è complicata in avvio, poi risolta dalla qualità degli interpreti a disposizione di Ceci: “Domenica siamo stati bravi a reagire alle difficoltà incontrate nel corso della partita, uscendone con le nostre qualità: a livello di tenuta e qualità mentale, credo che ci abbia fatto molto bene e ci dato qualcosa in più. Certo, quella di domani sarà una partita diversa: ci giocheremo un titolo in un campo diverso da quelli che conosciamo. Dovremo essere quindi intelligenti, proporre il nostro calcio e sviluppare le nostre idee, nella piena consapevolezza di dover limitare al massimo gli errori e sfruttare gli episodi che nel corso della sfida ci si presenteranno”.

Ultimo commento, riservato ai due tecnici, sul fattore Stadium. Nella recente finale di Coppa Titano, si è visto come le caratteristiche individuali di qualche singolo giocatore – nella fattispecie Gjurchinoski – possano risultare travolgenti in un campo di dimensioni maggiori rispetto agli altri in Repubblica. Secondo Ceci questo “non inciderà più di tanto, di certo non nella maniera in cui prepareremo la partita. Le idee ed i principi che ci hanno accompagnato durante tutto l’anno saranno gli stessi. Sulle singole caratteristiche individuali dei calciatori, come lo scatto sui 20-30 metri o l’attacco della profondità, sono d’accordo che in talune situazioni potranno essere determinanti”. Non andrà incontro a stravolgimenti tattici nemmeno La Fiorita: “Durante l’anno abbiamo costruito un impianto di gioco che ovviamente confermeremo anche domani. Sarebbe stupido cambiare alla vigilia di una finale. Adotteremo qualche accorgimento non tanto per adattarci meglio alle dimensioni del campo, quanto al fondo – diverso dai sintetici in cui siamo abituati a giocare. Posso contare su giocatori dotati, bravi tecnicamente e nell’attacco della profondità. Sono convinto che domani serà emergeranno delle qualità delle due squadre, senza necessità di stravolgerle”.

Dirigerà l’incontro Mattia Andruccioli, che sarà assistito da Gianmarco Ercolani e Laura Cordani. Quarto ufficiale, Giacomo Cenci.


FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. SMACADEMY RINGRAZIA ALAIN CONTE.

La San Marino Academy ringrazia Alain Conte

La San Marino Academy comunica che Alain Conte non sarà alla guida della prima squadra femminile a partire dalla stagione 2022-23. La decisione è stata comunicata nella mattinata di ieri dalla società a Conte, a cui va il più profondo e sincero ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di quattro stagioni alla guida delle Titane. Il tecnico cervese, arrivato sulla panchina della San Marino Academy nell’estate del 2018, è stato tra i principali protagonisti della doppia promozione delle Biancazzurre dalla Serie C alla Serie A. Sulla panchina dell’Academy, ha ottenuto 51 vittorie e condotto la squadra ai quarti di finale di Coppa Italia nella stagione 2019-20, sfiorando la salvezza nell’unico campionato di Serie A sin qui disputato – appena un anno fa. Tornato a sposare la causa della San Marino Academy nel corso di questa stagione, subentrando ad Alessandro Recenti in avvio di stagione, ha portato la squadra fino al terzo posto in classifica – certificato dal successo di domenica scorsa contro il Tavagnacco. Premiato dalla FIGC con la Panchina d’Argento nel marzo dell’anno scorso, Alain Conte è e resta parte della giovane e competitiva storia del calcio femminile della San Marino Academy. Pertanto, la società desidera esprimergli i migliori auguri per una brillante carriera da allenatore, rinnovando apprezzamento e ringraziamenti per il lavoro svolto in un quadriennio ricco di soddisfazioni alla guida della San Marino Academy.


Ufficio Stampa

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