Categoria: CULTURA

ALESSANDRIA. PARTE LA VALORIZZAZIONE DEL PATROMONIO CULTURALE.

APPROVATO IL PROTOCOLLO PER LA REALIZZAZIONE DEL PEAL

AL VIA LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE ALESSANDRINO

foto archivio Quotidiano On Line

Il Comune di Alessandria, attraverso la Biblioteca Civica di Alessandria “Francesca Calvo”, renderà più semplice la fruizione e la valorizzazione del patrimonio alessandrino della ricerca etnografica e antropologica presente nella nostra città, condividendolo in rete e creando un polo – il PEAL, Polo Etnografico di Alessandria – che avrà il compito di aprire alla cittadinanza e agli studiosi del tema la consultazione dei propri fondi custoditi nelle istituzioni di ricerca etnografica ed interculturale cittadine e che sono tra le più interessati del Piemonte.

Il PEAL promuoverà, tra le altre cose, la catalogazione del patrimonio librario degli Enti aderenti al Polo etnografico al fine di inserirli nel catalogo Librinilinea.it della Regione Piemonte e una costante attività di conservazione ed accrescimento, fruizione e promozione del patrimonio etnografico e antropologico attraverso la produzione di eventi culturali (mostre, convegni di studio, offerte didattiche per le scuole e corsi di formazione su temi afferenti all’etnografia, all’antropologia e all’intercultura); in ultimo si provvederà a una mappatura dei luoghi di incontro e pratiche delle comunità migranti di Alessandria.

Il comune di Alessandria fornirà inoltre consulenze biblioteconomiche ai soggetti aderenti al Polo che ne abbiano necessità (ISRAL – Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria, Associazione Amici del Museo Etnografico “C’era una volta” ODV, ICS – Istituto per la Cooperazione e lo Sviluppo ETS, Associazione Cultura e Sviluppo e Museo degli Antichi Mestieri e del Tamburello di Basaluzzo) e metterà a disposizione gli spazi dedicati alla presentazione di libri o eventi della Biblioteca Civica di Alessandria “Francesca Calvo” per le attività organizzate dal Polo.

ALESSANDRIA. PROGETTO BAMBOO, DAL DISAGIO GIOVANILE ALLE TOSSICODIPENDENZE.

PRESENTAZIONE “PROGETTO BAMBOO”

Quando fatti eclatanti portano i mass media a parlare di disagio giovanile e di dipendenze, non siamo di fronte a qualcosa di imprevisto ma a una situazione che è stata semplicemente trascurata o sottovalutata.

Proprio per affrontare questi temi, il 9 gennaio alle ore 12.00 presso la Sala Giunta del Comune di Alessandria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “Bamboo”, un cortometraggio che tratta il tema delle dipendenze con un passaggio anche sulla problematica del revenge porn.

L’opera realizzata dall’Associazione “In Bocca al Lupo ODV” con la partecipazione dei ragazzi della Compagnia del Carciofo dell’ITIS Volta, è promossa anche dalla Città di Alessandria e sostenuta da Lions Club Alessandria Cittadella, un club di servizio del territorio e per il territorio, che ha appoggiato questo progetto in quanto attività di formazione e informazione fondamentale per i giovani e la loro sicurezza.

Il cortometraggio rappresenta le dipendenze come delle figure con teste di animali che seguono i personaggi nel corso della loro vita, rendendola impossibile e facendogli perdere ciò che hanno di più caro.

Appositamente non viene trattata una dipendenza specifica perché nei giovani sono in aumento abuso di alcol, droghe, sesso online, gioco d’azzardo, videogiochi e web in generale.

La visione dell’opera servirà ad aprire una discussione con i ragazzi che potranno confrontarsi non solo con psicologi e volontari di comunità di recupero ma soprattutto con persone che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma di una o più dipendenze.

“Bamboo” sarà presentato in diverse scuole della provincia di Alessandria ma l’idea è quella di creare una rete, affinché possa essere visto nel maggior numero di scuole medie e superiori, mantenendo ovviamente la discussione finale.

Lo scopo di “Bamboo” è quello di stimolare un’azione attiva e positiva da parte dei giovani, nell’ambiente a loro più congeniale, cioè quello dei social e delle challenge. Una sorta di movimento etico dei ragazzi contro il loro sfruttamento da chi guadagna attraverso le loro debolezze.

La visione completa del cortometraggio avverrà il 13 gennaio 2023, dalle ore 10 nell’aula magna dell’Istituto Volta di Alessandria, alla presenza delle prime scolaresche e dalle 19.45 al ristorante Centogrigio di Alessandria, con una cena di raccolta fondi per sostenere il progetto.

TORINO. UN MURO IN FIORE A TORINO – L’ARTISTA DOA OA FIRMA IL NUOVO MURALE IN VIA FRATELLI CALANDRA, 10

UN MURO IN FIORE A TORINO

L’artista DOA OA firma il nuovo murale in via Fratelli Calandra, 10

Il Comune di Torino, con la collaborazione di 24 ORE Cultura e Gruppo Unipol, regala alla città una nuova opera d’arte a cielo aperto. Un murale ‘botanico’ accoglie chi entra nel centro storico della città, nel segno della natura e del suo potere curativo.

Si è tenuta questa mattina la presentazione alla stampa e inaugurazione del muro di via Fratelli Calandra, 10 alla presenza dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato alle Politiche Educative, Giovanili, Periferie e Rigenerazione Urbana della Città di Torino, insieme a 24 ORE Cultura e a Gruppo Unipol.

Da oltre due decenni la Città di Torino lavora a percorsi di valorizzazione dei territori urbani attraverso l’arte a cielo aperto e si è distinta per i progetti di promozione e sviluppo dell’Urban Art con To Shape. Urban Art District e con la creazione di un Distretto dell’Urban Art torinese che nel tempo ha messo a sistema conoscenze, esperienze e linguaggi consolidati che rappresentano una cifra specifica della street culture torinese, cresciuta in un confronto serrato e fecondo con la scena internazionale.

Sono più di 5.000, infatti, i metri quadri di superficie muraria dipinta di cui Torino dispone, che testimoniano lo sviluppo della Street e Urban Art, a partire dalla sua nascita underground fino all’attuale esplosione come fenomeno artistico di massa.

All’interno dell’attenzione al quadro artistico internazionale e al linguaggio ‘ecumenico’ rivolto a tutta la comunità locale, si inserisce la nuova proposta del Comune di Torino di intervento di valorizzazione urbana nel territorio della Circoscrizione 1 con il nuovo murale ‘botanico’ di via Fratelli Calandra n.10, strada che può essere considerata di diritto una “porta”, un ingresso ideale che invita verso il centro della città. È infatti il prolungamento di corso Massimo D’Azeglio; a 20 metri dalla via sorge il Parco del Valentino, il polmone verde della città nonché la sede dell’orto botanico.

La parete alta e stretta – fino a pochi giorni fa usurata da oltre cento anni di vita e da una guerra mondiale nel mezzo e che appartiene a una bella quanto caratteristica palazzina dei primi del Novecento – è diventata una tela di 80 mq, commissionata all’artista galiziana di fama internazionale DOA OA da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE con la sponsorizzazione di Gruppo Unipol e con la collaborazione del Comune di Torino. La gestione del cantiere artistico è affidata a Fondazione Contrada Torino onlus.

Il murale ‘floreale’, dal titolo Althaea officinalis L., è stato presentato questa mattina alla stampa e inaugurato al pubblico. In via Fratelli Calandra 10 sono infatti intervenuti alle 12:30 Rosanna Purchia, Assessora alla Cultura della Città di Torino e Carlotta Salerno Assessora alle Politiche Educative, Giovanili, Periferie e Rigenerazione Urbana della Città di Torino, che insieme aPaola Cappitelli Responsabile sviluppo mostre e progetti internazionali di 24 ORE Cultura e a Gianmaria Restelli, Responsabile Comunicazione Esterna e Corporate Image di Gruppo Unipol, hanno raccontato l’opera dell’artista DOA OA e il progetto di rigenerazione urbana di questo tratto di strada, all’interno della Circoscrizione 1.

“Il murale a tema floreale dipinto sulle pareti di Via Fratelli Calandra rappresenta un forte richiamo alla natura e allo stesso tempo una boccata d’ossigeno tra i palazzi della nostra città. L’artista Doa Oa ha messo a disposizione il suo talento e la sua esperienza, lanciando a noi tutte e tutti una chiara richiesta di tutela del nostro ecosistema, di maggiore consapevolezza e di rispetto per l’ambiente – dichiarano le assessore alla Cultura Rosanna Purchia e alle Politiche Educative, Giovanili, Periferie e Rigenerazione Urbana della Città di Torino Carlotta Salerno -. Con “Althaea officinalis L.” si arricchisce la collezione di opere pittoriche realizzate sulle superfici murarie di Torino, ormai un punto di riferimento internazionale per l’arte urbana. Per questo motivo 24 ORE Cultura e Gruppo Unipol hanno scelto di commissionare e sponsorizzare quest’opera proprio sul territorio torinese. Ma non finirà qui, perché questa iniziativa, destinata a ripetersi, si aggiunge ai molti altri progetti che vedono la preziosa collaborazione di 24 ORE Cultura. Dopo via Fratelli Calandra, il prossimo appuntamento è il 23 dicembre in piazza San Carlo. Ringraziamo quindi gli sponsor per la generosità e la fiducia, insieme all’artista, agli uffici della Città e a Fondazione Contrada per la direzione dei lavori.”

Il murale di DOA OA è infatti l’ultimo tassello in ordine di tempo, il frutto di un virtuoso progetto di urban art che Gruppo Unipol e 24 ORE Cultura stanno portando avanti da tempo, nella convinzione comune che l’arte debba ‘uscire’ fuori dai musei, ‘estroflettersi’ dalle sale chiuse alle strade vissute da tutti, contribuendo così a creare un prezioso legame di collaborazione tra le istituzioni e la comunità. Un legame in cui anche l’impresa privata può trovare il proprio ruolo, sia in termini di mecenatismo sia con un contributo concreto alle scelte delle politiche culturali della città. 

DOA OA è un’artista multidisciplinare della Galizia che utilizza per i suoi dipinti i muri, su cui rappresenta spesso elementi decostruiti di specie vegetali, intesi come vere e proprie ‘scene’ di illustrazioni botaniche, sparse nello spazio del muro, spazzate dalla turbolenza di un vento immaginario.

Il soggetto scelto da DOA OA per la città di Torino ricade all’interno del suo progetto, chiamato “Reforesting” (Riforestazione).

Reforesting nasce nel 2014 con l’intento di far rivivere spazi dimenticati o muri abbandonati, immergendoli nell’afflato poetico che spesso solo la natura – e l’arte – riescono a consegnare a questi luoghi, attraverso l’interpretazione pittorica di specie vegetali che solitamente crescono nel territorio oggetto del restauro creativo.

L’obiettivo dell’artista è avvicinare da una parte lo spettatore alla conoscenza delle piante medicinali e degli usi officinali tramandati dalla tradizione millenaria della fitoterapia, dall’altra ritrarre la bellezza del regno vegetale. L’arte di Doa Oa vuole essere un prisma di ricerca artistica: attraverso la visione dei suoi quadri murari fiorisce nell’osservatore anche la consapevolezza della necessità di conoscere il nostro ecosistema, per rispettarlo al meglio.

Il Murale Althaea officinalis L., realizzato appositamente per la parete dell’edificio dei primi anni del Novecento in via Fratelli Calandra, si ispira alla selvaggia bellezza dei fiori dell’Althaea officinalis L., appartenente alla famiglia delle Malvacee (comunemente nota come Altea medicinale o Avisch), una pianta presente in Piemonte, nota per i suoi usi medicinali lenitivi ed emollienti, oltre che per i diversi usi delle sue radici nella preparazione di dolci. La Altea è però anche una bellissima pianta ornamentale. Il suo nome deriva dal greco “althain“, che significa curare, guarire. Una composizione di fiori dai colori tenui, che, mescolata alla poetica della palazzina Anni Venti, richiama il concetto di guarigione e di cura, nostra personale ma anche del luogo, del territorio che abbiamo la fortuna di abitare.

Perché la scelta di questo tema per un muro di una via come quella di Fratelli Calandra? Il posizionamento del muro rappresenta – nella visione dell’Amministrazione Comunale – un ingresso, una porta che però è lontana da qualsiasi approccio monumentale tipico delle ‘porte’ che introducono a una metropoli. In particolare, vuole essere un ingresso ‘gentile’ al suo centro storico, al cuore di una città che fa propri anche i toni anti-monumentali, che sa anche ‘respirare’ più lentamente, ha caro il tema della botanica, della natura che cura, che si insinua nei distretti cementificati per donare ai polmoni un’aria più pulita, come fanno il Parco del Valentino e l’orto botanico a pochi metri dalla via.

L’ARTISTA DOA OA.

Doa Oa (Galizia, 1986), ha studiato Fotografia artistica (EASD Pablo Picasso) e Belle Arti (U. Vigo Pontevedra, Messico e Lisbona). Con una formazione multidisciplinare, la sua creazione artistica si muove tra pittura murale botanica, interventi e installazioni con tessuti e audiovisivi, grafica botanica e fotografia ‘emozionale’. Nel 2014 inizia un piano di interventi nello spazio pubblico attraverso la pittura murale a tema botanico, con cui partecipa a numerosi progetti di arte pubblica in Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Kosovo, e altri Paesi.

Per informazioni:

Ufficio Stampa Comune di Torino

Luisa Cicero: luisa.cicero@comune.torino.it

Ufficio Stampa 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE:

Elettra Occhini: elettra.occhini@ilsole24ore.com

BIBLIOTECA CIVICA LUIGI CARLUCCIO, SABATO 17 DICEMBRE FESTA DI RIAPERTURA – ORE 15, VIA MONTE ORTIGARA 95 – TORINO

BIBLIOTECA CIVICA LUIGI CARLUCCIO, SABATO 17 DICEMBRE FESTA DI RIAPERTURA

Grande festa per la riapertura della Biblioteca civica Luigi Carluccio che ha sede in via Monte Ortigara 95. All’inaugurazione col pubblico, che si terrà sabato 17 dicembre dalle ore 15.00, parteciperanno il Sindaco Stefano Lo Russo l’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia e i familiari dello storico dell’arte a cui la sede è intitolata. La rinnovata biblioteca civica – come da tradizione – avrà un ‘padrino’ scrittore che in questo caso sarà Alessandro Perissinotto.

La cerimonia sarà animata dalla Banda Musicale del Corpo Polizia Locale della Città e dal Coro CAI UGET di Torino. Dopo i saluti istituzionali, nel pomeriggio, si potrà assistere alla lettura scenica ‘Canto di Natale’ di e con Claudio Dughera e Claudia Martore, a cura della Fondazione TRG-Teatro Ragazzi e Giovani, dedicata a tutti i bimbi e alle loro famiglie.

La Biblioteca Carluccio, intitolata a uno dei più importanti critici d’arte italiani del Novecento,  è stata aperta nel 1982 all’interno dell’allora Centro civico. Chiusa nel gennaio 2015 per importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione, prolungati nel tempo per ulteriori interventi indispensabili, la biblioteca viene oggi restituita ai cittadini totalmente rinnovata: su due livelli, compreso lo spazio dedicato ai più piccoli al piano terra, con ambienti accoglienti e colorati grazie anche ai murales realizzati dall’Associazione Monkeys di Torino.

Gli orari di apertura: lunedì 14-19, martedì e venerdì 9-15, mercoledì e giovedì 13-19, sabato: 9-15 (a sabati alterni).

I numeri della biblioteca

9385 volumi

49 posti a sedere per adulti

21 posti a sedere per bambini

1 postazione di interrogazione del catalogo online

postazione di autoprestito

postazione di navigazione Internet (in arrivo)

1 sala giornali e riviste

1 spazio incontri

Un po’ di storia: 

Luigi Carluccio (1911 – 1981) – Nato a Calimera (LE), ancora bambino si trasferì a Torino con la famiglia per seguire il padre, insegnante di scuola elementare. Terminati gli studi classici al Liceo Massimo d’Azeglio, si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia dove si laureò nel 1940 con una tesi di carattere storico-artistico. Interessato all’arte fin da giovanissimo, fu frequentatore assiduo della galleria torinese Codebò in cui conobbe il pittore Luigi Spazzapan, divenendone grande estimatore e amico. Nel 1934 iniziò l’attività di critico d’arte pubblicando articoli su L’Avvenire d’Italia e sulla rivista Arte Cattolica, di cui fu anche direttore. Richiamato alle armi, combatté in Abissinia, in Albania e in Russia. Dopo l’armistizio fu internato dai tedeschi fino al 1945. Ripresa l’attività di critico per diverse testate giornalistiche, fra cui La Gazzetta del Popolo e Il Giorno, fu curatore di mostre di particolare rilievo alla Galleria d’Arte Moderna di Torino e autore di presentazioni e di prestigiosi cataloghi d’arte. Nel giugno 1979 fu nominato direttore del Settore Arti Visive della Biennale di Venezia, incarico confermato anche per l’edizione 1982 che però non poté ricoprire, essendo morto improvvisamente il 12 dicembre 1981 a San Paolo, dov’era direttore della Biennale brasiliana.

ALESSANDRIA. Tra Sacro e Profano.

“TRA SACRO E PROFANO”

 Si inaugura l’esposizione delle tele di Giovanni Battista Carlone (XVII sec.)

Giovedì 15 dicembre alle Sale d’Arte di Via Machiavelli 13 ad Alessandria, alle ore 18 avrà luogo l’inaugurazione dell’esposizione della seconda tranche di restauro delle tele sovrapporte che fanno parte dell’apparato decorativo di Palazzo Cuttica, sede del Museo Civico.

Sono le ultime 7 sovrapporte su tela a soggetto biblico e mitologico, attribuite al pittore Giovanni Battista Carlone (XVII secolo), insieme a due tele con decorazioni fitomorfe di autore anonimo, che vanno ad aggiungersi alle altre 5 sovrapporte, anch’esse recentemente sottoposte a restauro e già esposte alle Sale d’Arte, del pittore Giovanni Michele Graneri (Torino 1708-1762), raffiguranti scene di genere.

Sarà quindi un’importante ed inconsueta occasione per il pubblico di ammirare nei dettagli il ciclo completo di questi splendidi e preziosi dipinti, apprezzando da vicino l’importante intervento che ha consentito di recuperare e restituire le opere al loro antico splendore .

L’esposizione è curata dall’Azienda CulturAle Costrurie Insieme

L’inaugurazione dell’esposizione sarà preceduta alle ore 17, nell’adiacente sede della Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, da un incontro di presentazione del pregevole lavoro di recupero e restauro delle opere intitolate:  Apollo sul carro del sole, Diana sul carro della luna, L’aurora, La guarigione di Tobia, Il giudizio di Salomone, Rachele nasconde gli idoli domestici a Labano, David e Abigail.

All’incontro organizzato dal Comune di Alessandria in collaborazione l’Azienda Speciale CulturAle  Costruire Insieme e la ‘Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio’ per le Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo saranno presenti la dottoressa Liliana Rey Varela, funzionario restauratore della ‘Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio’ per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, e la dottoressa Anna Rosa Nicola, direttore tecnico della ditta ‘Nicola Restauri’ che ha curato lo straordinario recupero di tutto il ciclo di tele sovrapporte, 14 in totale.

Il progetto di restauro delle tele, avviato nel 2022, rientra un più ampio programma dell’Amministrazione Cittadina di valorizzazione del piano nobile del settecentesco “Palazzo Cuttica”, antica dimora nobiliare da tempo di proprietà civica, oggi sede del museo cittadino. Situato nel centro storico, il palazzo presenta un apparato decorativo di notevole valore storico-artistico (decorazioni in stucco, vetrate artistiche  , arredi lignei finemente intagliati, decorazioni scolpite e del XVIII secolo)

In particolare, alcune sale del Palazzo sono arricchite dalla presenza delle preziose tele sovrapporta, oggetto appunto dell’esposizione che si inaugura il 15 dicembre, attribuite rispettivamente a Giovanni Battista Carlone (XVII secolo) e a Giovanni Michele Graneri e suoi collaboratori (del XVIII secolo), di elevato valore storico-artistico.

Le condizioni conservative dei dipinti risultavano assai diversificate, in particolar modo in alcuni casi molto gravi. Alcune tele esibivano notevoli problemi di carattere strutturale e di lettura, con stuccature incongrue e rifacimenti ormai fortemente alterati.

Grazie alla sinergia fra il Comune, la  Soprintendenza e la Ditta Nicola Restauri – già nota per aver restituito all’originario splendore altri capolavori del patrimonio storico della Città di Alessandria – si è conclusa una parte di questo ampio progetto di valorizzazione della dimora dei Cuttica, che trova la perfetta sintesi  nell’esposizione alle  Sale d’Arte di Via Machiavelli, aperta al pubblico fino a marzo 2023.