Categoria: CULTURA

AIA. ALL’EUROPOL LA VENTESIMA CONFERENZA DEI CAPI DELLE POLIZIE EUROPEE

I vertici delle polizie europee sono riuniti oggi nella sede di Europol a L’Aia al fine di consolidare le proprie relazioni e stimolare un fattivo confronto sia sulle fenomenologie criminali di maggiore allarme sociale, sia sulle iniziative da intraprendere sul piano strategico.

Nel pomeriggio è inoltre previsto un incontro congiunto tra capi della Polizia e i direttori delle Agenzie delle Dogane, incentrato sugli argomenti di comune interesse.

Per la Polizia di Stato è presente il capo della Polizia Franco Gabrielli ed il vice capo – direttore Centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi.

Questa nona edizione dopo l’introduzione a cura del direttore esecutivo di Europol Catherine De Bolle e del capo della polizia finlandese Seppo Kolehmainen, nel “panel 1” prevede l’intervento del prefetto Vittorio Rizzi, il quale espone la posizione italiana nel contesto della minaccia della criminalità organizzata nell’Unione Europea ed a livello transnazionale, e del relativo livello di infiltrazione.

Si succederanno poi ulteriori interventi in materia di crimini finanziari e sulle iniziative nazionali per la lotta al crimine in genere.

A margine della Conferenza è stato presentato “Murky waters” il volume del fumetto “Il Commissario Mascherpa” versione in lingua inglese di “Mare nero” che nella sua avventura ha coinvolto le polizie europee per risolvere un caso.

mascherpa

Questa volta la squadra del commissariato di polizia di Diamante è alle prese con l’affondamento doloso di una nave merci al largo della costa e con un losco traffico di rifiuti tossici.Sul caso si allunga l’ombra “sporca” della ’Ndrangheta, che porterà il commissario Mascherpa fino all’Aja a chiedere ai colleghi di Europol collaborazione per portare a compimento la complessa indagine.”Il Commissario Mascherpa” è il primo fumetto poliziesco della Polizia di Stato pubblicato in esclusiva sulla rivista ufficiale di “PoliziaModerna“.

MONCALIERI. LA FIGURA DEL DALAI LAMA TORNA NELLA GALLERIA “MOSTRE MAROTTA”.

Per chi ama la cultura orientale, è affascinato dalla figura del Dalai Lama e sogna di fare un viaggio alla scoperta del Tibet è un’occasione da non perdere.

Dal 27 settembre 2019 al 19 gennaio 2020, presso la galleria “Mostre Marotta”, si terrà la mostra dal titolo: “Un trono tra le nuvole: la storia moderna del Tibet attraverso gli occhi del XIV Dalai Lama”.

Dopo il successo della prima parte di questa mostra, che trattava il periodo del Tibet dal 1876 al 1933, si presenta ora la seconda parte della storia moderna de Tibet. Questa nuova mostra, curata sempre da Giovanni Carlo Rocca, tratta quindi la storia moderna del Tibet dal 1933 al 1959, ovvero il primo periodo sotto la guida dell’attuale Dalai Lama fino al suo esilio. Il viaggio si svolgerà attraverso l’esposizione e la presentazione di libri, giornali e riviste d’epoca, fotografie, manufatti, mobili ed arte originale tibetana: 30 anni di cammino attraverso l’arte e gli avvenimenti del Tibet.

La location scelta è Mostre Marotta, galleria d’arte specializzata in tappeti, mobili e sculture orientali. Il progetto dell’esposizione è nato dalla collaborazione tra l’associazione Purple Middle Way e la galleria Mostre Marotta. La mostra conterrà materiale librario, cartaceo e fotografico d’epoca della Purple Middle Way, oggetti antichi e mobili di cultura tibetana provenienti dalla collezioni privata Marotta, un ampio patrimonio librario e fotografico, inediti documenti sul Tibet… il tutto per raccontare la meravigliosa storia moderna del Tibet attraverso gli occhi del XIV Dalai Lama. Durante l’esposizione sarà presentato un video-documentario sulla vita del XIV Dalai Lama. La mostra sarà un’occasione per approfondire numerosi temi, quali:

• la vita del XIV Dalai Lama

• la cultura, la storia e l’arte tibetana

• le spedizioni antropologiche e scientifiche internazionali in Tibet

• le spedizioni italiane in Tibet

• usi e costumi del popolo tibetano

• l’informazione e la sensibilizzazione in merito alle difficoltà nel preservare una cultura di un popolo occupato e in parte esule.

Una mostra che è un vero e proprio gioiello, nel cuore di Moncalieri. L’ingresso è libero. In vendita il libro della mostra, il cui ricavato sarà destinato alla realizzazione di un orfanotrofio in Nepal. L’esposizione è rivolta a tutti coloro che nutrono curiosità verso qualunque forma d’arte e sono desiderosi di conoscere nuove culture, in particolare:

• coloro i quali vogliono migliorare la loro conoscenza sul tema del Tibet e del popolo tibetano;

• gli appassionati di fotografia, storia e letteratura;

• membri di associazioni di volontariato;

• chi è particolarmente sensibile al tema della solidarietà;

• le scuole (per la parte didattica, ma non solo);

• la comunità tibetana internazionale.

SPINETTA MARENGO. I COMUNICATI DI PACE A MARENGO. PREMIATI CON “STELI DI PACE”.

Con il presidente della Commissione Unione Giornalisti e Comunicatori Europei – Dr. Ezio Ercole si è aperta
la seconda edizione di un premio dedicato a quegli intellettuali che contribuiscono al dialogo e ad una cultura
di Pace.

Lo ha sottolineato bene il prof. Pietro Dallera, Vice Presidente dei Francesisti, che ha raccontato di
come alcune ex navi da guerra siano impegnate nella distribuzione di libri dal Mediterraneo all’Oceano
Indiano. Ed “elargitrice di pace era anche la Beata Maria Cristina di Savoia” ha detto la presidente dei
Convegni di Cultura, Cristina Antoni, che ha sottolineato come la Reginetta Buona, scacciata da Napoleone,
sia stata una grande benefattrice.
I saluti della Provincia di Alessandria affidati al Delegato del Presidente Baldi, Matteo Gualco che,
responsabile del Turismo, è impegnato nel percorso di riposizionamento del sito storico di Marengo insieme
al collega Maurizio Sciaudone.
Ma venendo ai premiati, ecco in cattedra dell’Auditorium la giornalista Annachiara Sacchi premiata per i
suoi servizi sull’Ambiente, per evitare crescenti aggressioni da contrastare con processi educativi, suggeriti
dagli scienziati nella direzione degli umanisti, per invertire quindi la rotta ed instillare un ragionevole
ottimismo.
Per gli umanisti coinvolti è stata data la parola, o meglio la recitazione in versi, al poeta Lorenzo Vespoli,
premiato anch’egli, con momenti toccanti sulla pace e clima suggestivo per le esecuzioni musicali di Giacomo
Lucato e Nicola Coppola. “Pace (dicono), pace tra nazioni, tra vicini, tra generi diversi, pace tra uomini
appartenenti a confini tracciati col righello” è l’incipit della poesia inedita di Vespoli, ma questa pace deve
oggi essere desiderata e ricercata facendo lo slalom tra tecniche espressive ed aggressive già disegnate
decine di anni fa, come ben documentato dalla tesi di laurea della giovane Jessica Leo, premiata. “ Si impara
la storia, si studia il nazismo, ma si ignora il pensiero che ha formato teorie distruttive, che poi legittimano
apparati violenti” ha detto Leo, richiamando i presenti al fatto che cambiano le epoche, ma certe dinamiche
sono sempre applicabili.
Ed è proprio per evitare proponimenti guerrieri, che l’impegno della Unione Giornalisti e Comunicatori
Europei, presieduta da Antonio Rotondo, intende portare avanti un premio che, animato da Efrem Bovo,
coinvolga sempre più istituzioni e nazioni. Dal campo di battaglia di Marengo, sono nati nuovi “Steli di Pace”.
Brindisi curato da Marengo Gourmand e vini offerti dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Comunicato dell’Unione Giornalisti e Comunicatori Europei – Foto di Andrea Amato.

ASTI. PRESENTAZIONE DEL LIBRO “UNA GIORNATA BELLISSIMA” DI LICIA BRACCINI.

UNA GIORNATA BELLISSIMA di LICIA BRACCINI

Sarà presentata venerdì 20 Settembre alle ore 17,30 al Fuori Luogo di Asti l’ultima opera di Licia Braccini. Una serie di racconti fantasiosi che abbracciano il lettore in un appassionato viaggio nel tempo e nei luoghi dei ricordi e della fantasia.

Centoventisei pagine a colori che racchiudono ventidue racconti accompagnati da opere pittoriche e da paratesti poetici di Alessandro Boero. Un’opera nell’opera che regalerà emozioni pure perdute nel tempo, il cui incasso è destinato in beneficenza all’Associazione CLOWNDOC Onlus di Pescara, presieduta da Annalisa Gilena. La prefazione è curata da Francesco Antonio Lepore e la postfazione da Antonello De Dominici. Una giornata bellissima è edito dalla Costa Edizioni, giovane casa editrice italiana ma con una lunghissima esperienza editoriale, televisiva e giornalistica degli editori. Nel corso della presentazione allieteranno il pubblico con le letture, gli attori del Teatro del Borbore: Agostina Robba, Silvana Bego, Giorgio Gallo e Renzo Moretto.

ALESSANDRIA. E ALLA FINE C’E’ VITA DI DAVIDE ROSSI.

“Il Castorino” presenta: “E alla fine c’è la vita” di Davide Rossi.La vicenda narrata si sviluppa nell’ambiente universitario e parla delle incognite e delle difficoltà che fronteggia un giovane. Quattro storie legate fra loro da un filo conduttore: il rapporto umano. La lettura di Valter Zanardi nell’introduzione del romanzo:

Titolo: E alla fine c’è la vita

Autore: Davide Rossi

Collana: Uno, due, tre… ciack!

Genere: Sceneggiatura

ISBN: 978-88-94921-10-6

Prezzo: € 9,00

Presentazione dell’opera:

“Marika è ben vestita, elegante, pronta per andare alla festa. Si profuma mentre si guarda allo specchio in bagno. Controlla che il vestito sia a posto un’ultima volta ed esce dalla stanza. Va al computer e scrive su Facebook: “Stasera grande serata”. Va sulla pagina del suo ex ragazzo e trova delle foto di lui con Agnese. Scuote la testa, incredula, e chiude furiosamente il computer. Il cellulare sul comodino vibra. Lo prende e risponde…”

Biografia dell’autore:

Davide Rossi è nato il 18 gennaio 1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura  prettamente scientifica, continua  a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età:  il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione  naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a  casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. “E alla fine c’è la vita” nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.

Cosa dicono di “E alla fine c’è la vita”:

BRISTOL. MORTO IL PADRE DI ROGER RABBIT.

È morto il papà di Roger Rabbit. Il coniglio di “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”. Il cartoon in cui ha partecipato anche Bob Hoskins, girato con tecnica mista e prodotto da Steven Spielberg.

Richard WIlliams, nato a Toronto nel 1933, ha partecipato a due puntate delle pellicole della Pantera Rosa: “La Pantera Rosa colpisce ancora” e “La Pantera Rosa sfida l’ispettore Clouseau”. L’animatore anglo-canadese, è scomparso nella sua casa di Bristol all’età di 86 anni, a causa di un tumore. Vinse tre Oscar e tre Bafta.

A darne la notizia è stata la sua famiglia la cui ha fatto anche sapere che, nonostante la malattia, William ha lavorato «fino all’ultimo giorno».

QUARGNENTO. IL MAGNIFICO POLITTICO DI GANDOLFINO TORNA A CASA.

Nella giornata di ieri si è svolta a Quargnento, presso la Basilica di San Dalmazio, un importante appuntamento religioso e culturale.

Dopo un lungo periodo di restauro e dopo l’esposizione alla mostra “Alessandria scolpita”, che si è tenuta a Palazzo Monferrato ad Alessandria dal dicembre 2018 al giugno 2019, il magnifico polittico di Gandolfino da Roreto, che fa parte del patrimonio della basilica di San Dalmazio, torna finalmente a casa. L’evento è salutato con grande soddisfazione del parroco, don Mario Bianchi, da tutti i fedeli e gli abitanti di Quargnento.

L’opera è stata restaurata con il finanziamento della Consulta per la valorizzazione dei Beni artistici dell’Alessandrino, presieduta da Piergiacomo Guala, intervenuto per un saluto e per ringraziare per l’invito.

L’intervento di restauro è stato condotto dal laboratorio Nicola Restauri di Aramengo, sotto la supervisione della Soprintendenza Belle Arti Archeologia e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. E proprio Giulia Marocchi, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza, ad illustrare il restauro del polittico che raffigura La Madonna in trono col Bambino e i santi Pietro e Dalmazzo, l’Annunciazione e il Padre Eterno benedicente.

Oltre al recupero della funzionalità sul piano conservativo, l’intervento ha consentito di apprendere significativi dati di tipo tecnico ed esecutivo. Le indagini preliminari al restauro hanno permesso, ad esempio, di scoprire un disegno preparatorio in parte variato nella fase esecutiva e di appurare l’estensione di varie ridipinture, rimuovendo le quali è stato possibile recuperare dettagli figurativi e valori cromatici prima del tutto mutati. Queste le dichiarazioni di Giulia Marocchi “ Il restauro del Polittico di Gandolfino da Roreto appartenente alla parrocchiale di San Dalmazzo in Quargnento rappresenta uno dei più prestigiosi obiettivi raggiunti in oltre vent’anni di impegno in favore del patrimonio storico-artistico della città e diocesi di Alessandria. La tavola organizzata in forma di trittico, infatti, rappresenta uno dei punti forti nella diffusione del linguaggio del pittore astigiano nei territori alessandrini e meritava senza dubbio un intervento che la riportasse allo splendore primitivo e consentisse di conoscerne meglio la genesi. Infatti, quello di Quargnento è stato definito da Giovanni Romano “ il più bel polittico piemontese, dopo quello di Spanzotti già in San Francesco a Casale e prima di quelli di Gaudenzio e del Grammorseo ”. Dobbiamo questo magnifico risultato alle capacità tecniche del Laboratorio Nicola Restauri di Aramengo e alla cura appassionata con cui Giulia Marocchi, funzionaria della Soprintendenza Belle Arti Archeologia e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti, Cuneo, ha interpretato il ruolo di direzione dei lavori.

La nostra Consulta, come al solito, si è messa al servizio della comunità parrocchiale, affidata a don Mario Bianchi, e degli organi di tutela, sotto la guida di Egle Micheletto e ora di Luisa Papotti, per rinnovare ancora una volta il circolo virtuoso che dalla tutela porta alla valorizzazione, passando attravers quella insostituibile occasione di conoscenza che è costituita dal restauro. Il Gandolfino è stata, è bene ricordarlo, una delle opere più ammirate dal pubblico dei visitatori della recente mostra “Alessandria scolpita” ed è una palese testimonianza del ruolo di cerniera tra cultura pittorica piemontese e lombarda svolto dal nostro territorio all’inizio del Cinquecento ”.

Il nuovo sindaco di Quargnento, Paola Porzio, intervenuta all’evento ha ringraziato lo staff per il lavoro di restauro e le camere di commercio di Alessandria e Torino per il supporto economico. Sottolineando la valorizzazione artistica del borgo che ormai da un anno è stato inserito nell’itinerario turistico della provincia.

Don Mario Bianchi ha poi benedetto il polittico e accompagnato all’organo il tenore Milena Zammataro, la cui esibizione ha dato fine all’evento emozionando i presenti.

Foto Andrea Amato

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