Categoria: CULTURA

ALESSANDRIA. INAUGURAZIONE DELL’ESPOSIZIONE”ANGELO MORBELLI ALLE SALE D’ARTE”.

Alessandria, 20 dicembre 2019
Comunicato stampa

Venerdì 20 dicembre l’inaugurazione dell’esposizione
“Angelo Morbelli alle Sale d’Arte”
ad Alessandria

È in programma oggi pomeriggio, venerdì 20 dicembre alle ore 17.30, l’inaugurazione dell’esposizione “Angelo Morbelli alle Sale d’Arte”.
L’evento, presso questo importante luogo museale di Alessandria (in via Machiavelli 13), vedrà la presenza delle Autorità cittadine e si colloca nell’ambito di una costante valorizzazione del patrimonio artistico di Alessandria che, in questo caso, viene declinato attraverso una mostra che sarà visitabile fino al 1° marzo 2020.
L’esposizione è promossa dall’Amministrazione Comunale di Alessandria e CulturAle Costruire Insieme, con il sostegno del Gruppo Amag e – collocata nel suggestivo ambiente delle Sale d’Arte di via Machiavelli 13 appositamente allestito – è supportata da idonea pubblicazione contenente la lettura delle opere e la biografia dell’autore.

«Angelo Morbelli – dichiara il Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco – fu un artista di indubbio talento: espressivo, sentimentale, intellettuale, innovativo; un pittore capace di suscitare emozioni con le sue composizioni e di generare interesse su tematiche tutt’oggi attuali. Morbelli merita di essere ricordato per aver raffigurato la nostra terra nella quotidianità del lavoro e per aver valorizzato le bellezze del nostro paesaggio. Alessandria ha sempre tenuto in considerazione la sua figura e le sue opere e questa esposizione, voluta in occasione del centenario della sua morte, valorizza il patrimonio delle nostre collezioni civiche aggiungendo un ulteriore tassello alla scoperta non solo di un artista di grande pregio, ma anche del travagliato periodo storico in cui ha vissuto ed operato. Morbelli merita anche di essere ricordato e valorizzato per aver contribuito a creare un nuovo percorso pittorico, il “Divisionismo”, apprezzato in un contesto sociale in rinnovamento e proiettato verso la modernità contemporanea».

«Il principio del “fare rete” è fondamentale — sottolinea Cristina Antoni, Presidente di CulturAle–Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme — e, per quanto riguarda i Musei Civici che la nostra azienda gestisce, siamo costantemente impegnati a garantirne uno standard di qualità unico ed elevato, con una programmazione coordinata delle attività che si articola dagli allestimenti di mostre contemporanee alle iniziative didattiche, dalle visite guidate all’accoglienza al pubblico, dalla consultazione libera alla consultazione e assistenza per ricercatori e studiosi, fino alle aperture straordinarie. Nel caso dell’esposizione “Angelo Morbelli alle Sale d’Arte” siamo onorati di aver condiviso un progetto con l’Amministrazione Comunale e grazie al fattivo coinvolgimento del gruppo Amag: un progetto che suggella l’impegno della nostra azienda per valorizzare ulteriormente Alessandria, nella consapevolezza che le Sale d’arte costituiscano veramente uno dei centri nevralgici dell’informazione culturale alessandrina, così come un luogo della memoria e della valorizzazione del presente».

Di seguito si riporta la presentazione – elaborata dal curatore Adolfo Francesco Carozzi – di quanto viene inaugurato oggi pomeriggio
L’esposizione intende rendere omaggio, nell’anniversario dei cento anni dalla sua scomparsa, ad un artista del territorio alessandrino che ha ricevuto consensi ed apprezzamenti a livello nazionale quale protagonista della pittura di fine Ottocento ed inizio del secolo successivo: Angelo Morbelli.
Una rassegna che, pur nella sua brevità, costituisce una concreta testimonianza dell’arte di un indiscusso protagonista di quella cultura artistica di fine Ottocento, avviata, grazie alla spinta della Rivoluzione Industriale, sulla strada della modernità alla ricerca di nuove forme espressive.
Le due opere esposte, il Goethe morente e la Siesta invernale, entrambe di proprietà della Pinacoteca di Alessandria, evidenziano un fil rouge che le collega e le rende in qualche modo omogenee, visti i temi trattati spesso presenti nelle opere dell’Artista e sostanzialmente riconducibili alla poetica morbelliana.
Alle vedute degli interni, tenebrose e pregne di un latente pessimismo, si aggiungono due figure femminili decisamente diverse, ma entrambe accomunate da una condizione di sofferenza.
Il Goethe morente (esposto per la prima volta nel 1880 a Brera e poi donato dall’Artista nel 1883 alla Città di Alessandria, in segno di riconoscenza per la borsa di studio offerta dalla Municipalità) costituisce sicuramente una tappa importante nel percorso artistico di Morbelli e rientra da una parte in quel filone della pittura di storia molto comune in quel periodo e dall’altra costituisce certamente un tributo dedicato ad una personalità che sicuramente aveva fortemente apprezzato.
Nel dipinto si concretizza l’incontro di una narrazione satura di chiari riferimenti agli studi accademici appena compiuti, con una stesura pittorica fluida ma insofferente, irrequieta, già inquinata da una latente sperimentazione.
Per quanto concerne la Siesta invernale, l’opera (che fa parte del Poema della vecchiaia, composto da sei tele ed esposto alla Biennale di Venezia nel 1903) raffigura una stanza del Pio Albergo Trivulzio di Milano, nella quale si intravvedono di schiena alcune ospiti anziane sedute.
Il tema degli anziani dimenticati, dei poveri, è stato molto importante nella produzione dell’Artista, così come quello delle fanciulle sole e delle prostitute, in sostanza degli emarginati.
In entrambe le opere è protagonista, come sempre nei dipinti di Morbelli (se pur con diverse declinazioni), la ricerca e l’esplorazione dei rapporti esistenti tra il colore, la luce e lo spazio.


CulturAle–Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme di Alessandria gestisce una rete costituita da realtà museali pubbliche e private (le Sale d’Arte, Palazzo Cuttica, Marengo Museum e il Teatro delle Scienze) e promuove e valorizza l’arte, l’archeologia delle scienze e l’articolato patrimonio culturale del territorio, come testimoniato da collezioni museali di importanza storica artistica, archeologica e scientifica.
Relativamente alle Sale d’Arte, il percorso museale — rinnovato in arredi e in strutture espositive — propone alcune delle più importanti opere e oggetti d’arte appartenenti alle collezioni del Museo e della Pinacoteca Civica articolate nelle sue quattro sezioni: Il Medioevo e la civiltà comunale (che offre una riflessione sull’identità civica della città e delle sue radici, ed ospita lo splendido ciclo di affreschi ispirati alle storie di Artù), l’Ottocento, il Novecento e la Sala che ospita le mostre temporanee.

Info: http://www.asmcostruireinsieme.it/sale-darte

ALESSANDRIA. PRESENTAZIONE DEL LIBRO:”LA CULLA E I GIORNI” DI GIANFRANCO MIROGLIO.

Alessandria, 26 novembre 2019

Comunicato stampa

Venerdì 29 novembre la presentazione del libro “La culla e i giorni” di Gianfranco Miroglio alla Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 17.30 nelle Sale Storiche della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria (piazza Vittorio Veneto 1) è in programma la presentazione del libro “La culla e i giorni” di Gianfranco Miroglio (edizioni puntoacapo di Pasturana). Nel libro Gianfranco Miroglio racconta la storia di due gemelli : un dialogo tra due bambini che attraversano insieme luoghi misteriosi fra Langhe, Roero e Monferrato alla ricerca di affetti, di amici e del mare … Gianfranco Miroglio , nato ad Asti, è stato insegnante e dirigente scolastico. Studioso di educazione ambientale, dopo la Presidenza dell’Ente di gestione parchi e riserve naturali dell’astigiano, ora presiede l’Ente di gestione del Parco Paleontologico della sua città. Ha pubblicato, prima de “La culla e i giorni”, i volumi “Ferragosto” “Amaro come il miele” e “Rossocorriera”. Introduce l’incontro Mauro Ferrari , direttore editoriale di puntoacapo, mentre Fulvia Maldini legge brani del racconto.

L’ accompagnamento musicale è a cura di Piercarlo Cardinali, Marina Delle Piane, Gianpiero Malfatto e Betti Zambruno . Info : Biblioteca Civica “Francesca Calvo” – piazza Vittorio Veneto 1, Alessandria tel. 0131 515901 – 0131 515933 e-mail: direzioneBCA@comune.alessandria.it

ALESSANDRIA. CHIUSURA BIBLIOTECA PER LAVORI DI MANUTENZIONE.

Alessandria, 12 novembre 2019

Comunicato Stampa

Il 15 novembre chiusa per manutenzioni la Biblioteca Civica “F. Calvo” Si comunica che il 15 novembre 2019 , la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria resterà chiusa al pubblico , per consentire alla ditta incaricata un intervento di manutenzione dei locali del sottotetto . Le Sale Blu della Biblioteca riapriranno alle ore 12.15 .

Le altre Sale rimarranno chiuse al pubblico fino a sabato 16 novembre , alle ore 9 . L’ evento “ Intrecci di feltro ” si svolgerà regolarmente alle ore 17 di venerdì 15 novembre .

MONCALIERI. “UN TRONO TRA LE NUVOLE” IL TIBET DEL XIV DALAI LAMA.

Sabato 23 novembre 2019, alle ore 11.00, MOSTRE MAROTTA, in occasione della mostra “Un trono tra le nuvole – Il Tibet del XIV Dalai Lama”, curata da Giovanni Rocca (Associazione Purple Middle Way Onlus  https://www.purplemiddleway.org/ ) apre i battenti alla prima visita guidata per persone affette da disabilità visiva.

L’idea nasce in collaborazione con l’associazione NoisyVision ( https://www.noisyvision.org/it/amp/ ) un’associazione senza scopo di lucro che vuole creare una rete internazionale di persone, associazioni ed enti interessati a condividere capacità, risorse e esperienze per rendere piú accessibili alle persone con disabilitá visive e/o uditive gli ambienti, i servizi e le informazioni, al fine di trasformare la percezione di limite che l’índividuo ha per se stesso e per gli altri.

Il percorso inizierà con la visita della Mostra – Viaggio tra Arte e Storia del Tibet, attraverso un percorso tattile e descrittivo guidato anche dal codice QR. La mostra tratta della storia moderna del Tibet dal 1933 al 1959, ovvero il primo periodo sotto la guida dell’attuale Dalai Lama fino al suo esilio: 30 anni di cammino attraverso l’arte e gli avvenimenti del Tibet.

Seguirà un percorso tattile sensoriale emotivo visitando la Collezione di tappetti mobili e oggetti d’arte orientale della COLLEZIONE MAROTTA ( http://www.tappetimarotta.com)

Un trono tra le nuvole: Mostra-viaggio nel Tibet del XIV Dalai Lama

Quando: 27 settembre 2019 – 19 gennaio 2020
Dove: Mostre Marotta, Strada Carpice 22, Moncalieri (TO)
Orari: Mar-Sab 9-13/15-19. Dom: 15-19. Lun: Chiuso.
Telefono per info e visite guidate: 0116467427
Sito:  www.untronotralenuvole.it
Ingresso: Gratuito
Come Arrivare: Macchina: Da Strada Carignano a Moncalieri, oppure Tangenziale uscita “La Loggia”. Autobus: 84-82-39

ALESSANDRIA. ATTACCO AL DIRITTO ALLO STUDIO DEL GOVERNO DELLA REGIONE DI CENTRO DESTRA.

Parte l’attacco al diritto allo studio da parte della lega e della giunta Cirio che dimezza le borse di studio, ma è solo l’inizio perché ad ogni taglio corrisponderà una regalia elettorale e clientelare a qualche amico interessato, basta aspettare!

Il diritto allo studio non è più un diritto per il governo della regione a cui piacerebbe trattare con cittadini ignoranti, più facilmente manipolabili come dimostrano un quantità industriale di “scemenze” postate sui social e spacciate per analisi politiche.

A rischio sono almeno 14 mila studenti con redditi medio bassi che potrebbero non ricevere la borsa di studio dopo il taglio del 50% degli stanziamenti decisi dalla giunta Cirio.

Le opposizioni sono all’attacco delle decisioni della giunta che fino a qualche giorno fa aveva dichiarato di non voler sottrarre fondi al diritto allo studio. Ma nonostante le promesse “Sono di nuovo a rischio più di un terzo degli idonei a ricevere la borsa di studio universitaria” come ha spiegato nell’aula del Consiglio regionale il capogruppo di Luv, Marco Grimaldi, che ricorda il pessimismo dell’era di Cota: “avevamo garantito a tutti i capaci e meritevoli la borsa di studio e invece, nell’ombra, la Giunta Cirio cancella uno dei traguardi più importanti della passata legislatura. Stiamo ripiombando nell’era di Cota, come temevamo“.

La giunta leghista con una delibera a sorpresa, l’assessore al Bilancio della Giunta Cirio, Andrea Tronzano, ha dimezzato l’assegnazione di fondi all’Edisu da 26,4 a 13,2 milioni. Inoltre ha spiegato Grimaldi: l’Ente per il Diritto allo Studio non ha ricevuto alcuna comunicazione sul taglio. Ora l’unico modo che avrà per sopperire alla mancata assegnazione sarà di usare il suo avanzo amministrativo, lasciando comunque scoperti circa un terzo degli idonei che, per altro, sono saliti a 14.000, cosa che richiede un aumento di risorse, non un taglio.

Grimaldi prosegue: Dai primi giorni di legislatura l’Assessora Chiorino aveva garantito che le borse non sarebbero state toccate, ancora ieri in Commissione ha mostrato le tabelle che lo confermavano, mentre in silenzio si preparava questa nefandezza, senza mai comunicare la decisione al Consiglio, alle Commissioni, agli uffici. L’opinione pubblica, gli Atenei e gli studenti non potevano nemmeno immaginare ciò che stava accadendo. Ma la cosa più grave è aver tenuto all’oscuro l’Ente per il Diritto allo Studio, che a fine ottobre rischia di schiantarsi: dovrà garantire per quanto possibile la copertura con fondi propri che non potrà recuperare. Due Assessori della Giunta hanno mentito in aula e taciuto informazioni agli enti competenti. È un fatto di una gravità inaudita, contro il quale ci opporremmo con tutta la nostra forza.

Il segretario regionale del PD, Paolo Furia, è intervenuto sul delitto contro lo studio: il primo atto che caratterizza davvero la Giunta regionale leghista di Alberto Cirio è il taglio dei fondi sul Diritto allo Studio. Errare è umano, ma perseverare è diabolico: evidentemente è proprio vero che alla Lega piace punire chi studia e chi ce la mette tutta. Se il dato fosse confermato ci ritroveremmo ad avere molti idonei a ottenere le borse di studio a mani vuote. Torneremmo cioè nell’esatta situazione in cui si trovava la Giunta regionale leghista di Roberto Cota, che non riusciva a finanziare le borse di studio per i meritevoli con redditi bassi.

Per i piemontesi con redditi medio bassi che hanno votato convintamente Lega e centro destra auguriamo buona scuola e buon diritto allo studio ai loro figlioli!

L’era del buonismo è sepolta adesso facciamo i conti con la realtà!

REGGIO CALABRIA. MECCANISMO FRAUDOLENTO PER APPALTI. BANCAROTTA MULTISERVIZI SPA.

La manutenzione della rete stradale cittadina, della rete idrica, dell’illuminazione, delle scuole e dei parchi dovevano essere assicurati dai milionari stanziamenti di fondi pubblici confluiti nella Multiservizi spa. Denaro che, piuttosto che essere destinato al soddisfacimento di primari interessi e bisogni della collettività, grazie al patto scellerato con politici e imprenditori collusi e disonesti, è finito invece nelle tasche delle cosche. Un vero e proprio piano strategico diretto al controllo della cosa pubblica e all’accaparramento di ingenti profitti “…per far sì che la Multiservizi S.p.a. divenisse uno strumento funzionale al soddisfacimento degli interessi economici della ‘ndrangheta e di alcune famiglie di imprenditori ad essa legate…”.

Un fiume di denaro che, attraverso un meccanismo fraudolento, ha favorito società facenti capo a famiglie risultate avere stabili collegamenti con la criminalità organizzata reggina a discapito della collettività. Sono queste le parole che si leggono nelle carte con cui l’Ag procedente ha sussunto l’attività di servizio in esecuzione da parte dei militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria coordinati dalla locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri.

L’“Ordinanza di applicazione di misura cautelare”, eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria con il supporto operativo dei colleghi di Milano, Siena ed Agropoli, è stata emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, Dott.ssa Giovanna Sergi, su richiesta del Procuratore Aggiunto Dott. Gerardo Dominijanni e dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti degli imprenditori reggini poiché ritenuti responsabili – a vario titolo e in concorso tra loro – del reato di bancarotta fraudolenta (artt. 110 c.p., 216 comma primo n. 1, 219 commi primo e secondo n. 1, 223 commi primo e secondo n. 2 del R.D. 16.3.1942 n. 267) in quanto, quali titolari di cariche e/o qualifiche societarie, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, distraevano e dissipavano il patrimonio delle società “Multiservizi S.p.a.” e “Gestione Servizi Territoriale S.r.l.” (G.S.T. S.r.l.) in pregiudizio dei creditori, cagionandone dolosamente il fallimento.

Contestualmente è stato eseguito un “decreto di sequestro preventivo d’urgenza e contestuale richiesta di convalida” nei confronti di varie società – che dispone il sequestro di somme di denaro per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro. Le misure cautelari in esecuzione costituiscono l’epilogo delle indagini condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del locale Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione denominata “Mala Gestio” che hanno consentito di accertare come le vicende fallimentari che hanno colpito le citate società – dichiarate fallite tra il 2014 e il 2015 – ben lontane da contesti di ordinaria decozione, erano invece da ricondursi ad un ingegnoso meccanismo fraudolento che, messo a punto da coloro i quali ricoprivano contemporaneamente cariche sociali nelle due imprese fallite e in altre ditte a favore delle quali venivano svolte le distrazioni di risorse economiche, ha assicurato agli indagati l’accaparramento di ingenti somme di denaro che, liquidate dal Comune di Reggio Calabria (unico finanziatore della Multiservizi di cui deteneva la quota del 51 % del capitale sociale), prima venivano introitate nelle casse della G.S.T. s.r.l. e poi da queste confluivano nelle tasche dei singoli privati. In particolare, nel 2004 il Comune di Reggio Calabria, previo esperimento di apposita procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del Socio privato, procedeva alla costituzione della “Multiservizi Reggio Calabria S.p.A.”, società mista con capitale pubblico maggioritario – il cui socio privato, detentore del 49% del capitale sociale, era la citata società di scopo G.S.T. S.r.l. – al fine di assicurare le pubbliche attività di

  • Manutenzione dei servizi a rete stradale
  • Manutenzione del servizio idrico integrato
  • Manutenzione Opere edili: patrimonio edilizio, edifici istituzionali, aree mercatali, lido comunale; – Manutenzione impianti sportivi: palasport, palestre, campi, gradinate, aree gioco
  • Manutenzione parchi, giardini, viali, parchi giochi ed aree a verde pubblico
  • Manutenzione uffici giudiziari
  • Manutenzione e controllo segnaletica stradale, Pubblica illuminazione
  • manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni demaniali e patrimoniali comunali nonché alcune attività ad esse connesse, quali la pulizia dei locali e la sorveglianza.

Lo stesso giorno, con la sottoscrizione di un incomprensibile patto parasociale – contrariamente a quanto previsto dall’appena stipulato atto costitutivo e pur essendo il Comune detentore del 51 % del capitale sociale della Multiservizi – il Sindaco di fatto abdicava dal controllo della partecipata, assegnando in via esclusiva tutti i poteri di gestione al socio privato di minoranza G.S.T. S.r.l.. Le risultanze investigative di cui all’operazione “Mammasantissima”, forniscono in parte spiegazione a tale circostanza. In tal senso milita una conversazione censurata in data 14.05.2002, nel corso della quale era proprio R.P., destinatario di misura cautelare in quel procedimento penale, nel compiacersi per una possibile vittoria di S., a fare riferimento all’appoggio elettorale dell’imprenditore C. e di G.R. (“vince lo stesso – perché c’è C. che deve incassare delle somme, che praticamente è in uno stato di bisogno attualmente” mentre “dall’altro c’è P. che sta partecipando a queste gare per la esternalizzazione”) e quindi proprio degli imprenditori che avrebbero avuto col tempo il controllo della partecipata.

ROMA. OPERAZIONE ‘CRUDO’, SEQUESTRATI 2 Q. DI PRODOTTI, 2 DENUNCE E MULTE PER 24MILA EURO.

Operazione ”Crudo” dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare. Controlli dedicati alla ristorazione che lavora prodotti agroalimentari crudi, previo processo di abbattimento a basse temperature.

I controlli sono stati eseguiti presso 26 ristoranti, dal 26 al 30 settembre scorsi, sul territorio nazionale, dai 5 Reparti dei Carabinieri Tutela Agroalimentare di Parma, Roma, Salerno e Messina, ed hanno consentito di sequestrare oltre 200 kg di prodotti alimentari, poiché privi di rintracciabilità, con etichette prive di informazioni chiare e comprensibili o per mancato abbattimento dei prodotti ittici destinati alla consumazione a crudo. Contestate 14 multe per un totale di 24.068 euro. Nel contempo sono stati denunciati i titolari di due ristoranti, rispettivamente per tentata frode e frode in commercio aggravata, in quanto nel menù non indicavano i prodotti congelati, lasciandoli passare per freschi, o perché dichiaravano di somministrare calamari, gamberoni e granchi mentre, in realtà, servivano ai clienti totani, mazzancolle e surimi.

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