Categoria: FIRST TIME di Germana Blandin Savoia

FIRST TIME di Germana Blandin Savoia. INDICE DI MASSA CORPOREA

FIRST TIME a cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

INDICE DI MASSA CORPOREA

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Il termine: “Indice di massa corporea” è comunemente indicato con BMI (Body Mass Index).                      Chiariamoci le idee sul significato.

La misurazione della massa corporea, ci rivela immediatamente se siamo in condizioni di normopeso, se ci troviamo nelle condizioni di soprappeso, o in obesità clinica oppure in obesità grave.

Una semplice operazione aritmetica: peso in kg/altezza in m2.

Provate tutti ad eseguire correttamente l’operazione. Riporto di seguito la tabella generale di riferimento valori – risultati

BMI 20-25 significa trovarsi in NORMOPESO

BMI 26-30 significa trovarsi in SOVRAPPESO

BMI 31-40 significa trovarsi in OBESITA’ CLINICA

BMI 41-50 significa trovarsi in OBESITA’ GRAVE

Si deduce che la condizione di obesità può essere valutata subito anche da chi è non è un esperto, con questo metodo semplice e pratico.

Qualora i vostri valori – risultati si collocassero nella situazione di sovrappeso, il mio consiglio è di recarsi dal vostro medico e valutare un percorso da seguire insieme alle equipe preposte, nei centri di cura che si trovano su tutto il territorio nazionale.

Qualora i vostri valori – risultati si collocassero nella situazione di obesità, il mio consiglio è “correre dal vostro medico” per affidarvi al centro più vicino a voi che troverete alla voce INCO ossia Istituto Nazionale per la Chirurgia dell’Obesità. Non è detto che tutti i pazienti affetti da obesità debbano ricorrere alla chirurgia bariatrica, ma è fondamentale che tutti i pazienti affetti da obesità si affidino ai medici preposti, affinché siano seguiti in questo lungo percorso che avrà come risultato la sconfitta dell’Obesità.

Come che già ribadito in altri articoli:

“L’obesità si può controllare e curare attraverso la prevenzione, che consiste semplicemente in uno stile di vita Sano, sembra poco, invece è l’arma migliore per vincere l’Obesità.”

Quando però la malattia è manifesta e non si riesce più a controllare con: terapie dietologiche sostenibili, coadiuvate da terapie farmacologiche, supporti psicologici, modifica dello stile di vita*, e i risultati sono solo transitori**; allora l’unico vero trattamento ed efficace, è quello di sottoporsi alla terapia chirurgica bariatrica. Ma non pensate di andare in questi centri specializzati e chiedere dalla sera alla mattina di essere sottoposti all’intervento. Sarà il centro che vi prenderà in cura ad esaminare la vostra situazione e solo dopo visite ed analisi, i componenti del gruppo medico interdisciplinare forniranno il verdetto: se idonei per l’intervento o no.

Degli interventi vi parlerò la prossima volta.

 

*stile di vita = introdurre l’attività fisica e un’alimentazione corretta

**transitori = nel senso che non è difficile perdere peso, ma il difficile è mantenere poi questa perdita di peso raggiunta, nel tempo.

FIRST TIME.IL SALE IODATO E IL SISTEMA ENDOCRINO.

FIRST TIME

A cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

 

Sale iodato riduce le malattie del sistema endocrino – tiroide

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La proposta di aggiungere lo iodio al sale è stata formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ci sono aree nel pianeta in cui l’apporto nella dieta di questo minerale è troppo basso e si sa che la carenza può provocare gravi disturbi. Difatti si possono manifestare problemi sullo sviluppo fisico e mentale dei bambini; negli adulti si può incorrere invece nel gozzo endemico, le cui conseguenze posso essere più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso. L’uso del sale da cucina in aggiunta agli alimenti è comune in tutto il mondo con un consumo giornaliero, quindi si è pensato di idodurare il sale. Questo rappresenta la soluzione ideale per prevenire la carenza iodica delle popolazioni a rischio. Inoltre il costo di tale operazione è basso, quindi non incide sul costo finale del beneficio.

La razione di iodio indicata è di 150 microgrammi al dì. Bisogna ricordare che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare lo Iodio, per tanto dobbiamo introdurlo con gli alimenti. Tuttavia sono pochi gli alimenti che lo contengono: pesci di mare e crostacei, latte, carne e uova. Nei vegetali e nelle frutta le concentrazioni sono minori. Alla luce di questo, non bisogna pensare di aumentare la dose di sale iodato sugli alimenti da consumare, perché il nostro organismo non ne assorbe più di quanto è necessario, attenzione però al surplus; è vero che viene eliminato con le scorie (urine), ma dosaggi particolarmente elevati possono comunque essere nocivi. Quindi massima attenzione ad esempio nell’uso di integratori a base di alghe marine perché ricchissimi di iodio, e allerta all’uso eccessivo del sale da cucina che sia o meno iodato. Perché l’uso eccessivo di sale provoca: ipertensione, malattie renali, cardiache e dei vasi sanguigni, tumori allo stomaco, osteoporosi.

Introducete poco sale, vivrete meglio e più a lungo.

E’ importante sapere invece, che recenti studi su individui hanno dimostrato che l’uso di sale iodato influisce sulla riduzione delle malattie del sistema endocrino e della tiroide.

Per riassumere: se vogliamo stare in buona salute non dobbiamo superare i 6 grammi di sale iodato al giorno. L’ attenzione va posta nell’acquisto, l’etichetta deve riportare: Sale iodato o sale iodurato, perché il resto è sale marino o sale integrale. Non fate confusione e non lasciatevi confondere.

Alla prossima.

 

DUBAI. THE FIRST TIME di Germana Blandin Savoia

DUBAI… COME NON MAI

 

Porte aperte. Menti aperte. Dubai ti accoglie così.                                                                                                                                                            Una visita al centro culturale della città chiarisce le idee sul loro vivere, diverso dal nostro.                                                               Colpisce molto il fatto che qui le donne non sono obbligate a indossare quelle tuniche nere, ma lo fanno per loro libera scelta, e soprattutto nel rispetto della loro famiglia e delle tradizioni. Il nero le copre e non lascia vedere né le forme del corpo, né è trasparente. Gli uomini vestono di bianco, con il tradizionale abito lungo. L’accoglienza e l’integrazione appaiono subito fondamentali per questo Stato. Tutti sono i benvenuti, tutti sono rispettati. Ma tutti devono rispettare le regole e le leggi imposte. Nelle stazioni degli autobus la Polizia distribuisce dépliant con le norme da rispettare sull’uso sicuro dei trasporti pubblici in Dubai. In ogni fermata metro c’è un presidio di Polizia, due carrozze della metro sono esclusivamente per le donne e bambini/famiglia.

Lo stile di vita islamico ha regole precise e si è invitati ad osservarle: spalle e gambe devono essere coperte anche durante passeggiate e gite. Non sognatevi di allontanarvi dalle spiagge o dalle piscine in costume: è vietato.

Non viene venduto, né consumato alcool, se non nei locali che hanno la licenza di poterlo fare. Ma è vietato alzare il gomito. Chi viene trovato in stato di ebrezza deve fare i conti con la giustizia e la prigione.

Non lasciate cadere neanche per sbaglio un pezzetto di carta: enormi cartelli rammentano la multa comminata se si sporca il suolo pubblico.

Del resto il proverbio recita: “Paese che vai, usanza che trovi!”.

Ma Dubai non è solo regole, è il lusso sfrenato, è il potere che si erge da ogni grattacielo costruito o in costruzione. Tutto è all’ennesima potenza.  Vanta il grattacielo più alto al mondo: 828 metri, a breve la costruzione della ruota panoramica più grande e alta nel mondo; e per finire un’altra isola artificiale strappata al mare del Golfo Persico delle dimensioni di Hong Kong!

E pensare che fino a 60 anni fa, Dubai era poco più che un accampamento di Beduini e chi stava sul mare era pescatore di perle. Poi la scoperta del petrolio e del gas hanno dato il via ad uno Stato in cui il reddito pro-capite è fra i più alti del mondo. Il deserto viene cementificato in una corsa incredibile. Chilometri di sabbie finissime sono ormai giungle di cemento dove tutti i più significativi grattacieli del mondo sono riprodotti. Il clima sta cambiando, lo smog copre Dubai dalle prime luci dell’alba e s’allunga su essa fino al tramonto. Non è la nebbia che sottrae alla vista la cima del Burj Khalifa ma lo smog che lo raggiunge. Del resto dalle 4 del pomeriggio fino a tardi la sera, le 8 corsie per ogni senso di marcia sono intasate da un traffico bestiale!

Costruire magari delle ferrovie? No. Antiquato sistema. Meglio usare le auto. Ogni minuto decollano e atterrano più di dieci aerei. Dubai è soprattutto una meta turistica. I turisti sono condotti nel deserto per una cena berbera in ambienti ricostruiti, poi vengono fatti navigare nei canali artificiali, portati nei centri commerciali più esclusivi dove le compere sono d’obbligo, oppure in visita ad artefatti villaggi con le torri del vento, dove le botteghe vogliono apparire genuine. Qui nulla è veramente originale. Tutto è importato e copiato. Dal luogo in cui si può sciare con 50° in esterno, al mercato dell’oro e delle spezie, dove i veri “suk” sono stati sostituiti da negozi chiusi da serrande o da ante di legno. Forse i turisti saranno ancora per anni i protagonisti della città. Cento milioni di visitatori per citare gli ultimi dati. Certo è, che magari passeranno altri 30 anni con questo frenetico e voluttuoso desiderio di costruire per stupire. Ma poi, quando più nessuno avrà desiderio di visitarla, cosa resterà? Il deserto forse si riapproprierà dei territori usurpati e allora saranno di nuovo le dune a svettare contro il cielo, in attesa che il sole si adagi sulla calda sabbia scomparendo all’orizzonte per creare quella suggestiva magia che ci riporta alla mente la principessa Shahrazàd protagonista di “Mille a una notte”.

FIRST TIME diGermana Blandin Savoia -CASTAGNE

FIRST TIME

A cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

Castagne

 

La giornata piovosa di oggi mi ha ricordato le buone caldarroste, per questo oggi vi parlo delle Castagne.

Sono il frutto dell’albero Castanea sativa, una pianta longeva che può raggiungere anche i 35 metri di altezza. Conosciute e consumate dai montanari, rappresentavano nei tempi passati circa il 70% della loro dieta, perché erano a costo zero, e facendole seccare garantivano una riserva di cibo per tutto l’inverno. Ora cambiati i tempi, le castagne non costituiscono più un elemento basilare per una dieta.

Certo è, che questo piccolo frutto, riserva grandi sorprese a livello di nutrimento. Contiene molta acqua e pochissimi grassi, minerali come il fosforo, zinco rame, magnesio e potassio, vitamine A, vitamine del gruppo B, vitamina C; e anche molti degli aminoacidi essenziali.

Analizziamo dal punto di vista dei suoi componenti, l’utilità nel consumare le castagne. Partiamo dalla vitamina C, importante per il nostro organismo per diversi aspetti: la sua introduzione favorisce la produzione di collagene che è quella proteina che rende la pelle elastica, quindi il consumo di castagne ci può aiutare ad avere una pelle più fresca e qualche ruga in meno!   La vitamina C è un antiossidante, in ultimo non va dimenticato il potere che esercita sul sistema immunitario, rendendolo più forte, quindi più resistente alle infezioni.

Le vitamine del gruppo B ci aiutano a mantenere sano l’equilibrio nervoso, coadiuvate dal fosforo aiutano a costituire il sistema nervoso.

Fra i minerali va menzionato il potassio che rinforza i muscoli, il magnesio che agisce sulla rigenerazione dei nervi e lo zolfo che agisce come antisettico e disinfettante.

Alla luce di quanto sopra scritto, le castagne sono da considerare come valido aiuto per chi deve riprendere le forze dopo un’influenza, e per la stanchezza cronica. Indicate per tutti, e in particolare modo per i bimbi e gli anziani. Facilmente digeribili, se ben cotte, vengono consigliate nei casi di anemia e inappetenza; la ricchezza di fibre contenute è importante per la funzionalità del nostro intestino.

Saziano e non ingrassano. L’alto contenuto in fibre ci comunica sazietà, le fibre abbassano il livello di colesterolo cattivo LDL e aumentano il livello di quello buono HDL. Tener presente inoltre che un’alimentazione ricca di fibre e acidi grassi monoinsaturi aiuta a prevenire malattie cardiache come l’infarto e l’ictus.

Esistono anche le controindicazioni: poiché sono molto ricche di amido, ribadisco che devono essere cotte molto bene, altrimenti risultano indigeste; per cui chi ha già problemi di colite o di fegato non ne abusi.

Va menzionato infine che: non contengono il glutine, quindi anche i celiaci le possono consumare.

MILANO.FIRST TIME di Germana Blandin Savoia:”run for life against violence”

FIRST TIME

A cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

 

 “Run for life women against violence”.

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Si è svolta ieri 27 Novembre 2016 in Milano presso l’Arena Civica Brera la gara non competitiva: “Run for life women against violence”.

Bella iniziativa che ha coinvolto non solo migliaia di cittadini della città, ma anche gente proveniente da Padova, Verona, Cagliari, Siracusa, Campobasso, Firenze e Torino, insomma tutta l’Italia ha voluto esserci.

Emozionante e avvincente la gioia dei partecipanti, alcuni con i loro bambini, altri con i loro cani con tanto di pettorale, tutti insieme non per avere un trofeo, ma per dimostrare sdegno nei confronti della violenza e per dare un grande esempio di unione d’intenti:

Tutti insieme per vincerla.

Reduce intervento chirurgico non ho potuto correre, ma con lo stand Forever, ero presente con i miei consigli agli atleti come dietista.

Alla partenza i corridori hanno liberato i palloncini rossi, che nel cielo come per magia hanno disegnato un cuore a simbolo della volontà unanime di sconfiggere la violenza!

Un grazie alle organizzatrici per l’invito ricevuto, e un grazie a tutti i partecipanti che hanno dato alla giornata di ieri un significato importante.

Forte il messaggio che deve passare: Basta con la violenza sulle donne e alla violenza tutta.

Da non dimenticare!